Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

mercoledì 30 gennaio 2013

IL REIKI

DAL MIO PUNTO DI VISTA ......E NON SOLO

Quella che mi accingo a scrivere è una riflessione sofferta, frutto delle mie esperienze come Paziente, come Operatrice e come Master Reiki di quello che è conosciuto come il metodo Reiki di Mikao Usui.

Quando leggevo articoli che mettevano in cattiva luce la pratica o ricevevo critiche negative ho deciso di lasciare andare qualsiasi resistenza ed approfondire la materia.
Il motivo per cui faccio questo, nasce dalla volontà di proseguire al di sopra delle cristallizazioni in cui le credenze e gli
chemi riescono a tenera prigioniera la coscienza dell'individuo.

E' necessario ricordare che in questo piano di esistenza un principio che la regola, è quello della polarità, per cui si hanno due modi, due visioni per osservare la "faccia di una stessa medaglia"!

Se volevo crescere mi sarei dovuta mettere in discussione ed un modo con cui questo può avvenire è quello che ci spinge ad esplorare l'ignoto e l'insindacabile. 

La mia avventura iniziatica  ebbe inizio nel 1998, quando presa da un forte attacco di depressione distrussi tutto quello che avevo realizzato materialmente.
Il matrimonio, la carriera, furono drasticamente interrotte.


Ogni meta sò di averla raggiunta con tanta sifferenza e fatica, ma nulla mi potè fermare.
Nel 2000,  il destino mi mise in contatto con  persone che praticavano il Reiki, ne rimasi molto colpita, perchè in quel periodo ero alla ricerca di risposte che potessero colmare le numerose domande alimentate dal mio spirito sensibile e curioso.


Mi piace definirmi una Figlia delle Stelle, questo perchè la mia natura romantica, altruistica e innocente mi faceva sentire estranea ai comportamenti primitivi, egoistici e violenti della maggior parte delle persone che fin dalla nascita ruotavano nella mia vita.

Per questi motivi, sono sempre stata alla ricerca di una dimensione più consona alle mie attitudini e quando finalmente sono riuscita a dire basta, la ricerca è stata la mia maestra, i tentativi il mio pane, i successi le mie conferme.

E' proprio per questo che dopo anni di pratica il mio sentiero si è allontanato dalla via del Reiki.

Per natura sono cauta, pratica ed Un osservatrice silenziosa ed attenta.

Queste capacità mi hanno costretto ad approfondire quella sensazione di resistenza che percepivo mentre si svolgevano gli incontri tra operatori e quelli organizzati per l'attivazione dei simboli, indispensabili per acquisire il titolo di operatore reiki di primo, secondo livello e del terzo che ti permette di insegnare a tua volta il metodo.

Di per se stesso acquisire nozioni che ti insegnano ad utilizzare l'energia dell' universo o del campo in cui siamo immersi è molto interessante, perchè ogni persona deve rendersi conto che la forza della crezione è viva e a nostra disposizione.

Quello che invece mi scoraggiava ed impensieriva, era l'atteggiamento egocentrico che gli operatori acquisivano dopo le attivazioni.

Era come se un forza negativa si impossessasse delle loro facoltà mentali, elevandoli in un punto in cui si sentivano onnipotenti e, sembra un paradosso, insensibili alle vere esigenze della persona su cui intervenire con l'energia.

Non voglio dire che per tutti sia così, ne che gli operatori contaminati si comportino in questo modo per loro scelta, anzi penso che tutto questo avvenga a loro insaputa, perchè al di la del velo ci sono forze che agiscono nell'ombra, attirando verso di sè per nurtrirsene quelle energie attivate negli incontri reiki. 

Poi che cosa dire di coloro i quali ricevono i benefisci del trattamento.

Per lo più non intendono ricambiare le attenzioni ricevute, puntualizzando che l'energia nell'universo è gratis, per cui esigono che il trattamento avvenga senza nessun tipo di contributo verso chi sta mettendo a loro disposizione tempo, presenza e risorse.

In questo modo, senza che se ne rendano conto, contraggono un debito con la loro coscienza e l'equilibrio naturale che mantiene la vita in uno stato neutro viene a mancare rendendo sterile ed inefficace il trattamento.

Per me è evidente che qualcosa al di sopra delle nostre possibilità sensoriali opera dietro le quinte, manipolando le nostre menti e le nostre azioni e questo sempre per il loro tornaconto, mai per il nostro.

Oggi il sentiero che percorro mi porta lontano da quelli che sono gli insegnamenti provenienti dalle religioni e/o dalle culture dogmatiche.

Quindi tutte queste considerazioni mi hanno via via allontanato dal sentiero del reiki, come dalle chiese, mentre rimango convinta che conoscere l' anatomia dello spirito ed il modo in cui l'energia può essere canalizzata, attivata ed utilizzata,  deve assolutamente passare attraverso la ricerca  delle nostre origini e sulle probabilità che l'ecosistema e gli esseri viventi di questo pianeta, subiscano interferenze e manipolazioni su più livelli da parte di tecnologia terrestre ed exstraterrestre.

Alla mia riflessione, segue un articolo in accordo con la mia ricerca, mentre sopra all'inizio  potete cliccare sui collegamenti ai link ed informarvi personalmente sul metodo e le sue origini.

In questo modo si da la possibilità ad ogni individuo di documentarsi e di trarre liberamente le proprie conclusioni.

Io non cerco ALLEATI, ma FRATELLI e SORELLE con cui condividere e confrontarmi.
Grazie per l'attenzione.


By * LuisLuce

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IL REIKI ED I SUOI PERICOLI














Quasi 20 anni fa lessi un libro sul reiki e mi sembrò interessante; provai pure a praticarlo per un po' di tempo seguendo quelle istruzioni ma ben presto i stufai non osservando alcun effetto tangibile. Con questo non scartai l'idea che il reiki potesse anche portare dei benefici per la salute, ma probabilmente il fai da te non funzionava molto bene.

Poi, pochi anni dopo avere scoperto l'esistenza delle scie chimiche ed il complotto delle élite occulte contro la popolazione umana, un'amica mi ha segnalato il possibile uso negativo del reiki. Nell'articolo Reiki arma occulta dei Gesuiti si sostiene addirittura che il reiki in sè sia stato scientemente creato per scopi occulti e negativi (sostanzialmente per fornire energia alle élite che ci manipolano). Non ho modo di confermare nè di smentire quanto affera quell'articolo; alcune cose sembrano verosimili, altre conclusioni sembrano un po' tirate per i capelli, ma come ho già detto si tratta di un campo minato nel quale scoprire la verità è fin troppo difficile. Posso solo informare che l'articolo è tradotto dal sito (in francese) del CROM un centro di ricerche contro il Nuovo Ordine Mondiale, dal quale anche io ho preso (e tradotto) alcune interessanti informazioni su altri argomenti.

Ma devo anche dire che ho letto di recente un altro libro di Reiki, e questa volta vi ho trovato qualcosa che 20 anni fa non avevo notato, ovvero il fatto che il reiki venga insegnato solo all'interno di un percorso quasi iniziatico, che la struttura dei centri di insegnamento del reiki è tutta molto gerarchizzata, istituzionalizzata, cosa che mi ha indotto a sospettare che non fosse tutt'oro quello che luccica.

Infine proprio in questi giorni ho ricevuto due segnalazioni sul possibile utilizzo negativo del reiki. Qui di seguito la prima:
Durante la seconda parte dell'iniziazione ci accorgiamo che l'ambiente non è "pulito". Forse alcune persone tra i presenti (ricordo una donna che faceva paura solo a guardarla negli occhi) aveva veicolato qualcosa. Fatto sta che mi ritrovo con il solito alieno grigio che mi si presenta innanzi, tutto spavaldo, e in pochi secondo pensa bene di stabilire con me una sorta di legame "eterico" (che però io ho avvertito anche fisicamente) e insomma me lo ritrovo in casa anche i giorni successivi a quel seminario di reiki.

La presenza "aliena" non era prevista, ma era intensa, infatti poi ho scoperto che anche un'altra ragazza che aveva partecipato a quel seminario si era ritrovata, a tutti gli effetti, "addotta". Non fate reiki ! L'idea in sé è bella - somiglia al tocco terapeutico che usiamo anche noi in reparto - ma ho motivo di ritenere, insieme ad altri, che il reiki sia diventato uno dei tanti metodi che "i Grigi" mettono a punto per reperire "cavie umane" o "contenitori" che dir si voglia.
La seconda mi viene da un lettore che, pur essendo perplesso sul giudizio da me espresso in questo e nel precedente articolo, mi conferma che
Nel gruppo che frequento in passato si era parlato della possibilità che l'energia positiva che si sviluppa con il reiki possa attirare entità "assetate" di energia.
Ciò nonostante questo lettore considera il reiki un metodo potenzialmente positivo di auto-guarigione che però non è esente dai pericoli su esposti.

Io personalmente sono molto più scettico. Non me ne vogliate. Sebbene non concordi o non condivida tutto quanto si trova scritto nell'articolo su Reiki e Gesuiti alcune connessioni vi sono e mi sembrano sufficienti da mettere in guardia.

Ad esempio scopriamo che "Le prime storie del mitico fondatore del Reiki (Mikao Usui) narrano che fu professore (direttore?) dell’università cristiana Doshisha; ed egli fu (secondo le ricerche di Pascal Treffainguy) anche membro dell’ordine dei Gesuiti".

Per chi non lo sapesse l'ordine dei gesuiti è una delle colonne portanti (forse la più potente ed importante) del processo di costruzione del Nuovo Ordine Mondiale; il sito italiano che più se n'è occupato è http://nwo-truthresearch.blogspot.it/.

Il mio consiglio è di leggere con calma e con spiritio critico sia il mio che l'altro articolo e farsi una propria opinione.
 
Scritto da Corrado per SCIENZA MARCIA

 

 

 

domenica 27 gennaio 2013

27 GENNAIO IL GIORNO DELLA MEMORIA

 
 
 
Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 GENNAIO di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo, dell' Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
In questo giorno si celebra la liberazione, da parte delle truppe sovietiche dell' Armata Russa, del
campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 GENNAIO 1945.

Colgo l'occasione per dedicare un pensiero di Luce e di Amore a tutte quelle PERSONE, che nel corso dei secoli sono state vittime di violenze, maltrattamenti, genocidi, guerre, in NOME 

Di DIO

Della GIUSTIZIA,

Della PATRIA,

Dell' ONORE,

Della VENDETTA,

Del RAZZISMO,

A tutte le categorie di Persone che ho elencato e per tutte quelle che in questo momento non ricordo perchè sono troppo commossa  e mi VERGOGNO, CHIEDO UMILMENTE SCUSA con tutto il CUORE!

By *LuisLuce


sabato 26 gennaio 2013

LE FREQUENZE POSSONO INFLUENZARE LA VITA

E RIPROGRAMMARE IL DNA

I suoni che posseggono determinate frequenze, hanno un potere straordinario sulla fisiologia umana grazie appunto alla forma che accoglie informazioni coerenti alle leggi della creazione universale.

LE FREQUENZE DELLA VITA

Rigenera il tuo DNA ed evolvi la tua coscienza

 

 
Utilizzando determinate frequenze in un ambiente silenzioso si possono effettuare sedute di meditazione, training autogeno, E.F.T, pranoterapia e altre tecniche di ricerca interiore.
Ad esempio un suono con frequenza a 528 Hz, può essere utilizzato prima di andare a dormire per ri-armonizzarsi o anche per cancellare le “basse frequenze” derivanti da pessime situazioni vissute o emozioni provate.
Queste frequenze possono riparare e riprogrammare il nostro DNA.
Esistono frequenze sonore vitali, circa 6, che hanno un potere straordinario e benefico sulla fisiologia umana.

Queste sono:
  • 174 HZ - Fondamenta, effetti spirituali individuali
  • 285 HZ - Cognizione quantica
  • 396 HZ - Liberi dal senso di colpa e ansia
  • 417 HZ - Cambiamento, lasciare andare il passato
  • 528 HZ - Riparazione e armonizzazione DNA
  • 639 HZ - Apertuta e connessione nei rapporti umani
  • 741 HZ - Stimolare il risveglio interiore
  • 852 HZ - Ritorno all'ordine spirituale
  • 936 HZ - Attivazione della ghiandola pineale
  • 963 HZ - Effetti spirituali individuali
 
 
 
Registrandole in un CD possono essere ascoltate ripetutamente nell’arco della giornata per la meditazione il training autogeno, EFT, pranoterapia e altre tecniche di ricerca interiore.

Può essere utilizzato prima di andare a dormire anche per cancellare le “basse frequenze” derivanti da pessime situazioni vissute o emozioni provate.

In queste 6 frequenze (Do 396 HZ, Re 417 HZ, Mi 528 HZ, Fa 639 HZ, SOL 741 HZ, LA 852 HZ) la proporzione che ne deriva crea ottave superiori corrispondenti alla geometria sacra del Codice da Vinci.

VISITATE IL CANALE YOUTUBE DI GIULIANO SCOLESI By LuisLuce)
È l’inizio di una nuova scienza, la Cimatica, che studia le onde e i suoni che creano forme geometriche armoniose.

I suoni e la luce saranno gli strumenti delle medicina del futuro.

Nikola Tesla diceva che i tre numeri principali che costituiscono l’universo sono 3,6,9. – La frequenza 528 Hz (5+2+8=15 1+5 =6) è definita la frequenza ‘Miracolo’ ed è la stessa delle eliche del DNA

- Nei canti Gregoriani, queste frequenze basiche sono espresse continuamente e ripetutamente. Da questo deriva il senso di armonia e di beatitudine.

- Un istituto giapponse (I.H.M Research Institute), ha condotto una ricerca su queste frequenze vitali, fotografando a -25 gradi i cristalli dalla geometria perfetta che ne derivava. La tecnica è quella di Masaru Emoto.

- Altre ricerche con la kinesiologia sui chakra ha dimostrato il potenziamento della forza vitale in presenza di tale frequenze.

- Tutti i pezzi di musica classica composte da Ottave superiori posseggono alcune di queste frequenze specifiche.

- Nel padiglione auricolare è presente la proporzione del Codice da Vinci.

- I suoni che posseggono queste frequenze hanno un potere straordinario sulla fisiologia umana grazie appunto alla forma che accoglie informazioni coerenti alle leggi della creazione universale.

Il corpo umano è composto di sostanza genetica ed è dotato di un trasmettitore e un ricevitore estremamente evoluto di frequenze.
Durante sperimentazioni scientifiche, si è osservato che inserendo il DNA in un contenitore particolare di elettroni, questi ultimi si dispongono creando una struttura uguale al DNA.
Se si rimuove il DNA, gli elettroni ritornano ad occupare le precedenti posizioni.
Questa è la prova certa che il patrimonio genetico dell’essere umano interagisce di continuo con l’energia circostante; siamo noi, le nostre condizioni emotive, a influenzare il mondo di continuo.

Dentro un essere umano ci sono delle microantenne, conosciute con il nome di amminoacidi, connesse e collegate con il DNA.
Inoltre, esistono 64 codici genetici, fatti per inviare o ricevere frequenze più elevate collegando ogni persona ad una coscienza più elevata.
Le ultime ricerche scientifiche dicono che solo 20 di queste antenne sono funzionanti, mentre le rimanenti 44 rimangono “spente”. 20 antenne sono insufficienti a collegare un essere umano con le frequenze più elevate.
Ne deriva che ogni essere umano usa solo una piccola parte del proprio potere cerebrale.

Le nostre emozioni hanno una funzione determinante sull’attivazione di queste microantenne, come dimostrato da Bruce Lipton nel libro La biologia delle credenze.
Una situazione di paura che deriva da tutte le nostre emozioni a bassa frequenza, può attivare solo alcune di queste “antenne” perché produce una lunghezza d’onda lunga e lentissima.

Invece l’amore, espressione di tutte le nostre emozioni di elevata qualità spirituale, riesce ad attivare un numero elevato di “antenne Effettori’ perché genera una lunghezza d’onda veloce e corta.



 
 
 
 

 

LE FREQUENZE POSSONO INFLUENZARE E RIPROGRAMMARE IL DNA


Il DNA umano è un Internet biologico, superiore, sotto molti aspetti, a quello artificiale.

La più recente ricerca scientifica russa spiega, direttamente o indirettamente, fenomeni quali la chiaroveggenza, l’intuizione, gli atti spontanei ed a distanza di cura, l’auto-guarigione, le tecniche di affermazione, la luce o aure insolite intorno alle persone (concretamente, dei maestri spirituali), l’influenza della mente sui modelli climatici e molto ancora.

Inoltre, ci sono segni di un tipo di medicina completamente nuova nella quale il DNA può essere influenzato e riprogrammato dalle parole e dalle frequenze SENZA sezionare e rimpiazzare geni individuali.

Solo il 10% del nostro DNA viene utilizzato per costruire le proteine.
Questo sub-complesso di DNA è quello che interessa i ricercatori occidentali che lo stanno esaminando e catalogando.
L’altro 90% è considerato “DNA rottame”.

Tuttavia, i ricercatori russi, convinti che la natura non è stupida, hanno riunito linguisti e genetisti per intraprendere un’esplorazione di quel 90% di “DNA rottame”.

I loro risultati, scoperte e conclusioni sono semplicemente rivoluzionarie !
Secondo loro, il nostro DNA non solo è il responsabile della costruzione del nostro corpo, ma serve anche da magazzino di informazioni e per la comunicazione.

I linguisti russi hanno scoperto che il codice genetico, specialmente nell’apparentemente inutile 90%, segue le stesse regole di tutte le nostre lingue umane.

Per questo motivo, hanno confrontato le regole della sintassi (il modo in cui si mettono insieme le parole per formare frasi e proposizioni), la semantica (lo studio del significato delle parole) e le regole grammaticali di base.

Hanno scoperto che gli alcalini del nostro DNA seguono una grammatica regolare e hanno regole fisse come avviene nelle nostre lingue.
Così le lingue umane non sono apparse per coincidenza, ma sono un riflesso del nostro DNA inerente.
Anche il biofisico e biologo molecolare russo Pjotr Garjajev e i suoi colleghi hanno esplorato il comportamento.

La linea finale è stata: “I cromosomi vivi funzionano come computer “solitonici/olografici” usando la radiazione laser del DNA endogeno”.

Questo significa che hanno fatto in modo di modulare certi modelli di frequenza con un raggio laser e con questo hanno influenzato la frequenza del DNA e, in questo modo, l’informazione genetica stessa.

Siccome la struttura base delle coppie alcaline del DNA e del linguaggio (come si è già spiegato) sono la stessa struttura, non si rende necessaria nessuna decodificazione del DNA.
Uno semplicemente può usare parole e orazioni del linguaggio umano !
Questo è stato anche provato sperimentalmente.

La sostanza del DNA vivente (in tessuto vivo, non in vitro), reagirà sempre ai raggi laser del linguaggio modulato e anche alle onde radio, se si utilizzano le frequenze appropriate.

Infine questo spiega scientificamente perché le affermazioni, l’educazione autogena, l’ipnosi e cose simili possono avere forti effetti sugli umani e i loro corpi.
È del tutto normale e naturale che il nostro DNA reagisca al linguaggio.

Mentre i ricercatori occidentali ritagliano geni individuali dei filamenti del DNA e li inseriscono in un altro posto, i russi hanno lavorato con entusiasmo con dispositivi che possono influenzare il metabolismo cellulare con le frequenze modulate di radio e di luce per riparare difetti genetici.

Per esempio il gruppo di ricercatori di Garjajeva ha avuto successo nel provare che con questo metodo si possono riparare i cromosomi danneggiati dai raggi X.

Sono anche riusciti a catturare modelli di informazione di un DNA specifico e lo hanno trasmesso ad un altro, riprogrammando così le cellule su un altro genoma.

In quel modo, hanno trasformato con successo, per esempio, embrioni di rana in embrioni di salamandra, semplicemente trasmettendo i modelli di informazione del DNA !

In quel modo, l’informazione completa è stata trasmessa senza nessuna delle disarmonie o effetti collaterali che si manifestano quando si fa l’ablazione e si reintroducono geni individuali del DNA !

Questo rappresenta una rivoluzione e sensazione incredibili, che trasformerà il mondo !

Tutto ciò applicando semplicemente la vibrazione e il linguaggio al posto dell’arcaico processo d’ablazione !

Questo esperimento punta all’immenso potere della genetica delle onde, che ovviamente ha più influenza, sulla formazione degli organismi, che i processi biochimici delle sequenze alcaline.

I maestri esoterici e spirituali sanno da millenni che il nostro corpo si può programmare con il linguaggio, le parole e il pensiero.
Ora questo è stato provato e spiegato scientificamente.

Certamente la frequenza deve essere quella corretta e a questo si deve il fatto che non tutti hanno lo stesso risultato o possano farlo sempre con la stessa forza.
La persona deve lavorare con i processi interni e la maturità per poter stabilire una comunicazione cosciente con il DNA.

I ricercatori russi lavorano con un metodo che non dipende da questi fattori, però funziona SEMPRE, sempre e quando venga usata la giusta frequenza.

Però, quanto più è sviluppata la coscienza individuale, meno c’è la necessità di qualsiasi tipo di dispositivo!

Si possono ottenere quei risultati da se stessi e la scienza finalmente smetterà di ridere di tali idee e potrà spiegarne e confermarne i risultati.

E non finisce qui.

Gli scienziati russi hanno anche scoperto che il nostro DNA può causare modelli di perturbazione nel vuoto, producendo così “cunicoli” magnetizzati o cunicoli spaziali – molto simili ai buchi neri.

I “piccoli buchi” sono gli equivalenti microscopici di quelli chiamati ponti Einstein-Rosen nella vicinanza dei buchi neri (lasciati da stelle consumate)

Questi sono dei tunnel di connessione, fra aree completamente differenti dell’universo, attraverso i quali si può trasmettere l’informazione fuori dallo spazio e dal tempo.

Il DNA attira quei frammenti di informazione e li passa alla nostra coscienza.
Questo processo di ipercomunicazione è più efficace in stato di rilassamento.

Lo stress, le preoccupazioni e l’intelletto iperattivo impediscono il successo dell’ipercomunicazione o ne distorcono completamente l’informazione rendendola inutile.
In Natura, l’ipercomunicazione è stata applicata con successo da milioni di anni.

Il flusso di vita strutturato in “organizzazioni stato” di insetti lo prova drammaticamente.
L’uomo moderno lo conosce solo ad un livello molto più sottile come “intuizione”. Però anche noi possiamo recuperarne a pieno l’uso.

Un esempio in Natura.
Quando un formica regina è lontana dalla sua colonia, la costruzione continua con fervore e in accordo con la pianificazione.

Tuttavia, se si uccide la regina, nella colonia tutto il lavoro si ferma.
Nessuna formica sa cosa fare.
Apparentemente, la regina invia i “piani di costruzione” anche da molto lontano per mezzo della coscienza gruppale dei suoi sudditi.

Può stare lontana quanto vuole, fintanto che sia viva.
Nell’uomo l’ipercomunicazione si attiva quando uno improvvisamente riesce ad avere accesso ad un’informazione che è fuori dalla propria base di conoscenze.

A quel punto questa ipercomunicazione viene sperimentata e catalogata come un’ispirazione o intuizione. Il compositore italiano Giuseppe Tartini, per esempio, una notte sognò che il diavolo si sedeva vicino al suo letto suonando il violino.
La mattina seguente, Tartini potè trascrivere il brano a memoria con esattezza e lo chiamò la Sonata del Trillo del Diavolo.

Per anni, un infermiere di 42 anni sognò una situazione nella quale era connesso ad una specie di CD-ROM di conoscenza.

Gli veniva trasmessa conoscenza verificabile da tutti i campi immaginabili e alla mattina poteva ricordare.
Era tale la valanga di informazioni che sembrava che di notte gli trasmettessero tutta una enciclopedia.

La maggior parte delle informazioni era fuori dalla sua base di conoscenze personali e arrivava a dettagli tecnici di cui lui non sapeva assolutamente niente.

Quando avviene l’ipercomunicazione, si possono osservare fenomeni speciali nel DNA, così come nell’essere umano.
Gli scienziati russi hanno irradiato campioni di DNA con luce laser. Nello schermo si è formato un modello di onde tipico.

Quando hanno ritirato il campione di DNA, i modelli di onda non sono scomparsi, sono rimasti. Molti esperimenti di controllo hanno dimostrato che il modello proveniva ancora dal campione rimosso, il cui campo energetico apparentemente è rimasto di per se stesso.
Questo effetto ora si denomina effetto del DNA fantasma.

Si presume che l’energia dello spazio esteriore e del tempo, dopo aver ritirato il DNA, fluisca ancora attraverso i “cunicoli”.

La maggior parte delle volte gli effetti secondari che si incontrano nell’ipercomunicazione, anche degli esseri umani, sono campi elettromagnetici inspiegabili nelle vicinanze della persona implicata.

In presenza dei quali i dispositivi elettronici, come attrezzature per CD e altri simili, possono essere alterati e smettere di funzionare per ore.
Quando il campo elettromagnetico si dissolve lentamente, le attrezzature funzionano ancora normalmente.

Molti curatori e psichici conoscono questo effetto dovuto al loro lavoro.
Più si migliorano l’atmosfera e l’energia dell’ambiente più frustante è che in quel preciso istante l’attrezzatura di registrazione smette di funzionare e di registrare.

Il riaccendere e spegnere dopo la sessione non ne ristabilisce ancora la funzionalità totale che però il giorno dopo ritorna alla normalità. Chissà forse leggere ciò risulta tranquillizzante per molti, in quanto non ha niente a che vedere con l’essere tecnicamente incapaci, ma significa semplicemente che sono abili per l’ipercomunicazione.

Gli scienziati russi hanno irradiato diversi campioni di DNA con dei raggi laser e su uno schermo si è formata una tipica trama di onde che, una volta rimosso il campione, rimaneva sullo schermo.

Allo stesso modo si suppone che l’energia al di fuori dello spazio e del tempo continua a passare attraverso gli tunnel spaziali attivati anche dopo la rimozione del DNA.
Gli effetti collaterali più frequenti nell’ipercomunicazione sono dei campi magnetici vicini alle persone coinvolte.

Gli apparecchi elettronici possono subire delle interferenze e smettere di funzionare per ore.
Quando il campo elettromagnetico si dissolve, l’apparecchio ricomincia a funzionare normalmente. Molti operatori spirituali conoscono bene questo effetto.

Grazyna Gosar and Franz Bludorf nel loro libro Vernetzte Intelligenz spiegano queste connessioni in modo chiaro e preciso.

Gli autori riportano anche alcune fonti secondo le quali gli uomini sarebbero stati come gli animali, collegati alla coscienza di gruppo, e quindi avrebbero agito come gruppo.

Per sviluppare e vivere la propria individualità, tuttavia, avrebbero abbandonato e dimenticato quasi completamente l’ipercomunicazione.

Ora che la nostra coscienza individuale è abbastanza stabile, possiamo creare una nuova forma di coscienza di gruppo.

Così come usiamo Internet, il nostro DNA è in grado di immettere dati nella rete, scaricare informazioni e stabilire un contatto con altre persone connesse. In questo modo si possono spiegare i fenomeni quali telepatia o guarigioni a distanza.

Senza un’individualità distinta la coscienza collettiva non può essere usata per un periodo prolungato, altrimenti si ritornerebbe a uno stato primitivo di istinti primordiali.
L’ipercomunicazione nel nuovo millennio significa una cosa ben diversa.

I ricercatori pensano che, se gli uomini con piena individualità formassero una coscienza collettiva, avrebbero la capacità di creare, cambiare e plasmare le cose sulla terra, come fossero Dio !
E l’umanità si sta avvicinando a questo nuovo tipo di coscienza collettiva.

Il tempo atmosferico è piuttosto difficile da influenzare da un solo individuo, ma l’impresa potrebbe riuscire dalla coscienza di gruppo (niente di nuovo per alcune tribù indigene).
Il tempo viene fortemente influenzato dalla frequenza risonante della terra (frequenza di Schumann).

Ma queste stesse frequenze vengono prodotte anche nel nostro cervello, e quando molte persone si sincronizzano su di esse, o quando alcuni individui (p. e. maestri spirituali) concentrano i loro pensieri come un laser, non sorprende affatto che possano influenzare il tempo.

Una civiltà moderna che sviluppa questo tipo di coscienza non avrebbe più problemi né d’inquinamento ambientale, né di risorse energetiche; usando il potere della coscienza collettiva potrebbe controllare automaticamente e in modo naturale l’energia del pianeta.

Se un numero abbastanza elevato di individui si unisse con uno scopo più elevato, come
la meditazione per la pace, si dissolverebbe anche la violenza.

Il DNA sembra essere anche un superconduttore organico in grado di lavorare a una temperatura corporea normale.

I conduttori artificiali invece richiedono per il loro funzionamento delle temperature estremamente basse (tra -200 e -140°C). Inoltre, tutti i superconduttori possono immagazzinare luce, quindi informazioni. Anche questo dimostra che il DNA sia è grado di farlo.

Vi è un altro fenomeno legato al DNA e ai tunnel spaziali.

Normalmente questi minuscoli tunnel sono altamente instabili e durano soltanto una frazione di secondo.

In certe condizioni però si possono creare dei tunnel stabili in grado di formare delle sfere luminose. In alcune regioni della Russia queste sfere appaiono molto spesso.

In queste regioni le sfere a volte s’innalzano dalla terra verso il cielo, e i ricercatori hanno scoperto che possono essere guidati dal pensiero.

Le sfere emettono onde a bassa frequenza che vengono anche prodotte dal nostro cervello, quindi sono in grado di reagire ai nostri pensieri.

Queste sfere di luce hanno una carica energetica molto elevata e sono in grado di causare delle mutazioni genetiche.

Anche molti operatori spirituali producono queste sfere o colonne di luce, quando si trovano in uno stato di profonda meditazione o durante un lavoro energetico.

In alcuni progetti per la guarigione della terra queste sfere vengono catturate anche nelle foto.

In passato di fronte a questi fenomeni luminosi si credeva che apparissero degli angeli.
In ogni caso, pur mancando le prove scientifiche, ora sappiamo che persone con queste esperienze non soffrivano affatto di allucinazioni.

Abbiamo fatto un grande passo in avanti nella comprensione della nostra realtà.

Anche la scienza “ufficiale” conosce le anomalie della terra che contribuiscono alla formazione dei fenomeni luminosi.
Queste anomalie sono state trovate di recente anche a Rocca di Papa, a sud di Roma.

Nel libro L’Intelligenza in Rete nascosta nel DNA, (Macro Edizioni) Grazyna Gosar e Franz Bludorf spiegano queste connessioni chiaramente e precisamente.

Gli autori citano anche fonti supponendo che in tempi primitivi l’Umanità, come gli animali, è stata fortemente connessa alla coscienza gruppale e agiva come gruppo.

Tuttavia, per sviluppare e sperimentare l’individualità, noi umani abbiamo dovuto dimenticare l’ipercomunicazione quasi completamente.

Ora che siamo abbastanza stabili nella nostra coscienza individuale, possiamo creare una nuova forma di coscienza gruppale, concretamente una, quella in cui abbiamo accesso a tutte le informazioni per mezzo del nostro DNA senza essere forzati o controllati a distanza rispetto a quello che dobbiamo fare con quell’informazione.


Fonti:
Testi ed immagini tratti dal cd “The Frequencies of Life”, del dr. Nicholas Caposiena, editi da Edizioni MyLife,acquistabili su www.mylifestore.it
 (Macro Edizioni) Grazyna Gosar e Franz Bludorf L’Intelligenza in Rete nascosta nel DNA,
DISINFORMAZIONE.IT LE Parole e le Frequenze influenzano il DNA

Tutte le frequenze della vita

174hz – Fondamenta, effetti spirituali individuali
285hz – Cognizione quantica
396hz – Liberi dal senso di colpa, ansia e paura
417hz – Cambiamento, lasciare andare il passato
528hz – Riparazione e armonizzazione DNA
639hz – Apertuta e connessione nei rapporti umani
741hz – Stimolare il risveglio interiore
852hz – Ritorno all’ordine spirituale
963hz – Effetti spirituali individuali
696hz – Normalizzare la funzione cardiaca
751hz – Normalizzare la funzione epatica
763hz – Normalizzare la funzione della tiroide
835hz – Normalizzare il sistema immunitario
1335hz – Normalizzare la ghiandola surrenale
1537hz – Normalizzare il sistema endocrino
480hz – Corretto funzionamento della ghiandola pineale
635hz – Corretto funzionamento del colon
637hz – Rinforzo dell’integrità e delle funzione dell’RNA
1444hz – Produzione fisiologica di testosterone maschile
1445hz – Produzione fisiologica di testosterone femminile
1725hz – Stimolazione della ghiandola pituitaria G.H
35hz – Mente chiara
764hz – Normalizzare il sistema nervoso
1565hz – Bilanciamento Mente-Spirito
936 HZ - Attivazione della ghiandola pineale


Chakras:

Base Della Spina Dorsale, Rosso Tramonto – 256 Hz
Osso Sacro, Arancione – 288 Hz
Plesso Solare, Giallo – 320 Hz
Cuore, Verde – 341.3 Hz
Gola, Blu – 384 Hz
Terzo Occhio, Indaco – 426.7 Hz
Corona, Viola – 480 Hz


Se vi interessa approfondire la questione delle frequenze collegate al colore secondo le ricerche del Prof. Corrado Malanga cliccate quì
 
NOTE

[1] http://poteriocculti.mastertopforum.biz/-vp18230.html
[2] Il file lo potete scaricare qui: Frequenze Chakras
[3] Articolo Tratto da LORECALLE
 
 
 A proposito di FREQUENZE:

Sembra che l'originale ed armonica (aurea) frequenza a 432Hz sia stata, in tempi remoti, contraffatta per introdurre una disarmonia che fosse limitante sotto molti punti di vista.
432Hz: The Tuning Conspiracy

C'E' UNA NUOVA FREQUENZA NELL'ARIA:

432Hz LA RIVOLUZIONE OMEGA

Tratto da:
LIBERAMENTESERVO









ancora:

Tutti gli strumenti musicali odierni sono accordati utilizzando un diapason a 440 Hz.
Lo strumento in questione è certo ben conosciuto da tutti e il suo uso si estende anche in medicina.

La nostra musica, pertanto è tarata su una precisa frequenza: i 440Hz.

Il problema dunque qual'è?


Andiamo indietro di qualche anno per capire quando questo standard si è (o è stato imposto): l'uomo della foto è Joseph Paul Goebbels, gerarca nazista anche conosciuto con il soprannome di "Herr Doktor" nonchè ministro per la propaganda del regime hitleriano, nonchè come abbiamo detto ieri, appartenente agli Illuminati.

Con questo curriculum, il "dottore" è stato il primo a cercare (senza successo) di imporre lo standard dei 440Hz per tutta la musica prodotta ed ascoltata.


Dopo questo tentativo, nel 1953 è stato imposto lo standard dopo un meeting che, nelle sue decisioni ha tralasciato il fatto (non trascurabile) che il parere di musicisti e matematici era unanime sull'utilizzo dei 432Hz. Come (ahinoi) ben sappiamo, all'elite degli Illuminati piace manipolare tutto ciò su cui riescono a mettere le mani.
Anche Giuseppe Verdi cercò di ottenere una standardizzazione del diapason a 435Hz (ridotto poi a 432) giustificando anche con esigenze matematiche questa necessità. In particolare, in una lettera scrive:

Sarebbe grave, gravissimo errore, adottare come viene da Roma proposto un diapason di 450 vibrazioni.

Questa frase "come viene da Roma proposto" non può non farci ricordare qual'è il tetto della piramide degli Illuminati...

Ci sono, infatti tutta una serie di ragioni per cui la frequenza di 432Hz è infinitamente più importante dell'artificiosa frequenza a 440Hz.

La prima, infatti è l'unica frequenza che ha un perfetto bilanciamento armonico ed è anche l'unica in grado di riprodurre naturalmente quella che è chiamata "spirale musicale pitagorica", mentre i 440Hz non sono affatto una frequenza naturale
 
"Poi guardai ed ecco l'Agnello ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome e il nome del Padre suo.
Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono.
La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si ccompagnano nel canto con le loro arpe.
Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi.
E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i redenti della terra."
(Apocalisse 14)

"Il numero 9 è il numero-radice dell'attuale fase di evoluzione.
Esso ha un significato, nel nostro sistema, che nessun altro numero possiede.
E' il numero di Adamo, la vita che cominciò la propria evoluzione come Uomo e che raggiunse lo stadio umano durante il Periodo della Terra.
In Ebraico, come in Greco, non vi sono cifre, ma ogni lettera ha un valore numerico. In Ebraico « Adamo », si scrive « ADM ». Il valore di « A », è 1; di « D », 4; di « M », 40.
Se sommiamo questi numeri otteniamo 1+4+4+0=9; il numero di Adamo o dell'umanità.
Se passiamo dal libro della Genesi che tratta della creazione dell'uomo nel remoto passato, al libro dell'Apocalisse, che tratta della sua futura condizione, troviamo che il numero della bestia che impedisce il progresso è 666.
Sommando queste cifre 6 + 6 + 6 = 18; e proseguendo 1+8=9 ritroviamo i l numero dell'umanità la quale è, essa stessa, causa di tutto il male che impedisce il suo progresso.
Proseguendo ancora, fino al punto dove è indicato il numero di coloro che debbono venir salvati, troviamo che esso è 144.000.
Addizionando come prima 1+ 4 + 4 + 000 = 9; di nuovo troviamo il numero dell'umanità, il quale dimostra che, praticamente, essa sarà salvata nella sua totalità perché il numero degli incapaci di proseguire nell'attuale evoluzione è trascurabile a paragone del gran totale; e anche i pochi che non riusciranno, non saranno perduti, ma continueranno la loro evoluzione in un successivo Piano Cosmico."
(Max Heindel - La cosmogonia dei rosacroce)

432Hz = 4+3+2 = 9 = ADAM? Rolling Eyes

In questo mondo devi essere matto. Se no impazzisci. (Leopold Fechtner)




 

DAI VEDA CI SONO NOVITA'

NUOVE RIVELAZIONI DALLO STUDIO DEI TESTI SANSCRITI



Gli esperti indiani di sanscrito si sono ridestati dal loro lungo letargo e hanno iniziato ad esaminare i testi antichi, le epopee, i "Veda" (la sapienza indiana) alla luce delle conoscenze scientifiche del nostro tempo.

Le informazioni si sono moltiplicate, sono comparsi nuovi testi e gli esperti occidentali sono rimasti sbigottiti. Nell'antica India non si favoleggiava di fantascienza, di astronavi o di armi leggendarie: un tempo tutte queste cose facevano parte della quotidianità.

 Non è più possibile negare questa evidenza e quegli studiosi che non sono pronti ad accettare questa nuova realtà faranno meglio a lasciare il campo libero a qualcun altro,dalla mente più aperta.

 Il "Mahabharata", il "Ramayana" e "Vymaanika - Shaastra",sono gli esempi palesi.

 Nel "Vymaanika - Shaastra", le cui origini si perdono nella notte dei tempi, composta da diversi testi, vengono descritte le seguenti tecnologie:

- una sorte di specchio,con il quale si riesce ad assorbire l'energia.

 - un'attrezzatura,grazie alla quale un "Vimana" in volo riesce ad aumentare o ridurre le proprie dimensioni.

 - una strumentazione per i magazzinare l'energia radiante

 - un apparecchio per misurare l'intensità dei fulmini

 - steumentazioni in grado di localizzare con precisione,al di sotto della superficie minerali,metalli e oro.

 - un apparecchio in grado di trasformare il giorno più luminoso in una notte buia.

 - un cannone acustico

 - uno strumento che annulla le forze del vento

 - uno strumento in grado di alterare il clima e di far piovere a comando

 - dodici diversi tipi di elettricità

- una tecnologia in grado di provocare terremoti artificiali

 - un apparecchio che dal nulla produce energia,

 - uno strumento che riesce a captare immagini e suoni all'interno di ambienti chiusi,

 - uno strumento che cattura l'energia del sole,

 - un apparecchio in grado di fermare il movimento di un Vimana (cocchio volante) nemico,

 - uno strumento che rende invisibile il proprio Vimana,

 - cristalli che producono elettricità.,

 - diversi metalli che respingono il calore,

 - uno schema protettivo da disporre attorno al proprio Vimana, un "campo di forza",

 - motori per Vimana alimentati a Mercurio,

 - leghe misteriose,la cui composizione ci è ignota.

Il Professore Kanjilal,esperto di sanscrito,cita alcune fonti antiche, nella quale si parla di armi terribili, di diversi tipo di aerei e di astonavi. Eccole:

- il Vimaanika- Shaastra
- il Samarangana Sutradhara
- il Yuktikalpataru
- il Mayamata,
- il Rigveda dell'Yajurveda
- il Mahabharata
- il Ramayana
- i Purana
- il Bhagavata
- il Raghuvamsam
- l'Abimaraka di Bhsa
- Gli Jataka
- la letteratura Avadana
- il Kathasaritsagara
- il Yuktikalpataru di Bhoja

Abbiamo un totale di circa 560.OOO versi.
Nessun altro popolo della Terra possiede fonti tanto numerose. Paragonato a questo imponente fiume di informazioni, il nostro Antico Testamento sembra un misero rigagnolo.  

 I traduttori del XIX e XX secolo avevano la mente annebbiata dallo spirito del loro tempo. Se,ad esempio, nel Ramayana si parlava di un apparecchio volante che  faceva tremare le montagne, si sollevava con il tuono e brucia foreste, prati e le cime degli edifici.

Il traduttore commentava la descrizione in questo modo:

 " Non c'è dubbio che in queste righe venga descritta solo una tempesta tropicale".

Nel 1893 il professore Hermann Jacobi ,tedesco,tradusse il Ramayana, ma non in maniera "pulita".
Verso per verso, preferì di gran lunga eliminare versi che a suo giudizio erano "superflui".

Con un atteggiamento borioso e arrogante contrassegnò i passaggi che non riusciva ad inquadrare con osservazioni del tipo:
" Chiacchere senza senso".

Oppure:
"Questo punto lo si può tranquillamente tralasciare, perché contiene soltanto fantasticherie".

ERICH VON DANIKEN

martedì 22 gennaio 2013

NO VOTO DAY






24- 25 FEBBRAIO 2013   ### NO VOTO DAY ###

E' una possibilità, una scelta per cui decido di publicare questa notizia.
By * LuisLuce

 

 

Farsi Verbalizzare il RIFIUTO di Voto:
Con la legge elettorale in vigore, non andando a votare facciamo il loro gioco, invece un'articolo della legge elettorale esattamente L' Art. 104 comma 5 ci comsente di presentarci al nostro seggio elettorale, con la scheda e il documento di riconoscimento, facendoci registrare, a quel punto e solo allora quando ci stanno dando le schede da votare, possiamo chiedere al Presidente di Seggio di mettere a verbale una nostra dichiarazione dove ci sarà scritto;
" Rifiuto la scheda elettorale" perche' l'attuale legge elettorale e' in netto contrasto con gli art.56 e 58 della Costituzione Italiana, che come cittadino sono tenuto ad osservare quale legge fondamentale della Repubblica, quanto illegittima.
Non posso infatti scegliere direttamente alcun candidato, ma solo indirettamente attraverso le scelte di dirigenti delle liste concorrenti.
Il presidente non può rifiutarsi perchè passibile di multa da 4.000 euro.o reclusione fino a tre mesi. Cosi facendo noi risulteremo di aver votato ma il nostro voto non va a nessuno ma farà cumulo di presenze concorrenti.

ISTRUZIONI PER L’ELETTORE:

1) Andare a votare, presentarsi con i documenti + tessera elettorale e farsi vidimare la scheda

2) NON TOCCARE LA SCHEDA (se si tocca la scheda viene contata come nulla e quindi rientra nel meccanismo del premio di maggioranza)

2) ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (dopo vidimata), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!"


3) Pretendere che venga verbalizzato il rifiuto della scheda

4) Esercitare, se si vuole, il proprio diritto di aggiungere, in calce al verbale, un commento che
giustifichi il rifiuto (per esempio: 'nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta' –

oppure:  ‘perché nessun partito ha nel suo programma il ripristino della sovranità monetaria costituzionale’)  (d.p.r. 30 marzo 1957, n. 361 - art. 104, già citato) così facendo non voterete, ed eviterete che il voto, nullo o bianco, sia conteggiato come quota premio per il partito con più voti.


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DICHIARARE:
NON MI SENTO RAPPRESENTATO DA NESSUNO E PER QUESTO NON ESPRIMO PREFERENZE !
(dichiarare che non sentendoci rappresentati non esprimere preferenze, è un diritto di chi vota), BISOGNA PRETENDERE, E' LEGGE, L'ESATTA TRASCRIZIONE DELLA NOSTRA DICHIARAZIONE !!!
SE SI RIFIUTANO CHIAMARE LE FORZE DELL'ORDINE PRESENTI.
RICORDATE  CHE E' UN NOSTRO '' DIRITTO ' !!

Seguendo la procedura la scheda non è nulla e non puo essere attribuita a nessun partito.
Come ricordato, il Segretario di Sezione è obbligato a verbalizzare qualsiasi reclamo provenga dagli Elettori.

Benché forti di questa norma, evitare in ogni caso di passare dalla ragione al torto ed incorrere nelle sanzioni previste per chi turba il regolare svolgimento delle operazioni di voto.
Di fronte all’eventuale ostinazione dei presidenti e alla riluttanza dei segretari a non verbalizzare, e laddove non ci si senta in grado di sostenere il confronto, evitare di farsi  coinvolgere in accese ed inutili discussioni.
Rivolgersi invece alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario che può avere accesso nella sezione per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione (art. 44 comma 4 D.P.R. 30 marzo 1957, n° 361 e successive modifiche).

 E' possibile che se in tanti non votino, i politici debbano prendere in seria considerazione il fatto di aver fallito in pieno la propria funzione.

QUI' il  link della legge elettorale:





................A.T.T.E.N.Z.I.O.N.E...................

Da più parti arriva la richiesta di un riscontro di legge puntuale circa la possibilità di non ritirare o restituire le schede elettorali, con conseguente verbalizzazione dei motivi del rifiuto o della restituzione.

Il dubbio, è che in assenza di una previsione normativa chiara i Presidenti di Seggio potrebbero facilmente mettere in difficoltà chi volesse portare avanti questo tipo d'iniziativa.

Di fronte ad una simile difficoltà si potrebbe agevolmente rispondere con una richiesta

analoga per il motivo opposto:
 
Dove sta scritto che all'elettore è fatto divieto di restituire la scheda e l'impossibilità, quindi, di esigere la verbalizzazione dei motivi del gesto?

Neanche questo, appunto, sta scritto da alcuna parte. In linea di principio, quindi, in assenza di divieti espliciti o desumibili dal combinato disposto di più norme, la presunzione sta tutta a vantaggio di ciò che non è stato in alcun modo vietato.
 
 
 


LA STRUTTURA SEGRETA DEL VATICANO

IMMOBILI A LONDRA CON I SOLDI DI MUSSOLINI

Una società off-shore custodisce un patrimonio da circa 650 milioni di euro.
Per conto della Santa Sede, che ha raggranellato prestigiosi locali ed edifici nella capitale britannica. Grazie ai soldi che Mussolini diede al papato con i Patti Lateranensi
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI


La struttura segreta del Vaticano Immobili a Londra con i soldi di MussoliniLONDRA - A chi appartiene il locale che ospita la gioielleria Bulgari a Bond street, più esclusiva via dello shopping nella capitale britannica? E di chi è l'edificio in cui ha sede la Altium Capital, una delle più ricche banche di investimenti di Londra, all'angolo super chic tra St. James Square e Pall Mall, la strada dei club per gentiluomini? La risposta alle due domande è la stessa: il proprietario è il Vaticano. Ma nessuno lo sa, perché i due investimenti fanno parte di un segretissimo impero immobiliare costruito nel corso del tempo dalla Santa Sede, attualmente nascosto dietro un'anonima società off-shore che rifiuta di identificare il vero possessore di un portfolio da 500 milioni di sterline, circa 650 milioni di euro. E come è nata questa attività commerciale dello Stato della Chiesa? Con i soldi che Benito Mussolini diede in contanti al papato, in cambio del riconoscimento del suo regime fascista, nel 1929, con i Patti Lateranensi.

A rivelare questo storia è il Guardian, con uno scoop che oggi occupa l'intera terza pagina. Il quotidiano londinese ha messo tre reporter sulle tracce di questo tesoro immobiliare del Vaticano ed è rimasto sorpreso, nel corso della sua inchiesta, dallo sforzo fatto dalla Santa Sede per mantenere l'assoluta segretezza sui suoi legami con la British Grolux Investment Ltd, la società formalmente titolare di tale cospicuo investimento internazionale. Due autorevoli banchieri inglesi, entrambi cattolici, John Varley e Robin
Herbert, hanno rifiutato di divulgare alcunché e di rispondere alle domande del giornale in merito al vero intestatario della società.

Ma il Guardian è riuscito a scoprirlo lo stesso attraverso ricerche negli archivi di Stato, da cui è emerso non solo il legame con il Vaticano ma anche una storia più torbida che affonda nel passato. Il controllo della società inglese è di un'altra società, chiamata Profima, con sede presso la banca JP Morgan a New York e formata in Svizzera. I documenti d'archivio rivelano che la Profima appartiene al Vaticano sin dalla seconda guerra mondiale, quando i servizi segreti britannici la accusarono di "attività contrarie agli interessi degli Alleati". In particolare le accuse erano rivolte al finanziere del papa, Bernardino Nogara, l'uomo che aveva preso il controllo di un capitale di 65 milioni di euro (al valore attuale) ottenuto dalla Santa Sede in contanti, da parte di Mussolini, come contraccambio per il riconoscimento dello stato fascista, fin dai primi anni Trenta. Il Guardian ha chiesto commenti sulle sue rivelazioni all'ufficio del Nunzio Apostolico a Londra, ma ha ottenuto soltanto un "no comment" da un portavoce.
(22 gennaio 2013) © Riproduzione riservata TRATTO DA REPUBBLICA
 
 
E NON E' IL PRIMO A SINISTRA
By LuisLuce

 

lunedì 21 gennaio 2013

RICERCATRICE ITALIANA SCOPRE L' ELICA QUADRUPLA NEL DNA

La scoperta di cui parla questo articolo  è molto interessante e potrebbe essere la conferma che negli ultimi anni, l'essere umano sollecitato da nuove frequenze avrebbe sviluppato quei potenziali rimasti finora latenti e che un ampliamento del DNA consentirebbe di portare alla luce e mettere in pratica.
Forse la chiaroveggenza, la chiaroudienza, la telecinesi e la telepatia non sono così lontane ne impossibili.

By * LuisLuce

Lo studio dell'Università di Cambridge a sessanta anni dalla scoperta dei "mattoni della vita". In futuro la rivelazione potrebbe essere fondamentale per mettere a punto nuove terapie per combattere i tumori
di VALERIA PINI


IL DNA nelle cellule umane può assumere anche una forma 'a quadrupla elica', e non solo quella a doppia scoperta proprio 60 anni fa da Watson e Crick con il contributo di Rosalind Franklin. Lo ha scoperto Giulia Biffi, una ricercatrice italiana che lavora all'università di Cambridge con uno studio pubblicato dalla rivista Nature Chemistry, che per la prima volta ha isolato questa struttura nelle cellule umane. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Chemistry, rappresenta una tappa importante nel campo delle genetica e in futuro potrebbe avere sviluppi nella la ricerca sul cancro.

LE IMMAGINI
LO STUDIO

Nel lontano Watson e Crick alzarono il velo sul 'codice della vita' scoprendo la struttura a doppia elica del Dna, che 9 anni dopo, nel '62, valse a loro e al collega Maurice Wilkins il premio Nobel per la Medicina. Ora, nell'anno in cui si celebra il sessantesimo anniversario di quel successo, dallo stesso ateneo che lo ha partorito arriva
un'altra grossa novità sui 'mattoni della vita'. E' un passo avanti che gli autori dello studio, finanziato da Cancer Research del Regno Unito, definiscono "una vera pietra miliare" del progresso scientifico. Per la prima volta è stata provata l'esistenza nelle cellule umane di un Dna particolare a 'quadrupla elica', finora dimostrata soltanto in provetta. E colpire queste strutture potrebbe rivelarsi una strada inedita per combattere il cancro con nuove cure su misura.

I 4 filamenti.
Negli ultimi vent'anni la ricerca ha suggerito che in laboratorio si possono formare strutture di Dna composte da 4 filamenti, dette G-quadruplex o G-tetradi perchè tendono a crearsi nelle sequenze particolarmente ricche di guanina (G), uno dei 'mattoni' che costruiscono gli acidi nucleici. Finora, però, queste strutture erano state considerate una curiosità piuttosto che qualcosa realmente esistente in natura. Invece Giulia Biffi, nel curriculum una formazione all'università di Pavia, ricercatrice che ha guidato lo studio nel laboratorio di Cambridge coordinato da Shankar Balasubramanian, le ha 'catturate' per la prima volta utilizzando speciali anticorpi fosforescenti disegnati apposta per riuscire ad agganciarle.

"Stabilizzare le cellule".
Gli studiosi hanno osservato anche che queste strutture a 4 filamenti sono particolarmente numerose durante il processo di replicazione del Dna, e cioè quando la cellula si sta per dividere e moltiplicare. Più rapidamente sta procedendo il processo di divisione, più quadruple eliche ci sono. Non è ancora accertato, ma sembra che nella cellula tumorale ci siano più strutture quadruple rispetto alle cellule normali, anche perché quelle tumorali si moltiplicano in continuazione. La presenza di questo Dna 'a 4' sembra legata a doppio filo con un momento cruciale della vita cellulare, perché se qualcosa va storto in questa fase può innescarsi la cascata di eventi che porta al cancro. Se fosse così, come ipotizzano gli esperti, in futuro sarebbe possibile bloccare la quadrupla elica con molecole sintetiche e fermare il processo di replicazione e quindi la proliferazione del cancro.

Il tumore.
Tra l'altro studi precedenti hanno dimostrato che un gene iperattivo, con alti livelli di Dna a 4 fili, è anche più vulnerabile a interferenze esterne. "Ciò avvalora l'ipotesi che alcuni geni del cancro possono essere 'infastiditi' attraverso piccole molecole capaci di legare particolari sequenze di Dna - dice Balasubramanian - . Avere capito che queste particolari sequenza da colpire potrebbero essere le quadruple eliche è una prospettiva eccitante.

"Ancora molto da scoprire". "
Comunque c'è ancora molto da scoprire - spiega Balasubramanian - Ma per quanto ci riguarda quanto scoperto supporta in modo solido l'opportunità di percorrere una nuova strada: utilizzare questo Dna come bersaglio per i trattamenti personalizzati del futuro". Ad alimentare le speranze degli scienziati c'è anche il fatto che, "intrappolando con molecole sintetiche queste strutture di Dna quadruplex, riusciamo a sequestrarle e a stabilizzarle", interferendo in qualche modo con il processo di replicazione cellulare.

Visione limitata della cellula.
Una scoperta importante ma molto rimane ancora da fare per svelare i misteri dei 'mattoni della vita'. Secondo Carlo Alberto Redi, biologo dello sviluppo dell'Università di Pavia, "la nostra visione del Dna è ancora ingenua" e solo con scoperte come questa si incomincia a capire un poco di più come funziona. "Sempre più si va delineando il fatto che abbiamo una versione naif del genoma, in cui sequenziando il Dna si ottengono tutte le informazioni sugli organismi - spiega Redi - finalmente, grazie alle scienze 'omiche', dalla genomica alla metabolomica, stiamo capendo come mai una 'manciata' di geni, che abbiamo in comune con i lieviti, sia in grado di delineare tutte le forme viventi. Scoperte come questa sono fondamentali, perché ci permettono di capire come funziona veramente la vita". "E' un momento eccitante, perché queste conformazioni potrebbero essere coinvolte nelle caratteristiche più importanti della cellula, dalla sua attività alla staminalità alla formazione di neoplasie - conclude - . La struttura a quadrupla elica di sicuro appare, svolge la sua funzione e poi scompare in pochi secondi, e ad esempio questa caratteristica potrebbe essere sfruttata per i computer a Dna, ma siamo ovviamente nel campo delle ipotesi finchè non ne sapremo di più sulle funzioni di queste strutture".


(21 gennaio 2013)   © Riproduzione riservata TRATTO DA REPUBBLICA 

 

 

I VEGGENTI DELLA NUOVA ERA

Publicato su YOUTUBE da LUOGOCOMUNE2







Per continuare ecco quì un racconto tratto da: RIVOLUZIONE CREATIVA



GREZZO ILLUSIVO torna con un racconto cyberpunk che era rimasto in un cassetto per oltre due anni. Eccolo rispolverato, corretto e concluso per gli amici di Willoworld.

I VEGGENTI DEL NUOVO MONDO
ottobre 2007



Il collasso del mondo non avvenne dal giorno alla notte, come molti si aspettavano. Accadde lentamente, attraverso gli anni e le generazioni.
Fu come un complicato meccanismo, messo in moto da molteplici fattori; lo scontro tra religioni, l’esaurimento delle risorse energetiche, lo scioglimento dei ghiacciai, il divario tra i ricchi e i poveri e soprattutto l’odio e l’ignoranza accumulata nei secoli.
Giunto al punto di non ritorno, l’uomo decise di farla finita e di premere i pulsanti del suo destino.
Le distruzioni apocalittiche, derivate dall’utilizzo di ogni ordigno disponibile, oltre ad eliminare la maggior parte della popolazione terrestre, innalzarono ulteriormente la temperatura della superficie del pianeta, provocando lo scioglimento dei più grandi ghiacciai.
Le grandi metropoli, già distrutte dalle bombe, vennero sepolte dagli oceani che alzarono il loro livello di parecchi metri.
L’uomo venne spazzato via e la sua cultura moderna s’inabissò con lui.
Pochi sopravvissero, protetti dalle montagne, nascosti alla furia degli eventi.
Ci vollero anni prima che qualche comunità di uomini si riorganizzasse in uno stralcio di società. Piccole tribù, tornate a coltivare la terra e allevare animali, ben intenzionate a rimanere nel loro piccolo guscio e a non ricercare testimonianze della passata catastrofe.
Passarono gli anni e le generazioni, e le storie divennero mito. Il nuovo uomo non voleva sapere da dove proveniva, e rimaneva ben nascosto nelle verdi valli del nuovo mondo, lontano dalle rovine di quello vecchio. E questo era ciò che volevano anche i Veggenti.
I Veggenti erano una comunità di oscuri studiosi, conservatori dell’antica storia del mondo. Alcuni uomini percepirono l’imminente catastrofe, ma non volevano che la cultura dell’umanità si perdesse insieme al resto. Credevano che la testimonianza della loro storia e dei loro sbagli poteva essere la più importante eredità da lasciare ad una nuova possibile umanità. Un eredità necessaria per evitare un’altra futura catastrofe.
All’apice della conoscenza tecnologica, gli uomini potevano conservare in piccoli contenitori milioni di informazioni. Le memorie digitali erano dei veri e propri universi virtuali da esplorare. Le biotecnologie avevano cambiato il livello percettivo degli uomini che sondavano questi supporti. Se infatti un tempo erano dei dispositivi esterni che leggevano quelle memorie, riproducendole poi su uno schermo, si arrivò successivamente a leggerle con la propria mente, attraverso degli amplificatori percettivi inseriti nel cervello. Questo rivoluzionario sistema di lettura del digitale cambiò profondamente la percezione del virtuale. Si parlava di lettura mentale del virtuale.
Alcuni uomini, vissuti per anni leggendo memorie, acquisirono la capacità di entrare dentro queste anche a grandi distanze, e le generazioni a loro seguenti, per un bizzarro mutamento genetico, avevano l’innata capacità di poterle sondare senza alcun intervento al cervello.
Coloro che decisero di preservare la storia del vecchio mondo capirono che per farlo dovevano usare le memorie digitali e far sopravvivere la dinastia di alcune di queste persone capaci di poterle leggere.
Così si costruirono dei rifugi sotterranei, in luoghi segreti e inaccessibili, dentro l’eterna pietra delle più alte montagne, e qui si conservarono gli Scrigni della Conoscenza. A proteggerli vennero messi i Veggenti, coloro che potevano entrare e viaggiare dentro quegli scrigni.
L’ultima alba si accese sul mondo del vecchio uomo, e il sipario d’acqua ricoprì la grande era moderna. L’uomo sarebbe sopravvissuto, nella vergogna del suo passato.
…Ma in uno degli ultimi villaggi sopravvissuti, libero ormai dall’antico vincolo della microcellula familiare, la grande tribù attendeva con fermento la nascita di un nuovo cucciolo…tutti condividevano la paura e la gioia di quel momento, uniti dall’idea di essere “Uomini”, non di essere “parenti”.
Tutta la tribù aspettava quel momento con trepidazione, mentre antiche superstizioni riaffioravano dal passato, come ombre mai morte nella loro coscienza.
Il visionario vestito di piume e di pelli di coccodrillo si avvicinò alla capanna, suonando il suo magico sonaglio: cantava e ballava, come in preda a scosse elettriche e movimenti epilettici, inebriato dalle sostanze che aveva ingerito e bevuto, veleni figli della mutazione e della corruzione della natura…
Frutti che estendono la percezione, dal succo tossico e allucinogeno.
“OIE!ORANE’! GARANAH! PUATIE!” Urlava il vecchio, mentre la tribù seguiva muta la sua danza circolare. Le sue parole non significavano nulla in senso stretto, nulla a che fare con la logica, con il principio del terzo escluso o del principio di identità: frasi extralogiche, sparate dall’inconscio, sature di emozioni e di significato per una mente sensibile al cuore.
Un avvertimento, un monito per gli spiriti invisibili che scuotono la terra: “VIA! VIA!” sembrava urlare lo shamano “LASCIATELO STARE! VIA!”
E la danza continuava, accompagnata dal suono di pelli stese, battute con violenza dai percussionisti.
Il grido della donna squarciò la notte, sembrò smuovere le fiaccole fuori dalla tenda:
nessun pianto liberatorio…
Il terrore invase la tribù.
Da anni non vedevano un neonato, sano, intendo. La fossa di Rulakh, il crepaccio dove i bimbi nati deformi venivano gettati poco dopo la nascita, sembrava gemere affamato. Lo shamano gettò il suo sonaglio, entrò nella tenda, e la folla iniziò a mormorare come milioni di mosche.
Un altro fallimento?
Un altra maledizione?
Ma avvenne il miracolo, quell’evento straordinario che stupisce e incute timore, simbolo della nostra precarietà, della nostra incapacità di capire il mondo nelle sue intime leggi.
Il bambino crebbe sano e forte, imparò da Ughish a catturare i pesci-lampreda con l’aiuto dell’arpione, a sventrarli e cucinarli, imparò da Emre come si caccia con l’arco e come si scuoiano le prede per fabbricare indumenti, da Rutha apprese l’arte del canto, migliorò le sue doti di ballerino grazie ai consigli di Bomak, ma ciò che più lo stupiva, e che lo impauriva a volte, era il vecchio shamano Ghota.
Non parlava mai, soltanto nelle sue invocazioni e preghiere era possibile udire la sua voce,
il suo voto del silenzio poteva esser rotto solo allora, o gli spiriti gli sarebbero entrati dalla gola per afferrargli il cuore.
Ben presto il bambino crebbe, dopo 100 cicli lunari venne il momento dell’investitura: stava per ricevere il NOME.
Il ragazzo visse la preparazione a quell’evento con trepidazione e terrore: le donne lo lavarono e vestirono con le vesti rosse, intrecciarono i suoi capelli e tagliarono il suo codino, chiudendolo in una sacca.
Dipinsero il suo volto con il segno dell’UOMO e lo baciarono in bocca e sulla fronte, come per salutarlo, per dire addio alla sua infanzia.
In un modo orribile e pericoloso non vi era posto per il gioco, e l’uomo senza ancora un nome lo avrebbe presto imparato a sue spese. Le tende si aprirono, i tamburi vibrarono in un ritmo incessante, per arrestarsi di colpo al suo arrivo: era il momento.
Gotha era molto invecchiato, la sua curva andatura somigliava al moto di una goffa tartaruga piumata, difesa dal suo guscio di scaglie e adornata da mille sgargianti colori. Il vecchio agitò nell’aria il suo magico sonaglio, tutta la tribù si distese con il volto a terra, in un silenzio assordante. Impose le mani sulla fronte del giovane, spalancò la bocca per pronunciare il nome ricevuto dalle sue visioni la notte prima.
Ma il proiettile ad alta penetrazione mozzò la voce del vecchio in un grido soffocato, il petto esplose inondando di sangue il raggiante piumaggio. Gli uomini neri discesero dal cielo, mentre i draghi di acciaio comparivano come lampi oscuri da dietro le colline, affamati, spietati, imbattibili. Ovunque il rombo delle loro ali, dappertutto pioveva piombo mortale.
Presto le capanne arsero di fuoco chimico, la polvere cadde e si incendiò, uccidendo Rutha, Ughish, Bomak, Emre e tutti i suoi fratelli.
Ma lui sopravvisse. Inspiegabilmente, come un altro, prepotente miracolo, la sua vita non fu recisa quella notte. Non era ancora il momento, forse la morte non accetta anime senza nome, deve chiamarle per compiere il suo lavoro, e lui non ne possedeva ancora nessuno…
L’uomo che non aveva ancora un nome riuscì a fuggire, piangendo per giorni, maledicendo il cielo e gli uomini neri che gli avevano rubato tutto, anche il suo nome. Ma che non potevano sottrarli ciò che più lo rendeva Uomo.
La sua capacità di chiedersi “PERCHE’” la sua tribù fu sterminata.
“PERCHE’” gli uomini neri scesero dal cielo quella notte, la sua notte, per rubargli il nome.
“PERCHE’?” Tuonava nella sua testa, mentre la rabbia gli annebbiava la vista.
“PERCHE’?”
«Squadra d’assalto Manticora a rapporto, Signore.»
Il veggente oscuro rimase seduto sull’ampia poltrona di pelle, senza neanche voltarsi… Il fumo del sigaro vorticava nell’aria annodandosi, estendendosi, per poi contrarsi ancora, come un serpente sinuoso e spettrale:
«Avete raggiunto il bersaglio?»
«Raggiunto e Ripulito, Signore…»
Il Generale si voltò, ruotando lentamente la poltrona. I suoi innesti oculari brillavano nella sala, il freddo rumore dello zoom ottico squarciava l’aria.
Inquadrò le pupille del soldato, osservò ogni loro dilatazione o variazione, misurò con attenzione la tensione delle labbra, ogni segnale veniva registrato e confrontato con gli schemi emozionali installati.
«Avete prelevato il soggetto?»
I fotoricettori del generale segnalarono una variazione di 1.4 punti nelle pupille del soldato. Aspirò di nuovo il sigaro, per dare vita ad un nuovo miraggio di fumo.
«Non è stato possibile, signore, il soggett…»
Il generale lasciò cadere il sigaro, la moquette a scacchi bianchi e neri iniziò a crepitare debolmente.
Il Soldato deglutì debolmente, mentre l’uomo seduto si alzò, rivelando la sua immensa statura, frutto dell’esoscheletro al titanio vulcanizzato marcato Biotrust, un gioiello della bio-ingegneria post moderna: doppio polmone rivestito in sintederma a prova di PNX, fegato potenziato, apparato digerente agli acidi naturali, valvola cardiaca con triplo sistema di controllo del pompaggio, ed ogni altra futuristica protesi per estendere l’aspettativa di vita erano stati impiantati nella struttura portante, una cassaforte ossea inattaccabile, un oggetto unico ormai, un artefatto del passato irripetibile, un armatura sottopelle con sistema di manutenzione automatico a 64 cellule di nanochirurghi.
«Il soggetto…»
Tentò di continuare il soldato, ma il generale lo zittì con un gesto secco della mano.
«Riorganizza la tua squadra, arma i flyer, localizza il soggetto e portamelo VIVO.»
Il soldato non aggiunse niente, la fortuna lo aveva baciato, nessuna punizione o condanna,
un nuovo ordine, soltanto un nuovo ordine…
Quando si voltò, il sorriso ebete sul suo volto mutò in una smorfia di sgomento: l’ordine non era diretto a lui, ma al tenente Genkis, l’uomo che era entrato silenziosamente nel bunker come un predatore assassino.
Il generale sparò alla schiena del soldato con una vecchia calibro 12 da collezione, proiettile in oro, testa limata: il foro d’uscita sembrava un oblò di un sottomarino.
Sprizzi di sangue sintetico, pregno di droghe da combattimento e residui di stimolanti, macchiarono la cravatta del tenente Genkis, che osservò la scena senza batter ciglio.
«Ordine ricevuto, Generale. Non la deluderò…»
La moquette stava ormai bruciando, ma nel giro di pochi istanti, i nanorobot che componevano il tessuto si ridisposero nella stanza, questa volta formando un intreccio simmetrico di rombi e triangoli: isolarono le nanofibre danneggiate e le sostituirono con delle nuove.
Genkis uscì di fretta dal bunker, mentre un altro esercito di nanorobot iniziava il lavoro di ripulitura della stanza….
Il generale si adagiò sulla poltrona, reclinò lo schienale ed estrasse un altro sigaro maleodorante. Sul vecchio pacchetto la scritta -il fumo provoca il cancro-
“Non a me…” Disse fra se e se il Generale, mentre il doppio polmone si ripuliva da solo dal catrame residuo…
“Siamo noi il cancro del mondo.”
Si era messo a parlare da solo circa sei mesi fa: ogni volta che era sicuro di non essere ascoltato da nessuno commentava ad alta voce, ma non per parlare, per ASCOLTARE il suono di una voce che non lo chiamasse -signore- che non provasse paura o timore nei suoi confronti.
Quanto tempo era passato dall’ultima conversazione informale?
Non ricordava più il suono di una risata, il calore di una stretta di mano, una domanda, nulla di tutto ciò era presente nella sua memoria: soltanto ordini, direttive, comandi.
Ogni conversazione che ricordava era di tipo gerarchico: non parlava CON le persone, parlava ALLE persone, da una posizione di potere dove gli era concesso tutto, dove LUI era la verità dei fatti.
“Io sono un Dio… e un Dio non si ammala di cancro…”
Accese il sigaro e sospirò
“Si ammala di solitudine.”
Ma i rombi dei Flyer lo distrassero dai suoi pensieri, i reattori all’iridio fecero vibrare le pareti del bunker, come un piccolo sisma.
“Dove sarai adesso?”
Inspirò una lunga tirata, ed il sigaro brillò come un tizzone.
“DOVE?”
«SONO QUA!»
Per un istante il Generale credette che la voce prevenisse da qualche parte dentro la stanza. Invece era nella sua testa, in una diramazione sintetica del sistema percettivo. Era la voce di un ragazzo, squillante e nitida.
L’attacco lo aveva colto alla sprovvista, ma innalzò immediatamente un schermo protettivo. Erano anni che non ne faceva uso, ma riuscì velocemente a partizionare la mente, in modo che una porzione di questa non fosse accessibile da agenti esterni. Con quella avrebbe ragionato senza paura di poter dare un vantaggio al suo interlocutore mentale.
«Hai fatto presto a trovarmi» rispose il Generale, seguendo le onde cerebrali che lo avevano contattato ed entrando nella mente dell’intruso. Era come addentrarsi in una foresta vergine, un intricato universo di domande.
«Perché?» La testa del ragazzo urlava quella parola. Il Generale avvertì una pulsazione intensa all’altezza della tempia destra, una leggera fitta che lo sorprese.
Il contatto confermava i suoi timori, e dava un senso all’attacco portato a termine dai suoi uomini. Purtroppo non erano riusciti nel loro compito, e le conseguenze di questo fallimento potevano essere devastanti. Gli Scrigni della Conoscenza erano adesso alla portata di un quel giovane, e la loro lettura poteva corrompere le nuove generazioni.
Ciò che lo stupiva era la forza di quella proiezione mentale, l’intensità della sua “voce”, il controllo innato, la fisicità. Le menti potevano leggere, ma c’era chi raccontava storie di uomini capaci di manipolare la struttura attraverso il pensiero. Quelle storie le aveva sempre considerate leggende. Eppure il ragazzo lo aveva “punto”…
«Perché avete sterminato la mia tribù?»
Il pensiero era pregno di un pianto di dolore. Questa volta la “puntura” non arrivò alla fronte ma da qualche parte nel petto. La valvola cardiaca interruppe per un attimo la sua funzione di pompaggio. Il Generale si senti vacillare.
«Ragazzo, tu non capisci…»
Ma la frase si spezzò in un urlo. Un dolore lancinante come di carne lacerata gli esplose all’altezza dell’addome. Il Generale si piegò in due sulla poltrona girevole.
«Cosa non devo capire? Mi avete tolto tutto, anche il mio nome…»
“Pratiche tribali”, pensò il veggente con la parte schermata della sua mente. Ma si accorse che il ragazzo era riuscito a penetrarla, come luce che, filtrando in una camera oscura, rovina la pellicola. Si sentì sotto scacco ma non avrebbe mollato la presa. Forse quella era la loro unica possibilità di ritrovare il fuggitivo. No, non avrebbe azionato lo scudo mentale. Non ancora.
Come risposta ebbe una scarica elettrica che lo trapassò in verticale come un fulmine caduto da cielo. La potenza cerebrale del ragazzo era davvero notevole. Trovare le frequenze giuste per accedere alle banche dati sarebbe stato uno scherzo per un talento del genere.
«Quali banche dati? Cosa significa?»
Ci era cascato, maledizione. Aveva ormai completo accesso alla sua mente. Doveva alzare lo scudo…
«Cosa succede…» La voce del Generale era un sottile brusio. Dagli innesti oculari incominciò a sgorgare del liquido scuro che poteva essere un cocktail letale di sangue, olio lubrificante e materia grigia. Il suo corpo era completamente immobilizzato alla sedia. La mente era una stanza con porte e finestre spalancate, ma lui non poteva accederci.
Si sentì svuotare velocemente. I suoi pensieri, le sue conoscenze, le sue paure. Tutto fuoriuscì dalla sua testa, immagini mentali che, convertite in impulsi binari, viaggiavano attraverso l’etere alla velocità della luce.
Prima che l’oblio scendesse definitivamente sui suoi occhi, il veggente riuscì a formulare un ultimo pensiero. “Tutto stava per ricominciare!” Poi anche questa immagine fu trasformata in codici proiettati nello spazio.
Lo trovarono poco dopo due soldati. Il corpo ricadeva sulla poltrona come un sacco di stracci da lavare, gli occhi si aprivano a chiudevano come se gli innesti avessero subito un corto, mentre il liquido continuava a sgorgare macchiandogli gli zigomi. Lo sguardo dei due soldati si soffermò per un attimo sulla bocca del Generale che accennava un mezzo sorriso.
«Lo hanno svuotato.» disse uno.
«Avvertiamo Genkis!» rispose quell’altro.
Sulla moquette intanto i nanorobot continuavano le loro assurde pulizie.

By Willoword