Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

martedì 25 dicembre 2012

BUONE FESTE

"Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l'anno."
Charles Dickens





Il segno del Natale è una stella, simbolo della nascita della Luce nell'oscurità.

Il nostro augurio è che possiate sempre trovare la Luce, seguirla attraverso pensieri, parole, azioni per far nascere ogni giorno la parte migliore di voi.
Perchè non usare questo periodo di feste per prenderti un pò di tempo per te e fare il punto della situazione?
Se non l’hai ancora scaricato, a questo indirizzo http://www.luciagiovannini.com/risorse-gratuite#!1294 troverai l’ebook del nuovo anno, gratis nella pagina risorse del sito di Lucia Giovannini: BLESSYOU.
Gli esercizi di questo e-book ti aiuteranno a migliorare la qualità della tua vita e delle tue relazioni, a chiarire i tuoi obiettivi per il nuovo anno e iniziare a creare la vita che desideri!
Regalalo anche ai tuoi amici e chi ami, è gratis!
Un Natale di Luce, Pace, Amore
Lucia & Nicola
E Da * LuisLuce

LEGGI ANCHE: COME PREPARARSI AL NATALE

venerdì 21 dicembre 2012

21 DICEMBRE 2012

Carissimi Amici CI SIETE TUTTI?????
Ma certo che CI SIAMO TUTTI!
Comunque chi mi conosce sa cosa voglio dire con
NUOVO MONDO!
Il nuovo mondo vede esistere un umanità LIBERA, dove la paura è ASSENTE dalle loro vite!
Quindi IO continuerò a GENERARE e a CREARE nella LUCE e tutto quello che vibrerà diversamente verrà reso innocuo ed ESCLUSO dalla mia VITA!
Benvenuta "STELLINA" nella NUORA ERA:
By *Luisluce



 
 

giovedì 20 dicembre 2012

20 DICEMBRE 2012

FINIRA' VERAMENTE IL MONDO?
 
 
Così come lo conosciamo SI!
By LuisLuce 





lunedì 17 dicembre 2012

COME PREPARARSI AL NATALE

SECONDO RUDOLF STEINER





 

 Nella conferenza intitolata “Lo spirito del Natale”, tenuta da Rudolf Steiner a Berlino il 26 dicembre1909,
egli spiega che durante tutto il corso dell’anno i nostri pensieri devono vivere lo spirito del Natale,applicandoci con volontà e tenacia alla disciplina antroposofica.
 
E quando giunge il periodo delle festività
« Dobbiamo sviluppare lo Spirito del Natale, facendo illuminare nelle nostre anime tutto ciò che abbiamo imparato durante l’intero anno da sentimenti profondi, cosí che si possa generare in noi nuova forza.
Dobbiamo poter sentire che non conosciamo soltanto qualcosa della saggezza antroposofica, ma che questa compenetra la nostra anima, il nostro cuore, diventa in noi una forza illuminante, ardente,che durante l’anno a venire ci farà compiere il nostro dovere e svolgere la nostra opera in ogni sfera della nostra vita nella quale dovessimo venire a trovarci
 
Quindi un ideale bilancio dell’anno che sta per terminare e un programma di rinnovato impegno per l’anno che sta per iniziare, con quel necessario fervore richiesto a chi vorrà contribuire a far riverberare la luce interiore dello Spirito nei giorni delsolstizio d’inverno, e meritare cosí, come dice ancora Steiner, di
«divenire strumenti che potranno  guidare nel modo giusto l’èra che viene per l’umanità».
 
Dal testo "le 13 notti sante" di R. Steiner, Hannover,
26 Dicembre 1911

Possano dirci le luci dell'albero di Natale:

"Anima umana, quando sei debole,
quando credi di non poter trovare le mete della tua esistenza,
pensa all'origine divina dell'uomo
e si consapevole che queste forze sono dentro di te
e che sono anche le forze del massimo amore.
Nel loro massimo sviluppo,
scorgerai in te forze che danno
fiducia e certezza a tutto il tuo agire,
per tutta la tua vita, ora e nel più lontano futuro».
 








ATMOSFERA DI NATALE

Dobbiamo confrontare il periodo del solstizio d’inverno come quello respiratorio della Terra simile alla fase della nostra respirazione pol monare in cui abbiamo inspirato, quando in noi abbiamo l’aria inspirata e la elaboriamo, quando cioè tratteniamo il respiro. Nello stesso modo la Terra ha in sé le forze rispetto alla quali parlo qui di inspirazione ed espirazione. Fino alla fine di Dicembre essa trattiene quelle forze. Dobbiamo sempre pensare la respirazione della Terra in modo che in una parte della Terra vi sia l’espirazione, e nella parte opposta l’inspirazione. Possiamo dire che in questo periodo dell’anno la Terra ha in sé la propria componente animica. Ha tratto del tutto in sé la propria parte animica, perché le forze di cui parlo sono appunto l’elemento animico della Terra. Alla fine di Dicembre la Terra ha dunque del tutto in sé il proprio elemento animico. Lo ha del tutto assorbito, così come l’aria è in noi dopo che l’abbiamo inspirata. E’ il periodo nel quale giustamente viene posta la nascita di Gesù, perché la Terra è, per così dire, nell’intimo possesso di tutte le proprie forze animiche. Poiché Gesù nasce in questo periodo, egli viene generato da auna forza che ha in sé tutta la componente animica della Terra. Al tempo del Mistero del Golgota, gli iniziati ancora degni della antica iniziazione collegavano un profondo significato alla convinzione secondo cui la nascita di Gesù sarebbe avvenuta nel periodo di inspirazione della Terra, quando la Terra trattiene il proprio respiro. Quegli iniziati cominciarono a comprendere l’interiore significato di quell’evento terreno dell’ultimo terzo di Dicembre che ora chiamiamo natalizio. Si dicevano: ora tutto deve riferirsi al Sole. Però il Sole può esercitare la sua forza sulla Terra solo quando essa ha espirato le sue forze. Intorno al Natale invece essa le ha inspirate, trattiene in sé il respiro. Gesù nasce nel periodo in cui, per così dire, la Terra non parla al Cielo, in cui la Terra si è del tutto ritirata in se stessa. Gesù nasce così in un periodo in cui la Terra si muove nello spazio cosmico trattenendo il proprio respiro, in modo che questo possa essere compenetrato dalla forza e dalla luce del Sole. In un certo senso, la Terra in questo periodo non offre il proprio elemento animico al cosmo, ma lo trattiene, lo coltiva in sé. Gesù nasce sulla Terra in un periodo in cui essa è sola con se stessa rispetto al cosmo. Cogliamo il sentimento cosmico che sta alla base di tutto ciò. Durante l’espirazione estiva la Terra viene arimanizzata. Guai se la nascita di Gesù cadesse durante l’arimanizzazione della Terra! Prima che il corso dell’anno sia di nuovo compiuto e arrivi Dicembre, in cui rinasce l’impulso del Cristo nella terra compenetrata di anima, le forze spirituali devono purificarla dal drago, dalle forze arimaniche. La forza di Michele, la forza che purifica, che vince il malefico influsso arimanico, si deve unire con il respiro della Terra che fluisce da settembre a dicembre, affinché possa avvicinarsi la festa natalizia e svolgersi giustamente la nascita dell’impulso del Cristo, che poi maturerà sino all’inizio dell’espirazione, sino al tempo pasquale. Tutta la scienza esoterica da sempre riconosce l’essenzialità della Terra nel periodo del solstizio invernale, nel periodo del Natale, come qualcosa di nascosto, come qualcosa che non può essere visto con le normali forze conoscitive umane, come qualcosa che rientra nel campo dei misteri esoterici. In tutti i tempi più antichi, in cui anche vi era qualcosa simile alle nostre attuali festività natalizie, si stimava che quel che avveniva nella Terra nel periodo natalizio poteva venir compreso soltanto con l’iniziazione alla conoscenza dei misteri, ai misteri ctonici come si chiamavano ancora in Grecia. Con questa iniziazione alla conoscenza dei misteri, l’uomo per così dire si estraniava talmente dall’atmosfera della Terra nella quale viveva con la propria coscienza usuale, che si immergeva in qualcosa in cui non poteva fisicamente immergersi; si immergeva nella sfera animico-spirituale, e così apprendeva che cosa la Terra diviene il pieno inverno, quando assorbe il proprio elemento animico-spirituale. Con l’iniziazione a quei misteri l’uomo apprendeva che nel solstizio d’inverno la Terra è specialmente sensibile per essere compenetrata dalle forze della Luna. Il fatto che l’ interno della Terra fosse specialmente recettivo all’attività delle forze lunari indicava come in quel periodo soprattutto le piante fossero compenetrate di forze salutari, come in quel periodo la Terra facesse qualcosa di totalmente diverso non solo per il mondo vegetale ma anche per quello degli animali inferiori. La discesa nelle profondità della Terra si collegava anche a qualcosa che era sentito come un pericolo per l’essere umano. All’incirca ci si diceva: se veramente si guarda con amore ciò che come forza lunare vive nella Terra nel tempo natalizio, colmando di ciò la propria coscienza, si arriva a una specie di stato di coscienza nel quale si deve essere interiormente molto forti per far fronte all’urto delle potenze arimaniche che giungono da ogni lato, e che appunto vivono nella Terra avendo accolto l’attività delle forze lunari. Ciò che permetteva all’uomo di sopportare la durata dell’esistenza terrena, era visibile solo nelle forze che egli sviluppava nel proprio elemento animico-spirituale per vincere la resistenza delle forze avverse. L’inconscio emergere dell’uomo entro le forze arimaniche al tempo dell’inverno e fino alla loro salita in primavera, quel mondo in cui emergevano le forze dell’uomo circondate dalle potenze arimaniche, era nei tempi più antichi chiamato inferno. L’azione degli déi nel periodo precedente la discesa del Cristo sulla Terra aveva il suo limite alle porte dell’inferno. Gli esseri divino-spirituali sentivano quel mondo come un mondo contrapposto; lo vedevano salire dalla Terra e lo sentivano come un mondo oltremodo difficile; erano però in contatto con quel mondo solo indirettamente attraverso gli uomini, lo potevano per così dire solo osservare. Poiché il Cristo era disceso sulla Terra ed era lui stesso diventato uomo, poteva ora discendere nel regno delle forze arimaniche e vincerle, cosa che appunto negli articoli di fede viene espressa con la discesa all’inferno. Il Cristo si era così unito con l’umanità da scendere nell’inferno cui l’umanità è esposta. Durante l’inverno e la primavera Egli potè conquistare per gli uomini ciò che dalle regioni extraterrene agisce dal tempo di Giovanni fino all’autunno. Il Natale chiama San Giovanni, San Giovanni chiama il Natale. L’uomo si irrigidirebbe sotto le potenze arimaniche, se non potesse esporsi alle liberanti potenze luciferiche che danno di nuovo ali al pensiero, affinché non irrigidisca, ma possa di nuovo disgelarsi sotto l’azione della luce. Durante l’inverno gli esseri elementari sono inseriti nell’anima della Terra e si individualizzano, si destano a coscienza, mentre in estate dormono del tutto. Ricominciano a individualizzarsi, e li si vedono già chiaramente come esseri particolari durante l’inspirazione della Terra al tempo di Michele, alla fine di settembre. L’uomo ha bisogno di questi esseri elementari: non ne è cosciente, ma ha bisogno di unirsi a loro per poter preparare il proprio avvenire. Potrebbe unirsi a loro se attorno a una festività che cadesse alla fine di settembre, con una speciale interiore vivacità sentisse come la natura si modifichi proprio verso l’autunno; se potesse sentire come la vita animale e vegetale si ritiri, come certi animali si apprestino a cercare l’inverno un luogo protetto, come le foglie delle piante arrivino ai loro colori autunnali, come tutta la natura appassisca. Certo la primavera è bella, e sentirne la bellezza, la vita che cresce e sboccia è una bella prerogativa dell’anima umana. Anche però poter sentire, quando le foglie sbiadiscono, come esse assumano il loro colore autunnale, poter sentire, quando gli animali si rintanano, come nella sfera sensibile che deperisce sorga l’elemento animico-spirituale scintillante e splendente, come con l’ingiallire delle foglie vi sia un tramonto della vita germogliante e crescente, e che tutto ingiallisce affinché lo spirito possa vivere, poter sentire come nella caduta delle foglie vi sia il salire dello spirito, come il salire dello spirito sia la contromanifestazione dello spegnersi della sfera dei sensi: questa è la sensazione che dovrebbe animare lo spirito umano nel periodo autunnale. Allora esso si prepara nel modo giusto al periodo natalizio. Gli antichi sapienti collegarono la Festa del Natale al periodo in cui la Terra è spiritualizzata al massimo, il Redentore poteva collegarsi soltanto con una Terra che avesse accolto nel proprio grembo l’intera spiritualità. Il Cristo penetra e scintilla dalla Terra nel periodo del Natale, scintillando da ogni anima umana, che anche se debolmente dotata di sensibilità, sente tale scintillio in forma di calore, di trasporto, di bontà, di amore per gli altri. E’ questo il Mistero del Natale, il fenomeno cosmico della Unione del Cristo con la Terra è contemporaneamente ricordato e rinnovato in maniera vivente proprio al tempo in cui la Terra per così dire muore e muore la potenza dei sensi. Anche così la Terra muore nel Cristo, a parità di ogni uomo, in attesa della Resurrezione. Nei tempi antichi, come a poco a poco in autunno aumentava la conoscenza della natura, così nel profondo inverno gli uomini sentivano la tentazione dell’inferno, la tentazione da parte del male. Era appunto il tempo in cui l’essere umano doveva sviluppare ciò che in lui comunque si associa secondo natura: la scaltrezza,la furbizia, l’astuzia, facoltà tutte tese a ciò che è vantaggioso e che lui doveva dominare con la temperanza. Era appunto il tempo in cui l’uomo non doveva sviluppare il senso aperto alla saggezza che gli era richiesta, secondo l’antica saggezza dei misteri, nel periodo dell’illuminazione, durante l’estate. Proprio nel periodo in cui il male si manifestava nel modo indicato. egli poteva sentire la resistenza al male nel modo adeguato: doveva divenire temperato. Soprattutto ora, dopo il passaggio dall’illuminazione dell’estate alla conoscenza in autunno, dalla conoscenza dello spirito alla conoscenza della natura, doveva passare dalla conoscenza della natura alla contemplazione del male. Così lo si comprendeva, e ai discepoli dei misteri, ai quali i maestri avevano dato la direttiva per la piena estate: “Ricevi la luce” e per l’autunno “Guarda intorno a te”, per il profondo inverno suggerivano “Guardati dal male”. Quello di cui abbiamo bisogno non è uno spirito astratto da un lato, e una natura priva di spirito dall’altro, ma una natura spiritualizzata e uno spirito naturalmente capace di dare forma,i quali sono un’unità e potranno anche intessere di nuovo in un tutt’uno religione, scienza ed arte. Dobbiamo dare alle festività il carattere del ricordo, come si accenna alle monumentali parole del Cristo: “Fate questo in memoria di me”. Questo è il pensiero delle festività rivolto al lato del ricordo. Così come l’altro aspetto nell’impulso del Cristo deve continuare a operare in modo vivente, e non rimanere un’espressione morta alla quale solo si rivolga lo sguardo, anche questo pensiero deve di continuo agire creando sentimenti e nuovi pensieri; va compreso che le festività devono rimanere, anche se gli uomini si modificano, e che perciò devono anch’esse passare attraverso delle metamorfosi. Il Natale deve riportare al centro della vita dell’uomo l’importanza del calore dell’anima dato da un puro sentimento. Nella vita animica umana distinguiamo il pensare, il sentire, il volere, e per il sentire parliamo dell’anima umana. Troviamo che il nostro pensare sia freddo, asciutto, scarno, sentiamo di logorarci spiritualmente, se i pensieri vivono in forma astratta della nostra anima, se non siamo in grado di compenetrarli col calore, con l’entusiasmo del sentimento. Possiamo considerare pieno di sentimento un uomo soltanto se attraverso i suoi pensieri, mentre ce li esterna, ci viene incontro un po’ del calore della sua anima. Possiamo veramente avvicinarci a qualcuno soltanto se si comporta nei nostri confronti e nei confronti del mondo, non solo in modo debito e corretto, ma se fluisce qualcosa nelle sue azioni, se dall’entusiasmo del suo cuore fluisce il calore, l’amore per la natura, per ogni essere. L’anima umana risiede così in un certo qual modo al centro della vita animica. Dato che in questo periodo l’uomo affronta il suo eremitaggio cosmico, il pensiero vuole calcoli esatti dell’universo, gode forse della puntigliosità dei calcoli, ma appunto non percepisce come ciò sia in fondo lontano dal pulsare caldo della vita. Qualcuno può essere forse essere soddisfatto di un agire corretto e doveroso, senza sentire veramente come la vita, in questo agire scarno, sia solo una mezza vita. Le due cose non si avvicinano del tutto all’anima umana. Ma ciò che sta tra pensare e volere e che afferra l’anima umana, si avvicina già moltissimo all’intero essere umano. Ci inganniamo, se crediamo a volte che anche ciò che deve veramente riscaldare, elevare, entusiasmare l’anima possa oggi raffreddare alcuni, data la loro particolare disposizione. Se poi il singolo lo potesse sopportare animicamente, e raffredando la propria anima si costringesse a essere privo di sentimento, consumerebbe in una forma qualsiasi l’intero suo essere, lo consumerebbe fin nell’organizzazione fisica, nella salute, si ammalerebbe. Molte delle manifestazioni di decadenza che compaiono nel nostro tempo di pendono in fondo proprio dalla mancanza di sentimenti a cui molti si sono rassegnati. Chi cresce semplicemente nella civiltà attuale guarda le cose del mondo esterno, le percepisce, se ne fa pensieri astratti: prova forse viva gioia, viva soddisfazione per il fiore grazioso, per la pianta maestosa, facendosene persino una imagine interiore, se ha fantasia. Solo, non ha idea di quale sia il rapporto più profondo di lui stesso con il mondo delle piante, tanto per sceglierne uno. Per una concezione spirituale certamente non basta che si parli di spirito, di spirito ed ancora di spirito; è necessario diventare coscienti dei rapporti veramente spirituali che abbiamo con le cose intorno a noi. In ogni pianta vi è infatti come incantato un essere spirituale elementare. In fondo, guarda in modo giusto la pianta soltanto chi si dice che essa, in tutta la sua bellezza, è il rivestimento di un essere spirituale che vi è incantato. Certo, un essere relativamente insignificante, nel grande nesso cosmico, ma che ha un rapporto profondo con l’uomo. Il primo occhio umano che guarda un giglio determina che esso venga liberato dall’incantesimo da occhi umani. E’ un rapporto che il giglio instaura con l’uomo al momento in cui questi getta uno sguardo su di esso. Questo esseri elementari sono ovunque intorno a noi, e in effetti ci fanno la richiesta di non guardare i fiori tanto in astratto, di non farsene solo immagini astratte, ma di avere cuore, sentimento per l’essere animico spirituale che vive nei fiori e che vuole da noi venir liberato dall’incantesimo. L’esistenza umana dovrebbe in effetti essere una continua redenzione degli spiriti elementari incantati nei minerali, nelle piante, negli animali.Quando poi i fiori appassiscono in autunno, si dovrà sentirà di essere riusciti a contribuire affinché il mondo possa procedere nuovamente un poco alla sua spiritualità e che con il fiore che appassisce e reclina, con il fiore che si trasforma nel seme, che indurisce e avvizzisce, un essere elementare sguscia dalla pianta. Nella misura in cui ci saremo compenetrati di forte energia micheliana, saremo noi a condurre l’essere elementare verso l’alto, alla spiritualità cui aspira. Il Natale è quindi anche la Festa della Liberazione dai vincoli della materia, la Festa dello Spirito Liberato, che si riconosce in attesa della Resurrezione, e porta a coscienza la Sua vera essenza, dopo la prigionia e l’incantesimo vincolante della carne. Al pari dei fiori, in ogni essere umano l’anima è incantata nel corpo, aspirando alla liberazione e alla elevazione nello Spirito. RUDOLF STEINER

domenica 16 dicembre 2012

BISCOTTI DI NATALE

Secondo la tradizione di famiglia, a casa mia si cominciavano a preparare i biscotti di Natale almeno un mese prima; se vi sembra un pochino esagerato o senza senso, vi spiegherò il perchè.
Mia nonna, nativa di Innsbruck (Austria) ma di adozione alto atesina, preparava quantità industriali di biscotti natalizi, fatti con numerose e svariate ricette e di forme e decori diversi; tutto questo con largo anticipo perchè, oltre ad appenderli all’albero di Natale, ne faceva dono alle persone più care, o al medico di famiglia, o alla vicina simpatica e disponibile che le aveva fatto più di un favore. Naturalmente il dono veniva confezionato in bellissime scatole dai decori scintillanti che rievocavano tutto lo spirito del Natale.




Credo che la tradizione di preparare o di regalare i biscotti a Natale non sia solo una prerogativa di mia nonna, ma che sia un uso diffuso in diverse zone del mondo.
Fatto sta che già a fine novembre in casa si vedevano numerose scatole di latta contenenti i famigerati biscotti di nonna Ottilia, e quando io e mio fratello tornavamo a casa da scuola, sentivamo dei profumi sublimi aleggiare per casa, e ci veniva un’acquolina in bocca… che prontamente veniva placata da scorpacciate inenarrabili!



Ricetta Kipferl al cioccolato.

Il mio compito, già da bambina era quello di assistere mia nonna nella preparazione dei biscotti più laboriosi, come quelli da decorare, dove gli zuccherini dovevano essere posati sulla glassa o sul cioccolato immediatamente, prima che questi ultimi si asciugassero.
Così, anno dopo anno, Natale dopo Natale, crescendo, questa tradizione è diventata anche la mia, e oggi sono io a preparare i biscotti con largo anticipo, per la mia famiglia e i miei cari.

Il mio compito, già da bambina era quello di assistere mia nonna nella preparazione dei biscotti più laboriosi, come quelli da decorare, dove gli zuccherini dovevano essere posati sulla glassa o sul cioccolato immediatamente, prima che questi ultimi si asciugassero.
Così, anno dopo anno, Natale dopo Natale, crescendo, questa tradizione è diventata anche la mia, e oggi sono io a preparare i biscotti con largo anticipo, per la mia famiglia e i miei cari.


 
Naturalmente tutte le ricette segnate sul quaderno di mia nonna (rimasto a me!) le condividerò con voi, preparando e pubblicando i biscotti che più amo e che mi ricordano la mia infanzia, l’atmosfera magica del Natale, e nonna Ottilia.
Volete un suggerimento? Tenete sempre a portata di mano un piattino colmo di svariati biscotti, e non appena arriva un ospite, un’amico, un parente siate pronti ad offrirgli con orgoglio le vostre creazioni: sarà un successo assicurato!


Ricetta Biscotti semplici decorati.



Buona preparazione a tutti!
Tratto da: Blog giallozzaferano






Ancora una Ricetta.

BISCOTTI DI NATALE con La Pasta Frolla


Potete acquistare la pasta frolla già pronta, oppure prepararla seguendo la ricetta:
Ingredienti per la pasta frolla- 250 gr di farina 00
- 100 gr di burro
- 100 gr zucchero
- 1 uovo
- 1 bustina di vaniglina o la buccia grattuggiata di un limone
- 1/2 bustina di lievito per dolci 

Al centro del tavolo si mette la farina a "vulcano" mischiata con il lievito. Al centro del vulcano di farina si mette l'uovo con lo zucchero e l'aroma (vanigliana o buccia grattuggiata del limone) e si impasta con la forchetta come se si stesse sbattendo l'uovo per fare la frittata. Con quel movimento raccolgo piano piano anche la farina che sta ai lati e, poco alla volta, aggiungo il burro in fiocchi ammorbiditi (non liquido). Quando l'impasto diventa troppo duro per continuare a "sbatterlo" con la forchetta si prosegue impastando con le mani e si lavora fino a quando non si ottiene un composto omogeneo che non si attacca più alle mani e al tavolo di lavoro. Se si attacca si deve aggiungere ancora un po' di farina; se diventa troppo duro si è ecceduto con la farina e si può porre rimedio aggiungendo un po' di latte.

Quando si è ottenuto il panetto di pasta frolla si stende con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia di 3 mm di spessore. Si può anche fare più alto ma bisogna considerare che i biscotti durante la cottura lieviteranno e lo spessore raddoppierà.




A questo punto, con la sfoglia pronta comincia la parte più creativa e divertente. Con le formine o semplicemente con un bicchiere rovesciato si cominciano a tagliare i biscotti e, uno alla volta, si sistemano nella teglia da forno precedentemente imburrata e infarinata oppure, come ho fatto io, sulla carta da forno.
Una volta sistemati i biscotti (crudi) sulla teglia si forano e si decorano con gli zuccherini colorati. Attenzione al foro, che dovrà essere abbastanza grande da poterci infilare il nastro una volta cotti. Con la lievitazione potrebbero anche chiudersi, e quindi bisogna valutarne bene la larghezza. Sconsiglio di fare i buchi dopo la cottura perchè i biscotti potrebbero rompersi (a me è successo).


Tagliati, forati e decorati i biscotti sono pronti per il forno: 180° per 15 minuti circa. Durante la cottura non bisogna mai perderli di vista e, appena cominciano a dorarsi, vanno tempestivamente sfornati. Una volta cotti inizia la fase decorativa n° 2, ovvero l'inserimento dei nastrini e, se piace, una spolverata di zucchero a velo.








Variazioni
Questa ricetta base della pasta frolla è ottima anche per le crostate oppure, aggiungendo la cannella, oppure della frutta secca o gocce di cioccolato, si possono fare dei biscotti di diversi gusti.

Tratto da: pianetadonna


BISCOTTI CON LA GLASSA


Ingredienti

Per la pasta frolla:
farina: 250 gr
burro: 125 gr
tuorli: 2
zucchero a velo: 100 gr
Scorza di limone grattugiata: qb

Per le decorazioni:
crema al burro: qb
pasta di zucchero colorata: qb
glassa: qb
perline di zucchero: qb
marmellata: qb





Seguite le istruzioni:

Per fare questa ricetta potete fare la pasta frolla in casa, oppure acquistare quella pronta in rotolo che si trova nel banco frigo. Se decidete di farla in casa, dovete iniziare 90 minuti prima, una mezz’oretta serve per la preparazione, un’ora invece deve riposare l’impasto in frigo. Prendete una ciotola e mettete dentro la farina, lo zucchero, la scorza di limone e il burrofreddo tagliato a pezzettini, impastate bene con i polpastrelli fino ad avere un composto sbriciolato. Unite i tuorli delle uova e impastate a lungo fino ad avere un panetto morbido e omogeneo. Formate una palla, avvolgetela con la pellicola trasparente e poi ponete l’impasto in frigo per almeno un’ora. Infarinate una spianatoia e stendete la frolla allo spessore di almeno mezzo centimetro, cercando di mantenerlo più uniforme possibile. Ritagliate i biscotti con gli appositi stampi, meglio se natalizi, quindi stelle, fiocchi di neve, alberi di Natale ecc. Mettete i biscotti in una teglia coperta con la carta da forno e cuoceteli in forno preriscaldato a 180°C per 10 minuti. Sfornate i biscotti e fateli raffreddare in una gratella. I biscotti si devono appena dorare.


Noi vi suggeriamo di preparare in casa la glassa e la crema al burro, e di utilizzare una pasta dizucchero pronta, che è più facile da usare ed è migliore anche in termini di resa. Per fare in modo che la pasta di zucchero si attacchi al biscotto serve un collante, potete scegliere tra uno strato sottile di miele o di marmellata di albicocche, oppure uno strato di crema al burro al gusto che preferite. Con gli stessi stampi usati per i biscotti tagliate la pasta da zucchero e poi appoggiatela delicatamente sui biscotti, premete leggermente per farla aderire. Decorate il vostro biscotto con la pasta da zucchero di altri colori oppure con la glassa. Se volete applicare le perline di zucchero usate la glassa come se fosse colla.

Noi vi suggeriamo di preparare in casa la glassa e la crema al burro, e di utilizzare una pasta di zucchero pronta, che è più facile da usare ed è migliore anche in termini di resa. Per fare in modo che la pasta di zucchero si attacchi al biscotto serve un collante, potete scegliere tra uno strato sottile di miele o di marmellata di albicocche, oppure uno strato di crema al burro al gusto che preferite. Con gli stessi stampi usati per i biscotti tagliate la pasta da zucchero e poi appoggiatela delicatamente sui biscotti, premete leggermente per farla aderire. Decorate il vostro biscotto con la pasta da zucchero di altri colori oppure con la glassa. Se volete applicare le perline di zucchero usate la glassa come se fosse colla.
Se volete potete anche decorare i biscotti con della semplice glassa al limone o al cioccolato, oppure con smarties e altri piccoli cioccolatini.
Consigli.
Questi biscotti, una volta decorati si devono fare asciugare bene, la crema al burro si deve compattare e la glassa si deve indurire, solo in questo modo non si rovineranno, soprattutto se intendete confezionarli e regalarli. Divertitevi a creare tante decorazioni diverse e colorate, se non vi siete mai cimentate in queste preparazioni, iniziate con disegni facili, poi man mano aumentate il livello di difficoltà.

TRATTO DA LE TENEREZZE DOLCI DAL MONDO




E per chi ha bisogno di un aiuto cuoco eccovi ...SERVITI:



più video quì





Ricetta Biscotti al cocco ricoperti di cioccolato.

venerdì 14 dicembre 2012

FATTI NON PAROLE

I BLA BLA MI HANNO STANCATO!




 Io sono una donna PRATICA, pronta all'azione se questa si dovesse rendere necessaria per produrre un miglioramento al mio stile di vita.

Negli ultimi dieci anni, ho fatto scelte difficili spesso controcorrente. 
Per aiutarmi ho seguito corsi, comperato libri, letto e riletto articoli in internet dedicati al cambiamento e alla crescita personale.

Aspettarmi da coloro che avevo scelto come insegnanti una condotta coerente a quello che divulgavano era scontato, così come scontato doveva essere il comportamento di coloro i quali dicevano di non farcela più e volevano  cambiare le loro vite.

Concretamente non è così.

Spesso il detto fai quello che il prete dice e non quello che il prete fà sembra essere l' atteggiamento preferito dalla massa.

Soddisfatti i propri  bisogni, i più perdono l'interesse iniziale e i buoni propositi  vengono rimessi nel cassetto, mentre  il mondo circostante e il prossimo  torna ad essere insignificante.

Ho quindi preso le distanze dai guro e dagli opportunisti.
Ed oggi, prima della "fine del mondo" ho definitivamente deciso di IGNORARE i perditempo opinionisti intellettuali!

 Di riflesso,  ABBRACCERO' gli uomini e le donne di buona volontà concretisti! 


Ecco l'ho detto, PRIMA che finisca l' ANNO 2012  basta con gli OPINIONISTI.
Avanti agli ESEMPISTI!
♥ By LuisLuce




lunedì 10 dicembre 2012

COSA FARE PRIMA DEL ‎21 DICEMBRE 2012


 

Il mondo come lo abbiamo conosciuto finora è arrivato al suo punto massimo di espansione.
Lo scopo del mio BLOG è quello di condividere con VOI le mie ricerche ed esperienze e di documentare le fasi di transizione dove il vecchio viene superato lasciando lo spazio a ciò che verrà. 
"Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma"!
*Antoine Lavoisier
 
 
Negli ultimi anni ne  Ho Sentite Di Tutti I Colori.
E' per questo che voglio sdrammatizzare sull' evento che annuncia falzamente, la fine del mondo.
Se il 21 DICEMBRE 2012 avverrà qualcosa, questa è stata lungamente preparata nel tempo, e se si tratterà di un evento sarà quello del cambiamento EPOCALE e non FINALE.

Tra tutte le ispirazioni questa che pubblico sotto forma di immagine per me E' la Più "LOGICA"!
By LuisLuce
 
 
 

ITALIACAMP "SORRIDI"

IL PALINDROMO DI APERTURA DEGLI STATI GENERALI DEL CENTRO NORD




ItaliaCamp è il progetto associativo lanciato da un gruppo di studenti, ricercatori, imprenditori, professionisti e giovani in cerca di occupazione. Promuove e sostiene l’innovazione sociale e lo sviluppo di nuove risposte a domande reali.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ho scelto di farvi conoscere ITALIACAMP attraverso questa poesia che viene definita palindromo perchè potete leggerla dall'alto verso il basso e ne coglierete l'aspetto negativo, mentre iniziandola dal basso verso l'alto potrete coglierne l'aspetto positivo.Due versioni di lettura, due punti di vista, due prospettive di vita!
Buona Lettura

By LuisLuce



Sorridi

Tanto ormai è finita

Ed è impossibile credere che

Usciremo dalla crisi

L’Unica speranza è che i Maya hanno ragione

E’ da stupidi pensare che

Il lavoro nobilita davvero l’Uomo

Forse

E’ meglio trovare una poltrona

E non lasciarla andare

Non è pensabile che

La tenacia dà i  suoi frutti

Attaccarsi con tutte le proprie forze al futuro è da illusi

Soli gli stupidi pensano che

Le persone possono fare la differenza

E non è vero che

La diversità che caratterizza il nostro paese

E’

Un valore aggiunto

Vi dirò di più

Ognuno rimane legato alla propria tradizione

Senza innovare

Aspettare perché

Ormai non conviene

Far accadere le cose

Sappiamo che

Quello che conta non

E’ la qualità della vita

Pensiamo solo ad un modo veloce di arricchirci

E non

Sappiamo più qual è il vero significato della parola “valore”

Rassegniamoci

Non

Sono le più piccole e medie imprese italiane

La vera forza del nostro Paese

Non cresceremo mai

E non serve rimboccarsi le maniche

Se non siamo consapevoli che

In Italia non esiste ricambio generazionale

Non è vero che

Il merito deve essere valorizzato

Conoscere qualcuno

E’ più importante che

Conoscere

E’ meglio restare immobili

E chi ha la vista lunga sa che non

Ce la faremo

“E’ questo succederà

Se non invertiremo la tendenza”.
Visita il SITO:   ITALIACAMP
Collegamento alla pagina  FB



Quardate cosa è riuscito ad inventare Pasquale Fedele:
BRAIN CONTROL
Il casco che controlla gli oggetti attraverso IL PENSIERO...
La FANTASCIENZA diventa REALTA'

By Luisluce

venerdì 7 dicembre 2012

CORRADO MALANGA RETURN


Realtà e Virtualità

 con

Corrado Malanga - Varo Venturi

Sabato 15 Dicembre – Ore 17.00-21.00
PER PRENOTARE CLICCA  QUI'
 
 
 

COME TI SI DOVREBBE BACIARE



 

 
 
 
Quando ti bacio
non è solo la tua bocca
non è solo il tuo ombellico
non è solo il tuo grembo
che bacio
Io bacio anche le tue domande
e i tuoi desideri
bacio il tuo riflettere
i tuoi dubbi
e il tuo coraggio

il tuo amore per me
e la tua libertà da me
il tuo piede
che è giunto qui
e che di nuovo se ne va
io bacio te
così come sei
e come sarai
domani e oltre
e quando il mio tempo sarà trascorso.


Erich Fried

CESANO DI ROMA IN ASINO?

CESANO. SI,  VIAGGIARE
 


Parafrasando una nota canzone...

A Cesano si può arrivare solo in treno? E da Cesano dove si può andare?

La perla di Roma Nord, incastonata tra i laghi di Bracciano e Martignano, le antiche città di Galeria e Veio è raggiungibile solo in treno? La risposta è no! Si può andare solo verso Roma? La risposta è nuovamente no!

Ecco come:
Verso Cesano

Un turista, un ciclista, un corridore, un trekker possono raggiungere Cesano con le linee Atac, con gli autobus Cotral o con la linea Campagnano-Cesano. (clicca qui)
La linea Atac 036, diretta al Borgo, parte dalla Stazione FR3 de "La Storta" transita in Via Cassia (coincidenza con 030, 031, 032, 201, 223 e linee Cotral), e dopo aver raggiunto la Stazione FR3 di "Cesano", fa rotta verso il capolinea di Via Stazione di Cesano, situato a 100 metri dall'antico Borgo. L'orario feriale è ricco di partenze, mentre nei giorni festivi la frequenza è di una corsa ogni 40 minuti. (qui)
La linea 024,consente di raggiungere il Borgo da Via Braccianese (coincidenze con autobus Cotral per Anguillara, Manziana, Bracciano e tante altre) e dalla Stazione FR3 di "Cesano".
Inoltre, un autobus Cotral parte tutti i giorni feriali dal capolinea di Roma Saxa Rubra alle ore 14.00 in direzione Manziana, percorrendo la Cassia Bis e raggiungendo Cesano dopo circa 20 minuti.

Da Cesano

Molte persone ogni giorno utilizzano il treno per recarsi a Roma per studiare o lavorare, ma pochi sanno che Roma è raggiungibile da Cesano, nei giorni feriali, anche con due autobus Cotral provenienti da Manziana e diretti al capolinea di Roma Saxa Rubra che transitano su Via Stazione di Cesano e Via di Baccanello uno alle 6.40 e uno alle 7.30. Questi due autobus transitano su Via Stazione di Cesano e Via di Baccanello alle 6.40 ed alle 7.30 arrivando dopo circa 25 minuti a Saxa Rubra, in cui possiamo trovare coincidenze con autobus Atac delle linee 029 (per l'ospedale Sant'Andrea), 039, 200Deviato, 232, 302, 334, treni della linea Piazzale Flaminio-Civita Castellana-Viterbo ed autobus extraurbani Cotral diretti nei paesi situati lungo la Via Flaminia e la Via Tiberina. Le fermate Cotral sono su Via della Stazione, a 50 metri dal Bar Tabacchi e davanti la Chiesa di San Sebastiano, mentre su Via di Baccanello in corrispondenza di Via Orrea, Via Ponte degli Incastri, Via di Femminamorta e Via Fosso Piordo.

Da Cesano ci si può recare, con i mezzi pubblici, non solo a Roma. Sono, infatti, facilmente raggiungibili località come Campagnano (qui), le località circumlacuali di Anguillara, Trevignano e Bracciano, ma anche le località del viterbese concentrate lungo la Via Braccianense, parliamo di Tolfa, Allumiere, Manziana, OrioloRomano, Veiano, Canale Monterano, Barbarano e Blera raggiungibili grazie all'efficiente rete di collegamenti su gomma offerto da Cotral (qui). Per raggiungere queste ultime località, da Cesano si può utilizzare la linea Atac 024 fino alla fermata posta all'incrocio tra Via Stazione di Cesano e Via Braccianense dove, oltre alla linea Atac 030 (qui) e alla linea Atac C26 (qui), effettuano fermata le numerose linee Cotral da/per Roma.

Utilizzando la navetta Cesano-Campagnano, invece, si può raggiungere la Via Cassia, in cui transitano le numerose autolinee Cotral per Viterbo, Ronciglione, Caprarola, Civita Castellana, Monterosi, Nepi, Sutri, Capranica, Bassano Romano, Fabrica di Roma, Mazzano, Calcata, Faleria, Vetralla, Carbognano ed altri centri del viterbese concentrati lungo la Via Cassia.

Insomma, Cesano oltre che in un’invidiabile posizione panoramica e storico-culturale, si trova al centro di una rete di trasporti pubblici efficiente, ma da scoprire e, soprattutto, da utilizzare. Utilizzando i diversi servizi internet, come quelli di Atac (qui) e di Cotral (qui), possiamo pianificare gite fuori porta con amici o con la famiglia senza avere il pensiero di dover guidare e, soprattutto, risparmiando sulla benzina. Per sapere quale biglietto Cotral utilizzare durante i vostri spostamenti fuori dal Comune di Roma chiamate gratuitamente il numero verde Cotral 800.174.471.

I trasporti pubblici ci sono. I sistemi internet per conoscerli anche. Utilizziamoli e... Ricordatevi di obliterare il biglietto.

GDL
2012-12-07 - 15:07:48

IL MIO COMPLEANNO CON MONTI

Che meraviglioso giorno, che meraviglioso tripudio di auguri che arrivano da ogni parte di questa terra che si chiama Italia fatta da poeti, navigatori, artisti, e professori....
Caro professor Monti, oggi è il mio compleanno e mi permetto di dirle quello che penso.
Privilegiato in queste 24 ore, autorizzato e dotato di immunità da me stesso, così come lo è lei per motivi diversi.
 
 
Per il bene della mia terra e delle persone che mi augurano ogni bene e non solo oggi, io ricambio scrivendole per aiutarli e aiutarmi a vivere in un presente più sostenibile e meno soffocante di questo. Le chiedo di osservare la realtà non più dall'alto della sua cattedra.
Scenda per strada, vada in metropolitana, prenda i mezzi, vada a fare la spesa con la sua famiglia, vada al mercato.
Poi facci ( come dice fantozzi) la fila alla posta, vada a discutere in un qualunque centro di raccolta sangue di Equitalia ( e non solo per visita di cortesia come atto dovuto) vada a discutere con l'agenzia dell'entrate per una multa che risulta non pagata e per la quale ha ricevuto un fermo della sua auto, ammesso che ne abbia una.
Poi vada a discutere a scuola per i suoi nipoti, asilo, elementari medie dove la situazione è seriamente disastrosa. mancano gli spazi, strutture a pezzi, professori che mancano carta igienica da portare da casa.
Fino a quando alla regione sicilia c'è un funzionario ogni 12 dipendenti, fino a quando un presidente di provincia prende uno stipendio più alto del presidente degli Stati Uniti, fino a quando i cassieri di partiti dispongono di soldi tanti troppi per noi comuni mortali, fino a quando un parlamentare di questa legislatura va in Africa con altri sette deputati a discutere dell'antipolitica con si soldi dei contribuenti e poi gli viene chiesto come si dice tavolo o sedia in inglese e risponde che non è obbligato a conoscere l'inglese perché ha a disposizione un traduttore pagato sempre dalle tasse che lei mi chiede, io quelle tasse che dichiaro e che non so da dove prenderli qui soldi da darle...sono una partita iva e un libero professionista non raccomandato, ebbene caro professore le dico sinceramante che non avendoli io non glieli posso dare.
Riformi tutto questo e faccia partire la macchina per guadagnare quei soldi e vedrà che lei stesso me ne chiederà meno e io potrò darle quello che mi trovo in tasca per contribuire alla crescita di questo meraviglioso paese che è sano e che può farcela, ma solo con i tagli veri alla spesa pubblica che lei conosce benissimo ma che non ha il coraggio di tagliare. 
Domani si rivota al mio paese natio, Bitonto, una situazione di divisione sta creando momenti di preoccupazione nella preoccupazione.
Una nazione in ginocchio e un comune da gestire con mille problemi serissimi da risolvere.
Un centro sinistra spaccato per motivi personali riconducibili a poche persone e non certo a tutta la città.
Io che amo la mia terra non potevo stare fermo con le mani nelle mani e allora sono sceso giù nella mia Bitonto.
Ho parlato di unità, di stare uniiti in questo momento difficile per tutti, non è un momento in cui ci si può dividere davanti alla sua incapacità , dico a lei Professore, davanti alla sua testardaggine nel non vedere come stiamo messi tutti.
Se confindustria, la media impresa, le piccole imprese devono essere uniti con gli operai, con le categorie sindacali per uscire insieme subito da questa voragine che ci sta inghiottendo, come può lei insieme ai candidati del mio paese natio non capire che tocca stare più vicini alla realtà che alle teorie e alle prese di posizione?
Caro Paolo Intini, grazie per vermi dato la parola nei giorni scorsi, hai capito come la penso e sei stato sensibile e maturo nel capire anche che sto con te così come sono vicino a Michele e non per opportunismo, ma per convinzione.
Non mi hai chiesto di votarti e di farti votare. Mi hai detto vieni e dì la tua. Ti hanno criticato all'interno della coalizione perché parlavo di unità, so che ci credi all'unità, me lo hai detto, da lunedì sera lavorerai per il bene di tutti, è una promessa che mi hai fatto...non tradirmi. non basta la stretta di mano con Michele, io pretendo da voi di collaborare insieme da martedì mattina.
Michele sa che non basta annunciare il nuovo, non basta esibire la data di nascita, per essere nuovi bisogna aver lavorato da molto tempo e in tempi non sospetti, non in tempi di elezioni ma da sempre, vale per lui vale per te. Insieme ce la farete a creare una nuova Bitonto, tu sarai un buon sindaco di tutti, Michele un buon assessore e vicesindaco di tutti, questo mi sento di dire in un giorno in cui nemmeno Monti mi deve mandare la polizia a casa per avergli detto che difendere Equitalia senza dire tutta la verità e da vigliacchi intellettualmente e da responsabile di governo.
Basta con i soprusi sulla gente che non ha la forza di reagire con avvocati e commercialisti. siamo alla canna del gas, vogliamoci bene almeno per un po', poi torneremo a mandarci affanculo, ma ora stiamo tutti più uniiti e mi rivolgo a tutti gli artisti del mio borgo natio che credono nel nuovo ma non seguono la politica e non si occupano dei loro spazi. Io m'impegno a fare per tutti: dal teatro a tutto ciò che è cultura. Michele Mirabella perdonami ma una cosa oggi che è il compleanno e ho l'immunità te la posso dire: lascia il posto che hai occupato per dieci anni, collabora veramente con me perché io volevo e voglio collaborare con te e ti ho difeso quando tutti a bitonto ti criticavano, però anche tu che hai già fatto come altri politici nelle due liste a bitonto, fatti da parte e dai il tuo contributo dietro le quinte e non in prima fila.
Il nuovo è anche questo, avere il coraggio di dirci le cose come stanno senza polemiche inutili.
Ti voglio incontrare perchè ho un bellissimo progetto da far decollare da Bitonto e con le forze locali che sono tante, per girare tutta l'Italia, ci stai?
La regia è la tua.
Dimmi di sì cazzo!!
Perdonami ma sono sincero in quello che ti scrivo.
Oggi trascorro la mia giornata premio con i miei tre figli, scusa Paolo lo so che mi volevi a Bitonto, ma i figli sono più importanti di ogni nomina, sono il futuro e io vorrei essere un buon padre che non deve solo predicare ma cercare difare bene anche questo mestiere, il più difficile del mondo:
IL MESTIERE DI BABBO!
Ciao a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri,vi voglio bene e oggi ho sentito che me ne volete in tanti.
 Evviva la cultura evviva il libero pensiero evviva il rispetto del prossimo perché è me stesso.
 Mimmo Mancini

LA MONETA





“La moneta... è una semplice convenzione legale senza alcun fondamento in natura, perché cambiato l’accordo fra quelli che se ne servono, non ha più valore alcuno e non è più utile per nessuna delle necessità della vita e un uomo ricco di denaro può mancare del cibo necessario. Strana davvero sarebbe una ricchezza che pur se posseduta in abbondanza lascia morire di fame, come il mito tramanda di quel famoso Mida”.

LEGGI ANCHE ARISTOTELE POLITICA

LIBERO PENSATORE


LA BIBBIA E LA CLONAZIONE





Il rabino Egael Safran sostiene che nei testi originali ebraici della Bibbia si perlerebbe esplicitamente di "manipolazione genetica".
La Bibbia contiene molti segreti e ció é noto da sempre agli Ebrei attraverso i testi della tradizione orale (Talmud), informazioni di cui la religione Cristiana non usufruisce.

Tratto dalla pagina FB di IL SILENZIO DI DIO E LA CHIACCHIERA DEI SUOI MINISTRI

PRESTO CONFERMERANNO ANCHE QUESTO?


NON C'E' CREAZIONE NELLA BIBBIA
Autore Mauro BiglinoLibro con  
cui lo studioso italiano, da tempo traduttore di ebraico antico presso case editrici e riviste specializzate, ha inteso soffermarsi sui riferimenti tecnologici apparsi nella Bibbia.
Tecnologia e non creazione, dunque, con gli Elohim (termine plurale frettolosamente tradotto come Dio, mentre pare che letteralmente significhi “coloro che sono venuti dal cielo”, al plurale) che sarebbero stati dei tecnici, degli ingegneri, degli esperti di dna.
Oltre che dei personaggi che avevano a loro disposizione macchine volanti, armi missilistiche, etc.
Come peraltro è descritto anche in altri testi religioso-mitologici, come i Veda indiani (e come peraltro sostenuto da altri autori, come Zecharia Sitchin, nonché da molte culture indigene di tutto il mondo).

È come se fossimo la clonazione di Dio, noi siamo il percorso di un neurone di Dio.
Massima di Luigi Maria Verzè



 
 
Domanda: "Qual è la posizione Cristiana sulla clonazione umana?"

Risposta:
Anche se la Bibbia non tratta in modo specifico la clonazione umana, ci sono principi nella Scrittura che possono fare luce sul concetto. La clonazione richiede sia il DNA che cellule embrionali. In primo luogo il DNA è tolto dal nucleo della cellula di una creatura. Il materiale, che porta informazioni genetiche codificate, viene poi impiantato nel nucleo della cellula embrionale. In precedenza, alla cellula che riceve la nuova informazione genetica è stato rimosso il proprio DNA per accogliere quello nuovo. Se la cellula accetta il nuovo DNA, viene formato un embrione duplicato. Tuttavia, la cellula embrionale potrebbe rifiutare il nuovo DNA e morire. Inoltre, è possibile che l’embrione possa non sopravvivere dopo che il materiale genetico originale viene rimosso dal nucleo. In molti casi, quando si tenta la clonazione, diversi embrioni vengono usati per incrementare le possibilità di riuscire in un impianto di nuovo materiale genetico. Quantunque sia possibile creare una creatura duplicata in questo modo (come la pecora Dolly), le possibilità di successo di duplicare una creatura senza variazioni, e senza complicazioni, sono estremamente scarse.

La veduta Cristiana sulla procedura di clonazione umana può essere chiarita alla luce di diversi principi scritturali. In primo luogo, gli esseri umani sono creati all’immagine di Dio e quindi sono unici nel loro genere. Genesi 1:26-27 afferma che l’uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio ed è unico tra tutte le creature. Chiaramente, la vita umana è qualcosa che va valutata e non va trattata come un prodotto che può essere comprato e venduto. Alcune persone hanno incoraggiato la clonazione umana per lo scopo di creare organi sostitutivi per persone che hanno bisogno di un trapianto e non riescono a trovare donatori compatibili. Il pensiero è che prendere il proprio DNA per creare per creare un organo duplicato riduce le possibilità di rigetto degli organi impiantati. Anche se ciò fosse vero, il problema è che questo ragionamento svalorizza la vita umana. Il processo di clonazione richiede l’utilizzo di embrioni umani. Anche se le cellule possono essere generate per creare nuovi organi, è necessario uccidere vari embrioni umani come “materiale di scarto”, impedendo che quegli organi arrivino a piena maturità.

Molte persone credono che la vita non inizia al concepimento con la formazione dell’embrione, e quindi che quegli embrioni non sono realmente esseri umani. La Bibbia insegna diversamente. Salmo 139:13-16 dice: “Poiché sei tu che hai formato le mie reni, che m'hai intessuto nel seno di mia madre. Io ti celebrerò, perché sono stato fatto in modo maraviglioso, stupendo. Maravigliose sono le tue opere, e l'anima mia lo sa molto bene. Le mie ossa non t'erano nascoste, quand'io fui formato in occulto e tessuto nelle parti più basse della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo; e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che m'eran destinati, quando nessun d'essi era sorto ancora”. L’autore, Davide, dichiara di essere conosciuto personalmente da Dio prima di essere nato, il che significa che al momento del suo concepimento egli era un essere umano con un futuro stabilito da Dio.

Inoltre, Isaia 49:1-5 parla di Dio che chiama Isaia al suo ministero di profeta quando si trovava ancora nel grembo di sua madre. Anche Giovanni Battista fu riempito dallo Spirito Santo quando si trovava ancora nel grembo di sua madre (Luca 1:15). Tutti questi dati indicano che, secondo la Bibbia, la vita inizia al concepimento. Alla luce di ciò, la clonazione umana, con l’annessa distruzione di embrioni umani, non è in accordo con la veduta Biblica della vita umana.

In aggiunta, se l’umanità è stata creata, allora ci deve essere un Creatore, e quindi l’umanità è soggetta a Dio e deve rendere conto al Creatore. Anche se il pensiero popolare, ossia il pensiero umanistico e della psicologia secolare, vorrebbe che l’uomo non deve rendere conto a nessuno se non a sé stesso e che l’uomo è l’autorità finale su ogni cosa, la Bibbia non concorda. Dio ha creato l’uomo e gli ha dato la responsabilità sulla terra (Genesi 1:28-29, 9:1-2). Con questa responsabilità viene anche il fatto di dover rendere conto a Dio. L’uomo non è l’autorità finale su se stesso, e quindi non è in una posizione di poter prendere decisioni sul valore della vita umana. La scienza non è neppure l’autorità finale per decidere questioni etiche come la clonazione umana, l’aborto o l’eutanasia. Secondo la Bibbia, Dio è l’unico che possa esercitare il controllo sovrano sulla vita umana. Cercare di controllare queste cose equivale mettersi al posto di Dio. Chiaramente è sbagliato per l’uomo comportarsi in questo modo.

Se consideriamo l’uomo semplicemente come un’altra creatura ,e non come la creatura unica del suo genere che in effetti è, non è difficile considerare gli esseri umani come semplici macchine che hanno bisogno di manutenzione e riparazione. Ma noi non siamo solo un assemblaggio di molecole e di sostanze chimiche. La Bibbia insegna che Dio ha creato ognuno di noi e che ha un piano specifico per ognuno. Inoltre, Egli vuole un rapporto personale con ognuno di noi attraverso Suo figlio, Gesù Cristo. Anche se ci sono aspetti della clonazione umana che sembrano benefici, l’umanità non può controllare dove può condurre la tecnologia della clonazione. Sarebbe sciocco prendere per scontato che la clonazione verrà condotta solo da buone intenzioni. L’uomo non è in una posizione per esercitare la responsabilità o il giudizio richiesto per governare la clonazione degli esseri umani.

Una domanda frequente è, se mai sarà possibile clonare con successo un essere umano, se il clone avrà o meno un’anima. In Genesi 2:7 è scritto che “Dio creò l’uomo dalla polvere della terra e soffiò nelle sue narici un alito vitale, e l’uomo divenne un’anima vivente”. Questa è la descrizione di come Dio ha creato un essere vivente umano. Le anime corrispondono a chi noi siamo, non a qualcosa che possediamo (1 Corinzi 15:45). La domanda è che tipo di anime viventi verrebbe creata attraverso la clonazione umana. Questa domanda non trova una risposta conclusiva. Sembra tuttavia, che se un essere umano potesse essere clonato con successo, il clone sarebbe un essere umano quanto gli altri, e quindi avrebbe anche un’anima eterna come altri esseri umani.