Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

martedì 27 novembre 2012

TARTARUGA DI GIRELLE





Ingredienti:
Per 6/8 persone
2 confezioni di Girelle
Gr 600 di panna da montare
Gr 40 di zucchero
2 tuorli d’uovo
4 biscotti Krumiri
Gr 80 di cioccolato in scaglie
1 muffin di cioccolato
2 caramelline

Preparazione:
In una ciotola immersa in una pentola d’acqua in ebbollizione montate con la frusta i tuorli e lo zucchero, fino a che saranno gonfi e sodi. Togliete dal fuoco.
Dividete le Girelle praticando un taglio lungo il loro spessore.
Usatene tante quante ne servono per foderare uno stampo da zuccotto (o una ciotola) della capacità di 1,7lt.
Quindi montatela panna e mescolatela delicatamente alle uova e zucchero già preparati e al cioccolato.
Versate il composto nello stampo, chiudete il tutto con le Girelle rimaste.
Coprite con una pellicola e riponete la tartaruga in freezer per un’ora e mezza.
Estraetela dal recipiente e guarnitela con i Krumiri per creare le zampe.
Tagliate la parte superiore del muffin per formare la testa, aggiungete due caramelle per gli occhi.

COSI' DIFENDONO LA SCUOLA PUBBLICA

QUESTE LE IMMAGINI REAL TIME.
QUELLO CHE IN TV NON AVETE VISTO:


ROMA
 
 
BOLOGNA
 
 
 MILANO
 
 
NAPOLI
 
 
SANTA MARIA CAPOAVETERE
  
 
PISA
  
 
SARONNO
 
 
 

 
 

CAZZO.INFO





L' argomento trattato in questo post è dedicato ad una parte del corpo soggetta a censura.

Per questo il lettore dovrebbe approcciarlo al di sopra del  giudizio e con l' apertura mentale richiesta ad un libero pensatore.

Chi dovesse sentirsi moralmente offeso è avvisato che il testo non contiene riferimenti pornografici ma satirici.

Capisco quanto sia difficile far passare il messaggio, visto che la cultura attuale è ancora influenzata dal periodo più oscuro che è stato quello in cui l'inquisizione decideva cosa era sacro e cosa era profano.

I danni di questo movimento  sono molteplici come l'aver  bloccato l'evoluzione tecnologica, sociale e scentifica.

Basti pensare che in paesi diversi da quelli europeri c'è una vera e propria coltura del pene, come in Giappone  La Festa del Pene  o in India deve esistono veri e propri Templi Erotici a Khajuraho.

La libertà di esprimersi in questo campo è difficile se non pericolosa per l'immagine stessa di chi affronta l'argomento.

Publico l'articolo bordline consigliandolo ad un publico adulto e culturalmente pronto ad ereggersi al di sopra dei luoghi comuni e del dogma.

Vi basti ricordare come la TV per il suo tornaconto ci ha violentati con la tragedia della Costa Concordia mandando in onda continuamente quella frase che il Capitano della Guardia Costiera, Gregorio De Falco urlava al Comandante Schettino:
 
<< VADA A BORDO CAZZO >>

Sono parole che ognuno di noi almeno una volta nella vita vorrebbe  urlare in faccia a qualcuno, specialmente a quelle persone che ci rappresentano e che invece antepongono i propri interessi a quelli della collettività.

Per finire questa prefazione aggiungo un immagine con cui voglio mostrare come brindano  i nostri "PADRONI ed INQUISITORI" quando ci fregano i nostri DIRITTI:


 

By LuisLuce

 
Storia del cazzo
Il cazzo nasce all'alba del maschio. Nessuno può dire in qual preciso momento della notte dei sessi il primo protocazzo - l'Adamo delle Minchie - fece la sua comparsa nel mondo. 
Come si manifestò la prima erezione?
E' nato prima il cazzo o l'erezione?
I milioni di anni hanno poi visto miliardi di cazzi vagare vita natural durante alla folle ricerca dei loro pertugi.
Tutto qui.
Questa è in sintesi la storia del mondo, in un certo senso nient'altro che una grande storia del cazzo.
Quanto ce lo avevano grosso i dinosauri?
Non lo sapremo mai.
Al tramonto del secondo millennio, il cazzo è morto  definitivamente?
Provvisoriamente?
E per fare un culo come si deve i relitti umani devono usare una protesi costosa, purulenta, infettiva e maleodorante chiamata avvocato.  (non ce ne vogliate ma esiste una frase molto famosa che dice come l'avvocato affronta le cause...nota di LuisLuce)
Mentre le grandi nazioni si avvalgono oggi di un surrogato del cazzo chiamato missile cruise all'uranio impoverito per fare il culo alle piccole nazioni.

I cazzi di una volta sono ormai un ricordo.


Tutte le facce del cazzo
Il cazzo non vuole pensieri, e per distrarsi gli piace farsi chiamare in un sacco di modi diversi:

A


  1. Abbacchio
  2. Acello
  3. Adamo
  4. Aggeggio
  5. Aguzzapaperi
  6. Alabarda
  7. Alberello
  8. Albero della cuccagna
  9. Alosio
  10. Amendola
  11. Ammennicolo
  12. Anaconda
  13. Anguilla
  14. Arma
  15. Armando
  16. Arnese
  17. Articolo per signora
  18. Asciugamano delle serve
  19. Asperge
  20. Asso
  21. Asso di bastoni (Napoli)
  22. Asso di mazze (Ragusa)
  23. Asta
  24. Attaccapanni
  25. Attrezzo
  26. Augello
  27. Avvoltoio
  28. Azzittamonache

B


  1. Babà
  2. Babbacammello
  3. Babblione
  4. Bacchioloscopio
  5. Bachiono
  6. Badile
  7. Badurlo
  8. Bagara (trapanese)
  9. Bagiano
  10. Bagigio
  11. Baldassarre
  12. Banana, Bananone
  13. Baobab
  14. Barbagianni
  15. Barracuda
  16. Bartolo
  17. Barzo, Barzotto
  18. Basano
  19. Bastone
  20. Batacchio
  21. Batanga
  22. Battagliùn (calabrese)
  23. Battocchio
  24. Bau
  25. Bazzo
  26. Bazzuca
  27. Becca
  28. Bega
  29. Belàn, Belin, Belino (Liguria)
  30. Bello
  31. Benbenbigolo
  32. Benigno (Catania)
  33. Bestia
  34. Biberone
  35. Bicchio
  36. Bicio (veneto)
  37. Bietta
  38. Biff
  39. Bigatto
  40. Big Bamboo
  41. Bighe
  42. Bignamone
  43. Bigol, Bigolo, Bìgul (Lombardia e Friuli)
  44. Billo
  45. Bimbin (triestino)
  46. Bindolùn (piemontese)
  47. Birello
  48. Biri (Nord Italia)
  49. Birillo
  50. Birimbobirambo
  51. Bischero (Toscana)
  52. Biscio, Biscione
  53. Biscotto, Biscottone
  54. Bisdiffo
  55. Bisquit
  56. Bitti
  57. Blekedeker
  58. Bocchettone
  59. Branda,
  60. Brando
  61. Branzino
  62. Brittola
  63. Brocca
  64. Brufolo
  65. Brustolone
  66. Bruzzo
  67. Busceddu

C


  1. Cacchio (il "cacchio" è il germoglio di una pianta, il termine è usato come eufemismo al posto di cazzo)
  2. Cagnolu (catanzarese)
  3. Calandra
  4. Calomba
  5. Canna
  6. Capitano
  7. Capitone senz'e recchie (napoletano)
  8. Cece (denominazione dialettale paganese)
  9. Cedda (catanese)
  10. Cefalo sguarramazzo (napoletano)
  11. Cella (Abruzzo e marchigiano)
  12. Cello (centro-marchigiano)
  13. Cetriolo
  14. Chiccadroxia o Chichillitta (cagliaritano indica il pene dei bambini)
  15. Chigno
  16. Chillitone (cagliaritano indica un pene grande)
  17. Ciaramedda o Ciaramita (messinese)
  18. Ciavarello
  19. Cicciallegra
  20. Ciccio (veneto)
  21. Cicella (riferito al membro dei bambini delle dimensioni di un piccolo legume)
  22. Cicia
  23. Cicione (Ragusa Ciciniello (in napoletano è il pesciolino appena nato, quindi indica un pene piccolo)
  24. Ciddone (foggiano e andriese)
  25. Cidduzza (catanese, usato per indicare il membro dei bambini o in tono di sfottò un uomo con un pene piccolo)
  26. Cillone
  27. Cincio
  28. Ciocca (da ciocco di legno)
  29. Ciòla (barese)
  30. Ciolla (Reggio Calabria e Ragusa)
  31. Ciollazza
  32. Ciollone
  33. Cioncia (crotonese)
  34. Cioppa
  35. Ciota (Nicotera, Crotone, Savona, e Sicilia)
  36. Cippa (da "ceppo", anche "ceppa")
  37. Ciuccio
  38. Ciufello (Abruzzo)
  39. Coa (bassanese)
  40. Coda (bellunese)
  41. Comarello ("cetriolo")
  42. Coso
  43. Cosetta
  44. Creapopoli (Empoli)
  45. Creapopolo (Gallarate)
  46. Crescinmano
  47. Cucco
  48. Cumpàgne mije (campano, "il mio amico")
  49. Cupolone (Roma)

D


  1. Daga
  2. Dami (Toscana)
  3. Dindolino Dondolino

E


  1. Egli
  2. Esso
  3. Estensibile

F


  1. Fagiano
  2. Fallo
  3. Fava
  4. Finferlo (veneto)
  5. Fiocchettin
  6. First
  7. Flamberga
  8. Flauto di carne
  9. Flauto di pelle
  10. Fratello, Fratellino (dipende dalle dimensioni)
  11. Fratimo (salentino)
  12. Frat'ma Giorg' ("mio fratello Giorgio", calabrese)
  13. Fravaglio (napoletano)
  14. Fraone, Fravone (napoletano, intende principalmente il "glande")
  15. Fringuello
  16. Fucile
  17. Funchia
  18. Funghetto
  19. Fungia
  20. Fusbana.

G


  1. Gelato
  2. Gemello siamese
  3. Gigio
  4. Gingillo
  5. Gio
  6. Gioiello
  7. Gomarello ("cetriolo")
  8. Gommone
  9. Grillo
  10. Gruengo (tarantino)

H


  1. Hot dog

I


  1. Incursore calvo
  2. Immane dardo
  3. Irtam (nome originario della cultura sannita)

J


  1. Joystick

K


  1. Kallella (sardo olianese)
  2. Klinz (triestino)

L


  1. Liben (bergamasco)
  2. Lilli, Lillo (fiorentino)
  3. Lucertolone
  4. Luganega
  5. Lui

La prevalenza del cazzone

Anni fa Fruttero e Lucentini pubblicarono un ottimo libro titolato "la prevalenza del cretino".

Ma il mondo non rimane mai lo stesso, e l'abbassamento del livello umano medio ha rivalutato il valore dei cretini.

Un remake ipotetico di tale libro oggi dovrebbe ragionevolmente titolare "La prevalenza del Cazzone."

 

 

La donna moderna emancipata non si contenta più di cazzi piccoli e viscidi che di transito in una figa lasciano il tempo che trovano. Per soddisfare questa importante fascia di mercato Anonet ha creato Caxtus Magnus, un profilattico king-size autoreggente irto di simpatiche spine stimolanti che accarezzando gentilmente il clitoride (nonché tonsille e colon a seconda dei casi) efficacemente combattono l'apatia ed anoressia sessuale di cui sempre più donne vanno affette. Indicato per le casalinghe anche come valida alternativa al Tavor. Ne è stato invocato l'uso coatto anche nei confronti della classe dei giornalisti, come terapia di gruppo finalizzata a curare la misteriosa disfunzione che porta la categoria in blocco a smerciare sempre balle immonde a tutto spiano.



Nel Paese del Sol Levante tanto è il rispetto per il Cazzo Levante che ci si può addirittura laureare in tale disciplina.
Ecco una fila di fiere laureande in materie del cazzo esibire i loro ambiti diplomi.

 





Immatricolata il primo maggio in onore della festa del lavoro, la prima cazzomobile ha percorso il tragitto inaugurale penetrando il nuovo traforo sottomarino tra Chiavari e Trapani. Alimentata con una miscela a base di alcol e viagra, in condizioni ottimali riesce a fare dieci trombate con un litro. Per i casi di pioggia con scolo è accessoriata di gondone decapottabile.








Questa segnaletica moderna, al passo coi tempi, è attualmente al vaglio della Commissione per l'Adeguamento dei Segnali Stradali ai Problemi Emergenti. Siamo venuti in possesso di questi schizzi in anteprima mondiale per merito delle nostre spie di Onde Storte, sapientemente infiltrate per finalità sessuali nella suddetta commissione.




L'articolo è stato tratto solo in parte da: CAZZO.INFO


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ANATOMIA DI UNA SCRITTRICE

 XI – FICA (GQ 11/10)

 
 
Finisco dove tutto comincia.

Come giustamente vaticinava il Lindo Ferretti la vagina è “cavità di donna che crea il mondo, veglia sul tempo, lo protegge. Contiene membro d’uomo che s’alza e spinge, insoddisfatto poi distrugge”. Siccome spiegare cosa è la vagina è una delle faccende più complesse della terra, un po’ come parlare di Dio o dell’amore, non basterebbe l’intero numero di GQ . Inizierò quindi da dove Giovanni Lindo ci ha lasciati.
Che sia una cavità, siamo tutti d’accordo. Lo sapevano gli antichi, che costruivano precise grotte dedicate alla Grande Madre, creatrice del mondo e di tutte le sue cose, dove vivevano Sibille e sacerdotesse nascoste nell’ombra, custodi di segreti arcani ed eterni a cui solo gli eletti potevano accedere. Bisognava addentrarsi nei cunicoli dalla foggia evocativa, e lì si trovavano tutte le risposte di cui si aveva bisogno. Il membro d’uomo che s’alza e spinge, è evidente, vuole andare a conoscere i misteri a lui preclusi. Incapace di raccogliere i messaggi, poi distrugge. Scavare dentro l’ignoto è pericoloso ma indispensabile: tutti ci provano, tutti vogliono sapere. La cattiva notizia è che solo gli eletti possono ricevere oracoli e protezione, tutti gli altri, nonostante l’insistenza, sono condannati all’ignoranza. Non scoraggiatevi: sono le leggi dell’universo.
Il sesso femminile, quindi, esercita un potente magnetismo. L’uomo, con la sua antenna di carne e pulsioni, è avido di conoscere e di esplorare l’inesplorabile. Qualcuno diceva che la sessualità maschile e femminile è riassunta dalla morfologia dei genitali: mentre le donne vivono il sesso “all’interno”, cioè caricano l’atto sessuale di emotività, gli uomini consumano il sesso esterno, ovvero vivono il sesso con il corpo e non con il suo contenuto. Niente di più sbagliato. O, meglio, niente di più qualunquista. La vagina non è sempre pronta ad accogliere e quando respinge bisogna essere molto sensibili ai suoi segnali: a meno che non ci siano problematiche cliniche, è raro che la vagina voglia essere esplorata quando è secca come la corteccia di una sequoia. Raccontatevi tutte le bugie del caso, se volete, ma quanto credete possa durare? La donna, quindi, non vive tutto al suo interno. La sue emozioni sono secrete dall’interno del suo corpo, esattamente come un’erezione maschile.
Una grossa fetta di società femminile, inoltre, ha avuto la geniale idea di rendere ancor meno misteriosa la vulva, spogliandola deliberatamente dal suo vestito usuale. Nuda, indifesa, si mostra un poco di più ma mai del tutto: il piacere di scoprire cosa c’è oltre la pelle palpabile rimane. Però, ammetterete, che un cespuglio come si deve riesce a far porre molte più domande: come sarà fatta, là sotto? Insomma, invita alla conoscenza molto più che la bimba depilata. Da amante del nudismo non riesco a capire perché le donne, anche coperte di peluria, facciano così fatica a mostrare la patata: che differenza passa fra un triangolo di pelo e uno di lycra? Perché coprirsi con il costume da bagno o le mutande? Che cambia? Anzi: il costume da bagno rivela le forme precise dopo una bella nuotata. La vagina all’aria aperta, invece, è come se dicesse “Ecco, mi vedi, ma non sai chi sono”. E’ lì, davanti agli occhi, ma rimane un mistero insondabile (a meno che non voglia essere sondato, a suo puro piacere). Per gli uomini è diverso: loro vivono di competizione fallica: se andassero in giro nudi ci sarebbero molti disperati per le strade.
In un bellissimo libro edito da Giunti, “Body Drama”, nel capitolo dedicato alle vagine ci sono decine di foto di vagine diverse, a testimonianza che ogni donna ha la sua vagina e non può essere paragonata a un’altra. Culturalmente siamo abituati a tracciare le differenze con i membri maschili: quello più lungo, quello più corto, quello storto, quello grosso. Ma nessuno ci spiega che anche le vagine sono completamente diverse, ed è questa ignoranza che spesso genera sconforto. Le adolescenti, per esempio, si fanno fumare il cervello a furia di pensare che la forma della loro vagina sia sbagliata solo perché non assomiglia, esteticamente, a quella di Tory Lane. Ma anche le donne adulte e sessualmente mature si pongo dilemmi da società preistorica, tanto da ricorrere alla chirurgia estetica: alcune si fanno recidere le piccole labbra interne, altre schiariscono il colore della pelle genitale, altre combinano altri fattacci innominabili che fanno veramente impressione. Una fica è una fica. La questione non esiste proprio. Non esiste quella bella e quella brutta: non è un naso, non è un paio di orecchi, è l’organo della vita e dell’amore e in quanto tale non necessita perfezione estetica, ma bellezza d’intenti.

Quando ero una bambina mia madre e le sue amiche riunivano le loro figlie in assolati pomeriggi siciliani e le facevano spogliare. C’ero anch’io. Mi toglievo le mutande perché la giuria potesse valutare la mia fichetta e le fichette delle mie coetanee. Ridevamo tutti, non c’era vergogna né morbosità. In fila contro il muro lasciavamo che le nostre madri si chinassero per guardare da vicino il nostro tesoro vergine e poi decidevano a chi spettava lo scettro dell’estate. Quando si perdeva era facile rimanerci male. Quelle femmine adulte e cattive ci avevano iniziato alla competizione femminile, ed erano partite proprio dal punto sbagliato: la vagina. Oggi, riparlando di quegli episodi con le bimbe di allora, nessuna di noi può dire di essersi sentita usata o in qualche modo molestata; eravamo state educate alla libertà del corpo, e ci stavano ahimè educando anche alla competizione. Era questo il fatto più grave. Chi usciva vittoriosa dal concorso Fichetta d’Oro se la tirava per tutto l’anno, ed era terribile per chi perdeva. Insomma, non è stato facile crescere e confrontarsi con il mondo con queste premesse.
Negli arcani maggiori dei tarocchi, la carta che rappresenta la vagina è una coppa scintillante d’acqua e meraviglie. E’ il Santo Graal, la vagina. Il calice che tutti si danno pena di cercare è, in realtà, ovunque. Basta solo capire che la vagina delle vostre compagne e amiche non è solo un pezzo di carne che accoglie e dona piacere. E’ l’origine del mondo, dà vita alla vita, crea amore e diffonde sogni.

Tutto il resto è solo pornografia.
MELISSA


E PER FARE UNA DEDICA TERMINO CON IL GRANDISSIMO POETA BELLI
E LA SUA SUPERBA POESIA By LuiLuce


« Sonetto 426. Un indovinarello


Sori dottori, chi ssa ddimme prima
come se chiama chi ggoverna er monno?
Cuello che mmanna tanta ggente in cima,
cuello che mmanna tanta ggente in fonno?

Er Papa? er Re? - De cazzi, io ve risponno:
sete cojjoni, e vve lo dico in rima.
Er pelo e er priffe è cquer che ppiú se stima
pe cquanto è llargo e llongo er mappamonno.

Er priffe e ’r pelo sò ddu’ cose uguale,
der pelo e ’r priffe sò ttutti l’inchini,
p’er priffe e ’r pelo se fa er bene e ’r male.

E una cosa dell’antra è tanta amica
cuanto la fica tira li cudrini,
e li cudrini tireno la fica. »

TRADUZIONE:
« Sonetto 426.
Un indovinello


Signori dottori, chi sa dirmi prima
come si chiama chi governa il mondo?
Quello che manda tanta gente in cima,
Quello che manda tanta gente in fondo?

Il Papa? Il Re? - Sto cazzo!Io vi rispondo:
siete dei coglioni, e ve lo dico in rima.
Il pelo e la fica è quel che piú si stima
per quanto è largo e lungo il mappamondo.

La fica e il pelo sono due cose uguali,
per il pelo e per la fica sono tutti gli inchini,
per la fica e per il pelo si fa il bene e il male.

E una cosa dell’altra è tanto amica
quanto la fica attira i quattrini,
e i quattrini attirano la fica. »



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lunedì 26 novembre 2012

BILDERBERG A ROMA, CORSETTO:

"Esposto a Procura per violazione legge Anselmi"

Domenica 18 Novembre 2012 13:59




Tratto da: L' UNICO

POST COLLEGATI: BILDERBERG A ROMA

sabato 24 novembre 2012

LA FONDAZIONE KESHE

Tutto quello che viene publicato in questo post è frutto della mia ricerca nella rete.
Resta pertanto invariato lo scetticismo con cui inizialmente ho commentato il primo articolo sulla FONDAZIONE KESHE:
Mancano pochi giorni e potremmo sapere se le promesse fatte a Luglio saranno mantenute.
E' inutile che vi dica quanto sia perplessa e sicura che questo sia un' altro buco nell' acqua.
Mi piacerebbe senz'altro essere smentita, perchè questo risulterebbe un passo molto importante per guardare al futuro con più serenità.
Resta comunque il fatto che gli strumenti debbano essere utilizzati dai "Governi della Luce e non da quelli nell' ombra"!......
BY LUISLUCE

AGGIORNAMENTO DEL 23 OTTOBRE 2012

Taiwan ha mandato 250 scienziati per capire le nuove tecnologie.
USA:
Dopo le elezioni OBAMA ha contattato subito la fondazione e ha tolto il mandato di cattura contro KESHE



AGGIORNAMENTO DEL 26 OTTOBRE 2012










Secondo il principio della Fondazione Keshe di trasferire le sue tecnologie in ogni paese del mondo, siamo orgogliosi di annunciare che la nazione e il governo dell’Italia ha accettato il trasferimento di tecnologia del programma spaziale della Fondazione Keshe.

Il 26/10/2012 alle ore 16:00 del pomeriggio come da pre-concordato appuntamento con i funzionari dell’ambasciata italiana a Bruxelles, i...

n Belgio, il direttore della Fondazione Keshe M.T. Keshe ha consegnato ai funzionari del governo italiano e ai rappresentanti scientifici addetti, tutti i brevetti completi (brevetti pubblici e nascosti) della Fondazione Keshe, il progetto del reattore spaziale, l’unità di montaggio del reattore e la progettazione della navicella spaziale.

Il trasferimento di tecnologia, come con il governo della Sierra Leone, è stato nel formato di dati elettronici salvati su una chiavetta USB.

Il funzionario dell’ambasciata ha immediatamente controllato il contenuto della chiavetta USB e ha confermato che i file di brevetti e i disegni schematici sono completamente sulla chiavetta USB che hanno ricevuto.

La sessione è stata video registrata e secondo il protocollo diplomatico, dato che il video è stato preso all’interno dei locali del territorio della nazione italiana, sarà archiviato e non verrà mostrato in pubblico, se non diversamente indicato dall’ambasciata italiana e dal governo.

Ora la nazione d’Italia è diventata la prima nazione in Europa che ha accettato il pieno trasferimento di tecnologia del programma spaziale della Fondazione Keshe per portare pace e prosperità alle nazioni del mondo.

Diamo il benvenuto agli scienziati e funzionari del governo italiano e alla nazione Italia per il programma spaziale Keshe Foundation.

Abbiamo offerto il nostro completo know-how e il supporto tecnico ai rappresentanti della nazione italiana presenti alla riunione, se invitano la Fondazione Keshe a visionare il corso dello sviluppo.

Come da precedenti discussioni, porteremo insieme presto tutte le nazioni ad aderire al programma spaziale in modo che potranno scambiare il know-how e le conoscenze su uguali basi e livello scientifico.

Vorremmo ringraziare tutte le persone italiane e i gruppi della comunità di internet che hanno incoraggiato il loro rappresentante del governo a partecipare alla riunione del 06/09/2012 presso il centro della Fondazione Keshe per gli ambasciatori dei governi mondiali, e ora vediamo il frutto del vostro duro lavoro.

Il trasferimento delle conoscenze non è stato effettuato su basi economiche ed è stato dato gratuitamente alla nazione Italia dalla Fondazione Keshe come abbiamo fatto con le nazioni di Iran e Sierra Leone.

Annunceremo i nomi di altre nazioni man mano che entreranno a far parte del programma spaziale nelle prossime settimane.

Diamo il benvenuto alla Nazione Italia al programma spaziale più avanzato che esista al momento, che consentirà a questa nazione di essere in grado di mettere gli uomini nello spazio prima della fine del 2013.

La Fondazione accoglie Keshe colleghi scienziati italiani a pacifici spazi aperti dell’universo e al nostro programma spaziale.

Sicuramente nelle prossime settimane e mesi la vostra nazione e la Fondazione Keshe realizzerà tecnologie di guida per la prosperità della vostra nazione e dell’umanità.

M. T. Keshe
Director of the Keshe Foundation

Ciro Pirone, l’ingegnere italiano che lavora in Germania, che ha intervistato Keshe lo scorso 26 settembre ha commentato dicendo che:

“Ho avuto la conferma che un ufficiale dell’ambasciata italiana ha ricevuto direttamente da Mr. Keshe una penna USB contenente molti file tra i quali è stato possibile identificare le applicazioni brevettate e molti disegni di parti. Mi è stato detto che i file sono attualmente in fase di revisione per l’ulteriore elaborazione e il processo decisionale. La ringrazio molto signor Keshe.”






AGGIORNAMENTI 10 OTTOBRE QUI'    

AGGIORNAMENTI DEL 21 SETTEMBRE QUI'

AGGIORNAMENTI DEL 6 SETTEMBRE  QUI'

Mancano pochi giorni e potremmo sapere se le promesse fatte a Luglio saranno mantenute.

E' inutile che vi dica quanto sia perplessa e sicura che questo sia un' altro buco nell' acqua.
Mi piacerebbe senz'altro essere smentita, perchè questo risulterebbe un passo molto importante per guardare al futuro con più serenità.
Resta comunque il fatto che gli strumenti debbano essere utilizzati dai "Governi della Luce e non da quelli nell' ombra"!

Comunque recuperando la notizia, si dice che l' Ambasciata Italiana a Bruxelles, ha fatto presente che l' Italia manderà una sua rappresentanza tecnica alla sede della Fondazione Keshe a Ninove in Belgio il prossimo 6 SETTEMBRE, in occasione della presentazione di nuove tecnologie basate sul plasma.
La FONDAZIONE KESHE ha promesso di divulgare al mondo il 21 SETTEMBRE notizie riguardanti tecnologie spaziale,  sistemi gravitazionali e magnetici (Magravs), e consentire a tutti gli scienziati del mondo, di produrli e duplicarli per risolvere la crisi energetica e la carenza di acqua. 

Per chi volesse ducomentarSi:

DOCUMENTO SULLA LA FONDAZIONE:  KESHE

SITO DELLA FONDAZIONE KESHE


LO SPECCHIO DEL PENSIERO:





Video tradotto in Italiano




*Giuliana Conforto su Meheran Keshe: Finalmente sfatato il tabu’ della gravita’.*


 Il 12 luglio 2012 è uscita la notizia di eccezionali tecnologie in grado di modificare la gravità e di consentire viaggi tra un continente e l’altro in pochi minuti. L’ingegnere nucleare iraniano Mehran Keshe ha progettato dei reattori al plasma capaci di generare i propri campi, magnetico e gravitazionale, e contrastare così quelli della Terra.

Non conosco la tecnologia, ma riconosco i suoi fondamenti teorici e sono felice che sfati il tabù della gravità, il “mistero” che la scienza ortodossa spaccia per risolto e che, invece, non lo è affatto.

In un video l’ingegnere nucleare, Mehran Keshe, mostra i principi base della sua tecnologia, indicando l’esistenza al centro della Terra di un wormhole – un buco nero – e proponendo una concezione della materia simile a quella che io considero in sintonia con il Modello Standard. Nel mio libro Il Parto della Vergine, suggerisco che il “buco” al centro della Terra coincide con quello che i geofisici chiamano “inner inner core” – una sfera di 300 km di raggio – al centro del Core Cristallino.

Non solo: dico anche che questo buco nero è il SOL INVICTUS legato al culto di Mitra, iniziato nell’antica Persia (Iran) e propagatosi a Roma antica. I tasselli della storia ritornano con le tesi ermetiche che ripropongo: il buco nero al centro della Terra è in istantaneo contatto con quel buco bianco che è il sole in cielo. È una rivoluzione astronomica e antropica, proposta da millenni e cancellata sia dalle religioni che dalle scienze.


Le tesi ermetiche non sono effetti del metodo scientifico, ma prove di un’abilità naturale del cervello umano che è una strabiliante antenna dell’iperspazio. Nei miei seminari io e anche tanti altri abbiamo “visto” che il sole in cielo non è affatto la palla di gas, dipinta dai modelli astrofisici. Nel nucleo del sole, non ci sono milioni di gradi né la tanto decantata fusione calda. La tecnologia gravitazionale di Keshe ha di sicuro qualcosa di vero e non è affatto una bufala. Mi chiedo quali governi invieranno i loro rappresentanti agli appuntamenti di settembre 2012 fissati dalle Keshe Foundation. Come potranno trovare gli “esperti” in grado di comprenderla? Potrebbe cambiare le sorti del mondo, ma rischia di arenarsi nel solito gioco del potere.

È la voluta ignoranza della realtà reale che il cervello umano può riconoscere, ma a patto di travolgere le “certezze” scientifiche a cui crede tenacemente. Come faccio notare nel mio libro c’è una somiglianza tra la tradizionale immagine del SOL INVICTUS e la SPIRALE di PARKER che descrive i moti dell’IMF (Interplenatry Magnetic Field) che spazza l’intero sistema solare. La loro caretteristica comune è la dualità dei moti che si alternano tra antiorari e orari, oggi si sa con una sorprendente celerità (2-3 minuti). È un fenomeno che fa presagire l’evento annunciato da molte profezie: la rivelazione che il cielo non è realtà, ma un film in 3D.

Intanto i governi “buoni”, tra cui quello italiano, minacciano quello dell’Iran che è “cattivo” ed è contro Israele. Tutti, “buoni” e “cattivi” cercano di nascondere la realtà reale e ignorano la volontà dei popoli che è pace e prosperità, giustizia vera, interesse per tecnologie che ci liberano dalla condanna biblica “lavorare con il sudore della fronte.” Il mio invito è diffondere la notizia della Keshe Foundation in modo che ai suoi appuntamenti vadano i ricercatori seri e che tecnologie così innovative non siano sepolte dal potere che agita i “valori” virtuali, spread, PIL, etc.

Giuliana Conforto



VITAMINA D 800 VOLTE PIU' EFFICACE DEL VACCINO

MA QUESTE COSE NON SI DEVONO SAPERE 




 
 Dal momento che esiste una sostanza capace di prevenire la influenza molto più efficacemente dei vaccini, tutti noi saremmo portati a pensare che gli scienziati avrebbero fatto di tutto per pubblicizzarla, giusto? In fin dei conti il nocciolo della questione non dovrebbe essere quello di proteggere bambini e adulti dalla influenza?

Uno studio clinico condotto dal dr. Mitsuyoshi Urashima presso la Divisione di Epidemiologia Molecolare nel Dipartimento di Pediatria presso la Università di Medicina di Minato-ku a Tokyo, ha rilevato che la vitamina D sia estremamente efficace nel prevenire la comune influenza nei bambini. Lo studio è stato pubblicato nel marzo 2010 dal Journal of Clinical Nutrition.

Si è trattato di un esperimento randomizzato su due gruppi il quale ha coinvolto 334 bambini, a metà dei quali sono stati somministrati 1.200 IU al giorno di vitamina D3, e alla altra metà un semplice placebo.

Tale rigoroso studio è stato svolto seguendo scrupolosamente tutti gli standard scientifici più rigidi.

I risultati hanno detto che mentre 31 dei 167 bambini facenti parte del gruppo “placebo” hanno contratto la influenza durante i quattro mesi nei quali è proseguito lo studio, solo 18 dei 168 bambini del gruppo “vitamina D” la ha contratta. Questo significa che la vitamina D è stata responsabile di una riduzione assoluta di quasi l’8 per cento.

I vaccini antinfluenzali – secondo i più recenti dati scientifici – ottengono un 1 per cento di riduzione dei sintomi della influenza
LEGGI QUI': NATURAL NEWS

Ciò significa che la vitamina D sembra essere 800 volte più efficace rispetto ai vaccini per prevenire le infezioni influenzali nei bambini.

Tornando allo studio, un altro affascinante risultato è che per quei bambini ai quali in passato – prima dell’esperimento – era già stata somministrata vitamina D da parte dei genitori, i risultati si sono rivelati ancora migliori, in quanto in tali soggetti la vitamina D ha ridotto il rischio di influenza di quasi due terzi.

In altre parole, più di sei bambini su dieci che normalmente avrebbero contratto la influenza sono risultati protetti dalla vitamina D.

RIDUZIONE DELL’ASMA

Lo studio ha anche evidenziato come la vitamina D abbia fortemente represso i sintomi da asma bronchiale. Su 12 bambini con precedenti diagnosi di asma, nel gruppo “vitamina D”, solo 2 hanno manifestato tali sintomi.

Sebbene questo sottoinsieme sia di dimensione piuttosto contenuta, è apparso assolutamente chiaro che la vitamina D prevenga gli attacchi di asma nei bambini, e tutto ciò si dimostra del tutto coerente con la prova antinfluenzale.

GLI SPACCIATORI DI VACCINI NON SONO VERI SCIENZIATI

Ora, dal momento che la vitamina D3 ha denotato un effetto così potente nel prevenire l’influenza – 800 volte più efficace dei vaccini – i medici e le autorità sanitarie non dovrebbero darsi da fare prescrivendo la assunzione di vitamina D prima che abbia inizio la “stagione influenzale”?

Ovviamente dovrebbero. Ma non lo faranno. Perché per costoro non è una questione di prevenzione della influenza, nè mai lo è stata. A questa gente interessa solo sfruttare la influenza come buon motivo per vaccinare più persone possibili, indipendentemente dal fatto che tali vaccini siano realmente utili (o salubri).

Nonostante la vitamina D abbia offerto una indiscutibile protezione contro tutte le infezioni influenzali, costoro ancora non la consigliano.

Perché? Perché non credono nel nutrizionismo! Esso infatti si pone in contrasto con la loro agenda informativa sanitaria, la quale afferma che i nutrienti sono per lo più inutili, mentre solo i farmaci possiederebbero reali funzioni curative.

Si potrebbero pubblicare un centinaio di studi atti a dimostrare come la vitamina D sia molte volte più efficace dei vaccini, eppure ancora non la raccomandano.

Sono promotori del dogma medico piuttosto che di soluzioni reali per aiutare i pazienti. Ma questa è la storia della scienza: un sacco di persone apparentemente “intelligenti” che commettono errori marchiani su base regolare. Il che ricorda un pò i progressi della scienza: una nuova idea contesta un vecchio assunto, e dopo che tutti i difensori del vecchio assunto (sbagliato) muoiono, ecco che viene accettato il nuovo assunto, il tutto su basi per lo più dogmatiche.

Tale atteggiamento si riflette in una citazione del Dr. John Oxford, professore di virologia al Queen Mary School of Medicine di Londra, la cui reazione allo studio descritto in questo articolo è stata:

“Questo è uno studio attendibile. Ogni scienziato può constatarlo. Esiste ormai uno sfondo scientifico sempre più solido che rende la storia di vitamina D molto credibile. Ma questo studio dovrà essere replicato. Se i rusultati saranno confermati potremmo pensare di prescrivere la vitamina D unitamente ai vaccini.”

Avete notato le sue osservazioni conclusive? Non ha nemmeno preso in considerazione l’idea che la vitamina D possa sostituire i vaccini. Piuttosto, afferma che la vitamina D abbia valore solo se somministrata congiuntamente ai vaccini!

Questo ostracismo “dogmatico” è riscontrabile anche in campo oncologico in merito alle erbe anti-cancro e ad altre sostanze nutritive. Ogni volta che si riscontra una reale utilità di tali sostanze anti-business, ecco che certa stampa afferma cose come: “Beh, questa sostanza potrebbe essere utile se somministrata al paziente dopo la chemioterapia” ma mai in sostituzione della chemio, ovviamente.

Molti medici tradizionali e scienziati medici sono semplicemente incapaci di pensare al di fuori del box molto ristretto in cui i loro cervelli sono stati spinti dopo anni di de-formazione presso le scuole di medicina. Quando hanno a che fare con elementi contrari a ciò che è stato loro insegnato, essi stupidamente finiscono per respingerli.

“Data la stupidità della maggioranza del genere umano, una credenza molto diffusa è più probabile che sia sciocca piuttosto che ragionevole.”

Bertrand Russell

RIVISTE MEDICHE: CUSTODI DELLA IGNORANZA

Gran parte delle riviste mediche non funzionano come amplificatori di verità scientifiche, ma come difensori del dogma pseudoscientifico. Per essere pubblicato un testo – nella gran parte di tali riviste – il tema trattato deve soddisfare le aspettative e le credenze tanto del giornale quanto dello editore. Così, il progresso della conoscenza scientifica in ogni giornale si limita a rispecchiare le attuali convinzioni di un singolo individuo: il direttore di quel giornale.

Quasi tutte le ricerche pionieristiche che abbiano sfidato lo status quo sono state respinte. Solo ai documenti che confermassero le convinzioni di redazione della rivista è stata regolarmente concessa la pubblicazione. Questa è una delle ragioni per cui la scienza medica, in particolare, avanza così lentamente.

Gli studi che hanno dimostrato che la vitamina D sia più efficace rispetto ai vaccini hanno visto raramente la luce del giorno nella comunità scientifica. Ciò avvalora l’opera del Journal of Clinical Nutrition, il quale ha accettato la pubblicazione di questo documento da parte Mitsuyoshi Urashima. La maggior parte delle riviste mediche non avrebbero osato pubblicarlo proprio perché mette in discussione lo status quo relativo a vaccini ed influenza.

Vedete, le riviste mediche sono in gran parte finanziate dalla industria farmaceutica. E Big Pharma non vuole accordare alcuna credibilità agli studi sulle vitamine, indipendentemente dal loro valore scientifico.

Anche se la somministrazione di vitamina D potrebbe comportare un risparmio di miliardi di dollari in America, e ridurre i costi di assistenza domiciliare, nessuno vuole concedere supporto scientifico alla vitamina D dal momento che alle aziende farmaceutiche non sarebbe concesso di brevettare una vitamina. Essa è inoltre facilmente accessibile al costo di pochi centesimi.

Con il tempo la vitamina D sarà riconosciuta come superiore ai vaccini nel contrastare la influenza stagionale, ma per adesso dobbiamo sorbirci la sciocca propaganda di un settore che ha abbandonato la scienza, per adorare aghi e provette.

VIDEO “EVITARE I VACCINI (LEGALMENTE) SI PUO” :


Alcune fonti dell’articolo sono riscontrabili a questo indirizzo:   NUTRITION

Fonte: NATURAL NEWS 

Tratto da: CONTI ANDREA


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Il dottor Wayne Dyer, figura di spicco tra gli psicologi negli Stati Uniti e all’estero, mette a nudo se stesso e illustra i capisaldi del suo pensiero ricco di spiritualità scegliendo la forma del film-documentario: una piccola troupe lo r...
aggiunge in un incantevole resort della costa californiana per girare un documentario su di lui.

Nella finzione cinematografica, le ansie e i dubbi del regista, dei suoi assistenti e di altri ospiti della struttura (una madre di famiglia in cerca del suo vero io, un ricco imprenditore scontento e frustrato) si intrecciano dando vita a una trama avvincente, profondamente poetica, eppure assolutamente realistica.

Il dottor Dyer esplora il viaggio spirituale che ci conduce dall’ambizione al senso pieno della vita.

La svolta interiore che ci libera dai costrutti egoistici che ci sono stati inculcati in tenera età dalla famiglia e dalla società è la prova che il nostro vero io non ha bisogno di queste finzioni, ma aspira per sua natura a una dimensione superiore, dove può finalmente ritrovare la pace e il senso che gli spettano.

L’ego e le sue pretese materialistiche, che siamo stati abituati ad assecondare influenzati dalla famiglia e dalla società, viene messo a confronto con una vita basata sul senso e focalizzata sul dare.

Attraverso la parabola esistenziale dei tre personaggi del film, il Dr. Wayne Dyer insegna al pubblico come creare una vita ricca di senso, con uno scopo elevato che li faccia sentire parte del Tutto, e non frammenti isolati di una divinità remota.

Il film si apre con un primo monologo, che introduce la scena iniziale:

“Del tutto impreparati, entriamo nel pomeriggio della vita. Peggio ancora, lo affrontiamo partendo dal falso presupposto che le nostre verità e i nostri ideali ci saranno d’aiuto, come hanno fatto finora. Ma non ci è possibile vivere il pomeriggio della vita seguendo il programma del suo mattino. Perché ciò che è grande al mattino, sarà piccolo la sera. E le verità del mattino diventeranno le falsità della sera”.

Il monologo di apertura è seguito da un intreccio di scene che dimostrano come le scelte intraprese all’inizio della vita (il mattino per Wayne Dyer), possano rivelarsi sbagliate o semplicemente non più adatte alla propria felicità più avanti nel tempo (sul far del pomeriggio).

Ciò che serve quindi è il coraggio di compiere il cambiamento e reindirizzare la propria esistenza.
 
 
VISIONE COMPLETA: