Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

sabato 29 settembre 2012

IO SONO BUONO

Questa è una condivisione dalla mia pagina di FB:


Maria C. A. ha publicato questa affermazione ed io ne ho approfittato per  interrogarmi interiormente:

 Ci sono persone che predicano amore, ci sono persone che pensano di essere buone, ci sono persone che si sentono diverse, migliori, superiori. In realtà spesso si tratta di persone che non
sono in grado di riconoscere nemmeno la differenza tra bene e male e che intanto professano, professano, professano da bravi parolieri. Ma osservando le loro azioni, guardando i loro tornaconti si capisce con concretezza di che pasta sono fatte…



Qualche tempo fa pensavo anche io nello stesso identico modo.Poi ho cambiato visuale ed ossservando  coloro che ritenevo degli ipocriti, mi sono accorta di quanto siano convinti di essere buoni d'animo, altruisti ecc ecc. Allora ho riflettuto facendomi aiutare dal cuore e questo mi ha suggerito le domande giuste: Chi sei tu per giudicare i loro comportamenti e le loro convinzioni? Esistono dei parametri per fare i giusti confronti? In base a cosa? Da quale pulpito arriva la predica se giudicando ti metti allo stesso loro livello? Dimentichi il libero arbitrio e che la massa sta transitando ancora nella terza dimensione quindi soggetta alla polarità! Se accetti che ognuno ha il proprio livello di esistenza comprendi anche il grande gioco della vita in cui tutto e tutti sono esattamente nel posto in cui dovevano essere e si comportanano con le modalità che più si avvicinano alle loro convinzioni! Pensa piuttosto alla tua integrità e accetta che quando stai giudicando sei scesa al loro livello e che questo in qualche modo ti rispecchia ndo un opportunità che  puoi utilizzare come potenziale per correggerti e sanare le ombre che ancora influenzano la tua vita! Il mio cuore aveva ragione, la mia mente tentava ancora di confondermi facendomi apparire migliore di quanto in effetti ero! Oggi non dico di essere completamente guarita, posso solo affermare che riesco a riconoscere le trappole in cui la mente inferiore ieri mi coinvolgeva ed avere più rispper me e per gli altri. Questo non significa che li approvi ne che mi faccia manipolare, significa che vado per la mia strada con il sorriso sulle labbra e la pace nell'anima! Grazie per avermi permesso questa riflessione ♥  By LuisLuce

martedì 25 settembre 2012

SMETTI DI PAGARE IL PEDAGGIO

Smetti di pagare il pedaggio autostradale, per sempre!
2,2 milioni di persone hanno già aderito a BlaBlaCar - se non sei ancora tra questi, puoi iscriverti gratis qui e iniziare anche tu a offrire passaggi.

Con il "viaggio rosa" di BlaBlaCar , puoi condividere i tuoi viaggi in auto con altre donne, per risparmiare e viaggiare in sicurezza. Quanto costano i passaggi? Milano-Roma 30€, Milano-Torino 7€, Bologna-Roma 20€, Firenze-Milano 20€... E se hai un'auto offri un passaggio e risparmia fino al 75% su benzina e pedaggio!


SANTINO

L'essere umano schiavo del sistema vive la sua vita e non si accorge che gira nel labirinto come un topo da laboratorio.
Detto questo vi mostro il Santino per Topi. By LuisLuce











19 TRUCCHI DEI SUPERMERCATI PER MANIPOLARE LE NOSTRE MENTI

1- Vi danno un cestino.
Una ricerca condotta nei supermercati ha scoperto che il 75 per cento di chi ha in mano il cestino per fare la spesa compra sempre qualcosa, in confronto ad appena il 34 per cento di chi non ha il cestino. Così, quando all’entrata del supermercato un membro dello staff porge il cestino ai clienti, non è per fare un favore a voi, ma all’azienda.





 2- Frutta “pronta e matura”.
Poiché i supermercati desiderano che la frutta si conservi il più a lungo possibile sugli scaffali, obbligano i fornitori a raccoglierla acerba, sebbene ciò implichi che non sarà altrettanto buona, dato che gli zuccheri non si sono completamente sviluppati. Essendo abituati all’idea che la frutta è sempre dura quando la compriamo, siamo disposti a pagare un extra per il privilegio di avere frutta matura.



3- Prezzatura Ingannevole.
Il metodo irrazionale della prezzatura pone il prezzo degli articoli diciamo a 4,99 euro invece che a 5,00. Il motivo sta nel tempo necessario per procedere alla memorizzazione. L’arrotondamento verso l’alto implica uno sforzo mentale maggiore rispetto al processo di memorizzazione delle prime cifre. Inoltre, a causa della grande quantità di informazioni che i clienti devono elaborare, il dato del prezzo deve essere immagazzinato in un tempo molto breve. Il modo più conveniente per farlo, in termini di memoria e di attenzione, è quello di ricordare le prime cifre. Così ci illudiamo di spendere meno di quanto non spendiamo in realtà.



 4- Paghi uno e prendi due.
È l’offerta che ha dimostrato di aumentare le vendite fino ad oltre il 150 per cento. A dispetto di quel 50 per cento che effettivamente fa risparmiare, questo tipo di operazioni ci inducono a consumare un prodotto in quantità maggiori rispetto alle nostre abitudini, così, quando l’offerta finisce, siamo inclini a comprarne ancora. Ed oltre ad incoraggiarci ad acquistare più di quello che ci serve, queste offerte celano un costo occulto ai danni dei produttori, poiché sono loro, e non il supermercato, a finanziare le promozioni. I supermercati le utilizzano per disfarsi della merce che non vendono.



5- I bambini.
Quando i supermercati Sainsbury’s lanciarono il progetto dei corsi di cucina per bambini (che i genitori pagavano 5 sterline), da tenersi durante le vacanze scolastiche in alcuni punti vendita selezionati per l’occasione, i corsi furono organizzati presso i Caffè “Pappagallo Blu”, una linea di prodotti per bambini che propone sedicenti versioni più sane dei tipici cibi pronti come i bocconcini di pollo e la pizza. I piccoli partecipanti se ne andarono con una borsa a forma di caramella e un grembiule firmati Pappagallo Blu, con la raccomandazione che se anche non avevano voglia di cucinare, potevano sempre convincere le loro mamme a prendere qualcosa di già fatto da Sainsbury’s.



 6- All’altezza dello sguardo.
I prodotti esposti all’altezza dello sguardo vendono il doppio, per questa ragione spesso gli articoli costosi vengono messi lì. Se guardate in basso agli scaffali, scoprirete alternative più convenienti. Allo stesso modo, notate dove sono posizionati i prodotti meno sani per bambini: al livello dei loro occhi. È a loro che si vuole vendere, non a voi. I genitori saranno disposti a comprare qualcosa che non avrebbero scelto solo perché i bambini fanno i capricci.




 7- Testimonial famosi.
Se un cuoco alla moda come Jamie Oliver afferma che il cibo di un supermercato è buono, o un’attrice amata reputa i prezzi convenienti, il supermercato acquista credibilità. Si stima che da quando Oliver ha iniziato a lavorare per la Sainsbury’s , i profitti della catena siano volati alle stelle, al di sopra dell’1,2 miliardi di sterline. Nel frattempo i programmi pubblicitari di Priscilla Scales alla TV hanno fatto aumentare di 2,2 miliardi di sterline gli incassi dei supermercati Tesco.



 8- Prodotti Civetta.
I prodotti di prima necessità quali pane, burro, latte e zucchero attirano i consumatori nei supermercati e sono invariabilmente venduti a basso costo per cercare di battere la concorrenza. (Di solito la catena Tesco propone 160 articoli a basso costo). Noti anche come “prodotti civetta”, convincono il cliente che sta facendo un buon affare: i prezzi di questi beni li abbiamo sempre in mente per cui ci si accorge più facilmente degli sconti. Non fatevi ingannare. A questo i supermercati rimediano, alzando i prezzi su altri prodotti di cui non ricordiamo il costo.



 9- Scatola nuova, prodotto vecchio.
Stanchi del pollo “Tikka masala”? Perché non assaggiate la nuova specialità regionale “Keralan masala”? La differenza sta tutta e solo nella confezione.




10- Assaggi gratuiti.
Potete anche non comprare il prodotto che vi hanno appena offerto di assaggiare, ma lo stomaco comincerà a liberare i succhi gastrici, facendovi avvertire di più la fame. Questo vi indurrà ad acquistare del cibo in più, in particolare prodotti pronti e più costosi, che potrete gustare non appena usciti dal supermercato.



 11- Si compra come si legge.
Le persone che leggono da sinistra a destra scorrono anche gli scaffali da sinistra a destra. Perciò le varietà più costose di un determinato prodotto si troveranno sulla sinistra, quelle più convenienti sulla destra.




 12- La musica.
Per un periodo di due settimane, a giorni alterni, in un reparto che esponeva vini francesi e tedeschi venne diffusa musica francese e tedesca. La musica francese portò i vini francesi a vendere di più di quelli tedeschi, mentre la musica tedesca causò l’effetto opposto. Ma non è solo il tipo di musica ad influire sugli acquisti, conta anche il fattore tempo. Camminiamo compiendo approssimativamente 90 passi al minuto. Una musica al di sotto dei 90 battiti al minuto ci fa rallentare inconsciamente, e ci trattiene più a lungo tra gli scaffali.



 13- Il falso affare.
I supermercati promuovono un prodotto ad un prezzo che riporta accanto un prezzo più alto, da cui voi supponete abbiano ricavato il primo, riducendolo. In effetti, non vendono mai quel prodotto al prezzo più alto, ma lo compriamo perché ci sembra un affare.







 14- Prodotti dal valore aggiunto.
Una mela costa 20 centesimi. Ma tagliatela, riponetela in una vaschetta e vendetela come “mela a spicchi” ed essa verrà a costare 99 centesimi, per meno della metà di prodotto. Chi ha così poco tempo da non potersi tagliare una mela?







 15- Le distanze.
Per prolungare il tempo che trascorriamo a contatto con i prodotti durante la spesa, i negozi posizionano gli articoli e le marche più richieste in mezzo ai corridoi, assicurandosi così che da qualsiasi direzione il cliente debba passare, ci metterà sempre molto tempo a raggiungerli. Allo stesso modo, i beni di maggior consumo come pane e latte si trovano in fondo al negozio. I clienti devono passare in mezzo a molta merce esposta prima di vederli e ci sono maggiori possibilità che effettuino acquisti dettati dall’impulso.



 16- Iniziative Sociali.
la catena Tesco ha istituito il progetto “Computer per le scuole”, con cui i buoni acquisto emessi su alcuni prodotti possono essere scambiati con materiale informatico per le scuole locali. Tuttavia, come Ben Laurence scrisse sull’Observer: “Mentre i costi per la Tesco sono modesti, i clienti devono spendere 110,000 sterline in generi alimentari perché una scuola ottenga un modesto PC”.



 17- Il profumo del pane appena sfornato.
I supermercati non producono realmente il pane che vendono, ma intervengono solo sull’ultima fase della lavorazione. Tutta la preparazione e l’impastatura sono realizzate altrove. I supermercati si limitano a scongelare la pasta e la riscaldano fino al punto in cui si diffonde un rassicurante profumo di pane appena sfornato.





 18- Carte fedeltà.
O come i supermercati desiderano che le chiamiamo: “Carte Premio”. Facciamo la nostra spesa e ci ricompensano con uno sconto sugli acquisti futuri. Cosa potrebbe esserci di più generoso? Se è un regalo, allora perché la Tesco negli ultimi 8 anni è riuscita ad istituire il progetto delle tessere a costo zero per i supermercati? Perché spendiamo di più una volta che abbiamo la tessera. Primo, il 42 per cento di noi, nel momento in cui entra in possesso di una tessera, spende più soldi, forse per quella logica sbagliata che ci fa pensare che più compriamo più sconti otterremo e perciò spenderemo meno. Seconda cosa, lo scopo dei buoni sconto, con i quali siamo premiati, non è di indurci a risparmiare denaro, ma di invogliarci a comprare prodotti che normalmente non acquisteremmo. Come uno spacciatore di droga ci fornisce la dose gratis per ridurci alla dipendenza.



 19- Televisione a zona.
La nuova TV Tesco trasmette avvisi pubblicitari in rapporto alla zona del magazzino che vi trovate a visitare. Siccome il 75 per cento delle decisioni riguardo gli acquisti si prendono quando siamo vicini al prodotto, questo stratagemma di marketing rivela tutta la sua potenza.





Fonte : CANI SCIOLTI INFO
Redatto da Pjmanc: IL FATTACCIO

domenica 16 settembre 2012

FILM BLASFEMO "INFIAMMA IL MONDO"




Non mi sembra che porti l'anello al naso ne che creda agli asini volanti, quindi mi pare molto improbabile che si possano far circolare publicamente film senza che il sistema li possa censurare o togliere definitivamente dal circuito. Io penso con il mio cervello in base alle informazioni che scorrono davanti ai miei occhi "aperti" per questo non mi faccio incantare tanto facilmente e sono propensa a credere che tutto sia stato sistematicamente creato di proposito, per fumentare gli animi di certe persone che difficilmente saprebbero pensare ed agire da soli. Credo che tutto questo faccia parte di un piano per destabilizzare certi equilibri e consentire a certi governi di riarmare gli eserciti avendo dalla loro parte l'opinione publica....
By LuisLuce

Di seguito alcuni LINK per documentarsi:
questo quì ne consiglio la lettura: L'Egitto, La Libia, Il Regista Misterioso

Evito di mettere  notizie e relative foto, perchè ritengo siano uno strumento che possa dare nutrimento alla parte oscura della forza:

IL MATTINO

IL GIORNALE

LEGGO

AGI


NEWS:


 FOTO SHOCK: a sinistra l'ambasciatore USA Stevens, nel mezzo il produttore Bacile del film anti-Islam e a destra l'ultra sionista e profeta delle Primavere Arabe Bernard Henry Levi.

Fonte ITALIAN IRIB








Aldo Giannuli:
“Il film su Maometto? Un’operazione dei servizi segreti”

Il film su Maometto e la retorica dello scandalo - La Tunisia, i salafiti e i complici inconsapevoli dello “scontro di civiltà” - Che fine ha fatto la Primavera araba?

Conversazione con Aldo Giannuli – ricercatore di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano; consulente delle Procure di Milano (strage di...
piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo, nonché della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle Stragi (1994-2001); esperto di Servizi Segreti – sugli ultimi sviluppi in Nordafrica e in Medio Oriente, con particolare attenzione agli aspetti che sembrano suggerire, nella vicenda che riguarda la diffusione web del film blasfemo sulla figura del Profeta Maometto, l’ipotesi di un’operazione di Intelligence.

di Michele Marelli - Nella misteriosa vicenda che riguarda il film blasfemo sul Profeta Maometto, le cose che non tornano sono parecchie. La sensazione che si sia cercato di provocare una reazione a tutti i costi è forte…
Camilleri definirebbe l’autore di questo film ‘mastro d’opra fina’. Come prodotto artistico è una schifezza irripetibile, ma come operazione di guerra psicologica è assolutamente impeccabile, da manuale direi.

Stando alla versione ufficiale, dietro a questo film ci sarebbero unicamente tre copti di origine egiziana – Nakoula Basseley Nakoula, Nasrallah Abdelmasih e Morris Sadek. Le sembra un’ipotesi credibile?
Non diciamo cazzate. Per com’è stata concepita e per la raffinatissima sensibilità psicologica dimostrata, si tratta quasi certamente di un’operazione da Servizi Segreti. Quei tre cretini dovrebbero innanzitutto spiegare dove hanno trovato i soldi per fare questo film; ma, in ogni caso, se io – insieme a dieci amici – trovassi dei soldi per girare un cortometraggio con l’obiettivo di prendere a pesci in faccia l’Islam, potrei pure metterlo su YouTube ma non è che automaticamente tutti se ne accorgerebbero. Se aspettassi il passaparola, forse in cinque anni… Se una cosa del genere scoppia in modo così repentino, significa che qualcuno, oltre ad averci messo dei soldi, ha organizzato alla perfezione il lancio del film via web proprio allo scopo di ottenere un’eco mediatica come quella che abbiamo visto.

Pare che il film fosse in rete già dallo scorso giugno e che solo con la comparsa – circa due settimane fa – di una versione sottotitolata in arabo si sia giunti allo scoppio, decisamente repentino, di questa crisi. Strano, se si pensa che in Paesi come la Libia e lo Yemen l’alfabetizzazione si attesta intorno al 50%…
Cerchiamo di capire, innanzitutto, chi ci guadagna. Non può non colpire la coincidenza fra questa crisi e l’avvicinarsi della possibile azione militare israeliana contro l’Iran. Diciamo che la ‘minestra’ era preparata da un po’. Se è vero che il film era stato caricato su YouTube già lo scorso giugno, probabilmente questa cosa era ‘in viaggio’ già dalla scorsa primavera, se non addirittura da prima. Qualche tempo tecnico per preparare questa porcheria ci sarà pure voluto…

Tra l’altro pare che questo misterioso produttore, Nakoula, si sia recato in Egitto alla ricerca di fondi. Sarà un caso, ma la presenza dei Servizi Segreti israeliani in Egitto è un fatto assodato…
Si può dire che lì stiano di casa… L’interesse è chiaramente di chi auspica una frattura fra il Mondo islamico e l’Occidente. È per questo che mi viene da pensare più agli israeliani che agli americani. Questi ultimi puntano, semmai, più a una rottura fra l’Iran e il Mondo arabo, giocando – con l’appoggio dell’Arabia Saudita – sul crinale sunniti-sciiti. Qui invece l’operazione ha mirato a spostare la spaccatura sulla contrapposizione Occidente-Islam: l’intento è inequivocabilmente quello di impedire un ponte col mondo islamico. Per quanto possa sembrare paradossale, gli israeliani sono più interessati a un Medio Oriente fondamentalista che non a un Medio Oriente che evolva verso forme di democrazia più o meno simili a quelle occidentali. In un Medio Oriente tendenzialmente filo-occidentale, democratizzato e secolarizzato, infatti, Israele perderebbe gran parte della sua ragione d’essere.

Quando parla di un coinvolgimento israeliano in questa vicenda, a chi si riferisce?
Parlare di Israele in toto sarebbe un errore. Ho in mente alcuni circoli di destra che, per esempio, non vogliono saperne di alcun processo di distensione coi palestinesi e che premono per un’operazione in Iran. Consideriamo poi un altro fatto: la destra israeliana non ama Obama. Non le sembra strano che questa crisi in Nordafrica e in Medio Oriente sia scoppiata a poco più di un mese dalle Presidenziali americane? Di colpo Obama si è trovato tra le mani, oltre a un Ambasciatore ucciso in un modo a dir poco atroce, una situazione delicatissima: se non reagisce trasmette un’immagine di debolezza, ma può forse reagire bombardando a cuor leggero le città di un Paese che lui stesso ha contribuito a liberare da una dittatura?

Eppure, stando ai primi sondaggi, sembra che Romney non abbia guadagnato terreno su Obama in questa fase. Anzi, sembra che ci stia addirittura rimettendo…
Romney ci sta rimettendo perché è un inetto. Però, obiettivamente, lo ‘scherzo’ a Obama non è stato carino…

In questa operazione, secondo lei, quali altri attori potrebbero essere in gioco?
Io non escluderei l’ipotesi di una ‘manina’ americana riconducibile a quei settori legati ai petrolieri. L’idea che abbiano dato una mano o che siano essi stessi i ‘committenti’ non è campata per aria. Non vedo, viceversa, la possibilità di coinvolgimenti di altri Servizi Segreti. Nessun Servizio europeo, in un momento di crisi come questo, si prenderebbe la briga di far scoppiare un simile caos. I cinesi? Che interesse vuole che abbiano… I russi? Quelli hanno già tanti problemi coi ceceni e la creazione del nemico americano è roba da URSS, non da Russia di Putin… Gli iraniani…?

Trova così improbabile l’ipotesi di un coinvolgimento dei Servizi Segreti iraniani? In effetti, questa crisi sembra aver ricompattato l’opinione pubblica musulmana contro il comune nemico americano, indipendentemente dalle divisioni fra sunniti e sciiti…
Sì, è vero. Ma un’operazione simile, a tre settimane da un possibile attacco israeliano in Iran, non avrebbe alcun senso. Il tempismo fa pensare agli israeliani, non agli iraniani.

Ha in mente altre possibili ‘regie’?
Si potrebbe anche pensare a un’operazione dei Fratelli Musulmani egiziani organizzata per mettere in crisi l’Esercito e per mobilitare le masse verso un fondamentalismo religioso lontano da uno sbocco di tipo democratico-occidentale. Ma è un’ipotesi poco probabile…

La ‘pista egiziana’ non la convince?
Non è una pista campata per aria, intendiamoci. Tuttavia, i Servizi Segreti egiziani – i cosiddetti Mukhabarat – sono roba seria e, a quanto ne so io, sono controllati dall’Esercito. Se i Fratelli Musulmani si fossero mossi in questo senso (e dubito che siano così ‘raffinati’), i Mukhabarat l’avrebbero scoperto e, a quel punto, l’obiettivo dell’operazione sarebbe stato chiarissimo. Il piano, le garantisco, non sarebbe andato in porto.

Un gioco di sponda fra alcune frange dei Servizi Segreti americani e l’Intelligence israeliana legata alla destra, dunque?
È sicuramente un’ipotesi molto più convincente.

Quando parla di Servizi Segreti israeliani a chi allude?
È sbagliato pensare necessariamente al Mossad. Esistono altri Servizi, come quello dell’Esercito, decisamente più ‘cattivelli’. A confronto, quelli del Mossad sono i ‘buoni’ (quant’è difficile usare quest’espressione…). È l’Esercito che in questa storia ha un interesse maggiore a mantenere una tensione permanente, in modo da restare un’istituzione intoccabile. Fino a quando permarrà una situazione d’emergenza, infatti, l’Esercito potrà fare ciò che vuole.

Torniamo ai tre copti che avrebbero prodotto il film blasfemo su Maometto. È probabile che siano stati usati e che non abbiano la minima idea di chi siano in realtà le persone per cui stanno lavorando?
Quando dico che il regista di questa operazione è ‘mastro d’opra fina’ penso anche alla scelta della ‘faccia’. Tra tutti i possibili ‘candidati’ chi si è deciso di usare per un’operazione di questo tipo? Tre copti. Così magari ci scappa pure un bel massacro dei cristiani in Egitto. Ulteriore motivo per poter dire: «Guardate i musulmani che carogne che sono»… Probabilmente si tratta di tre imbecilli reclutati per l’occasione. Qualcuno avrà detto loro: «Facciamo una cosa contro Maometto» e quelli ci sono cascati in pieno. Se si fosse voluto creare un caos simile in Turchia, a metterci la faccia sarebbero stati sicuramente tre armeni… Sotto questo punto di vista, ripeto, è stata un’operazione perfetta.

Colpisce anche un altro fatto, tralasciato dai più. Si parla di rivolte in tutto il mondo islamico, eppure nella Penisola Arabica – ad eccezione dello Yemen – sembra che non stia succedendo niente. In Arabia Saudita, in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti e in Oman nessuno si muove in difesa del Profeta…?
Questo ha colpito anche me. Tuttavia, l’Arabia Saudita è un Paese poco popoloso, molto più controllato anche per ciò che riguarda Internet e colpito solo in misura ridottissima dalla Primavera Araba, mentre Qatar ed Emirati sono Paesi ad alto reddito. In più, non dimentichiamo che in quella zona ci sono le basi americane… Diciamo che le condizioni e gli interessi per tenere sotto controllo la cosa ci sono. È la dimostrazione di un fatto: se non si crea un ‘ponte’, la notizia non passa. A colpirmi è anche un altro fatto: a muoversi maggiormente sono stati, guarda caso, i Paesi colpiti dalla Primavera. L’impressione è che si tratti proprio di un’operazione mirata…

20 settembre 2012

Tratto da MICROMEDIA

sabato 15 settembre 2012

ADDIO SOVRANITA’ ALIMENTARE

MONTI DICHIARA ILLEGALE L’AGRICOLTURA A KILOMETRO ZERO *
CHI CONTROLLA IL PETROLIO CONTROLLA LE NAZIONI,CHI CONTROLLA IL CIBO CONTROLLA IL POPOLO






E' questo il pensiero di Henry Kissinger, ex Segretario di Stato dell’era Nixon e Ford e membro portante del gruppo Bilderberg.Forse la possente azione dell’Unione europea, imbastita per dare l’assalto alla sovranità alimentare dei singoli stati, ha avuto origine da questo spassionato consiglio del famoso politico statunitense.Fin dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere (Monsanto e altre multinazionali) vietandolo agli agricoltori. Ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato un reato. Per far fronte a questa imposizione sono nate varie associazioni di volontari impegnati nel recupero delle varietà antiche e tradizionali, con lo scopo di preservare e distribuire a chi le richiede, sementi fuori dal catalogo uffìciale affidato alle mani delle multinazionali.Con sentenza del 12 luglio, la Corte di Giustizia della UE ha confermato il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo.Con questa sentenza sono messe fuorilegge anche le suddette associazioni di volontari. Essi sono criminali delle sementi, sporchi tradizionalisti che mirano alla condivisione incontrollata del bene comune.

MA NON E’ FINITA QUI

Il nostro premier golpista Mario Monti ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale contro l’agricoltura a “chilometro zero”. In pratica il governo vuole bloccare alcuni atti normativi della Regione Calabria, rea di aver legiferato oltre la sue competenze stabilite in materia.Secondo il governo oligarchico la legge regionale contiene delle disposizioni che, nel favorire la commercializzazione dei prodotti regionali, ostacolerebbero la libera circolazione delle merci in contrasto con i principi comunitari. In sostanza, la normativa regionale viene considerata alla stregua di un provvemento di natura quasi autarchica tale che i prodotti regionali avrebbero un vantaggio considerato contrario al principio di libera circolazione delle merci rispetto ai prodotti extraregionali.
(Qui troverete il Comunicato ufficiale del governo tecnocrate contro l’agricoltura a “Km zero”).

E’ chiaro che il ricorso mira a liberare il campo alle multinazionali da qualsiasi tipo di concorrenza.Distruggono le aziende locali, devastano il tessuto sociale e rendono il popolo completamente dipendente da strutture extraterritoriali e multinazionali senza scrupoli. Annientano la tradizione, distruggono l’identità e le coscienze per imporre il loro progetto di governo mondiale.Il controllo delle sementi, quindi dell’agricolura, e di conseguenza degli alimenti è il chiaro segno che si aprono il varco per l’introduzione delle colture Ogm.Attentano alla basi della coesione sociale. L’agricoltura, ricordiamolo, è un bene comune nato 10.000 anni fa. Da quando l’uomo ha fatta propria questa arte, sono nati i primi centri urbani, le prime aggregazioni civili, è stata la base dello sviluppo della società che oggi andiamo demolendo.Il culto dell’ugualianza e dell’omologazione sta per convertire le diversità agro-alimentari.Quando tutto il cibo apparterrà alle multinazionali come faremo? E’ questa l’anticamera della nuova schiavitù?


Controllando i semi, controlleranno il prodotto finale. I semi saranno ibridati e con questo procedimento ci toglieranno defintivamente la posibilità di riprodurli naturalmente.
La patata ha salvado il mondo dalla fame, provate a riprodurla naturalmente: dopo le modifiche.....sarà impossibile.

Per le zucchine bastava farle crescere qualcuna sul campo, prenderne i semi e ripiantarle nella stagione successiva, così pe ri pomodori, per i cetrioli ecc...

Da diversi anni si debbono acquistare semi certificati.
Semi geneticamente trattati o modificati.

Una volta all'agricoltore bastava conservare i semi migliori delle granaglie e rimetterli a dimora l'anno successivo per avere un nuovo raccolto.
Oggi questi semi saranno considerati fuorilegge?

No è da ieri che questo procedimento viene attuato, se così non fosse i mulini non potrebbero acquistare il raccolto dai produttori.

Insomma questa ennesima manovra per controllare le sorti del mondo è già collaudata con successo da anni e doggi ce la vogliono servire come una new.
Oggi ci stanno semplicemente informando di una manovra già collaudata con successo da anni.  Quando il danno è fatto ci vuole molto più tempo per tornare indietro!

Pensate a quelle che sono le intolleranze alimentari ( vedi celiachia ), ai problemi d'asma, alle allergie,  sono malattie in  forte aumento, malattie che hanno rimpizzato le casse del sistema sanitario e lo faranno anche in seguito, fino a che qualcuno stanco di essere addotto dica basta.

 By LuisLuce

 

mercoledì 12 settembre 2012

LE COSE DA SMETTERE DI FARE A TE STESSO/A

Per aprirci al nuovo e avviare la trasformazione desiderata, abbiamo bisogno di smettere di fare le cose che finora ci hanno trattenuto. infatti quando smettiamo di inseguire le cose sbagliate, diamo a quelle giuste la possibilità di raggiungerci.
Ecco le 30 idee per smettere i vecchi comportamenti tossici.
"Nessuno può tornare indietro e ricominciare in un altro modo, però ognuno può iniziare oggi e creare una conclusione diversa"
Maria Robinson
 
Ecco quindi cosa fare per avviare i cambiamenti che desideri:

1- Smettila di passare del tempo con le persone sbagliate
La vita è troppo corta per trascorrere del tempo con persone con cui non sei felice. Se qualcuno ti vuole nella sua vita, deve creare lo spazio per te. E tu non dovresti avere bisogno di lottare per averlo. Non insistere mai con qualcuno che dimostra di non apprezzare il tuo valore. E ricordati che gli amici migliori non sono quelli che ti stanno vicino quando le cose ti vanno bene, ma sono quelli che ti stanno a fianco anche quando le cose si mettono al peggio. Gli ultimi studi in materia ci insegnano che finiamo per assomigliare alle persone che frequentiamo di più. Quali sono queste persone per te?

2- Smettila di scappare via dai tuoi problemi
Affrontali a testa alta. Non sarà facile. Non esiste nessuno al mondo che sia capace di gestire in maniera impeccabile ogni momento (soprattutto quelli difficili). Nessuno si aspetta che diventiamo capaci di risolvere immediatamente ogni problema. Non siamo fatti in questo modo. In realtà siamo fatti per arrabbiarci, rattristarci, esitare e cadere. Perchè questo è il vero scopo della vita, affrontare i problemi, imparare da essi, cambiare e risolverli durante tutta la nostra vita. Questo è quello che ci forma e ci rende chi diventiamo.

3- Smettila di raccontarti bugie
Puoi mentire a chi vuoi là fuori nel mondo, ma non puoi mentire a te stesso. Come spiego più approfonditamente nel mio libro Tutta un’altra vita le nostre vite migliorano solo nel momento in cui ci apriamo a nuove possibilità e la prima, forse più difficile di queste, è quella di essere onesti con noi stessi.

4- Smettila di mettere i tuoi bisogni in fondo alla lista
Quando ami troppo qualcuno, la cosa più dolorosa che può accadere è quella di smarrire te stesso e dimenticare che sei speciale anche tu. Va bene aiutare gli altri, ma ricorda di aiutare anche te. Se esiste un momento in cui seguire la tua passione e fare qualcosa che sia importante per te, quel momento è adesso.

5- Smettila di essere chi non sei
Una delle sfide più grandi nella vita è quella di essere noi stessi, in un mondo che cerca di renderci come tutti gli altri. Ci sarà sempre qualcuno più carino, più intelligente, più giovane, ma non saranno mai te. Come insegniamo nel corso di Tutta un’altra vita non cambiare per farti amare dalle persone. Sii te stesso e le persone giuste ameranno chi sei veramente.

6- Smettila di rimanere attaccato al passato
Non possiamo muoverci verso il nuovo se siamo trattenuti dalle vecchie catene. Non potrai mai incominciare un nuovo capitolo della tua vita se continui a leggere l’ultimo. E’ come girare per strada continuamente girati all’indietro. A cosa serve continuare a portare addosso i pesi di ciò che è accaduto? A volte il passato può essere stato molto doloroso, ma continuando a restarci attaccati ripetiamo quell’ episodio nella nostra mente non una ma mille volte. E soffriamo non una ma mille volte… Nel mio libro Tutta un’altra vita trovi degli esercizi e domande di autocoaching per aiutarti a lasciare andare i pesi del passato.

7- Smettila di avere paura di fare degli errori
Fare qualcosa e farla male è almeno dieci volte più produttivo di non fare niente. Ogni successo porta dietro di sé una sfilza di fallimenti ed ogni fallimento ti avvicina al successo. Alla fine ti ritrovi a rimpiangere le cose che NON hai fatto, piuttosto che quelle che hai fatto.

8- Smettila di criticarti per i vecchi errori
Forse abbiamo amato la persona sbagliata e sofferto per le cose sbagliate, ma per quanto le cose siano andate storte, una cosa è certa: gli errori ci hanno aiutato a trovare la persona e le cose giuste per noi. Tutti facciamo errori, stiamo male, e rimpiangiamo le cose del passato. Ma tu non sei i tuoi errori, non sei la tua sofferenza e sei qui ADESSO con il potere di dare forma alla tua giornata ed al tuo futuro. Ogni singola cosa che ti è accaduta nella vita ti ha preparato, e continua a farlo, per ciò che è in arrivo.

9- Smettila di cercare di comprare la felicità
Molte delle cose che desideri sono costose. Ma la verità è che le cose che ti soddisfano veramente sono gratis – l’amore, le risate e lavorare con ciò che ti appassiona. Una ricerca condotta dagli psicologi Leaf Van Boven e Thomas Gilovich ha esaminato cosa funzioni meglio, quando cerchiamo di “acquistare la felicità”.
Van Boven e Gilovich si sono chiesti: da più risultati in termini di felicità acquistare prodotti (vestiti, elettronica, macchine, ecc.) o esperienze (andare a teatro, prendere fare un viaggio, un corso)?
Per questo studio hanno intervistato migliaia di persone e i risultati sono molto chiari: acquistare esperienze rende le persone molto più felici, sia a breve che a lungo termine, rispetto ad acquistare prodotti. Perchè?
Innanzitutto perchè nel tempo la memoria dell’esperienza viene distorta. E magari di quel viaggio ai tropici ci siamo scordati le zanzare grandi come elicotteri che non ci lasciavano dormire ma ci ricordiamo perfettamente della meravigliosa spiaggia bianca fine come la farina e dell’acqua così cristallina che potresti anche berla.
Poi, perchè in genere le esperienza ci portano a stare in contatto con altri esseri umani, a condividere (prima, dopo o durante l’esperienza), a conoscere nuove persone, a crescere, a provarci in nuovi campi. E questi sono tutti ingredienti della felicità e della Self Actualization. Al contrario, qualunque oggetto ben presto perde il suo appeal, anche il vestito più bello col tempo diventa vecchio e finisce chiuso dentro un armadio, la macchina più veloce diventa obsoleta. Compera esperienze non cose!

10- Smettila di cercare gli altri per essere felice
Se non sei felice per chi sei internamente, non sarai mai felice stando in una relazione con chiunque altro. Hai bisogno di creare stabilità nella tua vita prima di dividerla con qualcun altro. Come spiego più approfonditamente nel mio libro Tutta un’altra vita (link a www.tuttaunaltravita.it) se non abbiamo sviluppato una sana relazione d’amore con noi stessi, infatti, rischiamo di sentirci sempre incompleti e soli. Per colmare questo vuoto cercheremo disperatamente l’amore, avremo continuamente bisogno dell’altro, amico, amante, figlio che sia.
E così finiremo regolarmente in relazioni con persone sbagliate, o anche se le persone fossero giuste, metteremo in atto atteggiamenti inconsci che finiranno per sabotare la relazione. Nel tentativo di riempire un vuoto che nessuno dall’esterno può colmare diventeremo assillanti per avere attenzione, compagnia, tempo, approvazione.

11- Smettila di essere pigro
Non pensarci troppo o finirai per creare dei problemi che non esistevano. Valuta le situazioni e passa all’azione con decisione. Progredire implica rischi. Punto. Ma anche stare fermo e non fare niente può essere rischioso. Trascinarti vecchi problemi per anni senza fare niente e aspettare che si risolvano da soli non porta forse dei rischi? Non puoi arrivare al traguardo se i tuoi piedi sono ancora sulla linea del via.

12- Smettila di pensare che non sei ancora pronto
Nessuno si sente pronto al 100% quando arriva una opportunità; le più grandi opportunità della nostra vita ci obbligano ad uscire dalla zona di comfort, e questo significa che all’inizio non saremo per niente al sicuro. Qualunque sogno, qualunque progetto tu abbia nel cuore, parti! E diventerai pronto/ a man mano che lo porterai avanti. Se vuoi saperne di più sulla zona di comfort, i suoi tranelli e come superarli, leggi il mio libro Mi merito il meglio. Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo.

13- Smettila di impegnarti nelle relazioni per le ragioni sbagliate
Ogni relazione andrebbe scelta con saggezza. Meglio soli che male accompagnati, in questo campo non c’è nessun motivo di fare le cose in fretta. Se una cosa deve succedere, succederà – al momento giusto, con la persona giusta e per la ragione giusta. Innamorati perchè è la persona giusta e avete una visione/missione importante in comune, non perchè sei solo.

14- Smettila di rifiutare una nuova relazione solo perchè quelle vecchie non hanno funzionato
Ogni persona che incontri nella vita ha uno scopo. Alcune ti metteranno alla prova, alcune ti useranno ed altre ti insegneranno. Ma, molto importante, alcune tireranno fuori il meglio da te.

15- Smettila di metterti in competizione con il resto del mondo
Non preoccuparti di quello che gli altri fanno meglio di te. Concentrati sul battere il tuo record personale, ogni giorno. Il successo è una battaglia soltanto fra TE e TE.
Come scrivo nel mio libro Mi merito il meglio quante energie consumiamo continuando a paragonarci agli altri? Se vuoi saperne di più su come smettere di farlo e imparare a concentrarti su te stesso/a, leggi il mio libro Mi merito il meglio. Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo.

16- Smettila di essere invidioso degli altri
L’invidia è l’arte di tenere in considerazione solo le benedizioni degli altri, invece delle tue. Chiediti “Cos’è che ho io, che tutti gli altri vogliono?”

13- Smettila di lamentarti e di dispiacerti per te stesso
I tiri mancini della vita esistono per un motivo: per modificare il tuo percorso nella direzione apposta per te.
Potresti non vederla subito o non capire tutto il quadro nel momento in cui qualcosa di spiacevole succede, e questo potrebbe essere duro. Ma rifletti un po’ su quei momenti negativi del passato: ti accorgi che alla fine ti hanno portato in posti migliori, con persone migliori, stati mentali o situazioni migliori.
Quindi, sorridi!
E ricordati che sei più forte di ieri e che lo sarai ancora di più domani.

18- Smettila di portare rancore
Non vivere la tua vita con l’odio nel cuore. Finirai per fare del male a te, molto più che alle persone che detesti.
Perdonare non è dire “quello che mi hai fatto va bene”, è affermare “non permetterò che quello che mi hai fatto rovini la mia felicità per sempre”. Il perdono è la risposta… lascia andare, trova la pace, liberati! E ricordati che il perdono non è solo per le altre persone, è anche per te.
Perdonati, procedi oltre e cerca di fare meglio la prossima volta.
Vuoi approfondire questo argomento?
Vieni al corso Puoi guarire la tua vita, dove sperimenterai delle pratiche molto potenti per il perdono che hanno aiutato milioni di persone nel mondo a liberarsi dei vecchi fardelli del passato. Scarica qui tutte le informazioni.

19- Smettila di permettere agli altri di farti scendere al loro livello
Rifiutati di abbassare i tuoi standard per far stare bene quelli che non vogliono alzare i loro. Non serve a niente sminuire sè stessi affinchè gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. In questo modo creiamo solo relazioni di dipendenza.
Come spiego nel mio libro Tutta un’altra vita occorre invece creare relazioni di inter-dipendenza dove ognuno può far fiorire le proprie potenzialità. Decidi quali sono i tuoi standard e mantienili. E’ il regalo migliore che puoi fare a te stesso/a e alle persone che ti sono vicine.
Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo di Tutta un’altra vita.

20- Smettila di perdere tempo a spiegarti agli altri
Smettila di giustificarti, di scusare le tue scelte. I tuoi amici non ne hanno bisogno e i tuoi non-amici non ci crederanno comunque.
Fai quello che tu e il tuo cuore sapete essere vero.
E smettila di preoccuparti di cosa penseranno gli altri. Gli altri sono liberi di pensare e fare quello che vogliono della loro vita. E anche tu.
Ricordati della zona di potere!
Se ti stai chiedendo che cosa sia e/o se vuoi allenarti a svilupparla e mantenerla sempre ben salda usa il nostro audio corso. Puoi ascoltarlo quando vuoicomodamente da casa tua!

21- Smettila di fare sempre la stessa cosa senza fare mai una pausa
Il momento per fare un respiro profondo è quando non hai tempo per farlo. Se continui a fare quello che stai facendo, otterrai quello che stai ottenendo. A volte hai bisogno di prendere le distanze da te stesso per vedere le cose in modo più chiaro. E il respiro, è un modo semplice e immediato per interrompere il ciclo. Se vuoi ripulire le vecchie tossine energetiche, fare il pieno di vitalità e imparare una tecnica facile e molto potente per il tuo benessere fisico ed emozionale (e che ha un grande effetto dimagrante e antiaging!), vieni al corso di respiro “Il Soffio che guarisce” il 19 maggio ad Arese (Mi).

22- Smettila di sottovalutare la bellezza dei piccoli istanti
Apprezza le piccole cose, perchè in un futuro potrai girarti indietro e scoprire che quelle erano le cose grandi. La parte migliore della tua vita sarà costituita da quei piccoli ed anonimi istanti che trascorrerai sorridendo con qualcuno di cui ti importa. Hai già il tuo Diario della gratitudine? Se non ce l’hai ancora è tempo di farne uno!

23- Smettila di cercare di fare le cose perfette
Il mondo reale non ricompensa i perfezionisti, ricompensa quelli che portano le cose a compimento. Nel mio libro Mi merito il meglio dedico un intero capitolo a questo tema spiegando la differenza tra ricerca dell’eccellenza e perfezione. La prima ci fa crescere ed evolvere, la seconda ci blocca e ci imprigiona! Qui puoi scaricare il primo capitolo.

24- Smettila di seguire la via di minima resistenza
La vita non è facile, specialmente quando pianifichi di ottenere qualcosa di importante. Non scegliere la via facile. Fai qualcosa di straordinario.

25- Smettila di agire come se tutto andasse bene, quando non è così
Sentirsi deboli per un po’ è ok.
Come scrivo nel mio libro Mi Merito il Meglio, paradossalmente il primo passo per essere felici è accettare i problemi e le emozioni dolorose come parte inevitabile della vita, come parte del fatto di essere vivi. Non devi sempre fare finta di essere forte e non c’è bisogno di dover sempre dimostrare che le cose vanno benone.
E non dovresti nemmeno preoccuparti di quello che pensano le altre persone – e se devi piangere fallo, perchè versare lacrime fa bene. Prima lo fai, prima ti tornerà il sorriso. Qui puoi scaricare gratis il primo capitolo.

26- Smettila di incolpare gli altri per i tuoi guai
La capacità di realizzare i tuoi sogni dipende dalla capacità che hai di prenderti la responsabilità della tua vita. Quando incolpi gli altri per quello che ti è successo, stai negando la tua responsabilità – dai agli altri il potere su quella parte della tua vita.
Invece di sentirti vittima puoi decidere di far funzionare al meglio il tuo cervello.
E’ più facile di quanto pensi. Il tuo cervello è come un enorme computer che vuole accontentarti e farà tutto quello che vuoi se tu gli parli nel suo linguaggio.

27- Smettila di volere essere tutto per tutti
Farlo è impossibile, e cercare di farlo ti farà solo venire un bell’esaurimento.
Dirigi invece il tuo focus su una persona alla volta. Far tornare il sorriso ad UNA persona (anche uno sconosciuto) PUO’ cambiare il mondo. Forse non tutto il mondo, sicuramente il suo mondo.
In un esperimento, il dr. Martin Seligman che è stato per anni il presidente dell’APA ed è il fondatore della Psicologia Positiva ha chiesto a un gruppo di studenti di fare due azioni, una puramente piacevole, una che fosse invece di aiuto a qualcuno. Quasi tutti gli studenti hanno riportato che è stata l’azione altruistica a renderli più felici e non quella piacevole.
Perché?
Perché l’atto piacevole è stato presto dimenticato, mentre quello altruistico ha lasciato una sensazione di benessere per tutta la giornata.

28- Smettila di preoccuparti così tanto
Preoccuparsi non alleggerirà il carico di domani, ma alleggerirà la gioia di oggi. Nel mio nuovo libro Libera la tua vita spiego gli antidoti per evitare questa trappola. Intanto eccoti un esercizio di pronto soccorso. Quando vuoi verificare se vale la pena che ti preoccupi per qualcosa chiediti “Questa cosa sarà importante fra un anno? Tre anni? Cinque anni?” se la risposta è no, allora non vale la pena di preoccuparsi. Puoi scaricare le prime pagine di Libera la tua vita qui www.liberalatuavita.com

29- Smettila di focalizzarti su quello che non vuoi che succeda
Focalizzati invece su quello che vuoi che succeda. Il pensiero positivo è la pietra miliare per qualsiasi grande storia di successo. Se ti svegli ogni mattina con il pensiero che qualcosa di meraviglioso ti accadrà quel giorno, e stai attento a quello che succede, ti accorgerai spesso che avrai ragione.

30- Smettila di essere ingrato
Non ha importanza quanto sia bella o brutta, svegliati ogni mattina grato per la tua vita. Da qualche parte, qualcuno sta disperatamente lottando per la sua. Invece di pensare a quello che non hai, prova a pensare a quello che hai e che agli altri manca.

Tratto da BLESSYOU

27 MODI PER RIALZARSI NEI MOMENTI DIFFICILI

Le perdite e la sofferenza sono dolorose, inevitabili e parte della condizione umana. Spesso non siamo in grado di prevenirle, ma possiamo imparare ad avere un approccio di apertura ed ottimismo davanti alle sfide della vita e apprendere a rialzarci sempre più velocemente quando veniamo buttati a terra.
"La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta".Confucio

Prima di una perdita (un divorzio, una malattia, la perdita del lavoro, la bancarotta) potremmo non sapere chi siamo, cosa proviamo e cosa vogliamo. Dopo, potremmo scoprire che in questa esperienza abbiamo ritrovato noi stessi e che questi eventi hanno rappresentato per noi un grande dono.
Quando la vita sta andando in pezzi, possiamo rimanere lì dove siamo e sentirci malissimo, oppure possiamo rimetterci in sesto e trovare un senso, uno scopo o una nuova passione per la vita.
Quindi in un Mi merito il meglio non poteva mancare un capitolo sulla Resilienza.

Cos’è la Resilienza?
E’ la capacità di un materiale di resistere a urti improvvisi senza spezzarsi, la capacità, tipica per esempio della gomma, di riprendere la forma dopo essere stata schiacciata. In psicologia si usa per definire la crescente abilità del corpo, della mente, dello spirito di riguadagnare l’equilibrio, la salute, la serenità.
Ecco 27 modi per fortificare i muscoli della resilienza nei momenti difficili. Mentre li metti in pratica potrai scoprire nuove abilità e punti di forza che non sapevi di possedere e che non pensavi possibili. Sentiti libero/a di aggiungerne altre.

1- Assumiti dei rischi
Dedicati ad essere il meglio. Dì di sì. Prova nuove esperienze. Fatti vedere. Più rischi ti assumi, più successi potrai sperimentare e celebrare.

2- Pianifica in anticipo
Visualizza uno scenario luminoso per il tuo futuro. Dimostra entusiasmo per la vita. Ralph Waldo Emerson era solito affermare che “Nulla di grandioso è mai stato raggiunto senza entusiasmo”. Buttati totalmente ed entusiasticamente in tutto ciò che è necessario fare.

3- Diventa responsabile al 100%
Potresti non essere responsabile per ciò che ti è accaduto, ma sei responsabile per il modo in cui decidi di gestirlo. Fai buone scelte e rimani flessibile ed aperto al cambiamento. Decidi di farcela, non importa quello che ci vuole. Sii là dove è l’opportunità.

4- Leggi libri
Leggi le biografie delle persone che fanno ciò che vuoi fare tu e comprendi che cosa li ha aiutati ad arrivare dove sono ora. Queste informazioni possono diventare la mappa per il tuo viaggio.

5- Assumi il controllo
Investi tempo ed energia nel prenderti cura delle cose che hai trascurato. Trascorri del tempo con i tuoi figli o genitori. Pulisci il tuo garage ed organizzati. Ti sentirai meglio mentalmente ed emozionalmente.

6- Raccogli i dati
Impara dalla tua situazione. Perchè non ho ottenuto quel lavoro? Perchè è successa quella cosa? In che modo questo mi ha cambiato? Chiedi feedback. Che cosa ho bisogno di fare adesso? Scopri che cosa puoi fare di diverso la prossima volta.

7- Mantieni la chiarezza interiore
Nutri te stesso/a. Mangia come si deve, fai esercizio, bevi acqua e dormi abbastanza. La percezione che abbiamo di noi stessi è molto minore rispetto a chi siamo davvero. Prenderti cura di te ti permetterà di essere preparato e pronto per le opportunità nuove.

8- Rifletti sulle soluzioni
Fai un passo indietro ed analizza la situazione. Pensa a nuovi modi per contrastare i problemi. Resta aperto a nuove idee. Avanza forte e fiducioso.

9- Aumenta la tua creatività
Sviluppa un anelito per nuove cose. Scegli strade diverse, assaggia cibi nuovi, ascolta musica insolita ed impara una nuova lingua. Smettila di leggere solo blog di auto-aiuto e leggi libri di fotografia o arte. Spezza la routine solita e le vecchie maniere per fare le cose.

10- Ridi
Ogni emozione ha una fisiologia, una postura, uno schema di respirazione tipico. è vero che le persone serene sorridono di più ma è anche vero che sorridendo di più diventiamo più sereni… La faccia non è solo un luogo dove possiamo leggere le emozioni ma anche dove possiamo attivarle.
Quindi adotta un atteggiamento giocoso e pieno di humour. Affitta DVD di film comici, prendi la vita con gusto, creatività, passione e spirito.

11- Coltiva apprezzamento e gratitudineSollevati da quell’umore nero! Riconosci il miracolo e la bellezza della tua vita. Apprezza il buono negli altri e nel mondo e abbi fede che le cose andranno nel modo giusto.

12- Credi in te stesso
Questo è di importanza vitale per il tuo successo. Accetta chi sei oggi. Vediti in una luce positiva. Non accettare mai l’interpretazione, il consiglio o l’esperienza di qualcun altro, a meno che questa persona non sia dove vuoi essere anche tu. Se lui/lei ce l’ha fatta, può mostrarti come fare, ma occorre che sia tu a fare la tua parte.

13- Prendi una pausa
Non fare nulla. Portati via fisicamente e mentalmente dalla tua situazione. Vai al cinema, fai visita ad un amico fuori città, vai ad un concerto o un evento sportivo. Passare del tempo via dalla situazione crea dello spazio per nuove percezioni e soluzioni.

14- Mantieni la tua visione
Nel corsi “Tutta un’altra vita” e “Il Fuoco del Cambiamento” si lavora approfonditamente sulla propria visione. (e se vuoi creare la tua visione da casa puoi farlo con il dvd Tutta un’altra vita la Mappa della visione) Che cosa vuoi per il tuo futuro? Lascia che la tua visione sia la tua bussola per andare avanti. Costruisci il futuro che vuoi sperimentare. Continua a tenere gli occhi puntati sul traguardo.

15- Agisci
Non stare seduto in disparte aspettando l’opportunità. Sii proattivo mentre ti muovi verso il tuo obiettivo. Come consiglio in “Mi merito il meglio”, muoviti fuori dalla tua zona di comfort. Agisci come se dovessi farcela a tutti i costi.

16- Entra nel Paese della Pietà e dell’Autocommiserazione
Entraci solo, non prenderci la residenza! Dopo avere perso la sua capacità di muoversi, Christopher Reeve si permise di trascorrere nel paese della pietà solo due ore ogni mattina. In quelle due ore piangeva, si lamentava, si sentiva disperato per quello che gli era successo e si crogiolava in quel dolore. Poi, riprendeva la sua giornata con la terapia fisica, con la carriera, l’attivismo politico, la sua fondazione e il suo ruolo di marito e di padre.

17- Sperimenta Emozioni Positive
Distruggi lo schema delle emozioni negative. Scopri quelle piccole cose da apprezzare durante la vita di tutti i giorni. Sii amorevole e gentile; le emozioni salutari ti motiveranno ad imparare cose nuove ed a costruire nuove connessioni.

18- Scopri il significato
Tutto quello che succede ti offre una opportunità per crescere. Chiediti, “Che cosa ho bisogno di imparare da questa situazione, per cambiare o trasformare la mia vita?”. Questo ti aiuterà a sviluppare più saggezza, intuizioni e compassione.

19- Sotto pressione rimani calmo/a
Impara come gestire le sensazioni e gli impulsi forti. La poesia di Rudyard Kipling “Se” parla della resilienza: “se puoi non perdere la testa quando tutti intorno a te la perdono…”

20- Ottimizza la tua salute e la tua energia
Mangia bene (elimina o diminuisci la carne e aumenta il consumo di frutta e verdura preferibilmente biologici e a km zero), bevi acqua, fai esercizio regolare e trascorri del tempo in mezzo alla natura. Medita, scrivi un diario ed impara a rilassarti. Fai volontariato. Fa sentire bene aiutare gli altri a stare meglio.

21- Impara come risolvere i problemi
Investi tempo ed energia nella tua formazione. Leggi libri di crescita personale. Attingi alle tue capacità, alle tue risorse, al tuo network sociale ed alle tue connessioni con gli altri. Rivela i tuoi problemi alle persone a te vicine e chiedi il loro parere e guida.

22- Segui il flusso
E’ impossibile essere nel flusso se annaspi, afferri indiscriminatamente ed insegui i tuoi desideri dibattendoti. Lascia andare la fretta. Lascia andare. Decidi una volta per tutte che la vita è buona. Osservala mentre sboccia.

23- Frequenta (o crea) un gruppo di supporto
Il percorso della resilienza passa attraverso l’elaborazione del tuo dolore, della tristezza e degli effetti degli eventi stressanti e dolorosi. Lavorare su queste cose permette di “ripulirci”. La tua storia personale è cruciale per la tua salute mentale. I gruppi di supporto ti offrono informazioni, sostegno reciproco e suggerimenti pratici.

24- Coltiva la serendipità
Nei tempi difficili, possiamo scegliere la paura, la dipendenza e la disperazione, oppure la speranza, il significato e la gioia. Vedere il bicchiere “mezzo pieno” ti permette di scoprire un talento per la serendipità, ovvero l’arte di scoprire qualcosa di valore o sorprendente mentre non lo stavi cercando.

25- Costruisci la tua comunità
Rimani in contatto con la tua famiglia e con i tuoi amici più cari. Circondati di quelle persone di cui non ne hai mai abbastanza, di quelle che ti ascoltano e che sono lì per te.

26- Abbi uno sguardo positivo
Ridi. Guarda il mondo con audacia. Afferra ogni istante della vita. Se tu credi che le cose là fuori funzioneranno, c’è una grande possibilità che sia davvero così.
Come scrivo in Mi merito il meglio per anni i pessimisti e gli ottimisti si sono dati battaglia per scoprire chi avesse ragione.
La risposta è molto semplice: anche in questo caso, entrambi hanno ragione. Ognuno vede ciò che vuole vedere.
Di certo, se scegliamo la strada della felicità, inizieremo a nutrirla e a notarla maggiormente nella nostra vita.

27- Ascolta Steve Jobs
“Sii Affamato. Sii Folle.”

Tratto da Dragos Rua, tradotto da Susanna Eduini. Adattato da Lucia Giovannini e Nicola Riva.
BLESSYOU

COME LA PAURA SABOTA LA TUA VITA:

10 MODI PER DIFENDERTI

Ciao,
siamo BlessYou!, un'organizzazione dedicata al benessere e all'equilibrio a 360° e la nostra passione è ispirare le persone a fare ciò che le ispira.
Questo è un aggiornamento gratuito sulle cose migliori della settimana per ispirarti e spronarti a essere e fare del tuo meglio.

Paura. Tutti ne abbiamo sentito almeno una volta il tocco freddo, come una presa improvvisa o una presenza impalpabile e duratura.
Cosa fare di questa emozione? Come gestire la paura?

"Ho imparato che il coraggio non è la mancanza di paura, ma il trionfo su di essa. L’uomo coraggioso non è quello che non si spaventa, ma colui che conquista quella paura".
Nelson Mandela
 
Come si trasformerebbe la tua vita se imparassi a conquistare la paura?
"Come la tua paura sabota la tua vita: 10 modi per difenderti".


1- Permettiti di avere pauraLa nostra definizione preferita di mancanza di paura è questa: l’abilità a restare aperti e rilassati, anche nelle circostanze più difficoltose. Molto spesso la paura ci porta a negare la nostra umanità ed anche quella degli altri. Come spiego più approfonditamente nel mio ultimo libro Libera la tua vita vogliamo soltanto scappare, ma la via migliore per fuggire è rimanere.
Se riesci a rallentare solo un pochino, puoi riuscire a vedere la paura emergere e dissolversi in sé stessa. Il segnale che denota il guerriero spirituale è proprio permettere che succeda questo. Il codardo rivolge la sua attenzione al combattere la paura, il guerriero le crea spazio.
Cosa succederebbe se facessi questo: la prossima volta che ti accorgi che il livello di paura sta salendo, che si manifesti come ansia, tristezza o rabbia, fermati e prendi un foglio di carta e scrivi una breve frase che descriva la tua paura. Inizia con le parole “Io ho paura di…” e riporta i primi pensieri che ti vengono in mente, senza fare attenzione alla grammatica o alla razionalità.
Potrebbero venirti fuori cose come “Ho paura di controllare la mia e-mail perché ho già troppe cose da fare” oppure “Ho paura della discussione che avrò con il mio ragazzo” o “Ho paura di avere il cancro”. Leggi per tre volte le parole che hai scritto. Fai un bel respiro completo dopo ogni lettura. Evita qualsiasi tentativo di ingrandire o rimpicciolire la tua agitazione.

2- Chiedi AiutoUna tra le paure più diffuse è quella del volo. Se se tra le persone che odiano volare e hai già provato mille strategie per superare la paura quando sali in aereo e nessuna di queste ti è stata di aiuto.
Ecco cosa suggerisce Susan Piver, insegnante e scrittrice che soffriva di attacchi di panico quando saliva in aereo: ho detto a qualcuno che avevo paura di volare e questa persona mi ha offerto un bicchiere d’acqua. Punto.
E con mia sorpresa mi sono calmata all’istante. Ho imparato che ritrovarmi con qualcuno che si prendeva cura di me, anche se solo per un momento e anche se faceva solo finta, aveva il potere di calmarmi.
La verità è che il 99% dell’umanità è buona.
Quando sei vulnerabile le persone vogliono davvero proteggerti. Nel momento in cui sai questo, ti puoi rilassare.
È facile che ci sia qualcuno lì per te.
Cosa succederebbe se facessi questo: se ti accorgi che ti sta salendo il panico, contatta qualcuno. Intavola una conversazione con qualcuno vicino a te, o puoi chiamare un amico, scrivere una lettera, inviare una email.
Non hai bisogno di entrare nello specifico di tutta la storia, puoi dire qualcosa come “Ho un momento difficile e pensare a te mi risolleva lo spirito…”.
Se non vuoi comunicare con nessuno puoi esprimere questa richiesta a te stesso “Possa questa paura costruire un ponte tra me e gli altri”.
La chiave qui è prendere questa energia di paura, che crea spirali dentro di te e verso il basso per renderti isolato e sovraccarico, e contrastarla con una energia di connessione che crei spirali verso l’alto ed intorno a te, alleggerendo la situazione a tutti i livelli.
Uno dei modi più potenti per imparare a trasformare la paura è la camminata sul fuoco, un antico rituale praticato da migliaia di anni in tutto il mondo.
Infatti, quando facciamo o assistiamo a qualcosa che credevamo difficile o impossibile, ogni nostra cellula impara a superare la paura e le credenze limitanti.

3- Metti gli altri per primiLa paura può farti ignorare i tuoi desideri autentici e mettere la tua vita in attesa. Finisci per voler sfuggire, ritirarti e pensare che quello che vuoi non sia possibile o non sia realistico ma questo non danneggia solo te! Anche coloro che ti amano ne vengono toccati. So che le persone spesso ti consigliano di mettere te stesso per primo, ma ritengo che sia vero anche il contrario. Quando mi fermo e mi ricordo chi è presente nella mia vita, il perché li amo, e quanto la mia felicità li possa rendere felici, ritrovo un coraggio incredibile per fronteggiare le mie paure. Lo sto facendo per noi! Le mie azioni sono radicate nell’amore, non nell’aggressione – ed amare gli altri è una fonte potente per la mancanza di paura.
Cosa succederebbe se facessi questo: chiediti “Chi altri ne sarebbe felice, se io superassi le mie paure peggiori?”. Se non riesci a pensare ad almeno una persona che gioirebbe della tua gioia, immagina la persona che ammiri di più seduta di fronte a te. Questa persona può essere vera o immaginaria, ma quando pensi a lei arrivi a provare un senso forte di incoraggiamento. Scrivi il nome di ogni persona e spiega il motivo per cui questa persona sarebbe felice se tu superassi le tue paure.

4- Fatti coraggioQuesto può sembrare banale e non profondo, ma in realtà è il contrario. In un saggio intitolato “Avere a che fare con la Depressione Mattutina” (“Working with Early Morning Depression”), l’insegnante Buddista Chogyam Trungpa Rinpoche afferma “Il punto primordiale è sempre presente: è quella scintilla di bontà che c’è anche prima che tu ti metta a pensare. Come spiego nel mio libro Mi merito il meglio, ne siamo tutti degni, tutti possediamo quella possibilità di essere felici nonostante tutto, a prescindere dai fattori esterni. Tutti abbiamo dentro di noi questa scintilla. Anche se la crediamo spenta, in un secondo possiamo riaccenderla.
Come fare? Se ancora non l’hai letto, scarica gratis il primo capitolo di Mi merito il meglio qui.
Cosa succederebbe se facessi questo: la prossima volta che ti senti insicuro, fermati e dì a te stesso queste parole “Posso sempre farmi coraggio. Mi basta deciderlo” E poi fatti coraggio. Funziona sul serio; può durare soltanto alcuni secondi/minuti/ore, ma puoi sempre riprovarci ancora.
Vuoi imparare a trasformare la paura in azione? Vieni al corso Il fuoco del cambiamento il 24 giugno dalle 16:00 alle 22:00 a Dozza!

5- RilassatiL’opposto della paura non è l’audacia, è il rilassamento. Come tutti i partecipanti ai nostri corsi di Camminata sul fuoco hanno sperimentato, un incredibile segnale di coraggio è l’abilità a rimanere aperti e concentrati in ogni circostanza, non importa quanto questo sia scomodo. Quando non siamo capaci di mantenere la consapevolezza perdiamo di vista quello che sta succedendo intorno a noi. Confondiamo quello che pensiamo che stia accadendo con quello che sta davvero accadendo.
Quando l’attenzione viene rivolta tutta alla paura siamo distratti da quello che sta succedendo davvero. La mancanza di paura, come il rimanere nel centro tranquillo del tifone – invece di venire portati via – richiede attenzione e ricettività complete, e queste sono due qualità che hanno le loro radici nell’essere rilassati.
Cosa succederebbe se facessi questo: la prossima volta che noti che la paura sta crescendo, smetti di fare quello che stai facendo. Porta l’attenzione dentro di te.
Dove si sta manifestando la paura nel tuo corpo?
Può rivelarsi in una mascella bloccata, nel ventre teso, nella respirazione superficiale, e così via. Quando localizzi il punto in cui c’è la paura, rilassa quell’area. Rilassa la mascella o lo stomaco, oppure fai dei respiri profondi. Questo deve essere un rilassamento fisico, non uno emotivo. Per calmare il tuo corpo non è sempre obbligatorio che tu debba calmare la mente; funziona anche nell’altro senso.

6- Smetti di parlartiCome scrivo in Libera la tua vita nel Buddismo ci sono diverse categorie di sofferenza ed una di queste è detta “La sofferenza della sofferenza”, ed è diversa dalla sofferenza normale che è parte della vita. Tutti noi sperimentiamo perdita e delusione ma aumentiamo il nostro dolore quando ci raccontiamo tutte quelle storie complicate sulla loro origine, da dove vengono, di chi era la colpa. Non sto dicendo che non dovremmo riflettere sugli eventi della nostra vita, ma ad un certo punto tutto questo raccontarsi storie diventa controproducente. Invece di analizzare le tue sensazioni, prendi in considerazione il suggerimento della monaca buddista americana Pema Chodron: “Senti la sensazione e lascia andare la storia”.
Cosa succederebbe se facessi questo: esercizio che è tratto da Libera la tua vita.
Appena ti rendi conto che stai incominciando a girare come una trottola, invece di pensare alla tua sofferenza, vivila. Nota dove è localizzata nel tuo corpo, se è fredda o calda, rotonda o piena di spigoli, veloce o lenta. Puoi anche piangere o metterti a saltare. Sii paziente e permettiti di sentire quello che stai sentendo come se fosse fine a sé stesso.
Quando darai un taglio alla sofferenza sulla sofferenza, rimarrai colpito da quanto velocemente questa passerà.

7- Invita qualcuno
Ecco un esercizio che puoi fare subito per calmare all’istante la paura.
Cosa succederebbe se facessi questo: prima di fare qualcosa che ti impaurisce (discutere con un amico, iniziare un lavoro nuovo, chiedere un appuntamento a qualcuno), immaginati qualcuno che sarebbe orgoglioso se tu ti assumessi questo rischio. Potrebbe essere un parente, un mentore, il tuo bambino interiore o un personaggio storico o letterario. Prima di entrare nella situazione che ti spaventa, visualizzati con questa persona al tuo fianco, che ti tiene per mano o tra le tue braccia. Permettiti di sentire davvero la sua presenza e portala con te. Non sei solo e nella unione c’è la forza!

8- Concedi un tempo alla pauraQuando sei stretto nelle sue grinfie, sembra che non finisca mai. Quanto tempo pensi che debba durare questa paura? Per verificarlo fai questo esercizio tratto dal mio ultimo libro Libera la tua vita.
Cosa succederebbe se facessi questo: guarda l’orologio. Siediti ed evoca una della tue paure, ma lascia andare completamente il fatto di risolverla. Resta connesso solo con la sensazione. Cerca di restare spaventato più che puoi. Nel momento esatto in cui ti accorgi che la tua mente sta incominciando a pensare a qualcos’altro, fermati e guarda l’orologio. Quanto tempo deve passare prima che la tua paura incominci a passare?

9- Ascolta il silenzioA volte è come se volessimo fare di tutto per smettere di avere paura, anche se per un secondo soltanto. Non hai bisogno di guardare tanto lontano. In una situazione di paura la mente ha la tendenza ad aggrapparsi alla paura stessa fino a quando non ti sembra di esplodere. Ecco invece cosa puoi fare: smetti di concentrarti su qualcosa in particolare. Lascia che la tua consapevolezza diventi arrendevole ed aperta.
Cosa succederebbe se facessi questo: porta la tua attenzione a qualsiasi suono sia udibile. Mentre io sono qui seduta, posso ascoltare un’auto che passa per strada, la musica che viene dal piano di sotto ed il rumore delle pagine del giornale che mio marito sta sfogliando. Fai in modo che le tue orecchie accolgano tutti questi rumori. Ognuno e tutti questi si scontrano contro una atmosfera di silenzio, altrimenti non ci sarebbe nulla da ascoltare. Sintonizza le tue orecchie sul silenzio, ascolta cosa c’è tra i suoni che ascolti e porta la tua attenzione lì. Puoi sempre, sempre ascoltare il silenzio, anche se sei allo stadio a vedere la partita. Prendi dentro di te la vastità del silenzio.
Questo esercizio è un modo per interrompere il flusso dei pensieri quotidiani, e connetterti invece con la pace della mente, che è sempre sintonizzata sulla realtà più grande e possibile.

10- Impara a meditareTutti questi consigli sono basati su un concetto solo: l’abilità a mantenere la consapevolezza e la concentrazione, attimo dopo attimo, al meglio che puoi. Quando non concentri consapevolmente la tua attenzione, questa si muove a casaccio.
Ci vuole pratica per scegliere su cosa concentrarti, e questa pratica è la meditazione. Solo allora diventerà facile mettere in azione i suggerimenti qui sopra.
Non importa quale sia il tipo di meditazione che pratichi, diventerà sempre più forte se le rimarrai fedele grazie alla tua capacità di oltrepassare la paura con fiducia.
Ispirato al libro di Susan Piver “How not to be afraid of your own life: opening your heart to confidence, intimacy and joy” (St. Martin Press, 2007) tradotto da Susanna Eduini, adattato da Lucia Giovannini e Nicola Riva.
 

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SAI CADERE?

Quanto la paura di cadere, di sbagliare, di fallire, di soffrire sta trattenendoti dall’essere la miglior versione di te stesso e creare la vita che desideri?

"La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta".
Confucio


Questo brano, tratto dal mio libro Mi merito il meglio, ora disponibile anche in versione pocket, è dedicato a tutto noi, affinchè possiamo accogliere la fallibilità umana e ricordarci che non esistono fallimenti ma solo feedback!

«Il problema dei principianti è la paura di cadere», sentenzia Alex. Alto, magro, di madre indonesiana e padre cinese, i suoi occhi neri hanno una tale severità che le sue parole arrivano dritte al cuore. Tanto più che apre bocca molto raramente.

So bene di cosa sta parlando.
Dopo poco più di un’ora di lezione di silat non ho un solo muscolo che non mi faccia male e probabilmente sono piena di lividi.
A ogni azione finisco sbattuta per terra e non è per niente divertente.
Sono sfinita e ora Alex ci sta chiedendo di eseguire un altro esercizio in cui dobbiamo buttarci a terra spontaneamente.
È più di quanto le mie povere ossa possano sopportare!

«Se non si è disposti a cadere e ricadere non si può imparare il silat.»

Questa la risposta secca di Alex alle mie lamentele. Ha ragione.

Nonostante Alex sia considerato il miglior insegnante di Kuala Lumpur, sono sempre rimasta mediocre nel silat: forse sono stata la sua peggiore allieva.
Ma una lezione importante mi è rimasta: è necessario imparare a cadere.
Nelle arti marziali, ma ancora di più nella vita: siccome gli scivoloni nella vita sono inevitabili, come possiamo essere felici se non sappiamo cadere?
Come possiamo essere felici se andiamo in tensione, ci disperiamo, ci arrabbiamo ogni volta che finiamo a terra?

Più semplice a farsi che a dirsi

«Già, più facile a dirsi che a farsi», sbotta Giorgio quasi parlando tra sé.

È difficile accettare quando facciamo degli errori.
Quando falliamo.
E come pensiamo di imparare allora?

Se continuiamo a fare le stesse cose  o addirittura a non fare niente per non rischiare di cadere cosa pensiamo di ottenere?
Non otteniamo forse gli stessi risultati di sempre?

Cosa abbiamo bisogno di fare se vogliamo risultati nuovi? «Azioni nuove?» azzarda Giorgio.

Sì.

L’unica maniera per acquisire esperienza e trovare la soluzione giusta è iniziare a provare e… sbagliare, e riprovare e risbagliare.
 E nel frattempo cadere è inevitabile. Esattamente come quando da bambini abbiamo imparato a camminare.
Molto più semplice a farsi che a dirsi, se non fosse per i draghi e i condizionamenti, mi verrebbe da rispondere a Giorgio.

Diverse ricerche dimostrano come i migliori professionisti in vari campi non siano i più intelligenti, quelli che hanno studiato di più, o che hanno gli uffici più costosi, ma quelli che hanno sbagliato più volte, capito gli errori e integrato i feed-back.
E questo si applica a ogni area della nostra vita, non solo al lavoro.

«Cosa intendi per integrare i feed-back?» mi chiede Loredana.

In Programmazione Neurolinguistica operiamo con una presupposizione molto importante: che non esistano fallimenti ma solo feed-back.
Ogni errore, cioè, ci dà preziose informazioni su ciò che non ha funzionato e su cosa non fare.
Basta raccogliere queste informazioni e incorporarle nelle nostre prossime azioni e il gioco è fatto.

C’era una volta un uomo di grande successo che fu intervistato da un giornalista.

«Mi dica, qual è il segreto del suo successo?» chiese il reporter.
 «È facile: si può riassumere in due parole», rispose l’uomo.

«Ah sì? E quali sono queste due parole?»
«Decisioni buone.»

«Ah, e come si fa a prendere sempre delle decisioni buone?» continuò l’intervistatore.
«Beh, questo è ancora più facile: si può riassumere in una sola parola: esperienza.»

«Sì, va bene. Ma come si acquisisce l’esperienza?»
«Due parole: decisioni cattive.»

Gli errori sono una parte importante del processo di cambiamento: ci aiutano a riconoscere le aree in cui abbiamo bisogno di impegnarci maggiormente per migliorare.

"Sbaglia più che puoi, l’esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori".
 Oscar Wilde.

Tratto da BLESSYOU