Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

lunedì 30 gennaio 2012

LE VERITA' NASCOSTE DIETRO LA CHIUSURA DI

Megavideo e Megaupload




Mentre iniziano a circolare voci relative ad una possibilecancellazione di tutti i dati presenti sui server di Megavideo eMegaupload, si indaga sui motici che hanno portato al sequetro dei domini e dei dati presenti sul network Megaworld di Kim “Dotcom”, intervento che ha visto addirittura l’intervento dell’FBI. La ragione diffusa ed autoevidente, infatti, è il fatto che i due popolari siti di file evideo sharing venissero utilizzati per la condivisione di materiale protetto da copyright e, pertanto causando milioni di dollari di perdite in tutti il mondo per le major cinematografiche, discografiche e produttrici di software.

La domanda che sorge spontanea, a questo punto però è: come mai, invece, altri popolarissimi siti di file sharing, come Rapidshare (addirittura più frequentato di Megaupload), come Mediafire etc. siano ancora vegeti e funzionanti? Esiste forse una ragione seconda, celata dietro all’arresto di Kim “Dotcom”?
Effettivamente, per quanto la notizia sia stata evidentemente pompata per indurre anche gli altri siti di sharing all’auto-chiusura (dicendo, ad esempio, che il proprietario del network rischia ora 50 anni di carcere), esiste un retroscena celato, che potrebbe essere la vera ragione per la quale si è scelto di sequestrare proprio Megaupload e Megavideo, estromettendo Kim “Dotcom” dal business.
Megaworld, infatti, era il network di sharing più innovativo e stava per introdurre sul mercato un’enorme novità: due nuovi siti dal nome “Megabox” e “Megakey“, che avrebbero permesso agli artisti e produttori, cioè i VERI proprietari di copyright (perchè le produzioni loro dovrebbero appartenere, non alle major che che li pubblicizzano in cambio di gran parte dei compensi) di guadagnare, ed anche molto, da ogni download. Ed ecco, quindi, che il file sharing sarebbe divenuto LEGALE: gli artisti e produttori, avrebbero caricato volontariamente i file sul sito per permettere agli utenti di scaricare gratis i loro film, canzoni, software, ottenendo comunque un lautissimo compenso (pagato da Megabox e Megakey, cioè da Megaworld), ottenuto tramite gli introiti pubblicitari e gli abbonamenti premium.


La schermata beta di Megabox
In pratica, Megaworld sarebbe andato a fare concorrenza(aggiungeremmo noi, eliminando) alle major, creando un sistema più che mai meritocratico: artisti e produttori col maggior numero di download avrebbero ottenuto compensi maggiori.
Tutto ciò, evidentemente, avrebbe tagliato fuori dal mercato le etichette discografiche, le major cinematografiche, iTunes… coloro, cioè, che guadagnano pubblicizzando e rivendendo il prodotto che gli artisti gli affidano, manovrando così il mercato ed i desideri del pubblico.
Capito chi ha voluto fortemente la chiusura di questi siti?Peccato, a perderci, alla fine, sono tantissimi artisti emergenti ed i tanti artisti già famosissimi, come Lil Wayne, Chris Brown, Kim Kardashian, Kanye West, che sostenevano il progetto di Kim Dotcom, desiderosi di nuovi sistemi più moderni dell’obsoleto copyright.

Pubblicato da NEW 365 RISATE

mercoledì 25 gennaio 2012

25 GENNAIO 2012



 Ho pagato il canone TV fino al giorno in cui ho posseduto una televisione. Ho pagato le tasse e mi sono sentita una privilegiata perchè il lavoro è uno strumento per produrre ricchezza. Oggi quello che chiedo è di continuare a sostenere equamente il sistema ma chi è più forte economicamente e non solo, si deve assumere il compito di controllare dove i soldi finiscono realmente e per che cosa, perchè finora l'onestà è stata schiacciata dalla disonestà e lo sfruttamento delle risorse ha vinto sul reale fabbisogno di prosperità, facendoCi dimenticare che la ricchezza più grande è quella di avere un' anima UNICA ma INDIVISA e che quello che accade ad UNO accade a TUTTI!
  BY LL
♥ ♥ ♥

sabato 21 gennaio 2012

IL TUO ORTO BIOLOGICO IN 50 MT2


immagini di Fabrizio B
Alfalfa, soia, porro, ravanello, cavolo rosso, azuky, orzo, lenticchie, aglio e mandorle... : sono solo alcuni dei germogli commestibili e soprattutto facili da coltivare in casa nostra.
Ricchi di fibre, aminoacidi, sali minerali e vitamine, i germogli, i legumi e i vegetali
dovrebbero essere parte integrante della nostra quotidiana alimentazione.
Assimilabile ad un orto di 50 metri quadri con l'ingombro di un foglio A4.
Che meraviglia!di Michele R







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Via Dell'Arcadia, 71 (EUR - FIERA DI ROMA) 00147 Roma
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Via Toscanini, 5 Zona Infernetto-Casal Palocco 00124 Roma
Tel. 06 50918228
Fax 06 50910132

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via Trionfale 13992 00123 Roma
Tel. 06 30311300
Fax 06 30207212

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Via Filippo Fiorentini 78-86 00159 Roma
Tel. 06 43251297

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Via Bettolo, 44 00195 Roma
Tel. 06 3204977
Fax 06 32504305

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Viale Dell'Oceano Pacifico, 251 00144 Roma
Tel. 06 52272308
Fax 06 52209423





L’Energia Vitale degli Alimenti

Sei stanco di essere stanco? Aiutati con l’Energia degli Alimenti Vivi!

Noi esseri umani siamo esseri vivi, resi tali da quell’energia impalpabile che pervade l’universo intero e che infonde calore e vita a tutte le forme viventi, siano esse animali o vegetali.
Questa energia, questa forza vitale è misurabile in termini vibrazionali. In natura è stato misurato come ogni cosa abbia la sua “vibrazione”. Da quando si parla di materia ed energia grazie ad Albert Einstein, ci sono stati molti studi e ricerche in merito alle radiazioni e alle vibrazioni degli elementi, siano essi minerali, vegetali o animali.
In particolare, un ingegnere elettrico francese, André Simoneton, ha svolto studi ed esperimenti sulle onde vibrazionali emesse dagli esseri umani e dagli alimenti. Possiamo dire che più è alta la vibrazione, maggiore è la vitalità; più è bassa la vibrazione, minore è la vitalità.
In base alle sue ricerche, un corpo umano sano emette delle onde attorno ai 6200/7000 Angstroms ed ha poi classificato i vari alimenti in macrocategorie in base alla loro propria vibrazione.
Egli quindi ha suddiviso gli alimenti in:
  • alimenti superiori o sani, con vibrazioni tra gli 8000 e 10000 Angstroms in su. Fanno parte di questa categoria tutta la frutta fresca matura e non cotta, i relativi succhi fatti in casa e bevuti subito, la verdura cruda e fresca, la frutta oleaginosa e i loro oli essenziali, mandorle, nocciole, noci;
  • alimenti inferiori, con vibrazioni inferiori ai 3000 Angstroms, ovvero carne, salumi, uova non fresche, il latte bollito, caffè, tè, cioccolato, marmellate, formaggi, pane bianco;
  • alimenti morti, con vibrazioni quasi nulle: tutti i cibi conservati e trattati industrialmente, le margarine, la pasticceria industriale, alcool, liquori, zucchero bianco o grezzo.
La conclusione di Simoneton fu quindi che per mantenere il corpo umano in stato di salute, quindi con vibrazioni alte, è necessario alimentarsi il più possibile di cibo vivo e vibrante, evitando il cibo a vibrazioni basse o nulle.




Quella che segue è una preparazione casalinga suggeritami da una Cara Amica ♥:
Dopo aver acquistato i semi per germogli, versiamone   tre cucchiai dentro un piatto fondo. Copriamo completamente i semi con l’acqua a temperatura ambiente, riempiendo quasi interamente il piatto. Copriamo il nostro piatto con un pezzo di tela o garza, che fermeremo poco sotto il bordo del piatto con un elastico forte. Lasciamo i semi in ammollo per circa 12 ore. In questa fase è importante che  i semi restino al buio.Ideale sarebbe che l’ operazione fosse fatta di sera, in questo modo i semi starebbero al buio durante le ore notturne.Trascorse  le 12 ore, vedremo che i semi hanno assorbito l’acqua e iniziano ad aprirsi. Questo sta ad indicare che i semi stanno iniziando a germogliare. A questo punto scoliamo i semi con l’aiuto di uno scolapasta o un colino facendo attenzione che i semi non fuoriescano dai fori. Sciacquiamo con acqua abbondante sia i semi che il piatto. Riversiamo i semi nel fondo del piatto e ricopriamoli con la tela. Rimettiamoli al buio.Ripetiamo il risciacquo per due o tre volte al giorno, per almeno due o tre giorni. È importante che i semi siano umidi per poter germogliare, ma facciamo attenzione che non siano bagnati. Per questo dobbiamo scolarli molto bene: se sono troppo bagnati inizieranno ad ammuffire e dovremo gettarli via.


 Dopo due o tre giorni vedremo che i germogli sono cresciuti. Esponiamoli circa un’ora alla luce del sole. Sciacquiamoli ancora una volta e conserviamoli in frigorifero, dentro una scatola per alimenti. Consumiamo i germogli entro una settimana.

Gustosi e freschi, possono essere consumati in diverse preparazioni: una semplice insalata, a crudo o condita con un filo d’olio di oliva, dentro un tramezzino. I germogli di grano e orzo possono essere usati come ingrediente nella preparazione dell’impasto di pane o facacce.

mercoledì 18 gennaio 2012

“SE UN UOMO CAMMINA CON LA SCHIENA RICURVA,

LA SCHIENA SI STORCE.

SE E’ UN POPOLO INTERO A FARLO, SI STORCE LA STORIA”.





Finché continuerai a lavorare dieci ore al giorno, fare la fila in posta per pagare le bollette, la fila dal panettiere e guardare la televisione, non avrai il tempo e la lucidità per accorgerti di questi aspetti; se ti fermi un attimo a pensare, puoi renderti conto che, le stesse cose, si facevano cento anni fa, o anche mille anni fa; cosa è cambiato? La risposta è semplicissima:
Non è cambiato niente;

a parte il fatto che, ora hai il telefonino che ti fa le foto.
Oggi, nel 2012, tu fai la stessa vita da schiavo che si faceva migliaia di anni fa; se prima ti avrebbero bruciato vivo, oggi ti tagliano fuori dalla società, e finisci in strada a morire di fame; è la stessa cosa!

Se non accetti il sistema, muori!
La forza di questo sistema, sta proprio nella tua paura di morire; l'unico modo per cominciare ad affrontare un reale cambiamento è:

Accettare di morire; superare la paura di morire!
leggi tutto l'articolo cliccando quì

martedì 17 gennaio 2012

SICILIA- MOVIMENTO DEI FORCONI

“SE UN UOMO CAMMINA CON LA SCHIENA RICURVA, LA SCHIENA SI STORCE. SE E’ UN POPOLO INTERO A FARLO, SI STORCE LA STORIA”.




Dal 16 al 20 GENNAIO  La Sicilia si ferma per riprendersi la libertà.
Grazie ad una libera iniziativa  il Popolo Siciliano si ferma perchè non è più disposto a essere schiavo del sistema corrotto.
I TG nazionali non ne parlano ma noi si.
Visionate il video e partecipate al cambiamento creando  un onda di condivisione perchè  sarà di supporto  e perchè solo unendo le nostre forze  possiamo fare la differenza!
 Ultimamente penso sempre pù spesso che l'informazione ci sbomballa con la crisi, i problemi (vedi il disastro della Concordia...guarda un pò che nome!!!) del'aumento di questo e di quello, come mai nessun programma parla dell'iniziativa siciliana o di nuove possibilità per superare la crisi e TROVARE SOLUZIONI ai PROBLEMI.....?

 C'era qualcuno che disse: Datemi una leva che vi sollevo il mondo..ecco IO SONO DI QUESTO AVVISO.

 Fatevi Avanti RISOLUTORI DI PROBLEMI per tutti gli altri IO SONO OFF .
ALZIAMOCI  e puntiamo diretti verso la creazione di un FUTURO MIGLIORE!


By LuisLuce




LA SICILIA SI RIVOLTA L' INFORMAZIONE ITALIANA CENSURA.
IO STO CON LA SICILIA!
LEGGI QUI GLI AGGIORNAMENTI':

Il Movimento dei Forconi blocca la Sicilia per 5 giorni.
E non finisce qui, giurano.



forconi.jpg
Si scrive Forconi con la "F" maiuscola, in realtà, ma lo spirito è quello: una rivolta per occupare tutti i punti strategici della Sicilia. E' cominciata oggi, e non ne parla praticamente nessuno a parte la stampa locale. Eppure, sembra una notizia da prima pagina. Su Il Cambiamento c'è un'intervista ad uno dei leader del Movimento dei Forconi, in cui sono rappresentati agricoltori, artigiani, allevatori, pastori, autostrasportatori, che chiedonodefiscalizzazione dei carburanti e dell'energia elettrica, potremmo parlare di blocco delle procedure esecutive della Serit-Equitalia, potremmo parlare di Piano di Sviluppo Rurale siciliano, potremmo parlare dell'intervento della Giustizia affinché si penalizzi e si lotti contro  il taroccaggio dei prodotti e che da oggi 16 gennaio annunciano: 
La nostra intenzione è quella di fermare pacificamente l'intera Sicilia bloccando i punti cruciali del trasporto regionale. Saremo sui porti, sulle autostrade e sugli scorrimenti veloci di ogni parte della regione, saremo nei pressi delle raffinerie di Gela e Priolo, ecc.
Non si tratta di sogni velleitari. La protesta è già in corso, con conseguenze imprevedibili come l'assalto ai supermercati e ai benzinai avvenuto a Gela, dove i cittadini terrorizzati di rimanere senza rifornimenti hanno forse esagerato un filino in paranoia. La ricaduta sta infatti avvenendo anche sui negozi, che rimarranno chiusi, e sulle scuole.

Qualora non ve importi nulla, sappiate che i Forconi stanno meditando anche di bloccare del tutto il trasporto dei carburanti dalle raffinerie siciliane, che producono ben il 50% della benzina consumata nel nostro Paese. Scommetto che ora ve ne importa di più.

La protesta durerà fino al 20 gennaio. Chissà se si estenderà a bersagli più succulenti, o si finirà come al solito a parlare di "caste". Anche se la casta dei pastori siciliani non mi pare poi così tremendamente privilegiata.

Al blocco dei trasporti in Sicilia per cinque giorni proclamato da Aias e il Movimento dei Forconi, hanno aderito anche gli autotrasportatori calabresi. Lo ha reso noto il movimento ‘Forza d’urtò in un comunicato. I manifestanti hanno istituito presidi da Catanzaro a Reggio Calabria, lungo l’autostrada e nell’area degli imbarchi dei traghetti a Villa San Giovanni.
Secondo le ultime indiscrezioni molti camionisti hanno attuato un presidio lungo la statale 280, che conduce da Catanzaro a Lamezia Terme, all’uscita della galleria del Sansinato. I camionisti protestano contro il rincaro del costo del gasolio e per gli elevati costi di gestione dei mezzi. Una delegazione dei manifestanti si ieri si è recata a Catanzaro dove ha incontrato il Prefetto Antonio Reppucci al quale rappresentare le loro problematiche. Un effetto domino duque, almeno si spera, che potrebbe coinvolgere anche l’intero paese da Nord a Sud.









LA RIVOLUZIONE CONTAGIA LA CALABRIA.

18 GENNAIO 2012

La “Forza d’Urto” dei nuovi vespri siciliani é sempre più incontenibile. Gli argini isolani hanno da poco ceduto. La Rivoluzione é ora in Calabria. Il fervore popolare ha attraversato lo stretto ed ha raggiunto la punta dello Stivale. Chissà se riuscirà ad abbracciare tutta la Patria. Forse, a quel punto, i telegiornali finalmente ne parleranno.
La rivolta popolare é comunque, ad oggi, ancora in fase embrionale. Sta a tutti noi italiani fare in modo che non si esaurisca. In queste ore, sono gli autotrasportatori calabresi che stanno facendo la loro parte. A Villa San Giovanni, importante crocevia della viabilità italica, luogo d’attracco dei traghetti da e per la Sicilia, snodo strategico in cui le merci vengono messe su ruota e smistate in tutta la nazione, tutto é fermo.
É la gente comune che fa l’Italia, la gente semplice, quella che lavora nelle raffinerie siciliane o sulle autostrade calabresi. Chi governa forse non ha ben compreso che senza di loro, senza di noi, l’Italia non esiste. Senza la preziosa manovalanza la società italiana si paralizza. E allora perché la si bastona con pesantissime tasse, perché le si nega la pensione e un posto di lavoro sicuro? L’economia va rilanciata, non repressa: la gente va aiutata, non spremuta come un limone e poi gettata via.
Monti sta accondiscendendo ad ogni richiesta dell’Europa, siamo ricattati, ci stanno facendo credere che senza il potere economico della BCE o del FMI l’Italia fallirà. Sempre più soldi verranno chiesti agli italiani. Vorrei davvero però sapere in quanti credono ancora nel progetto Euro. Quanti italiani sono veramente disposti a tutti questi sacrifici per mantenere in piedi l’idea di una moneta unica, di un Europa Unita. Nessuno ce l’ha chiesto, la voce del popolo italiano é stata messa a tacere, ci hanno imposto un governo tecnico che sta decidendo per noi, che ha già deciso di “dissanguarci e delacrimarci” tutti.
Siciliani e calabresi sono i primi di tanti esasperati. Ora serve anche l’apporto dei fabbricanti veneti, dei mercanti liguri, dei commercianti romani, dei negozianti napoletani, degli imprenditori milanesi: Tutti insieme recapiteremo a Monti e ai suoi commensali d’Europa un bel messaggio: “Giù le mani dall’Italia. Gli italiani non ce la fanno più a dover pagare per i vostri errori. Ridateci la nostra patria, la nostra sovranità.”
In Europa, storicamente, tutti i tentativi di super-agglomerazione di stati sono miseramente falliti: ne se qualcosa Cesare, Alessandro Magno, Ottone, Napoleone, quello psicopatico di Hitler. Prima le invasioni erano militarizzate: i popoli si sottomettevano con le guerre, con il terrore. Poi ci hanno provato con la “diplomazia politica”, con la creazione a tavolino della Jugoslavia e dell’URSS. Altri tentativi miseramente falliti. Non sono io a dirlo, é la storia.
Ora c’è solo un modo per compattare tutta l’Europa sotto una bandiera: l’invasione dei mercati, le speculazioni finanziarie e la compravendita dei debiti pubblici delle nazioni.
Le grandi banche lo possono fare, lo stanno facendo. Ci stanno compattando tutti per vampirizzarci più facilmente.
L’Italia però non ci sta, o meglio, ad oggi, siciliani e calabresi non ci stanno.

Tratto da: IL CORSIVO QUOTIDIANO

lunedì 16 gennaio 2012

INCEPTION

Se ti dico: pensa agli elefanti tu a che pensi?



UN SOGNO PER DOMANI

COSA SI ASPETTA IL MONDO DA NOI?
PASSA IL FAVORE....



17 GENNAIO 2012 SIRENA O BALENA

Le sirene non esistono. Le donne sì!

Questa foto è stata pubblicata nell'edizione francese di " Elle " il 26 Marzo 2010. L'autore della foto è David Odham.
La utilizziamo per illlustrare il seguente aneddoto: " Sirena o balena? "
Sirena o balena?
Qualche tempo fa, all’ingresso di una palestra si poteva vedere un cartello con una foto di una ragazza di struttura fisica spettacolare “questa estate, si vuole essere una sirena o balena?”
Invitando le donne e le ragazze a iscriversi in palestra per “rimodellare” il loro fisico.
Si dice che una donna, non si conosce il suo aspetto fisico, abbia risposto a questa domanda in questo modo:
Egregi Signori, le balene sono sempre circondate da amici (delfini, foche, da esseri umani curiosi) hanno una vita sessuale attiva e allevano i loro piccoli con grande affetto.
Si divertono tantissimo con i delfini, mangiano gamberi in grande quantità. Nuotano tutto il giorno e fanno lunghi viaggi in luoghi fantastici come la Patagonia, il Mar di Barents e le barriere coralline della Polinesia.
Cantano splendidamente e a volte sono stati incisi anche cd, con la loro voce. Questi animali sono sorprendenti e molto cari, difesi e ammirai in tutto il mondo.
Le sirene non esistono.
Ma se esistessero, la linea in un ufficio dello psicologo sarebbe intasata, a causa di un problema di personalità divisa, donna o pesce?
Non avrebbero vita sessuale e non potrebbero avere figli.
Sarebbe, forse, divertente, sì, ma sola e triste.
E poi, chi vorrebbe accanto una ragazza che puzza di pesce?
Senza dubbio, preferisco essere una balena.
Dal momento in cui i media ci hanno messo in testa che solo “magra” è bella, io preferisco mangiare un gelato con i miei bambini, cenare con mio marito, mangiare bere e divertirmi con i miei amici.
E Voi?
Non è facile al giorno d’oggi, convivere con se stessi, se poi hai qualche problema fisico, lo è ancor di meno, e se vivi in una società dove tutto è omologato, dove se non rispecchi i dictat delle mode e dei costumi, non ne puoi far parte, diventa davvero un’odissea, sopravvivere.
Ma per fortuna, qualche volta vince il buon senso, per fortuna c’è ancora chi crede che la vita sia quella che ognuno di noi vuole, quella che cerca e che ci soddisfa interiormente e se gli altri non sono d’accordo?
Peggio per loro, perché così facendo non si rendono conto che vivono una vita che non gli appartiene, vivono la “vita imposta”, e tutte le imposizioni, le coercizioni, si sa… non portano a nulla di buono.

 

IL PRINCIPE D' EGITTO






domenica 15 gennaio 2012

ZEN GARDEN


ILLUMINATI NEWS

di VARO VENTURI




Intervista a VARO VENTURI,
regista del film "6 Giorni sulla Terra" che interverrà sul tema delle Abduction
ASCOLTA QUI'

lunedì 2 gennaio 2012

1 GENNAIO CAPO-DANNO










LUISLUCE ha a derito a questa INIZIA-TIVA



CHIEDO AI NOSTRI LEADER E NON SOLO A LORO
COERENZA


DONARE E RICEVERE SOLO IL MEGLIO DI SE STESSI
By LuisLuce ♥

2012 L'ANNO DELLE PROFEZIE E' ARRIVATO


 





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Perché il 2012 eccita i catastrofisti

Le strambe teorie dai Maya ai film



Profezie e superstizioni L'anno delle profezie
Perché il 2012 eccita i catastrofisti Le strambe teorie dai Maya ai film
Mancava soltanto la profezia dei Maya, o quella che viene loro attribuita. Il bisestile 2012 oltre crisi, recessione e tasse rischia di regalarci un tormentone sulla fine del mondo. Il 21 dicembre prossimo, secondo una predizione ricavata dal computo del tempo maya, si dovrebbe verificare un evento radicale di proporzioni planetarie. Di cosa si tratta? Alcuni parlano di una trasformazione spirituale dell'umanità mai avvenuta, altri evocano gli scenari dell'Apocalisse, altri ancora trovano nessi con la scomparsa della mitica Atlantide e vedono segni lasciati dagli Egizi oltre che dalla civiltà precolombiana. Qualcosa accadrà, ma non si sa di quale natura. Si può soltanto osservare che il 2012 è collegato alla fine di uno dei cicli (b'ak'tun) del calendario maya. E tra gli episodi della serie televisiva di fantascienza X-Files si narra che il 22-12-2012, giorno successivo alla fatidica data, degli alieni invaderanno la Terra. Tre adattamenti cinematografici hanno preparato il terreno. Già nel 2001 uscì 2012. L'avvento del male ; nel 2008 fu la volta di 2012. Doomsday del regista Nick Everhart; nel 2009 Roland Emmerich, noto per film catastrofici, ci ha fatto meditare con 2012 . Ormai il numero bastava.

Ma tali previsioni non hanno alcun fondamento scientifico. Come nasce codesta faccenda? Abbiamo rivolto la domanda a Leandro Cantamessa, uno dei massimi esperti di diritto sportivo (è l'avvocato del Milan) e al tempo stesso un'autorità per le ricerche astrologiche. La sua vastissima opera in quattro ponderosi tomi Astrologia ins & outs (appena uscita per le Edizioni Otto/Novecento) è il repertorio per eccellenza sull'argomento. Risponde con un sorriso: «Probabilmente la causa è nelle due combinazioni numeriche dei calendari; né va dimenticato che il giorno 21 dicembre diventa suggestivo, anche se ha uno zero di troppo e il tre volte 2 allontana dalla matematica binaria». «Del resto - aggiunge - la numerologia è stata dall'antichità una disciplina divinatoria minore e ha sempre avuto successo». Cantamessa fa spallucce della profezia maya. E rincara la dose confidandoci che a suo giudizio assomiglia a una patacca. Un po' come talune previsioni di Nostradamus. Qui conviene ridargli la parola: «Non dimentichiamo che il celebre francese, ancora con molto credito, è stato pessimo astrologo e maestro di ambiguità. Purtroppo è passato alla storia, ma nessuno ricorda un signore chiamato Laurent Videl, che nel 1558 l'ha smascherato dimostrando che dal punto di vista tecnico, quello inerente all'astrologia, commise grossolani errori di calcolo sia riguardo ai profili matematico-astronomici, sia per quanto concerne le regole astrologiche».

Cantamessa puntualizza: «Questa storia che viene dai Maya ricorda il 20-21 febbraio del 1524, quando una massiccia concentrazione di pianeti nel segno dei Pesci fece temere l'avvento di un secondo diluvio universale, in base all'assurda equazione Pesci uguale a segno d'acqua, uguale a tanta acqua. Si narra che il sindaco di Tolosa, per sfuggire all'inondazione, si facesse costruire un'arca su una montagna; di certo un centinaio di astrologi e astronomi si dedicarono all'evento scrivendo piccoli e grandi libri. La maggior parte ebbe quale obiettivo la quiete sociale più che la tecnica, impegnandosi a chetare gli animi». Un altro sorriso, una pausa e la conclusione: «Non successe alcunché». Un'analoga paura del diluvio universale percorse l'Europa nel 1179. Anche in tal caso, la catastrofe si evinceva dalla solita concentrazione di pianeti.
Dopo le tranquillizzanti parole di Cantamessa, si potrebbe aprire il libro di Saverio Gaeta e Andrea Tornielli, A.D. 2012 La Donna, il drago e l'Apocalisse (Piemme) per riproporre la domanda. Tra queste pagine c'è un invito a orientarsi tra gli annunci di sventure utilizzando le profezie dei tempi moderni, vale a dire le apparizioni della Madonna. Riprendere, insomma, le ricerche da quanto avvenne dal 1830 in rue de Bac a Parigi sino a Medjugorje. Le manifestazioni mariane, notano gli autori, svelano quel che accadrà e rammentano che il rischio dell'autodistruzione è reale. Da Lourdes a Fatima, dalle lacrime versate nel 1846 a La Salette dalla «bella signora» (così i ragazzi che la videro) a quelle del febbraio 1995 a Civitavecchia da una statuina di gesso di Maria (dinanzi alla quale pregò Giovanni Paolo II, si precisa a pagina 179) ci sono indicazioni per i tempi a venire. Un'indagine mariana contro le ipotesi nate dai Maya.
C'è altro? Tra i mille casi ricordiamo quello di Nancy Lieder, che sarebbe stata in contatto con gli «alieni della stella Zeta Reticuli». Previde un cataclisma per il maggio 2003. Nulla accadde. E allora la sventura è stata procrastinata al 21-12-2012. Lì è in buona compagnia.

Armando Torno