Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

lunedì 28 novembre 2011

VITA MIA......

NON POSSO RESISTERTI







Queste riflessioni sul web  accompagnano le stupende parole della canzone:

E' questo il nostro destino?
Ciò che qualcuno ha pensato per noi?
Vita fatta d'amore di cui siamo sempre in cerca,
cuore che batte sotto una finestra illuminata
luce in una stanza, calore d'un camino acceso.
Freddo addosso quando la solitudine arriva
a bussare alla mia porta...
Niente è per caso, anche se non durerà...
Niente è per caso, e lascio che accada ciò che succederà...
E' il nostro percorso, il nostro cammino,
senza idea alcuna di dove porterà,
Faccio mio ogni respiro di adesso,
perché mai più torneranno,
battiti del cuore che si susseguono,
leggeri e costanti, quasi silenziosi, impetuosi.
Meraviglia vista con occhi d'un bimbo,
niente avviene per caso...
vita che sa sorprenderci attraverso gli occhi d'una persona,
sguardo che nemmeno sapevi, aspettavi,
storia infinita di qualcosa che resterà dentro per sempre...
Prendi le mie mani ora, e guarda assieme a me laggiù...
oltre il cielo nero, oltre l'orizzonte dove il sole sta dormendo...
Arcobaleno dei sensi, chi l'ha disegnato ora?
Chi l'artista capace di tanto?
Niente è per caso, stessi occhi che aprono un percorso,
luce che mi ha fatto vedere,
capire, comprendere me stesso.
Chi è capace di scrivere trama migliore?
Parole, una pagina d'un libro,
libro d'una vita qualsiasi che leggerò fino alla fine...


Tratto dal CANALE YOUTUBE DI CORISTA2007

martedì 22 novembre 2011

BOMBETTE FRITTE






INGREDIENTI:

300 g. di farina;
25 g. di lievito di birra;
50 g. di burro;
1 uovo;
1/2 bicchiere di latte;
1 cucchiaino di zucchero;
1 limone;
Olio per friggere.


PREPARAZIONE:

Sciogliete il lievito nel latte tiepido. Mettete la farina in una terrina piuttosto grande e aggiungete il lievito, il burro fuso, lo zucchero, l'uovo e una presa di sale. Sbattete bene tutto con la mano. Lasciate lievitare al caldo nello stesso recipiente. Quando la pasta sarà quasi raddoppiata di misura, versatela sul taglire molto infarinato, lavoratela ancora un poco aggiungendo se necessario un poco di farina perché non si appiccichi. Stendetela poi fino a mezzo centimetro di grossezza. Con un bicchierino da liquore dal bordo piuttosto spesso ritagliate tanti dischetti e metteteli di nuovo sulla tavola infarinata. Coprite con dei tovaglioli e lasciate ancora lievitare per circa un'ora. Friggeteli poi in olio abbondante. Si possono servire avvolti di zucchero o anche ripieni di marmellata, che si introdurrà nella bombetta aiutandosi con una siringa per dolci.

IL DISCORSO TIPICO DELLO SCHIAVO






VIDEO caricato da in data 12/giu/2010

...parole profonde, per riflettere


Ecco il testo integrale:

Uno degli aspetti più micidiali dell'attuale cultura, è di far credere che sia l'unica cultura... invece è semplicemente la peggiore.
Bèh gli esempi sono nel cuore di ognuno... per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana è la cosa più pezzente che si possa immaginare.
Come si fa a rubare la vita agli esseri umani in cambio del cibo, del letto, della macchinetta...
Mentre fino ad ieri credevo che mi avessero fatto un piacere a darmi un lavoro, da oggi penso: "Pensa questi bastardi che mi stanno rubando l'unica vita che ho, perché non ne avrò un'altra, c'ho solo questa.. e loro mi fanno andare a lavorare 5 volte, 6 giorni alla settimana e mi lasciano un miserabile giorno.. per fare cosa? come si fa in un giorno a costruire la vita?!"
Allora, intanto uno non deve mettere i fiorellini alla finestra della cella della quale è prigioniero
perché sennò anche se un giorno la porta sarà aperta lui non vorrà uscire...
Deve sempre pensare, con una coscienza perfetta: "Questi stanno rubandomi la vita, in cambio di due milioni e mezzo al mese, bene che vada,
mentre io sono un capolavoro il cui valore è inenarrabile"
Non capisco perché un quadro di Van Gogh debba valere 77 miliardi e un essere umano due milioni e mezzo al mese, bene che vada.
Secondo me, poi, siccome c'è un parametro che, con le nuove tecnologie, i profitti sono aumentati almeno 100 volte... e allora il lavoro doveva diminuire almeno 10 volte! Invece no! L'orario di lavoro è rimasto intatto. Oggi so che che mi stanno rubando il bene più prezioso che mi è stato dato dalla Natura. Pensa alla cosa più bella che la Natura propone, che è quella di, mettiamo, di fare l'amore, no?!
Immagina che tu vivi in un sistema politico, economico e sociale dove le persone sono obbligate, con quello che le sorveglia, a fare l'amore otto ore al giorno... sarebbe una vera tortura... e quindi perché non dovrebbe essere la stessa cosa per il lavoro che non è certamente più gradevole di fare l'amore, no?! Per esempio il fatto che la gente vada a lavorare sei giorni alla settimana... certo c'ho il mitra alla nuca... lo faccio, perché faccio il discorso: "Meglio leccare il pavimento o morire?"
"Meglio leccare il pavimento" ma quello che è orrendo in questa cultura è che "leccare il pavimento" è diventata addirittura una aspirazione, capisci?
Ma è mostruoso che il tipo debba andare a lavorare 8 ore al giorno e debba essere pure grado a chi gli fa leccare il pavimento, capisci?
Tutto ciò è "oggettivamente" mostruoso, ma la dove la coscienza produce coscienza, tutto ciò è "effettivamente" mostruoso...
"SI VABBE' MA ORMAI E' IRREVERSIBILE LA SITUAZIONE" [voce dell'interlocutore di AgostiNdr]
Si, tu fai giustamente un discorso in difesa di chi ti opprire, perché è il tipico dello schiavo, no?! Il vero schiavo...il vero schiavo difende il padrone, mica lo combatte. Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà.
Ma rispetto a quello che tu mi hai detto adesso: quando Galileo ha enunciato che era la Terra a girare intorno al Sole, ci sarà sicuramente stato qualcuno come te, che gli avrà detto: "Eh si! sono 22 secoli che tutti dicono che è il Sole che gira intorno, mò arrivi te a dire questa stronzata... e come farai a spiegarlo, a tutti gli esseri umani?" e lui: "Non è affar mio, signori..."
"Allora guarda, noi intanto ti caliamo in un pozzo e ti facciamo dire che non è vero, così tutto torna nell'ordine delle cose"... hai capito? Perché tutto l'Occidente vive in un'area di beneficio perché sta rubando 8/10 dei beni del resto del Mondo. Quindi non è che noi stiamo vivendo in un regime politico capace di darci la televisione, la macchina,... no.
E' un sistema politico che sa rubare 8/10 a 3/4 di Mondo e da un pò di benessere a 1/4 di Mondo, che siamo noi...
quindi, signori miei, o ci si sveglia... o si fa finta di dormire... o bisogna accorgersi che siete tutti morti...

venerdì 18 novembre 2011

MIRACOLO IN CILE>

- IL DESERTO FIORISCE !

L'incredibile fioritura nel parco Llanos de Challe nel deserto cileno

video




La pioggia per noi abitanti delle città è solo sinonimo di umido e scomodo. Ma in altri luoghi della Terra, la pioggia non è un evento consueto, ma un’eccezionale regalo del cielo. Come accade per esempio in una delle zone più aride del pianeta, il deserto di Atacama in Cile (sì, proprio quello della Solar Challange). Dove per anni c’è stata solo sabbia e roccia, ecco splendere corolle che si aprono dal giorno alla notte nell’ambiente più ostile che si possa immaginare: il miracolo avviene solo ogni 4-5 anni, da settembre a novembre circa. E, vedendo le foto del parco nazionale Llanos de Challe a 660 chilometri da Santiago, per il deserto fiorito cileno il 2011 è stato l’anno buono: era dal 1989 che non si assisteva ad uno spettacolo simile…
deserto fiorito3 150x150 2011, in Cile il deserto fiorito dà spettacolo deserto fiorito5 150x150 2011, in Cile il deserto fiorito dà spettacolo deserto fiorito4 150x150 2011, in Cile il deserto fiorito dà spettacolo

Coloratissimi, questi fiori sono campioni di pazienza e sinonimo di infinita attesa. Aspettano e ancora, aspettano. Tenendo duro, sempre vivi, spesso sotto forma di bulbi o rizomi sepolti, con i “motori” al minimo, giusto per garantire la sopravvivenza dei tessuti vegetali.



deserto fiorito2 150x150 2011, in Cile il deserto fiorito dà spettacolo

Ma appena arriva l’acqua sotto forma di pioggia o condensa (minimo 15 mm per poter “ridare” vita alle dune), l’attesa finisce: le piante se ne nutrono ed esplodono in una sinfonia di colori. Ma non tutte insieme. Alternandosi, per non sprecare l’unica preziosissima occasione di essere visitati dagli insetti che, attirati per l’occasione, impollinando i fiori, assicureranno loro una futura generazione. Una discendenza fondamentale per queste specie, oltre 200, visto che molte di loro non vivono in altre parti del pianeta: sono dunque rare e, vivendo in condizioni così estreme, è facile per loro estinguersi definitivamente.


deserto fiorito500 2011, in Cile il deserto fiorito dà spettacolo
Leontochir ovallei, la regina del deserto cileno


I FIORI DEL DESERTO CILENO
Diamo un nome agli abitanti vegetali del deserto cileno? Gli ”Azulillos” (Pasithea coerulea) blu, le “Patas de Guanaco” (Calandrinia longiscapa) di un acceso fucsia, i “Sospiri” (Nolana elegans) bianchi velati d’azzurro o lo spettacolare “artiglio di leone” rosso fuoco (Leontochir ovallei), vera pianta-simbolo i cui bulbi si trovano in profondità nella sabbia del deserto del Cile. Purtroppo è molto difficile proteggere queste specie in mancanza di introiti: i responsabili del parco infatti non possono garantire il “deserto fiorito” e, nel caso, il preavviso che possono dare ai turisti è di pochi mesi.

CUZCO (PERU'): TROVATA UNA MUMMIA DALLE SEMBIANZE NON UMANE



Momia no humanaLo ha annunciato alla Radio e TV Peruviana RPP Noticias, l'antropologo Renato Riquelme Davila, che asserisce che la mummia è di 50 centimetri di altezza, la testa triangolare, grande cavità degli occhi e molari raramente visti negli esseri umani. Infatti la testa è quasi la dimensione del corpo e si pensava essere un bambino, ma medici spagnoli e russi sono venuti ad osservarla e ad analizzarla, confermando che è davvero un extraterrestre...










Nel Museo Antropologico privato, situato nel quartiere di Andahuaylillas, nella provincia si Quispicanchi a Cuzco, l'antropologo Renato Riquelme Davila ha annunciato la scoperta eccezionale di una mummia senza caratteristiche umane.
Riquelme Davila ha spiegato che il corpo è di 50 centimetri di altezza, testa triangolare, cavità degli occhi troppo grandi, la fontanella bregmatica troppo aperta per essere di un bambino, ma che è solo caratteristica dei bambini fino a 1 anno di età. Poi dispone di molari troppo grandi e quindi c'è un divario enorme che non è comune negli esseri umani.


Momia no humana


Momia no humana


Momia no humana


Momia no humana

Foto sopra tratte da RPP Noticias


"Non ha l'aspetto umano perché la testa è triangolare e tremendamente più grande del corpo.. Pensavo di trovarmi davanti ad un bambino, ma i medici spagnoli e russi che sono sono venuti ad analizzarla ci hanno confermato che questo è davvero un extraterrestre" , ha detto nell'intervista attraverso la TV e Radio RPP Noticias, l'antropologo Riquelme Davila.

Infine lo stesso antropologo comferma che non esiste al mondo nessun gruppo etnico, come si trovano solo nelle Ande del Perù, ad avere l'osso Inca è un triangolo occipitale così grande.


A cura della Redazione Segnidalcielo


TRATTO DA SEGNI DAL CIELO
FONTE
QUI IL VIDEO

INCONTRI RAVVICINATI DEL QUARTO TIPO

Userò questo post per pubblicare le testimonianze di quelli che hanno vissuto esperienze fuori dal comune e desiderano CONDIVIDERLE.
E' ovvio che aggiungendo PERIODICAMENTE nuovi link, lo stesso post sarà in prima pagina più volte.
Potrebbe sembrarvi una ripetizione, invece sarà necessario leggere solo GLI AGGIORNAMENTI alla fine del primo articolo!
Grazie di cuore a chi ci sta mettendo la faccia e non solo ♥ :-)
By Luisa

Leggi quiì GLI AGGIORNAMEMNTI:

Maurizio Baiata.  17 NOVEMBRE 2011
Alieni fra Noi .....09 OTTOBRE 2011
Paolo Fattorini  .. 02 SETTEMBRE 2011
alienifranoi
estele83


video

VIDEO TRATTO DA JMOTINVIDEO

DAL DIARIO DI UN ADDOTTA LIBERATA:


Mentre scrivo corre l’anno 2009. Chi l’avrebbe mai detto, sei anni fa, che mi sarei un giorno trovata a disquisire su quello che rappresenta il dopo abduction? Chi avrebbe potuto immaginare che un giorno sarebbe stato tutto solamente un ricordo? Nessuno, probabilmente.
Nessuno di noi sa, nel momento in cui inizia un cammino di comprensione del fenomeno, un lavoro di fortificazione personale che sfocia poi in una “battaglia” (o forse si potrebbero invertire i termini, dal momento che è spesso la “battaglia” stessa che ci fortifica e ci fa crescere) che può portare alla liberazione, se esiste davvero una via d’uscita. Ma lo comprende, strada facendo. Un passo dopo l’altro, ogni piccola vittoria ci porta sempre più avanti. E quasi senza che ce ne rendiamo conto, un giorno ci scopriamo liberi, non più vittime passive di questi alieni che hanno sempre creduto di possederci, ma che sono, loro malgrado, chiamati ad assumere un altro punto di vista: l’Essere Umano non appartiene a nessuno se non a se stesso. È una Verità scomoda per certi versi. E non solo per l’alieno. Prendere coscienza di appartenere interamente a se stessi non è cosa di poco conto. Implica una presa di responsabilità, intesa non come grave peso da portare, ma come respons-abilità, capacità di rispondere della propria vita. In toto.
Ecco, questo forse fa un po’ tremare, vacillare come su un orlo di un abisso, appena ci si rende conto che gli alieni sono stati esclusi dalla nostra esistenza, che anche i militari non hanno più presa su di noi. Che le abduction sono finite e che nessuno verrà più ad interferire nella nostra esistenza. Dopo una esistenza intera condizionata dal loro intervento, dopo che altri hanno deciso per noi per ogni cosa, persino quelle che pensavamo di nostra sola competenza, come le relazioni, la vita professionale, gli studi, gli interessi, siamo costretti a fare i conti con quello che noi vogliamo veramente. Con quello che siamo davvero. Con la nostra essenza più profonda.
A volte si può avere la tentazione di tornare a delegare ad altri, con la paura di non farcela. Con questi sentimenti in animo, con questi pensieri, si ridiventa fragili, e si rischia di farsi di nuovo soggiogare. Ma se si persevera e non ci si lascia immobilizzare allora si scopre che la vita, cosi, vale davvero la pena di essere vissuta. Che ogni giorno è un pozzo di nuove possibilità e di esperienze da vivere. Si conosce l’ebbrezza della vera liberta!
La prima cosa di cui ci si accorge è che una volta che ci si è liberati dai parassiti si sta bene. Veramente e per la prima volta in forze, lucidi, sereni. C’è chi se ne sbarazza in un sol colpo: via tutti. Per altri avviene in modo diverso, prima uno e poi gli altri. Per me è stato cosi. Il primo a fare le valigie è stato il lux, qualche tempo prima di incontrare Corrado. Ringhio fu il secondo a cui toccò fare le valigie. A lui seguii l’Orange, la MAA ospitata nel mio cervello. Prima di proseguire oltre nel narrare vorrei soffermarmi sulle sensazioni e sui cambiamenti che si percepiscono quando, uno a uno, questi alieni dentro, lasciano libero lo spazio e l’energia che prima trattenevano per se stessi. Il fatto di averli eliminati uno alla volta mi ha concesso la fortuna (si, la reputo veramente tale, diversamente non avrei potuto capire quello che ora mi è ben chiaro) di poter osservare, mano a mano, come le cose cambiavano e come, probabilmente, agisse ciascuno di loro nell’ambito di propria competenza. Certo, ormai le cose sono ben chiare. Sono state raccolte tonnellate di dati, esperienze, procedure. Ma, un conto e sentirti dire una cosa, un conto è viverla e capirla dentro di te. Forse è questo che Anima chiama “fare esperienza”. Bene. Un addotto che si libera dei parassiti, e fa questa esperienza, state sicuri che capisce una volta per tutte, e non se lo dimentica più, la differenza che passa tra il prima e il dopo.
Iniziamo, allora, dal lux. La sua è una strategia molto sottile, basata sulle chiacchiere. Adora parlare. Ma guai a farsi scoprire, guai a far capire che lui è li. No. Tu devi pensare che sia la voce della tua mente a parlare. Che quel fiume incontrollato di parole venga da dentro di te. Che sia una parte del tuo essere. Questo è molto importante. Cosi tutti quei sensi di colpa, quei discorsi autolesionisti che passano per la testa, tutte quelle convinzioni che tu non vali nulla, se credi di essere tu stesso a generarli e ad alimentarli, bene: è fatta! Non riuscirai più a prendere il controllo di te stessa, a uscirne fuori, ad estirparli alla radice. Perché tu pensi che siano pensieri tuoi, e ne sei schiacciato. Ma quando, continuando a pensare che sono pensieri tuoi, decidi di provare a farli smettere, ecco che non ce la fai, per quanti sforzi tu faccia. Non ti riesce! E non capisci come mai. Ma è chiaro: perché non sei tu che li produci, ma lui, il lux, che tutto contento e gongolante, mentre tu ti incasini sempre di più con te stessa, succhia la tua energia e ne assume il pieno controllo. Bel gioco, vero? Ma c’è un fatto: può essere che un giorno ti accorgi di lui. E li comincia il bello. Allora li le chiacchiere diventano continue, con un ritmo quasi ossessivo, ti sta attaccato addosso, ad ogni tuo pensiero, ad ogni tuo sospiro, idea, presa di posizione…lui è li. Ti stordisce, ti dice che “guarda-le-cose-non-stanno-cosi-tu-ascolta-me” e per quanto tu avverta, in un angolino di te, che qualcosa non va e che ti stai incasinando sempre di più, non riesci a fermare tutto questo cicaleccio e nel peggiore dei casi finisci per dargli ascolto. Cosi, sia che agisca di nascosto, sia che venga allo scoperto, stare con il lux vuol dire non avere un attimo di tregua, un attimo di silenzio, un attimo di calma…un attimo. Semplicemente un attimo per stare con te stessa e capire cosa ti stia capitando. Ricordo di una volta che si era nel salotto di Corrado, a discutere, e un altro addotto mi chiese “Qual è la sensazione che si prova dopo aver mandato via l’essere di luce?”. La mia risposta fu “Il silenzio!”. Questa è la prima più evidente prova che qualcosa è cambiato. Il silenzio è una cosa bellissima. Questo tipo di silenzio in particolare. Poi la mia seconda risposta fu la traduzione di una immagine che attraversò la mia mente in quell’istante e che raccontai cosi “Era come se, prima di mandarlo via, vivessi rinchiusa dentro una stanza le cui pareti, e anche il pavimento e il soffitto, fossero tappezzate da una serie infinita di teleschermi tutti accessi e sintonizzati su canali diversi, con un gran baccano di gente che voleva dire cose diverse nello stesso istante. Mentre ora, che l’essere di luce non c’è più, gli schermi sono scomparsi e dalla stanza, non più rumorosa, posso sentire le voci e i rumori del mondo che sta fuori. Posso accorgermi che esiste qualcosa di diverso”.
Naturalmente fu anche un guadagnare in energia, dato che c’era un ospite in meno che me la sottraeva. Ma l’effetto più lampante in questo caso fu il silenzio…uno stupendo, Infinito Silenzio.
Il sei dita. O meglio: Ringhio. Un nome bizzarro, ma alquanto veritiero. Gli fu dato perché ogni volta che si riusciva a colloquiare con lui, in ipnosi, usciva fuori ringhiando, arrabbiato con il mondo intero. Ovviamente questo “ringhio” prodotto con le corde vocali e i muscoli facciali dell’addotto non è un ringhio letterale. Molto probabilmente questi esseri non sanno nemmeno cosa sia un ringhiare di un qualsiasi animale. Ma è sicuramente la traduzione più fedele in termini corporei dell’essenza stessa di costui: una rabbia profonda e costante. E questa rabbia, dal momento che ringhio è attaccato a te, come un’edera avvinghiata al suo albero, cosi strettamente da fondersi in un unico essere, ti entra dentro, anzi: ti vive dentro. Giorno dopo giorno. Non riesci a comprendere bene di cosa si tratti, ma senti qualcosa che si muove, si agita, nelle tue profondità, un po’ dietro…ma dentro di te…E quel dietro non sai come interpretarlo. Puoi finire per pensare che si tratti di una tua zona d’ombra. Di una tua rabbia interiore, nascosta, soffocata, e pericolosa. Così pericolosa che, non potendone avere il controllo, potrebbe uscire fuori in qualsiasi momento, inaspettata e ingestibile. Puoi allora sentire il bisogno di allontanare le persone che rischiano di venirti troppo vicino. Le persone che senti più care, capaci di accedere al tuo mondo interiore. Allontanarle per quel pericolo che vive dentro di te. Allontanarle per difenderle da quella cosa pericolosa che, senti, potrebbe distruggerli. Ti abitui a vivere una solitudine particolare. Apparentemente puoi condurre una vita normale, piena di amici, di contatti, di persone. Ma mai a nessuno è consentito superare un certo limite di sicurezza. Mai a nessuno permetti di sfidare la belva che hai dentro.
Poi Ringhio è Il Controllo. Si potrebbe vederlo come un burattinaio, che muove i fili corrispondenti alle azione che desidera farti compiere e che vanno, neanche a dirlo, tutte a suo vantaggio. Vuoi andare in vacanza in quel posto che ti piace tanto? Se a lui non va a genio perché ha bisogno che tu vada in un altro posto, stai sicuro che non riuscirai mai a partire. Vorresti accettare quel lavoro che ti hanno proposto? Se non rientra nei piani di Ringhio farà in modo che tu non venga assunto, collocandoti invece in posizioni e luoghi per lui strategici. C’è una persona verso la quale senti nascere un sentimento forte? Se non sarai tu stessa ad allontanarlo, con la dinamica di cui si parlava sopra, ci penserà lui a tenerlo a distanza se non a farlo sparire: devi essere gestibile e totalmente nelle sue mani.
Ho notato questo controllo costante da parte sua, e ho notato che viene portato avanti con estrema sottigliezza. Mentre come vedremo per la MAA, che esercita un altrettanto forte controllo, si tratta in genere di interventi abbastanza pesanti, di cui, facendo un percorso di consapevolezza, diventa abbastanza facile accorgersi, Ringhio agisce più discretamente. Si insinua per brevi istanti nei quali tu perdi completamente coscienza di te stessa, per un tempo sufficiente a modificare le tue azioni, o le tue parole, nella direzione da lui voluta. Se appena devìi dal suo piano di azione (cosa che accade relativamente di spesso, dato che si cerca di avere una volontà propria!) una leggera correzione di rotta risistema le cose. E per te sono dei veri e propri missing time. Di pochi secondi, di pochi minuti…cose quasi impercettibili. Ma sufficienti per cambiare il corso agli avvenimenti che tu stavi facendo andare in un'altra direzione. Devo dire che è sfibrante! Immaginatevi di cercare di andare in una direzione e di subire continue deviazioni, senza sapervi spiegare perché accadono. C’è da uscirne pazzi. Infine Ringhio è il più abile succhiatore di energie, o se vogliamo dire cosi, di Anime. Con lui sono all’ordine del giorno stanchezza, debolezza, incapacità a gestire la vita quotidiana con la carica necessaria. Ma attenzione: non è uno stato costante. Ci sono dei picchi, come fossero ore di punta in cui il Sei Dita lavora di più. Senti proprio come un imbuto che succhia fuori tutte le tue forze, perdi chiarezza mentale, energia, ti senti morire.
E’ quindi facile capire che quando si riesce ad eliminare questo parassita alquanto ingombrante, le cose cambiano nettamente e che lo si percepisce altrettanto nettamente!
Quando chiusi “il passaggio” che serviva a ringhio per collegarsi a me sentii montare dentro una Energia immensa. Fu con la stessa Energia che schizzai, quasi balzando in aria, levitando, su dal divano sul quale mi ero sistemata. Ricordo di essere andata verso il cellulare per avvisare Corrado di quanto era accaduto. Ma non ricordo se i miei piedi toccavano il pavimento…non ho questa sensazione registrata nella mia memoria. E dal momento che sono cenestesica, non mi sarebbe stato possibile dimenticarlo, se fosse accaduto. Posso quindi dire che i piedi a terra io non ce li ho messi…che volavo…letteralmente…
Ancora adesso rivivendo quegli istanti mi sento felice, di un gaudio indescrivibile.
Leggerezza. Incredibile, frizzante leggerezza, fu la sensazione seguente. E poi una serie di emozioni fortissime che mi ballavano in petto, facendo festa.
Ritrovavo le mie emozioni.
A lungo soffocate, per la paura di quella rabbia sotterranea, che non mi apparteneva, potevano cantare, gridare, farsi sentire. Non avevo più bisogno di reprimere nulla. Non c’erano più “pericoli” dentro di me.
Certo, per anni avevo vissuto condizionata dalla presenza di questo parassita. E i condizionamenti sono meccanismi che tendono a persistere anche quando se n’è eliminata la fonte. Dovetti poi lavorare su me stessa, perché ricadevo, a tratti, nella antica paura “degli altri”. Ancora mi capitava di temere che il loro avvicinarsi nella mia zona intima avrebbe causato problemi…Ma fu un lavorare piacevole. Un lavorare che senti “lavorare” appunto, dentro di te. Senti che serve a qualcosa. Senti che sta dando frutti. E ne ha dati…ne sta dando.
Le emozioni sono una grande risorsa. Una serie di Energie preziosissime che abbiamo dentro di noi. Imparare a riconoscerle, viverle, usarle, ci fa crescere molto in fretta. La felicità, l’amore, ma persino la rabbia, la tristezza…le emozioni meno piacevoli, se vissute con sincerità possono darci molto.
Guadagnai anche in chiarezza sulle scelte fatte nel corso della mia esistenza. Iniziai a capire che molte potevano non essere mie. Che Loro avevano potuto pilotarmi nella scelta degli studi, del lavoro, del posto dove vivevo e in tante altre cose.
Capire questo fu un passo fondamentale per rendermi conto in maniera cosciente della presenza della MAA di Orange. Fintanto che non riconoscevo di essere stata pilotata non potevo capire come la MAA stesse agendo nella mia vita.
Non avendo più il sei dita che succhiava buona parte delle mie energie, mi sentii ogni giorno più forte, fisicamente e psicologicamente, ogni giorno più determinata, ogni giorno piena di voglia di fare, di andare avanti, nella vita e verso la mia liberazione.
La MAA di Orange installata dentro la mia testa aveva il nome di Vasch. Era uno scienziato e ricercatore e come si può comprendere aveva un cervello troppo importante per la sua razza, perché andasse perduto con la morte del suo contenitore.
Per capire quanto pesantemente avesse influenzato la mia vita, vi basti sapere che feci degli studi scientifici e lavorai per anni come ricercatrice. Tutto ciò che riguardava la biologia e la genetica per me non ha mai avuto segreti. Mi veniva tutto anche fin troppo facilmente. Senza parlare del rapporto strano che, con gli Orange, ho sempre avuto, trovandomi nel mezzo di una spinta duale: da una parte con la paura di un loro nuovo ritorno, dall’altra con il desiderio di rivederli, provando quasi una sorta di nostalgia verso quei volti dagli zigomi alti, dagli occhi a mandorla e dalla pelle bronzea.Rimangono tutt’ora per me esseri bellissimi. Come rimangono ancora, dentro la mia testa, le memorie di Vasch che non mi appartengono ma che sento, in uno strano modo, parte di me. Quando la MAA viene mandata via, infatti, rimangono nel nostro cervello, i ricordi dell’alieno sotto forma di Memoria Passiva. Una sorta di archivio dati. Non c’è più la coscienza del parassita, ma rimane la registrazione della sua vita.
Rispetto a una Memoria Attiva è sicuramente più facile da gestire!
Tornando agli effetti che la sua presenza aveva nella mia vita, posso dire che per molti anni sono rimasti camuffati, convinta, io, che, come dicevo, le scelte che facevo dipendessero dalla mia volontà. A volte però si verificava uno strano fenomeno: improvvisamente parlavo una lingua sconosciuta, dai toni arabeggianti, senza sapere come fossi in grado di parlarla e cosa stessi dicendo. Nei momenti più impensati era come se un’altra volontà si impossessasse delle mie corde vocali per dire qualcosa…per anni questo fenomeno rimase senza spiegazione. Fino a che non mi fu spiegato che gli Orange parlavano una lingua simile all’arabo.
E scoprii che tutti gli addotti che hanno una MAA di questo tipo, fanno esperienze di questo tipo.
Nel momento in cui ho preso coscienza della sua esistenza, le cose sono sicuramente cambiate.
Già a partire dal primo colloquio con Corrado, quello che lui organizza come una seduta di PNL, gli Orange si sono molto preoccupati per come avrebbero potuto andare le cose. Essere scoperti era la paura più grande che avevano e subito, quella stessa notte, seguita al mio incontro con lui, mi prelevarono per cercare di capire cosa fosse cambiato dopo quello che avevo fatto. Ed essere scoperto è stato il terrore più grande dell’Orange che avevo nella testa per molto tempo. Così tentava di nascondersi, per quanto poteva, e durante le ipnosi, chiamato in causa da Corrado, tentava di resistere il più possibile alle sue domande, ai suoi tentativi di interagire. Ha poi però capito che era tutto inutile e non gli è restato altro che uscire allo scoperto. Da allora ha iniziato ad intervenire pesantemente su di me, non aveva più nulla da perdere, sapevamo, dunque poteva permettersi certe uscite.
Quando prendeva il sopravvento sulla mia volontà avvertivo nettamente il suo arrivo. Partiva dalla base del cranio, e come una lingua saliva verso l’alto, una morsa che andando verso la sommità e poi sul davanti, tentava di stringere con sempre maggior forza, nell’avanzare. Era talmente irresistibile e pesante che non avevo neppure il tempo per reagire. Perdevo il contatto con il mondo esterno, tutto svaniva in un buco nero, e da quell’assenza mi riprendevo solo ore dopo. Cosa avessi fatto in quel tempo e cosa fosse accaduto mi era impossibile da dire. E più avanzavo nel mio percorso di consapevolezza e più questi interventi si facevano pesanti e frequenti.
Ero esausta. Perdere in continuazione intere ore della tua giornata è psicologicamente logorante. Nonostante il sapere quello che sai, l’avere capito che sei addotta e tutto quanto ruota attorno a quella condizione, arrivi a pensare che magari sei veramente pazza. Che ci sia qualcosa di serio che non va in te.
Gli ultimi giorni che condivisi con la MAA furono poi un crescendo pauroso.
Dopo essere stata da Corrado per l’ennesima ipnosi avevamo deciso che doveva andarsene. Stretto nella morsa di questa consapevolezza, l’Orange tentava di opporsi come meglio poteva. Sapeva che era inutile,che niente ci avrebbe distolti dalla decisione presa, ma ci provava ugualmente. La forza della disperazione.
Fui attaccata fisicamente. Strani malesseri mi costringevano senza forze a letto, e, nel contempo, scossa da tremiti violentissimi. Decisi allora di mettere fine a tutto. E glielo comunicai. Volevo essere gentile: gli offrivo la possibilità di andarsene da solo. Ma se non l’avesse fatto ci avrei pensato io. Vasch non volle sentire ragioni. Ma, invece che provare un impeto di ribellione, di fronte a quella arrogante opposizione, come era accaduto con il lux e con Ringhio, provai inaspettatamente solo una profonda pena sentendo la disperazione, il dolore, con cui mi comunicava che non poteva andarsene. Capii una cosa che non avevo mai compreso: aveva paura.
Compresi che dovevo essere io a guidarlo. Che dovevo mostrargli che la sua vita non terminava se avesse lasciato il mio contenitore, ma che grazie al suo Spirito poteva dissolversi nella grande Energia che è l’origine di tutto. Fu così che lo accompagnai fuori da me. Fu stranamente dolce, triste e bello allo stesso tempo. Nutro la speranza che abbia capito, almeno in parte.
Dopo la sua partenza le cose presero finalmente il giusto verso. Terminato ogni malessere fisico, ritrovai la serenità perduta.
Dentro di me c’era finalmente tanto spazio, così tanto… lo sentivo, fisicamente.Leggera e libera di muovermi!
Riprendere in mano le fila della mia esistenza, valutare in cosa ero stata influenzata dalla sua volontà e in cosa ero stata libera di decidere, richiese però più tempo del previsto, perché nel frattempo, eliminato l’Orange, i militari si erano scatenati, esercitando su di me una pressione che si faceva ogni giorno più stringente.
Volevano capire come avessi fatto. Volevano capire se l’avessi veramente fatto. Volevano le informazioni che aveva lasciato nel mio cervello, volevano… volevano… volevano…
I militari, che intervengono pesantemente sugli addotti che si sono liberati degli alieni, vogliono sempre e costantemente…
I militari sono presenti da sempre nella vita dell’adotto, cosi come gli alieni, ciascuno di loro con un proprio scopo da raggiungere e con diverse modalità di utilizzo dell’addotto stesso.
Ma quando l’addotto si libera allora per loro è il momento di darci dentro. La strada è libera, non ci sono più rivali.
Liberarsi anche di questa componente, che è umana e quindi più vicina a noi, e ci lascia più sconcertati e delusi di quanto fossimo per il comportamento alieno, è un esperienza che non saprei come descrivere.
Certo ti fa capire una cosa fondamentale: fintanto che non ci si mette nei panni di qualcun altro non si è in grado di capire quello che vive e sperimenta.
Per me questa è stata una grande lezione.
L’addotto è controllato attraverso diversi chip sparsi per tutto il corpo. Ma c’è un impianto particolare che si trova in genere sopra l’occhio (destro o sinistro) che permette al militare, tramite un casco simile a quelli della realtà virtuale, di vedere e sentire ogni cosa che l’addotto fa, vede e dice.
Quando ebbi modo di entrare in contatto con il miliare che mi controllava attraverso questo impianto, la prima reazione fu di tremendo fastidio. Non riuscivo a capire poi come esseri umani uguali a me potessero trattarci in quel modo. Fui molto combattuta dentro, per un certo periodo, tra la rabbia e la disperazione, e la consapevolezza che non aveva senso accanirmi in quel modo, che in qualche modo erano da compatire. Anche se non sapevo dire in quale modo…
Finché non sentii quello che andava fatto.
Accostai la mia mente alla sua, e in quel contatto mentale compresi che lui, il militare, non aveva la più pallida idea delle conseguenze di quello che faceva. Bisognava mostrargliele. Dalla mia mente alla sua mente, ogni sofferenza, fisica e morale, ogni persona presa e torturata, donne, bambini, esseri indifesi, in un flusso ininterrotto, passò in un tempo infinitesimale e lungo istanti eterni.
Il militare restò senza fiato, sconvolto dall’improvvisa comprensione di quello che stava accadendo, di quello che le persone provavano e vivevano mentre loro le usavano. Fu come vedere cambiare un cielo assolato in tempestoso, nel giro di un istante. Cosi cambiò il suo atteggiamento. Si sfilò il casco e di fronte alle richieste dei suoi superiori di continuare a fare quello che stava facendo oppose un rifiuto deciso. Non lo avrebbe più fatto. Mai più.
Non so cosa ne sia stato di questo militare.
Certo è che ha capito. O cosi spero. Come spero che un giorno capiscano, anche i suoi colleghi…ma chissà se quel giorno arriverà mai…

Era dunque finita! Mi ero liberata di tutti. Non venivo più prelevata dagli alieni. I militari ci provarono ancora per un certo periodo, poi i tentativi, sempre a vuoto, si diradarono sempre di più fino a scomparire. Feci in modo di scannerizzare, mentalmente, e visivamente, il mio organismo così da individuare ogni singolo impianto ancora attivo: con l’aiuto di Anima feci in modo di disattivarli tutti.
Non ebbi più fastidi dovuti agli impianti.
Il più eclatante era sicuramente stato il fastidio dovuto all’impianto sopra l’occhio destro, quello attraverso il quale il militare a me assegnato mi controllava. Lo sentivo spesso sfrigolare, come se vi passasse della corrente, mi provocava dolori sia in quella zona che emicranie molto forti.
Una volta disattivato e fuso, scomparve ogni sintomo.
Senza più questi disturbi stavo finalmente bene!
I parassiti tentarono ancora di entrare dentro di me, specialmente il lux. Ma ormai la mia Anima sapeva, e le mie parti (Anima, Mente, Spirito) sempre più coese agivano come costanti controllori, non abbassando mai la guardia e difendendomi da ogni intrusione.
Iniziò per me un periodo piuttosto strano.
Dovetti prima di tutto recuperare parti di me che erano rimaste silenti, schiacciate, scisse, in seguito all’opera costante delle adduzioni e di chi mi controllava.
Ogni re-integrazione era insieme dolorosa e stupenda.
Fu un lavoro che richiese molto tempo, e molta pazienza.
Ancora non si è concluso del tutto, sicuramente ho molto da recuperare.
L’addotto che si libera, si libera di identità che non gli appartengono e questo implica l’andare a recuperare poi la propria, vera, identità.
Bisogna quindi recuperare tutto quello che si era perso…in un cammino a ritroso nella propria vita, che è contemporaneamente un avanzamento. Difficile da spiegare.
Mano a mano che recuperavo parti di me, che riuscivo a sentirmi sempre più integra, grazie anche alla pratica costante di quel meraviglioso strumento che è il Simbad, nuove cose succedevano.
Viaggiare nel tempo e nello spazio diventava via, via più semplice. Entrai in contatto con le altre vite, contemporanee, che Anima sceglie per fare esperienza. In modo estremamente rapido, passavo dal presente al passato e poi al futuro…e la visione era così estesa che era possibile in un solo istante comprendere l’intero senso di una esistenza, con tutte le sue implicazioni.
Le OBEE si fecero più frequenti. Mi ritrovavo spesso ad osservare dall’alto il mio corpo addormentato…
I sogni lucidi fecero la loro comparsa. E non so descrivere la beatitudine di percepirsi assolutamente svegli, lucidi e centro volte tanto coscienti di quando siamo “svegli” nel quotidiano. La gioia di poter controllare i tuoi movimenti, gli spostamenti, lo svolgimento del sogno. L’estasi creatrice che ti fa modificare le cose a tuo piacimento. Impagabile.
Sperimentavo e sperimento una libertà nuova, mai provata prima, soggiogata com’ero alle volontà altrui, alle abduction, abituata ad essere usata.
Sono consapevole che questa non è una fine.
Far smettere le abduction e liberarsi è un traguardo ed è giusto che venga visto così. Ma non è la fine…
È l’inizio.
Davanti a me vedo ancora tanta strada da fare. Altre cose sono successe in aggiunta alle prime e continueranno ad accadere, perché la scoperta di ciò che siamo e di ciò che ci circonda è un percorso senza fine, sempre nuovo, eccitante, pur con la fatica che ogni nuova acquisizione richiede.
Ma si tratta di un altro genere di fatica, diversa da quella fine a se stessa di una situazione che confonde ed esaurisce sempre di più l’addotto.
No, questa è una fatica sana, è un rimboccarsi le maniche, affilando gli strumenti che si scoprono di avere strada facendo, e vedere come utilizzarli, vedere cosa siamo capaci di fare, capire sempre di più e sempre meglio, ogni giorno più consapevoli e lucidi. È un processo impietoso, per certi versi, perché più siamo consapevoli, e meglio vediamo le cose, tutte le cose: anche i nostri difetti e i nostri limiti.
Ma è fondamentale conoscerli. Perché quando si conosce la profondità e l’altezza tutta intera del nostro essere, non c’è più nulla in grado di ingannarci.
Nè l’alieno, nè il militare, nè i mass media, nè il politico di turno, nè il Papa…
Sapendo chi siamo, sappiamo riconoscere gli altri per quello che sono.
Nella speranza di uscire un giorno da questa realtà virtuale, per abbracciare la realtà nella sua completezza, dico a tutti gli addotti che ancora non si sono liberati di farlo. Di insistere. Oltre le esitazioni, le paure, i blocchi, le ripartenze…di non arrendersi.
Perché è possibile arrivare ad essere liberi. Insistendo, perseverando, con una buona dose di cocciutaggine oserei dire, mai arrendersi, mai gettare la spugna.
Ci saranno 10, 100, 1000…un milione di tentativi per riprendervi, riparassitarvi, ricondurvi a uno stato di sottomissione, ma state sicuri che il milione e uno dei tentativi sarà l’ultimo. Molleranno la presa. Se non la mollate voi, devono farlo loro.
Alla fine è un gioco di equilibri, come quel dondolo fatto di un asta di legno sulle cui estremità ci si siede, uno da una parte e uno dall’altra: chi spinge più dalla propria parte, porta l’altro nella direzione voluta.
Ne vale la pena.

fonte : http://www.ufomachine.org/blog/malanga/il-dopo/
tratto da: non aprite quel portale

giovedì 17 novembre 2011

PAURA? NO GRAZIE

Fra il dire e il fare ci sono di mezzo le....PAURE?
Affrontale e i tuoi progetti si avereranno ♥ ♥ ♥
By luisluce

segui MANUALE DI RISVEGLIO





domenica 13 novembre 2011

12.11.11 THE DAY AFTER TOMORROW

BERLUSCONI SI E' DIMESSO


"Onore e Gloria d'Italia"
S. Pietro: Statua Del Bernini                                                                                      ROMA 12 NOVERMBRE 2011.
"Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto oggi alle ore 21.00 al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Onorevole Silvio Berlusconi, il quale, essendosi concluso l'iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di stabilità e del bilancio di previsione dello Stato, ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto",

L'unico nome sul tappeto per il prossimo governo è quello del neo-senatore a vita ed ex commissario europeo Mario Monti, a cui il Pdl ha già espresso un sì condizionato, per un governo tecnico che attui gli impegni assunti dall'Italia con l'Unione europea per risanare i conti.

La Goldman si fa avanti per scongiurare le elezioni in Italia auspicando un governo tecnico Presieduto o comunque veicolato da Mario Monti che per combinazione è stato nominato Senatore a Vita e guarda la
coincidenza è membro della International Advisor della suddetta Goldman Sachs (si dice sia la banca più potente del Pianeta Terra) e Presidente Europeo della Trilateral Commission ( La Commissione Trilaterale è un "potere forte", o per dir meglio la somma dei poteri forti dell'Occidente. E' un'organizzazione semi-ufficiale internazionale non elettiva di cui fanno parte 300 privati cittadini al servizio del NWO quale modello unipolare di sviluppo globale by David Rockefeller). Monti è anche membro del Gruppo Bildeberg (organizzazione con circa 130 partecipanti, la maggior parte dei quali sono personalità influenti in campo economico, politico, militare e bancario che si incontrano una volta all'anno per concordare assieme strategie di controllo globale).

Mentre la maggior parte degli Italiani (e non solo) gioisce (leggi quì) o piange per le dimissioni del "Cavaliere", è iniziata la svendita definitiva del nostro " Bel Paese".

P.E.: La Goldman Sachs, insieme a Lehman Brothers e ad altre associazioni speculative travestite da banche, comprese le famose agenzie di rating, grazie all'invenzione dei prodotti derivati stanno combinando il più grande disastro economico della storia: cioè la finta crisi che stiamo vivendo.

Gli eventi in corso in Italia e nel Mondo, sono indicatori di un sistema con tutti i sintomi dell’agonia finale, e questa crisi, secondo me, deve essere letta come una possibilità globale per rivedere e correggere i valori umani e i fatti in cui il Paese è coinvolto celebrano i giorni successivi al passaggio nel Portale dell’ 11.11.11 e sono di ottimo auspicio!





LATEST NEWS FROM ITALY:
SUDDEN COUP D'ÉTAT IN ITALY NOW OFFICIALY TAKEN OVER BY THE TRILATERAL COMMISION AND THE BILDEBERG THAT HAVE NOMINATED MARIO MONTI JESUIT AGENT CHAIRMAN OF THE TRILATERAL COMMISSION AND MEMBER OF THE BILDEBERG DIRECTORATE AS OUR NEW PRIME MINISTER...THE END IS NEAR

ECCO PERCHE' IL DEBITO PUBBLICO E' UN INGANNO:



video




venerdì 11 novembre 2011

11-11-11 EVENTO COSMICO




La Data  11.11.11 potrebbe essere un giorno come un altro, per me è un numero magico e potrebbe rappresentare  LA CHIAVE COSMICA PER L’EDEN.

L’ UNITA’  DEL CUORE E’ LA  PORTA  che consentirà agli “uomini di Buona Volonta’” di transtitare attraverso la polarità per  trovare l’armonia necessaria e rinascere completamente in forma rinnovata più vicina all'essere divino che giace latente dentro di noi.
Quelli che sono pronti per questo salto hanno avuto messaggi significativi e segnali comuni , come quello di vedere sequenze di numeri doppi, tripli, specialmente quelli composti dal numero 11.
Questo avviene ormai a livello globale, quindi non può essere solo un caso né una anomalia e contiene in sè un messaggio cifrato per L’Umanità.
“Qualcosa sta accadendo ed è molto più reale di quanto ciascuno di noi possa immaginare”.
Lo spostamento ciclico del Sistema Solare  dentro La Via Lattea, porterà la Terra al centro della Galassia, in perfetto allineamento con il Sole Centrale.
Quantità enormi di energia stanno già influenzando il nostro Pianeta e tutto ciò che Lei Ospita.
Una Forza Superiore sta influenzando gradualmente i Codici del nostro DNA e trasformerà inevitabilmente il Corpo Fisico in Corpo Di Luce consentendoci finalmente di Di-Venire Umani Divini, completamente Ri-Svegliati nella Coscienza dell’ UNO.
Questo processo è stato attivato da tempo ed è inarrestabile.
Per non essere travolti e/o schiacciati, siamo chiamati ad apportare nelle nostre vite un assestamento di rotta. (leggi anche IL CAOS PRIMA DELLA CREAZIONE )
Questa correzione ci consentirà di  allineare i nostri campi  con la forza neutra, dove positivo e negativo danzeranno insieme per manifestare, come riportano numerose profezie,  il nuovo cambio di coscienza collettiva e la creazione della nuova Realtà chiamata anche L’Età dell’Oro.
Lo sforzo che ci vede impegnati in questi giorni è Quello di Avere Il Corpo giusto e La Chiave giusta per aprire Il Portale Cosmico che si attiverà l' 11.11.11.
Il  portale ci consentirà di fluire nello spazio del  tempo senza tempo e nel flusso continuo della  manifestazione dell’abbondanza e della prosperità e come ritengono numerosi esoteristi, sarà una data importante per l’ascensione dell’Essere Umano che Ri-Nasce ad Umano Divino con il Corpo Di Luce Completamente Attivato.
Allora pronti per il rasch finale? Certo che si, senza se e senza ma., Auguro a tutti il meglio condito da pace e serenità.
Così E’ per Ora Ancora e Per Sempre.
By LuisLuce
altre..informazioni qui
qui
quì

Personalmente parteciperò al CONTAGIO DELLA COSCIENZA, dove potrò sentirmi a "CASA"

Convegno “Il Contagio della Coscienza”





venerdì 4 novembre 2011

LETTERA APERTA A DIO

Questa è una lettera che ho ricevuto ieri e che ho deciso di condividere, se non altro è una bella provocazione...
Dal Blog Di Barbara Ziletti




Lettera Aperta a Dio
Carissimo Dio,

 ad oggi non so più se esisti davvero o se sei solo l’invenzione di comodo di noi umani..
 se ci sei non saprei dove trovarti e non venire a dirmi che sei ovunque perché in questo momento ovunque mi giri trovo tutte le cose che vanno al rovescio.
 Non mi propinare più la storia della spiritualità e del perdono perché ne ho abbastanza.

 Sono stanca di soffrire inutilmente, sono stanca di subire inutilmente, sono stanca che le persone cattive e prepotenti abbiano sempre la meglio.

 Non so più dispensare amore perché l’amore non dimora più in me, provo solo un gran senso di rabbia e frustrazione per come stanno andando le cose.

 Siamo vittime di un sistema diretto da “terrestri” e io non mi sento di questa terra, quindi non sono terrestre ma “Divina Umana”.

 Credo che non tutti abbiano un’anima, solo in pochi, perché solo chi ha un’anima desiste dal maltrattare il suo prossimo.

 Potresti anche non essere d’accordo con me, ma il mio pensiero è questo e per ora rimane questo.

 Spiegami perché questi terrestri che tu avresti creato (a detta loro) fanno sempre del male al loro prossimo senza mai pagare pegno?

 Non venire a dirmi che lo faranno quando si troveranno davanti a te perché nemmeno so se si avvererà.

 Sarebbe meglio essere migliori in questo mondo visto che ci viviamo.

 Io credo che siamo giunti ad una svolta, lo sento perché attorno a me, le persone migliori stanno soffrendo, stanno subendo soprusi da questi terrestri che di buono hanno ben poco.

 Voglio sperare che sia solo questione di tempo e che prima di morire in questa vita riesca a vedere un po’ di luce nella vita di chi è Divino Umano in questo momento.

 Ti faccio un esempio: perché coloro che raggiungono certi risultati sono sempre coloro che non faticano, che calpestano, che sono raccomandati e a cui non frega niente di nessuno?

 Perché chi lavora onestamente, in questo momento ottiene esattamente calci nel sedere?

 Guarda solo chi ci governa, guarda quanti muoiono di fame e quanti ricchi sprecano senza sosta?

 Ti sembra un disegno divino?

 A me no, sembra un disegno terrestre!

 Ci parlano di angeli, ma ne avete mai visto uno con i vostri occhi?

 Ci parlano di demoni, ma ne avete mai visto uno con i vostri occhi?

 Allora, caro Dio, ammettiamo che esisti…non hai mai fatto nulla…e allora perché noi dovremmo venerarti?

 Dacci almeno un segno, fai sentire anche a quella piccola parte di popolazione che si chiama Divini Umani che ci sei anche per loro.

 Siamo stanchi della storia del karma, del fatto che ciò che ci sta accadendo è perché abbiamo commesso qualcosa nel passato, è ora di finirla con questa storia.

 Sappiamo bene che c’è in atto una battaglia tra luce e oscurità e l’oscurità sta avendo la meglio, allora Dio , cosa aspetti a venirci in aiuto?
Divinamente Umana


(DIO? L'OPPIO DEI POVERI By LuisLuce)

SIGNORAGGIO BANCARIO e ANIMATO

L'iniziativa promossa da Eric Cantona, ex calciatore francese, di protestare contro il sistema bancario esortando ciascuno di noi a ritirare i propri soldi dalle banche è stata bollata dalla stampa come un flop, visto che pure lui non si è presentato allo sportello. In realtà questa "sceneggiata" è servita invece ad attirare l'attenzione su un argomento di cui si discute molto poco: il signoraggio bancario. Il signoraggio è la speculazione che le banche applicano sulla differenza tra il costo autentico di una banconota (carta, inchiostro, mano d'opera e trasporto), 35 centesimi circa, e il suo valore nominale. La moneta viene emessa dalle banche centrali le quali non sono di proprietà dello stato come sarebbe logico, ma società per azioni. Infatti nella maggior parte delle economie mondiali, gli stati non hanno la sovranità monetaria ma sono gli istituti di credito che stampano e prestano i soldi (carta!) creandoli dal nulla con il sistema moneta-debito. Il valore del denaro prestato viene determinato dalla promessa di restituire il debito maggiorato dal tasso d'interesse. La stessa cosa avviene nel rapporto tra la banca centrale e lo stato, quindi una larga parte delle imposte che tutti noi versiamo al fisco serve in realtà a pagare il debito che lo stato (noi) contrae con una banca...privata! Nell'attuale sistema monetario l'indebitamento pubblico è una costante perchè i soldi e il debito sono in realtà la stessa cosa. Ma se allora i soldi sono i nostri in quanto nostro è il debito, perchè la banca ce li presta? Sia chiaro che non voglio esortare nessuno a ritirare i propri risparmi, il denaro è una convenzione e le banche non dispongono della liquidità necessaria per restituire tutto il credito, si ritroverebbero a fronteggiare un gigantesco "tilt", ritengo invece opportuno riflettere sull'efficacia di un sistema monetario che somiglia ad una gigantesca truffa globale legalizzata dai governi, responsabile di grandi squilibri mondiali e che sembra fatto apposta per arricchire sempre la solita "elìte" mentre ogni giorno migliaia di bambini muoiono di fame.
Tratto da Il Disobbediente




MONETE E ALIENI

Gettone con iscrizione "OPPORTVNVS ADEST"



"Di questa moneta, che in realtà sembra più una medaglia, si sa soltanto che è stata coniata intorno al 1680. Pur riportata da alcune pubblicazioni ufologiche, non vengono mai fornite altre notizie. Si nota nitidamente una "ruota", dal cui centro parte un "raggio", che si libra in un cielo nuvoloso. Nella cornice la scritta OPPORTUNUS ADEST." (J.P. Cave-L. Foreman: "Ufo ed Extraterrestri" - Mondadori 1990, p.19)

In effetti l'oggetto non è una moneta, ma nemmeno una medaglia. Come è spiegato nella pagina web intitolata "Curieuses oeuvres d'art", si tratta di un "jeton" probabilmente coniato nel 1656. Molti altri gettoni di questo tipo si possono vedere (e acquistare) nel sito web di CGB Numismatic

Questi gettoni non avevano un vero valore come le monete, ma assomigliavano alle monete tanto da ingannare i più stolti. Vi sono infatti modi di dire francesi ispirati a questi oggetti, ad esempio "falso come un gettone", oppure una persona anziana poteva essere definita "vecchio gettone" perché questi si consumavano facilmente.

Durante il medioevo venivano usati per operazioni di calcolo e contabilità degli enti religiosi, poi nei secoli XIV e XV divenne di moda per nobili ed ecclesiastici farli coniare col proprio nome e stemma, sempre ad uso di contabilità e retribuzione interna. A partire dall'epoca di Enrico IV i gettoni vengono usati come oggetti di prestigio e coniati anche in metalli preziosi. Il periodo di maggio diffusione dei gettoni arriva con il XVII secolo: decorati con blasoni o con figure allegoriche ispirate all'antichità classica e motti in latino, servono sempre meno per contare e divengono segni di appartenenza alla classe dominante. Sui gettoni possono essere raffigurati anche personaggi famosi, o possono celebrare alleanze tra grandi famiglie o eventi di politica internazionale. Nel periodo di Luigi XVI i gettoni cominciano ad essere sempre meno diffusi, e il loro uso rimane limitato ai consigli di amministrazione, come metodo di conferma della presenza degli azionisti. Ancor oggi si dice infatti "gettone di presenza" quando ci si riferisce ad un rimborso spese per incarichi amministrativi.

Non sappiamo quale immagine comparisse sull'altra faccia del gettone in esame, ma possiamo immaginare non fosse una figura molto diversa da quelle che compaiono in altri gettoni con lo stesso"misterioso scudo nel cielo" (Mystérieuse scène avec un bouclier céleste au revers). In questo vediamo la giustizia che tiene la spada in una mano e la bilancia nell'altra, ma ai suoi piedi un personaggio rovescia una borsa di monete (L'Équité debout de face, tenant une épée et des balances. Devant elle, à droite, un homme courbé versant une bourse de monnaies à ses pieds.). Sembra quasi una vignetta satirica: la giustizia si vende per soldi?







In un'altra versione, sempre in vendita nel catalogo CGB Numismatic, sull'altra faccia compare lo stemma di Francia e Navarra. Nelle descrizioni di questo catalogo numismatico la frase "OPPORTVNVS ADEST" viene tradotta in francese con "Il est présent à propos", ovvero "E' presente al momento opportuno". Ma la parola latina "adest" oltre a "essere presente", "essere propizio", significa anche "aiutare, assistere, favorire" e in questo senso la usa Cicerone parlando di avvocati che difendono i clienti.

Molti gettoni di questo tipo contenevano raffigurazioni allegoriche e mitologiche, e proprio nella mitologia si è trovato un riferimento letterario che può spiegare la natura di quell'oggetto tondo che si trova tra le nubi e la terra. Esso potrebbe infatti rappresentare l'Ancile, lo scudo sacro inviato da Giove al re di Roma Numa Pompilio.

La leggenda è raccontata in diverse versioni, quella di Ovidio ("Fasti", libro III) narra di Numa Pompilio che avrebbe deciso di interrogare Giove per farsi svelare il segreto per difendersi dai suoi fulmini. Giove chiede in cambio un sacrificio umano, ma Numa che è un uomo pacifico rifiuta e riesce, con giochi di parole, a ingannare il dio. Numa teme l'ira di Giove, ma il dio invece di adirarsi ride per l'arguzia del re e gli promette per il giorno successivo la rivelazione del segreto. Il giorno dopo Numa Pompilio convoca i rappresentanti dei quartieri di Roma e a mezzogiorno, come promesso, ecco che dei fulmini squarciano il cielo dal quale cade uno scudo ovale proprio ai suoi piedi. Lo stesso Giove, lanciando dal cielo lo scudo, fa sapere che Roma non avrebbe avuto più niente da temere dai suoi nemici a patto che lo scudo fosse ben custodito. Il re per ringraziare il dio fa sacrificare una giovenca e porta lo scudo nel sacrario della propria casa, ma, per paura che possa essere rubato, ne fa costruire dall'artigiano Mamurio Veturio (che significa "vecchio Marte") altri undici perfettamente uguali, comandando poi che fossero portati dai Salii durante l'annuale Processione del 2 Marzo.
Secondo Dionigi di Alicarnasso l'impero del mondo era destinato alla città che conservava l'Ancile.


Ecco un altro gettone francese del XVII secolo in cui vediamo lo scudo che protegge dai fulmini che escono dalle nubi:





Nelle immagini seguenti vediamo una serie di scudi rinascimentali. Tutti sono rifiniti con borchie lungo il bordo; l'ultimo in particolare, di produzione italiana e datato 1570, presenta anche la punta centrale.



In questi altri scudi (definiti "targe" o "tarch") la punta è una vera e propria lama da utilizzare come arma durante il combattimento.


(grazie a Eileen Horahan per le informazioni a proposito dei "targe" - Thank you to Eileen Horahan for the informations about the targe shields)

In quest'altro gettone, che presenta lo stesso motto OPPORTVNVS ADEST, l'oggetto nel cielo ha assunto la forma di un vero e proprio scudo araldico a targa barocca (come nell'esempio a destra)





Oltre all'ancile donato da Giove a Numa Pompilio, nella mitologia classica troviamo un altro scudo sacro prodigioso. Si tratta dell'egida, lo scudo di Giove e, più tardi, di Minerva. In origine l'egida non era altro che un manto di nubi, scuotendo il quale uscivano procelle e tempeste; più tardi fu creduto un pettorale modellato con la pelle della capra Amaltea cinto tutt'intorno di serpenti, al centro del quale Giove aveva fissato l'orribile volto della Gòrgóne per atterrire i suoi avversari. In seguito divenne un vero e proprio scudo usato per disperdere i nemici, come recitano questi brani dell'Iliade e dell'Odissea:

Or tu la fimbrïata
Egida imbraccia, e forte la percoti,
e spaventa gli Achei.
(Iliade, libro XV, trad. Vincenzo Monti)


Allor di nubi
tutta fasciando la montagna idèa,
Giove in man la fiammante egida prese,
la scosse, e fra baleni orrendamente
tonando, ai Teucri di vittoria il segno
diè tosto, e sparse fra gli Achei la fuga.

(Iliade, libro XVII, trad. Vincenzo Monti)


E la terra batté con tutto il fronte.
Pallade allor, che rivestì la diva,
Alto levò dalla soffitta eccelsa
La funesta ai mortali egida, e infuse
Ne' superstiti proci immensa tema.

(Odissea, Libro XXII, trad. Ippolito Pindemonte)


Anche in questo caso, come per l'ancile, il motto OPPORTUNUS ADEST parrebbe appropriato. Infatti il termine egida è entrato nel linguaggio comune col significato di riparo, custodia, difesa.

In questa terracotta romana conservata al British Museum è raffigurata Minerva (Pallade Athena) che assiste Argo nella costruzione della sua nave, a sinistra si vede lo scudo della dea:


Foto di Marie-Lan Nguyen, da Wikipedia Commons



Abstract:

I think that the scene comes from the roman mithology. The object falling from the sky could be the Jupiter's shield ( Ancile ) that protects from the storms and lightnings (Ovidium, Fasti, book III). The shield was a gift of Jupiter to the roman king Numa Pompilio. The promise of the god was that Rome will be protected until the romans take care of the sacred shield. The sentence "OPPORTUNUS ADEST" means something like "It is present in our time of need" ("Il est present à propòs" in french).



LA MONETA DI PERTINACE



Questa moneta, spesso descritta nei libri e nei siti di ufologia, è un denario dell'imperatore Publio Elvio Pertinace (193 d.C.) che riporta sul diritto la testa laureata del sovrano e sul rovescio la personificazione della Providentia deorum, in piedi, rivolta a sinista con il braccio destro sollevato verso un oggetto globulare dal quale spuntano alcuni raggi. La legenda recita PROVID(ENTIA) DEOR(VM) COS II.

Il "caso" venne segnalato per la prima volta da Remo Cappelli nel 1960, e poi ripreso dallo stesso autore in un articolo pubblicato nel febbraio 1979 sulla rivista "La Numismatica". Cappelli descrive uno strano oggetto che si troverebbe raffigurato in questa moneta, un disco schiacciato dal quale si dipartono quattro appendici dissimmetriche (due per lato), terminanti con un rigonfiamento. L'immagine proposta risulta però sfocata e la moneta molto rovinata e consumata, tanto che neppure la scritta appare leggibile.



Il tema venne ripreso poi in Non è terrestre da Peter Kolosimo, che descrisse il particolare misterioso come «un vero e proprio globo con antenne stranamente simili a quelle dei nostri primi satelliti artificiali» aggiungendo che «numerosi esperti, dopo aver accuratamente esaminato la moneta, sono stati concordi nell’affermare che l'oggetto rappresentato non può essere né il Sole, né la Luna, né un altro corpo celeste. Questa certezza proviene dal fatto che i quattro “raggi” del globo in questione sono disposti in maniera del tutto diversa da quella caratteristica alle solite rappresentazioni degli astri. (...) Osservando attentamente la moneta, non si può fare a meno d'osservare come la raffigurazione sia fin troppo curata: l'ignoto artigiano sapeva perfettamente che cosa doveva e voleva rappresentare, ed è per lo meno sbalorditiva la rassomiglianza dell'oggetto (antenne comprese, come abbiamo fatto rilevare) con i veicoli da noi posti in orbita intorno alla Terra.»

Nelle solite pagine di Edicolaweb troviamo un articolo di Francesco Di Blasi nel quale si legge che «Lo strano oggetto raffigurato sulla moneta, riportante la legenda "Providentia Deorum Cos II", (...) appare infatti come un globo schiacciato, munito di quattro "antenne" che presentano un ingrossamento alle estremità. Chi ne ordinò la coniazione intendeva ricordare un evento osservato nei cieli dell'antica Roma? Come accadde, forse, quattordici secoli più tardi al buon Ventura Salimbeni da Siena...».

Anche l'immagine pubblicata da Edicolaweb è sfocata, spappolata, ancora più illeggibile.



Le cose non migliorano con le fotografie che di questa moneta propongono altri siti web, come ad esempio Philcat.

Esistono foto migliori delle monete di Pertinace? certamente, e non è stato difficile trovarle in diverse pagine web che trattano di numismatica

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Proviamo a ingrandirne due, per osservarle meglio (ma anche le altre possono essere ingrandite).



Notiamo prima di tutto che le monete non sono uguali, non derivano infatti dallo stesso conio. Ognuna presenta varianti più o meno evidenti, ad esempio le cosiddette "antenne" sono sei o otto e non presentano rigonfiamenti. Può darsi che l'esemplare osservato da Cappelli fosse una ulteriore variante, ma sappiamo bene che anche le monete tratte dallo stesso conio a causa del colpo del martello più o meno deciso, più o meno regolare, potevano presentare sfasature, decentramenti dell'immagine o altre irregolarità.



Ma torniamo al nostro particolare misterioso. Mi piacerebbe fare una domanda a chi in questo momento sta osservando le monete: "cosa pensate che sia quell'oggetto verso il quale tende le braccia la Provvidenza Divina?". Si direbbe una raffigurazione del Sole o una Stella (anche i cataloghi di numismatica definiscono il particolare come "globo radiato" o stella), certamente non un "satellite artificiale" come propongono gli autori sopracitati.



Stefano Struffolino Krüger, in La curiosa interpretazione iconografica di un denario di Pertinace (in "Rivista Italiana di Numismatica e scienze affini", Vol. CIV, 2003, pagg. 561-564) ricorda che, secondo lo storico Erodiano, verso la fine del principato di Commodo (il predecessore di Pertinace) «per lunghi periodi furono visibili le stelle in pieno giorno, alcune aveano forma allungata e sembravano sospese a mezz'aria.» Pertinace dunque potrebbe aver rappresentato con questa sua emissione un evento astrale così raro e spettacoloso come il pasaggio di una cometa. Il caso non sarebbe isolato, ricordiamo i denari di Augusto coniati in commemorazione della morte di Giulio Cesare recanti appunto la cometa che avrebbe solcato i cieli di Roma nell'anno 44 a.C.



Ma, avverte Struffolino, «le apparizioni di stelle e di fenomeni celesti, visti anche come prodigi ammonitori, erano nell'antichità tradizionalmente messi in relazione con eventi storici di particolare importanza; per questo motivo è difficile stabilire quando si tratti di mitizzazione letteraria a posteriori oppure di fenomeni realmente accaduti» e termina scrivendo che «il Dictionary of Roman Coins specifica che, nel caso particolare della monetazione di Pertinace, la Provvidenza sembra accettare il globo che può occasionalmente essere adornato di raggi, mentre scende dall'alto come se fosse un dono divino. Si potrebbe infine pensare a un simbolo di glorificazione dell'imperatore stesso, che viene inviato sulla terra per la salvezza dell'umanità (coelo demissus).»

Per finire, altre monete romane che contengono raffigurazioni di stelle:





articolo tratto da: Sprezzatura