Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

giovedì 30 giugno 2011

ANCHE L'UOMO E' SENSIBILE AL MAGNETISMO?

Ora la scienza comincia a sospettarlo....






Anche l'uomo, come i volatili e alcuni animali marini, sembrerebbe percepire il campo magnetico terrestre.
http://2.bp.blogspot.com/-ZHMZ-P5iC4E/TV_zj1CoPEI/AAAAAAAAAoY/DI3UjtleGR8/s320/campo+elettromagnetico+umano.gifÈ quanto hanno scoperto i ricercatori dell' Università del Massachusetts Medical School (Usa) diretti da Steven Reppert.
La ricerca, pubblicata su Nature Communications, è stata condotta su moscerini geneticamente modificati nei quali era stata impiantata la proteina cryptochrome 2 (hCRY2), presente nella retina umana, simile a quella presente negli animali migratori nei quali gioca un ruolo essenziale nella percezione del campo magnetico terrestre.

Gli scienziati hanno rilevato che i moscerini, così modificati, hanno acquisito la capacità di rispondere a un campo magnetico generato da una bobina elettrica.
La proteina hCRY2, dunque, sembrerebbe funzionare come una sorta di sensore magnetico dipendente dalle radiazioni luminose.


Secondo Repper dopo questa scoperta sarà necessario condurre ulteriori ricerche sulla sensibilità magnetica umana, e in particolare sugli effetti che il campo magnetico ha sulla visione.

domenica 26 giugno 2011

6 GIORNI SULLA TERRA

Recensione di PIETRO SIGNORELLI
Tratto da CINE-ZONE19 GIUGNO 2011


6 giorni sulla terra6 giorni sulla terra, curiosissimo film italiano assolutamente anomalo nel panorama cinematografico nostrano (o commedie o film sperimentali low budget: sembra che non ci sia altra scelta per la produzione di pellicole di casa nostra), è un vero e proprio episodio dilatato di X-Files, voluto e creato fortemente dal factotum Varo Venturi (al secondo film dopo varie esperienze in altri campi: controllate il suo Nazareno per vedere un film davvero off quanto valido) basandosi sugli studi e le prove reali del professor Corrado Malanga.
Idealmente Malanga nel film si chiama Davide Piso (l'attore di fiction Marco Poggio), uno studioso di ufologia che ha scoperto un fatto davvero devastante: gli alieni da millenni infettano il nostro corpo con le loro entità per succhiarci l'anima di cui si nutrono, ma Piso e il suo team (Leo è l'attore de «I Cesaroni» Ludovico Fremont in versione baffuta e basettona) hanno trovato un modo per scacciare i parassiti tramite l'ipnosi, cosicché dopo la comunicazione con loro vengono scacciati dall'ospite. Questo finché non arriva la bella e giovane Saturnia (Laura Glavan), contenente il potente Hexabor Diur, per nulla desideroso di andarsene e che, anzi, li sfida apertamente. A quel punto intervengono vari personaggi che hanno disparati interessi e per Piso è necessario trovare un nuovo sistema per liberare la povera Saturnia.
Venturi è davvero un autore totale (anche attore, interpreta Padre Trismegisto) ma anche un personaggio più unico che raro che non ha paura di deludere il botteghino (un simile film non può certo attirare folle oceaniche) e che dà anima raccontando di come viene assorbita (scusate il gioco di parole) ai suoi personaggi fino in fondo introducendo tutti i possibili argomenti di discussione e denuncia a sua disposizione.
Ed è così che i 6 giorni di studio del potente Hexabor ci raccontano di spionaggio, santoni esorcisti pedofili, incredulità delle miopi commissioni di studio che prendono in giro Piso per le sue teorie, denunciando l'ottica commerciale di ogni cosa rispetto a quella umana, dove il codice a barre dei prodotti contiene il 666 del diavolo.
L'archetipo dell'idea risale anche al film Il quarto tipo con Milla Jovovich, ma poi prende le distanze parlando in maniera più ampia, con una fotografia decolorata tendente al verde, di come le cose che fanno il ribollire della gioventù disadattata (i rave party) possono essere la chiave per risolvere il problema mentre le istituzioni preferiscono studiare e fare esperimenti sottobosco per scopi militari (la vecchia idea alla base di Alien) piuttosto che combattere il male. Anziché bilanciare le due energie di Yin e Yang si pensa sempre al profitto, con le caste ricche in un calderone di privilegio.
Ovviamente, vista la produzione, le ambientazioni sono disadorne, cascinali con qualche orpello sparso per dare una concettualità ecclesiastica, e le recitazioni sono poco più che scolastiche; ma l'impianto è davvero buono e l'idea e gli intenti sinceri. Inoltre i primi minuti, con quelle efficaci animazioni 3-D degli alieni con un design affascinante, non sono male. Un prodotto italiano che vuole richiamare il pericolo che viene dallo spazio ma anche il marcio che sta in noi, prosciugataci l'energia positiva, l'anima, per un film per nulla scontato. Chiusura finale con i credits che scorrono a modo del telegiornale in basso allo schermo, per rafforzare quel senso di documentario che aleggia sul film.


Corrado Malanga (leggi quì) e Varo Venturi (leggi quì) a Roma il 27 Maggio per la conferenza di presentazione del film “6 Giorni Sulla Terra”. Io c'ero.

Di Maurizio Baiata






Esiste la “questione Malanga” sul piatto dell’Ufologia Italiana, che gira come un disco a 78 giri, quelli di una volta, fatti di una sostanza che non dovrebbe sgretolarsi sotto le unghiate del tempo. Una questione importante. Da quando me ne occupo, non so chi, fra i ricercatori del nostro Paese che ho conosciuto di persona e quelli dei quali ho saputo per averne letto, possa aver fatto di più di Malanga per questa materia così controversa. Lo conosco da venti anni esatti e ho seguito tutto il suo excursus di ricerca, a volte comprendendo poco. Perché come ricercatore e scienziato, al di là del fascino dei suoi seminari, Malanga offre scarsi appigli a chi non abbia i mezzi, lui li chiama “pre requisiti”, per capire. Per questo mi sono sempre risolto a chiedergli direttamente una spiegazione, o ascoltarlo in conferenza. I suoi video su Youtube possono anche essere una buona fonte di informazioni, ma nulla supera il contatto diretto e, dato che siamo stati amici per tanto tempo, mi ritengo un privilegiato a poter essere andato alla fonte e dirimere i miei dubbi, confrontarmi, nonché dirgli apertamente che non condividevo questa o quella sua visione. Sicché, non vedendolo da oltre due anni, a parte sporadici contatti via Skype, l’occasione del suo passaggio a Roma per presentare il film “6 Giorni sulla Terra” nel caldo primo pomeriggio del 27 Maggio, non potevo lasciarmela sfuggire. E ho fatto bene. Corrado era atteso, con il regista Varo Venturi, in una sala strabocchevole di persone di un vecchio palazzo che si affaccia su piazza Venezia, proprio di fronte al balcone dove Mussolini pronunciava i suoi discorsi alle folle deliranti della Roma fascista. Dalla splendida terrazza che ci ha ospitato durante il solo break nelle sei ore di presentazione, si domina il panorama mozzafiato del Foro Romano e anche il Vittoriano e il Campidoglio apparivano stupefacenti visti dall’alto. Sino a qualche minuto prima Corrado aveva affrontato tre punti cardine dello studio sulle Abduction (Interferenze Aliene, definizione di suo conio): gli impianti; lo stato dell’arte nelle ricerche sul fenomeno negli USA e la situazione in Italia sia sul piano statistico sia su quello dei risultati conseguiti; il rapporto fra le nostre conoscenze del mondo dello Spirito e dell’Anima. Sul primo aspetto, quando ha parlato di Travis Walton, dicendo che se lo avesse ipnotizzato lui avrebbe risolto tutti i suoi problemi, avrei volto intervenire, per dissentire. Ma tant’è, Corrado avanzava sui terreni più scoscesi di una conferenza (a tre voci, con il giornalista radiofonico Patrizio Mariotti, profondo conoscitore delle tematiche trattate, brillantemente a condurre e a creare le intermissioni) che veniva punteggiata dalla proiezione di spezzoni del film di Varo Venturi. E, alla prima sequenza di immagini di esseri alieni (perfettamente resi da “effetti speciali” degni di Hollywood) che il mio cuore ha cominciato a tremare. È stata risonanza allo stato puro e non me l’aspettavo per cui ho frenato a stento l’emozione. Pensavo, fra me e me, di non essere il solo in sala ad aver visto accanto a me certe cose, ma non mi aspettavo una resa cinematografica delle ricostruzioni degli esseri tanto dirompente. E ho pensato anche che Varo e Corrado hanno avuto ragione a volersi concentrare su ogni dettaglio dell’aspetto fisico dei “visitatori” ottenuto dalla massa di testimonianze sin qui raccolte. Una figura chiave è quella di Horus. Semidio alato, dal becco adunco dell’iconografia egizia, Malanga lo ipotizza quale appartenente alle prime dinastie non umane dei faraoni, mentre in epoche successive le loro sembianze sarebbero state imitate a ricordo della loro origine cosmica… Totem delle visioni nativo/americane e di altre antiche tradizioni, sino a quella mesoamericana del serpente piumato Quetzalcoatl… egualmente, le piramidi di Giza sarebbero state i luoghi/mezzo che avrebbero consentito di trasmigrare le anime. Con ciò, il professore è giunto a parlare di oggi, di immortalità e dell’energia dell’anima. Gli dei torneranno, o sono già qui. Nessun dubbio, per Malanga. E non per assisterci. Dice il professore pesando le parole. Poi si dedica al Lux, l’entità alla quale ha dichiarato guerra aperta anni orsono e, a suo dire, vincendo con essa molte battaglie. In un altro spezzone del film il suo nemico giurato è sottoposto a interrogatorio. È fiction, ma la realtà viene resa tangibile da documentazione audio, nella registrazione originale di un dialogo con il Lux attraverso il suo involucro biologico, una donna addotta. A tratti c’è dell’humour patetico in questo dialogo. Dialoghi con le anime, che Malanga ha perseguito giungendo a creare gli identikit degli Alieni. Ora, a un’entità immortale cosa interessa uno scorcio di vita così limitato quale quello dei nostri contenitori umani? Quindi l’anima è immortale… Il film non è di fantascienza, ma descrive una realtà, è tutto vero, tranne il finale.
Nei passaggi conclusivi Malanga dichiara che non esistono alieni buoni o cattivi, ma solo Alieni e che, come sostengo io, data la loro perenne presenza, per noi oggi è possibile fare un salto qualitativo nella comprensione di chi siamo. Un ampliamento di Coscienza, senza il quale l’alieno potrebbe tornare a parassitare l’essere umano. Quindi, tale evoluzione coscienziale sembra essere indispensabile. Una persona altamente evoluta non è parassitabile. Esistendo diversi livelli di coscienza, ciò che fa la diversità è il raggiungimento della piena consapevolezza di chi siamo. Interpretando dunque il lavoro di Malanga, la persona evolve quando conosce il SÉ, ovvero mente corpo e spirito che costituiscono la forza energetica e dialogano fra loro e, quindi, sono in equilibrio. Con un po’ di umiltà, sei dio, ma con i piedi per terra.



Commento di Mike Plato:
 
Caro Maurizio, impeccabile rendiconto di una giornata "sui generis" (non ne viviamo molte nella nostra routine volontaria e forzata)...ma è necessario puntualizzare su quanto fin'ora detto. VOI PARLATE DI DUE FORZE IN CAMPO: DA UNA PARTE L'...UOMO, COSCIENTE O MENO CHE SIA; DALL'ALTRA L'ALIENO, OVVERO IL DEMONE. Il problema è che accanto ad una COSCIENZA E AD UNA SUBCOSCIENZA, ESISTE UNA SUPERCOSCIENZA senza la quale l'UMANO, o meglio l'ANIMA, è cibo e tale rimane da sempre e per sempre. Tuttavia la SUPERCOSCIENZA, ovvero quella parte dell'anima che non viene da questo regno sub-lunare, è la scintilla di Dio. Essa è talmente alta e pura, talmente estranea alle logiche tanto degli umani che degli alieni, da rendere molto difficile all'umano un'adesione con essa. E senza adesione, l'Anima è destinata ad essere preda di queste POTENZE, PRESA, IMPACCHETTA, VINCOLATA AD UN DESTINO E POI AD UN GIUDIZIO, POI RIPRESA, DI NUOVO IMPACCHETTATA, VINCOLATA AD UN NUOVO DESTINO E POI RIGIUDICATA. E QUESTO per tenerla sempre nella stalla a farsi mungere il latte. Badate che il problema è molto più grande di quanto la mente ordinaria possa pensare. Non è solo la questione di un'entità che possiede l'uomo, ma di una FORZA che controlla l'intero pianeta in tutti i suoi gangli vitali, e lo ordina e organizza in modo da garantirsi energia...Ma mi fermo qui. C'è molto di più di quanto dice Malanga, e la cosa si svolge su piani piu sottili per comprendere questo problema non si può prescindere dallo studio profondo dei testi sacri, scritti da quei pochi esseri che conoscevano a menadito tanto il LATO OSCURO che quello LUMINOSO. Ogni studio che prescinde da questa tradizione è destinato ad essere INCOMPLETO.
 Questo sia chiaro, con il dovuto rispetto per chiunque.


Commento tratto dal BLOG difreeskies.over
L’autore di questo blog ha assistito all’affollata conferenza tenutasi a Roma che ha visto il Prof. Corrado Malanga accanto al regista Varo Venturi, per presentare e commentare il film di prossima uscita dal titolo: ‘Sei giorni sulla terra’ del quale ho pubblicato il trailer nel post precedente(2).
La conferenza è durata circa sei ore in un clima di interesse e forte tensione emotiva, stemperato dalle frequenti ‘battute’ del Prof. Malanga. Sono stati mostrati alcuni brani della pellicola, ancora in fase di montaggio, ai quali seguivano i commenti del regista e di Malanga. Venturi ha rivelato alcuni retroscena della lavorazione del film ed il suo obiettivo: utilizzare il film come un veicolo di informazioni utili affinché chi si trovi dentro il ‘problema’, possa riconoscersi e quindi adoperarsi per la sua risoluzione tramite la liberazione personale. Venturi ha inoltre affermato come non si tratti assolutamente di una pellicola di fantascienza ma di un documentario molto fedele alla realtà. Su questo si è trovato conferma da Malanga che ha evidenziato punto per punto come le scene mostrate fossero aderenti alle sue esperienze dirette. Il Prof. Malanga ha mostrato i microchip inseriti nei corpi degli addotti, tramite radiografie tomografie ed altri esami, ed ha mostrato come la struttura isotopica degli stessi fosse di origine non terrestre. Si è passati poi a parlare della storia dell’approccio terapeutico al problema sottolineandone il suo perfezionamento. Sono stati mostrati dei disegni di addotti che tentavano di raffigurare l’alieno di tipo Horus ed una sua ricostruzione tridimensionale complessiva. Si è udita inoltre, con il tramite di un soggetto in ipnosi, la sua voce in lingua araba antica, nonché la voce di un altro parassita usuale, il Lux, alla base della creazione della religione contemporanea.
La conferenza è terminata, in un clima di alta soddisfazione collettiva, con l’esposizione del TCT (Triad Color Test) messo a punto da Malanga per consentire una visualizzazione immediata dello ‘stato di salute’ della nostra persona. Un lungo sentito applauso ha salutato i conferenzieri.
Posso aggiungere mie considerazioni personali sul pubblico, assai variegato da un punto di vista superficiale, composto anche da giovani provenienti da varie parti d’Italia, che ha assistito con una particolare concentrazione e partecipazione. L’uscita dalla sala conferenze è stata vissuta in un clima di rinnovata fiducia per il futuro incerto che ci si para d’innanzi, consapevoli almeno di avere i mezzi per poter indagare in un mondo invisibile ai sensi solo perché impossibilitati di potercene accorgere dai lacci dell’ignoranza coatta e della cultura ufficiale che forse è il momento di definirla per quello che è: una struttura verticistica ed oscurantista che nulla spiega se non l’intenzione palese di mantenere il controllo sulle informazioni e quindi sulla nostra percezione della realtà.
Concludo sull’opportunità di leggere le pubblicazioni(1) del Prof. Malanga, al fine di aprire una finestra su quelle che potrebbero rivelarsi chiavi di lettura perlomeno assai convincenti di quanto sta accadendo nella nostra parte di universo, la probabile matrice oscura delle forze coercitive ed avvelenatrici del nostro presente e passato, affinché non lo siano anche del futuro. In noi, secondo questa lettura del reale, alberga un’energia straordinaria e di inusuale bellezza. Essere soltanto consapevoli di ciò potrebbe portare ad un cambiamento notevolissimo del nostro avvenire.

PROFILO

Oggi fai esperienza di Te Stesso come Essere Unico Divino E Indiviso.
Agisci nel momento presente come se ogni giorno fosse il primo e l'ultimo.
Noi Siamo Un Frammento della Coscienza Creatrice Universale, per cui manifestiamo DIO/DEA e ci realizziamo nella forma Umana.
Insieme Siamo "UNO" ♥
Per Ora Ancora E Per Sempre ♥
* LuisLuce



mercoledì 22 giugno 2011

UN ENERGIA SCONOSCIUTA

IN ARRIVO  DAL CENTRO DELLA GALASSIA?


http://www.stazioneceleste.it/immagini/wilcock_immag/wilcock_TDC_7_002.jpg
tratto da: http://ningizhzidda.blogspot.com/
http://www.menphis75.com/2012_energia_sconosciuta.htm
Le informazioni che apprenderete leggendo questo post sono state estratte da una ricerca di 332 pagine proveniente da un thread del forum di Project Camelot / Project Avalon che si può trovare (in lingua inglese) al seguente link: Project_Camelot_/_Project_Avalon.Project CamelotQuesto materiale é stato considerato tanto importante, al punto da spingere Bill e Kerry a creare un link su Project Camelot.

Molte di queste informazioni sono state soppresse, cambiate, o riscritte e “rigirate” fuori dal contesto originale da un gruppo conosciuto come “gli eletti“, per far si che la maggior parte dell’umanitá rimanga all’oscuro di ciò che succede veramente, mentre ci avviciniamo all’anno 2012. Nexus 2012, un energia sconosciuta é in arrivo dal centro della galassia.

In questa importantissima ricerca di informazioni ampiamente dimostrate e documentate, riceverete informazioni rispetto ai cambiamenti globali che caratterizzeranno il nostro pianeta nel periodo che ci accompagnerà fino alla fine del’anno 2012, l’anno della trasformazione.

Oltre a questo argomento verrá trattato in maniera dettagliata il fenomeno dei “crop circles“, i cerchi nel grano, analizzando il Calendario del Lungo Compimento dei Maya.

Verranno date istruzioni per praticare “Viaggi Astrali” o “sogni lucidi“, “visualizzazione remota“, riuscire a vedere con gli occhi bendati. Verranno trattati, inoltre, argomenti riguardanti la Terra Cava ed altri pianeti del sistema solare, anch’essi cavi (fotografie dettagliate), la Coscienza universale dell’uomo e l’effetto che avrebbe sul pianeta, gli Illuminati o “eletti” e la loro agenda di controllo, i luoghi sicuri del pianeta durante i cambiamenti terrestri, riceverete informazioni, e, se vorrete, potrete partecipare al grande progetto di salvataggio dell’umanitá iniziando un percorso di comprensione di come l’uomo possa influenzare e cambiare il futuro positivamente.

L’intero documento é disponibile senza costi e senza obblighi. Può essere ceduto solo a titolo gratuito, non può essere venduto e può essere scaricato (in Inglese) dal seguente link: Michael_Knight

NEXUS 2012 – UN’ ENERGIA SCONOSCIUTA E’ IN ARRIVO

Inizieremo dalla saggezza degli antichi Maya.

Nel profondo centro della Via Lattea, c’é un Buco Nero che la comunitá scientifica chiama Sagitarius A. I Maya lo chiamavano “L’Albero della Vita”, “Hunab-Ku” dal quale fluisce la Consapevolezza.

C’é un’ alta probabilitá che il buco nero al centro della Via Lattea rappresenti un portale per un Universo Superiore, il quale possiede una realtá completamente diversa da quella che conosciamo attualmente. “Coloro” che lasciarono la conoscenza ai Maya sostenevano che Hunab-Ku fosse costituito dalla Consapevolezza che organizza tutta la materia e l’anti-materia. Gli “antichi” hanno insistito affinché comprendessimo il messaggio: “Hunab-Ku” controlla tutto quello che succede nelle galassie e reagisce attraverso periodiche ed estreme esplosioni di Energia di Consapevolezza dal centro galattico”.

Gli “esseri” che trasmisero questa saggezza ai Maya affermavano chiaramente che il tempo fluisce in maniera circolare, o in cicli. E’ molto importante, per noi abitanti della Terra, in questo periodo tenere in considerazione il messaggio che gli “antichi” consegnarono, attraverso il Calendario del Lungo Compimento dei Maya. Il calendario informa l’umanitá riguardo ad una data futura: il 21 Dicembre del 2012 secondo il calendario gregoriano. Qualcosa di straordinario accadrà, tutta la vita sulla Terra si evolverà.

Secondo le ultime notizie generate dai nostri amici stellari attraverso i cerchi nel grano, sicuramente ci sará un allineamento cosmico fra la Terra, il Sole ed il centro della galassia, della Via Lattea, il buco nero “Hunab-Ku“.

Secondo la scienza tradizionale, abbiamo già superato il punto galattico d’incrocio piú vicino all’equatore nel 1998, e questo spiega perché la comunità scientifica é in disaccordo in proposito all’idea “popolare” che quest’allineamento avverrà il 21 dicembre 2012. Un certo numero di scienziati ha preannunciato che la precessione sta spostando il Sole del solstizio invernale più lontano dall’equatore galattico. Secondo queste informazioni non si troverà in allineamento esatto il 21 dicembre 2012 e, in quel momento saremmo distanti 78 anni luce dal medesimo, di conseguenza, ce ne stiamo allontanando.

Quest’affermazione appare corretta, ma manca un dato fondamentale per il calcolo esatto.

L’informazione, che viene trasmessa dai “cerchi nel grano“, suggerisce che ci sará un preciso allineamento cosmico come risultato dei cambiamenti non percepiti nella “Matrice” del nostro sistema solare. Se la “Matrix” del nostro sistema solare rimanesse costante e il sistema solare rimanesse com’é, per default, questa conclusione scientifica sarebbe completamente corretta.

Ma gli autori dei “cerchi nel grano” stanno dimostrando che non sará così.

Per informazione, Il Sole entrò nell’equatore galattico durante il solstizio invernale del 1980, e in maniera predefinita tutto rimarrebbe uguale ed avrebbe completamente passato il centro galattico entro il solstizio invernale del 2016. Gli anni fra 1980 e 2016 sono chiamati la Zona di Allineamento Galattico, oppure Era-2012.

Se proviamo ad eliminare i nostri paraocchi mentali e mettiamo da parte le varie credenze, possiamo chiaramente vedere che qualcosa di straordinario sta succedendo intorno a noi.

La Martix sta cambiando, siamo influenzati da energie nuove provenienti dal centro galattico. La prova é ovunque. C’é un’alta probabilità che nel momento dell’allineamento del 1998, ci sia stata una specie di attivazione nel centro del buco nero Sagitarius A. Possiamo estendere la nostra comprensione delle dinamiche dell’universo, cercando di comprendere che c’é stata una sorta di apertura di un Portale Eterico da una forma sconosciuta di energia che si é introdotta nella Via Lattea e adesso viaggia verso di noi.

Il centro della Via Lattea dista 26.000 anni luce da noi, e in condizioni normali ci vorrebbe lo stesso periodo di tempo per raggiungerci, se l’energia si muovesse alla velocitá della luce. Questo vuol dire che l’energia eterico-plasmatica ovvero composta da etere e plasma, sta viaggiando con una velocità al di fuori della nostra percezione e comprensione. Come viene chiaramente comunicato attraverso numerosi disegni nei cerchi nel grano, potremo effettivamente vedere ad occhio nudo questo fenomeno dalla Terra entro il 13 dicembre 2012.

Ritorniamo, adesso, all’allineamento del 1998. Il secondo allineamento non avrá luogo continuando sulla stessa traiettoria di allontanamento dal centro galattico, ma avrá a che fare con l’aumento della massa del nostro Sole. L’aumento dell’energia da esso sprigionata e l’estrema attrazione gravitazionale che sprigionerá, risulterá nel cambiamento dell’orbita della Terra.

Riguardo ai motivi per cui questo avvenimento non si é manifestato nel 1998 e sul perché ci sará un secondo allineamento, non abbiamo risposte chiare. Il motivo di questa circostanza, non si può ancora rivelare, ma posso concludere che nella maggior parte dei casi, ciò che consideriamo logico e ciò che riflette perfettamente la nostra riflessione sulla realtá cosmica, nella maggior parte dei casi risulta non avere niente a che fare con il vero razionale eterico e con il come il Creatore amministra questo universo.


Le date estratte dai cerchi nel grano indicano anche il passaggio di un enorme oggetto celeste piú grande di Giove vicino all’orbita di Plutone. Non é necessario avere conoscenze in astrofisica per capire che i pianeti subiranno le estreme forze gravitazionali da due lati: dal Sole e dal passaggio del massiccio oggetto celeste ai confini del nostro sistema solare. Abbiamo una chiara dimostrazione che per questo motivo, il nostro sistema solare subirà una spaccatura e non sarà mai più come prima.

Vi chiedo di prendere in considerazione il fatto che queste informazioni non sono state architettate per impaurire le persone, ma sono state messe insieme al fine di informare l’umanitá in merito alla situazione reale, e per suggerire alcune tecniche utili a gestire meglio questo complicato scenario cosmico.



Se avrete dubbi, riguardo a quello che leggerete in queste pagine, investigate, e la veritá verrá fuori. Dopotutto, noi tutti, come molte altre razze nell’universo, siamo esseri multidimensionali, e la nostra essenza continua ad esistere dopo la permanente partenza dai nostri corpi biologici e da questo piano d’esistenza. Tramite i cerchi nel grano, ci viene comunicato che, entro il 13 Dicembre 2012, una cometa luminosa sará visibile nei nostri cieli, e ci sarà una nuova Luna.

Il 21 dicembre 2012 alle ore 11:11, ora universale (momento che viene indicato come Punto Zero), il nostro Sole e il nostro pianeta saranno in allineamento perfetto con il centro galattico. E’ interessante notare che lo stesso giorno, quando l’eclittica del nostro sistema solare incrocerà il piano galattico, il Sole dovrebbe essere al massimo della sua attività.

In base alla metrica dell’espansione delle masse… stiamo parlando di un massimo solare estremo. Tornando ai registri Maya, “gli Antichi” consideravano la data del 21 dicembre 2012 come la data della rinascita. l’inizio della Nuova Era, conseguenza dell’intersecarsi del meridiano solare con l’equatore galattico e l’allineamento della Terra con il centro della Via Lattea. Iniziamo ad analizzare sotto un aspetto astronomico ciò che potrebbe accadere intorno all’ultimo giorno del Calendario del Lungo Compimento Maya.

Mancano ancora 894 giorni e il pianeta terra inizia ad avvertire invisibili, estremi e rapidi cambiamenti climatici. Il numero e l’intensitá delle catastrofi “naturali” aumenta rapidamente.

Gli scienziati hanno registrato un comportamento estremamente inusuale del nostro Sole che influenza direttamente tutti i pianeti del sistema solare; é stata rilevata l’evidenza di un drastico cambiamento nelle atmosfere dei pianeti del nostro sistema solare, le sonde che abbiamo in giro per il sistema solare hanno rilevato che i pianeti stanno aumentando di massa per ragioni sconosciute.

Queste strane emanazioni energetiche che sono partite dal centro della Via Lattea, e rivelate dal Dr. Scott Hyman, potrebbero essere la vera causa dei cambiamenti che stanno coinvolgendo il nostro sistema solare.

Dichiarazioni ufficiali del professore di fisica ed astronomo Scott Hyman dello Sweet Briar College:

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Un buco nero al centro della galassia
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2005 Segnali dal centro galattico
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Strani brontolii dal centro della galassia

I Maya avevano previsto tutto questo. I sacerdoti Maya affermavano che le colossali emissioni di “una forma sconosciuta d’energia” emesse dal centro della Via Lattea ci raggiungeranno e cambieranno i fondamenti della fisica ponendo nuove condizioni, materiali e non materiali, per la vita e questo durerá fino alla fine del prossimo ciclo.

Il 21/12/2012, secondo i Maya, l’umanitá entrerá in una Nuova Era di piú elevata consapevolezza.

E’ interessante notare che in questo momento, tutti gli esseri umani presenti sulla Terra stanno subendo, chi piú, chi meno, un cambiamento di coscienza.

Nel 2012 noi tutti avremo l’opportunitá di trascendere i vecchi comportamenti e di imparare a vivere in pace ed armonia con tutto il resto del cosmo. Tale processo di rinascita che ci trasformerà in esseri in mezza parte eterei, secondo le informazioni generate dalle immagini apparse nei crop circles (cerchi nel grano), inizierá fra il 13-21 dicembre 2012 (la fine del Quinto Sole) e sará completato entro il 28 marzo 2013, che rappresenta la fine del calendario del Sole-Venere e simultaneamente segna l’inizio del Sesto Sole.

Durante questo processo, dal centro della Via Lattea arriveranno dei raggi cosmici che provocheranno la riprogrammazione finale del DNA di tutta la vita esistente nel nostro sistema solare. Per questo motivo é estremamente importante fare attenzione ai messaggi che arrivano dai cerchi nel grano e tenersi costantemente aggiornati (i crop circles rappresentano l’ufficio stampa del nostro cosmo, esseri extra-dimensionali ci stanno aiutando informandoci sugli eventi futuri).

LA TERRA BOMBARDATA DAI RAGGI GAMMA


Dopo aver raccolto molte informazioni a riguardo, possiamo concludere che durante questo evento, il nostro pianeta sará bombardato da sconosciuti e letali raggi gamma che sono emessi dal centro della galassia, dal profondo della Via Lattea, nella misura di 3.5 miliardi di miliardi di volt-elettroni. I creatori dei cerchi nel grano ci stanno informando che saremo esposti a questo fiume di raggi gamma per almeno alcuni mesi durante i quali accadrá la riprogrammazione del nostro
DNA.

Sappiamo che anche gli altri pianeti del nostro sistema solare stanno subendo gli effetti del Surriscaldamento Globale, la maggior parte delle informazioni su quest’argomento non arriveranno dagli attuali media, perché il mondo non é ancora preparato all’evento e queste informazioni insieme alla crisi finanziaria mondiale, potrebbero creare ulteriore caos.

Il fattore umano non é la sola causa degli estremi cambiamenti che stanno coivolgendo il pianeta terra. Diventa ovvio intendere che la nostra stella é uno dei maggiori responsabili del riscaldamento globale, tuttavia, questa é soltanto un’influenza locale. L’evidenza ci fa capire che il Sole stesso é influenzato dall’equatore galattico dove miliardi di miliardi di volt-elettroni stanno schizzando fuori dalla fessura oscura.

I fisici hanno scoperto segni evidenti di fotoni energetici di una potenza mai vista in precedenza, emanati dall’equatore della Via Lattea. Quella quantitá di radiazione é ritenuta letale e ha il potere di distruggere tutta la materia organica.

Il Buco Nero collocato al centro della galassia, la nostra Via Lattea, contiene una massa stimata di piú di un trilione di stelle, e si crede che occupi piú di 2 trilioni di miglia di diametro (tutti questi dati sono stati raccolti grazie al telescopio Hubble messo in orbita intorno alla terra nel Maggio del 1999). Molti astrofisici e fisici quantistici credono che massicci buchi neri girino vorticosamente a velocità altissime a causa della loro stupefacente massa.



Il passaggio attraverso la porzione più densa del piano gravitazionale é la causa diretta dei cicli devastanti e degli spostamenti dei poli che sono stati registrati nel corso della storia dai geologi. La natura ciclica del nostro sistema solare mentre ci spostiamo attraverso la Via Lattea é la base dei sistemi di calendario e di calcolo del tempo di molte civiltá antiche. Gli stessi Maya descrissero nei loro registri ciò che definivano “La fessura oscura” o “Il Piano Galattico”.

Mentre saremo esposti alle energie del piano gravitazionale galattico, continueremo a provare severe condizioni climatiche, effetti geologici come terremoti, tsunami, uragani ed attivitá vulcanica, con un aumento di frequenza ed intensitá.

Mentre penetreremo la porzione gravitazionale piú densa del piano galattico e subiremo i massimi effetti gravitazionali, potremo confermare la presenza di lampi solari di potenza senza precedenti, inattese piogge di meteore e, sfortunatamente, lo spostamento geografico dei poli.

LA MEGA ONDA

Se vogliamo capire meglio ciò che avverrà, sarebbe utile conoscere la ricerca del genio scientifico
Dr. Paul LaViolette. Il Dr. LaViolette é attualmente presidente del Sunburst Foundation Istitution di Ricerca Scientifica Interdisciplinare.


 
Il principale obiettivo delle sue spedizioni fu cercare prove che evidenzino gli aumenti dei livelli di polvere cosmica nei registri della crosta glaciale corrispondenti all’ultima Era Glaciale. Un fatto rilevante, in quanto ha attinenza con l’evento Nexus 2012-2013, é che la Starburst Foundation ha scoperto che almeno due mega onde con la forza di generare una nuova Era Glaciale stanno viaggiando verso di noi dal loro luogo di origine distante circa 26.000 anni luce – il Centro Galattico della Via Lattea.


E’ probabile che il nostro sistema solare stia già subendo l’energia invasiva proveniente dall’equatore galattico.

 
Recenti osservazioni hanno dimostrato un drammatico incremento dell’energia dei raggi gamma nell’equatore galattico, e tale incremento toccherà il suo massimo durante l’allineamento con il nostro sistema solare il 21 dicembre 2012. É molto probabile che, dal loro punto di origine, distante 26.000 anni luce, il Buco Nero al centro della nostra galassia, alla fine del 2012, cinque mega onde di una forza tale da poter causare una nuova Era Glaciale, e che viaggiano ad una velocità ancora sconosciuta all’uomo, piú alta di quella della luce, inondino la terra.

LE CONCLUSIONI DELL’ASTROFISICO DR. PAUL LA VIOLETTE

Parallelamente alla sua ricerca scientifica, La Violette condusse un dettagliato studio sui miti antichi, tradizioni, manoscritti, mappe, disegni, e messaggi in codice su antichi templi.

Mentre stava cercando un importante indizio nei registri antichi e nei miti del passato, stava anche conducendo una complicata ricerca delle misure nel campo dell’astronomia, lavorando con nuove teorie di astrofisica, e dedicando molto tempo allo studio dei pulsars e della cosmologia evolutiva. Durante i suoi studi notó che nello Zodiaco Occidentale, Sagittario punta verso Scorpione, e comprese in quel momento l’estrema importanza di questo fatto, che contiene un messaggio nascosto, vecchio migliaia di anni.

Grazie alle sue ricerche, scoprì che la freccia del Sagittario é collocata in
maniera da indicare il centro della Via Lattea. Nello Zodiaco Occidentale, ci sono due frecce. Una delle frecce si trova nell’emisfero settentrionale, si chiama “Sagitta” e punta o proietta dal centro galattico; l’altra si trova nell’emisfero meridionale, si chiama “Sagittario” e punta o proietta direttamente al centro galattico. Queste sono informazioni molto serie, se pensate a ciò che avverrà nel 2012: analizzando queste informazioni il ricercatore comprese chiaramente che la freccia di Sagittario indica la data di qualcosa e la freccia di Sagitta indica il risultato di questo qualcosa.

Questo qualcosa é costituito dall’esplosione di raggi cosmici proveniente dal centro galattico. Lo studio del ghiaccio della crosta glaciale, il carotaggio, che avviene estraendo grossi cilindri di ghiaccio, carote, dalla calotta antartica, studia i cambiamenti climatici avvenuti durante milioni di anni, il ghiaccio presente in profonditá risale ad epoche molto antiche ed é testimone di eventi quali una possibili esplosioni cosmiche passate.


Nei grafici del berillium10, se si osserva la densità dei raggi cosmici e il numero di impatti con l’atmosfera terrestre, si possono notare dei picchi. Circa 37.000 anni fa, viene identificato un grande picco che corrisponde (secondo quanto si sa della preistoria dell’uomo ) con l’estinzione dell’ uomo di Neanderthal. Se si studiano gli antichi miti degli indiani Hopi, degli Inca, dei Maya, dei Veda, ed altri ancora, si nota che fanno tutti riferimento ad epoche e razze allora esistenti e che si estinsero in un determinato lasso di tempo.


Questi picchi di raggi cosmici sembrano essere inneschi climatici di un’Era Glaciale o, inversamente, di un’Era estremamente più calda. Queste grandi esplosioni di raggi cosmici sembrano avvenire ogni 13.000/26.000 anni.

Tutto questo non é da ritenere impossibile quando sappiamo che esiste un
immenso buco nero nel centro della Via Lattea, che con la sua forza gravitazionale, sta attirando una grande quantità di polvere cosmica e gas verso il suo centro, e quando questo processo sarà al punto massimo di accumulo ci sarà probabilmente un’esplosione talmente potente che rilascerà getti visibili di raggi cosmici che saranno costituiti per la maggior parte da gas ionizzato e plasma.

Questi raggi cosmici, che viaggiano a velocità così elevate, nel passato hanno provocato probabilmente un’Era glaciale che é iniziata improvvisamente e che spiegherebbe il fenomeno dei mammut ed altri animali congelati con il cibo ancora nelle loro bocche.

Riassumendo, il messaggio nello Zodiaco Occidentale indica una data precisa e un evento di creazione energetica proveniente dal centro galattico che sarà visibile dalla nostra traiettoria. Questo evento accadrà secondo i Maya subito dopo la comparsa della Nuova Luna, il 13 dicembre 2012.

Tutto ciò potrebbe segnalare l’inizio di catastrofi come terremoti, Tsunami, uragani, eruzioni vulcaniche, con una frequenza più elevata.

[
Download ] - Un’antica profezia degli indiani Hopi recita:

 
“Arriverá un tempo in cui apparirá nel cielo una stella blu… La sua luce spezzerá il buio della notte… Questa luce blu porterá con se il vento… Un vento che non si vedeva da molto tempo sulla Terra… La stella blu porterá con se il fuoco. Questo fuoco sará così luminoso e caldo che trasformerá la materia dell’universo… La luce blu che verrá da questa stella é il segnale che il Quarto Mondo sta finendo… La stella blu fará alzare gli oceani che sovrasteranno la terra, inondando il mondo… Quasi tutte le cose viventi periranno fisicamente durante questa grande catastrofe.”

Non é ancora possibile con i telescopi attuali vedere il nucleo del centro galattico, a causa delle nuvole di polvere che lo avvolgono, ma pare che l’esplosione arriverà sotto forma di elettroni cosmici emessi proprio dal centro della galassia.


Durante il loro viaggio di 26.000 anni luce, questi potenti raggi di elettroni cosmici continueranno a generare ed irradiare luce blu. I raggi saranno visibili dalla terra, il 13 dicembre 2012, e la mega onda inizierà a penetrare il campo magnetico che protegge il nostro sistema solare. L’onda investirà il nostro Sole, e tutti i pianeti del nostro sistema solare, causando severi disastri naturali e provocando lo spostamento dei poli magnetici. Lo spostamento dei poli potrebbe provocare un secondo Diluvio Universale, ci saranno Tsunami alti diverse miglia, che faranno a pezzi i contenenti, ci saranno ceneri che fuoriusciranno dai vulcani e venti mai visti prima.

Il ciclo precessionale dell’acquario si concluderá, il 21 dicembre 2012, (secondo i Maya questo ciclo si completa e conclude ogni 25.765 anni).

A questo punto i sopravvissuti vedranno “I cieli e la Terra invertirsi e il Sole sorgere da un altro lato“.

Gli antichi hanno lasciato chiari avvertimenti, bisogna smettere di ignorarli.

oservando un enorme cerchio nel grano apparso il 22 luglio 2008 in Avebury Manor, UK, traspare la probabilitá che il nostro Sole si espanda ingoiando Mercurio e Venere.

INFORMAZIONI BASILARI SULLE TEMPESTE SOLARI

Il Sole emette un’enorme quantità di calore e di luce nello spazio. Le enormi esplosioni delle tempeste solari viaggiano fino al nostro pianeta. Quando queste tempeste solari arrivano alla Terra, nella maggior parte dei casi non hanno conseguenze letali sulle forme di vita, ma la densa griglia elettrica, che facilita le nostre vite e tutta l’esistenza, può servire da conduttore per l’energia distruttiva della tempesta solare, e può neutralizzare completamente i nostri sistemi elettrici.

Dobbiamo prendere in considerazione che il nostro Sole, già prima del 2012, sará sotto l’influenza della straordinaria forza gravitazionale proveniente dal centro della Via Lattea. Ci sono prove che il “Governo Ombra” stia utilizzando un tipo di arma plasmatica per bombardare il Sole, utilizzando tecnologia HAARP e Tesla, che insieme alla causa principale, l’influenza gravitazionale di Sagittarius A, stanno facendo lentamente aumentare la potenza del sole.

Gli astronomi prevedono un periodo di massimi solari mai visto prima per gli anni 2011, 2012.

La NASA e il “Governo Ombra” stanno nascondendo l’informazione. Possiedono tecnologie molto avanzate rispetto a ciò che conosciamo, e sono testate in basi sotterranee segrete situate in tutto il mondo. Noi dobbiamo continuare con quello che abbiamo, e cercare di comprendere il necessario prima che sia troppo tardi.

Esiste già l’idea di un unico governo Mondiale, il Nuovo Ordine Mondiale, l’Unione Europea, L’unione Africana, l’Unione Nord Americana ne sono i segnali più evidenti, e se così sarà, il nostro pianeta non sarà più un bel posto dove vivere.

Le cose andranno peggiorando, il Sole brillerà sempre di più, come mai aveva fatto prima, la gravità della cintura della galassia eserciterà la sua “magia”. L’attrazione gravitazionale e lo scambio di energia arrivano attraverso raggi cosmici minori che stanno giá interessando il nostro sistema solare. Non fate, però, errori di valutazione, i raggi cosmici di entità minore non sono paragonabili alla Tempesta di Mega Onde Nexus-A che toccherà la terra nel 2012.

 

Gli avvenimenti trattati in questo articolo fanno parte dei cicli naturali dell’universo e sarebbe utile che fossero compresi come tali. Senza paura, senza panico, e senza pregiudizi.

La Natura non ha definizione… La Natura semplicemente é. Si può percepire la maestosità dell’Universo osservando le sue stelle brillare di notte. Noi siamo un fenomeno passeggero, anche se parte integrante della realtà cosmica, rispetto ai tempi dell’universo. Tutto questo non é ne bene ne male. Semplicemente É così.

I Governi Ombra sono sostituibili, ma noi non lo siamo, e lo dimostreremo.

Andiamo oltre… Il gas e la polvere cosmica che raggiungeranno la Terra alla fine del 2012 spingeranno il Sole a comportarsi come una Stella T Tauri. Le stelle T Tauri sono circondate da una nuvola sottile di gas interstellare e di polvere che le induce a diventare estremamente brillanti a causa dell’attivitá coronale continua. Alla fine queste stelle diventano forti trasmettitori di raggi cosmici. Nel caso del nostro Sole, dove le macchie solari si verificano (o meglio, si verificavano) 1-10 volte all’anno, al momento dell’Evento della Mega Onda (Nexus 2012), inizieranno ad apparire con una frequenza di 80/120 tempeste solari all’anno.

MESSAGGI DALL’ALTO

Osserviamo, adesso, cosa tentano di comunicare i nostri amici extra-dimensionali, a proposito dell’evento 2012, attraverso i loro disegni nel grano sparsi per tutto il mondo.

I pittogrammi dimostrano chiaramente un evento astronomico che avrà luogo nel 2012 o durante la prima parte del 2013, al termine del corrente calendario Sole-Venere. I raggi cosmici arriveranno dal Centro Galattico e per la prima volta dopo tanto tempo, la gente della Terra avrà l’opportunitá di vedere effettivamente il loro l’arrivo, esattamente il 13 dicembre 2012 quando una Nuova Luna ed una Cometa saranno allineate con il piano galattico.

L’ultima, e la più forte ondata di raggi della Mega Onda (Nexus 2012, l’energia sconosciuta in arrivo), finalizzerà la ri-programmazione del DNA di tutte le forme viventi di questo sistema solare. L’ultima ondata di raggi arriverà il 28 marzo 2013, che é ufficialmente la “fine del Calendario Sole-Venere” e l’inizio del “Sesto Sole“.

Cosa Vuole Dire tutto questo? Al centro della trasformazione degli umani sulla Terra c’é un movimento evolutivo portato in gioco da forze galattiche e da movimenti celestiali che implicano l’inondazione del nostro pianeta da parte di energia e raggi gamma proiettati dal Centro galattico.


Questo evento bio-cosmico é stato atteso fin dal passato dall’uomo di questo pianeta ed appare in varie culture, come descritto nel libro “La Saggezza Perenne“. La Saggezza Perenne descrive il trionfo della compassione e dell’intelligenza sulla violenza e sull’ignoranza. Questo processo si realizzerà grazie alla trasmutazione del nostro DNA, che avrà luogo quando sarà irradiato dalla luce galattica emessa dal nostro Sole che si comporterà come un trans-conduttore del Centro Galattico stesso, passando direttamente attraverso la Terra e l’asse del sistema solare delle Pleiadi.

Il punto d’emergenza di questo evento é registrato nel dicembre 2012. Alla fine saranno l’amore applicato personalmente nella forma della compassione e la manifestazione universale di esso come creazione, che guideranno e caratterizzeranno l’avvento della Noosfera. I movimenti celestiali stanno trasformando il DNA dell’Homo sapiens. Questo é il desiderio di amore ed il risultato, intelligentemente concepito, dalla nostra biologia.

Il nostro successo collettivo nell’universo é assicurato dall’intenzione di amore che vuole che gli umani abbiano successo, l’intenzionale incarnazione dell’intenzione divina nel tempo, in tutte le dimensioni e in tutti gli univers
i.

Prendiamo di nuovo in considerazione il pittogramma che é apparso a Avebury Manor, UK il 15 luglio, 2008. Il pittogramma é una chiara rappresentazione del nostro sistema solare il 23-24 dicembre 2012, due o tre giorni dopo la Fine del Calendario del Lungo Compimento, il 21 dicembre 2012.

La rappresentazione é una chiara selezione di due gruppi: un gruppo é costituito da cerchi sottili e rappresenta l’orbita di Mercurio, Venere, la Terra, Marte e Plutone, l’altro con cerchi piú calcati sta ad indicare le orbite di Giove, Saturno, Uranio, e Nettuno.

I disegni evidenziano due fattori:

1. La prima anomalia é costituita dall’orbita di Plutone, che dimostra chiaramente che questo corpo celeste sará influenzato da forze gravitazionali esterne scaturite dal passaggio di un corpo, pianeta o cometa.

2. La seconda indica la divisione dei pianeti in due gruppi e stá ad evidenziare la conseguente separazione del nostro sistema solare, come risultato dell’attivitá solare estrema combinata con la potente attrazione gravitazionale causata dal passaggio di un corpo celeste o di una cometa.

Il messaggio é chiaro. Questo sarà il nostro sistema solare il 23-24 dicembre 2012.

Tutto questo non sarebbe così significativo se non fosse apparsa il 22 luglio una modifica al pittogramma originale.

Quì viene spiegato tutto quello che abbiamo bisogno di sapere: il pittogramma indica un enorme cambiamento geologico e dei movimenti nel nostro sistema solare come risultato dell’espansione della massa del sole e della forte attrazione gravitazionale proveniente dall’esterno.


Osserva bene il pittogramma finale:

la massa del sole é aumentata molto, ed i pianeti Mercurio e Venere sono completamente bruciati. Dalla parte sinistra, vediamo arrivare un oggetto enorme (numero 10) che é probabilmente il Pianeta X, il Nibiru dei Sumeri, con una forte attrazione gravitazionale che sta influenzando l’orbita di Plutone; poi, ci sono una Luna Nuova ed una cometa sulla destra. L’espansione del sole é ovvia, quanto lo é l’assorbimento dei due pianeti più vicini ad esso. Mercurio e Venere sono completamente bruciati dal Sole. Se questo pittogramma risultasse corretto, il nostro sistema solare non sarà più lo stesso di prima.








LINEE SINCRONICHE DELLA TERRA



Due volte l'anno queste linee vengono attivate con energie provenienti dal cosmo e in queste circostanze si possono verificare grosse trasformazioni nelle zone di affioramento.

Le linee sincroniche sono acceleratori di coincidenze. I l profano può passarci sopra molte volte senza accorgersi che sia accaduto nulla di strano,fino a che col tempo,"casualmente" scopre che si sono verificate alcune fortunate coincidenze.

Mentre coloro che posseggono determinate conoscenze,possono consapevolmente utilizzarle per potenziare determinate operazioni.

Va detto che queste forze,sia che arrivino dalla terra che dal Cosmo,provengono comunque dall'Alto,quindi possono essere utilizzate solo da chi agisce verso questa direzione.

Dallo studio approfondito di tali linee si possono trarre molte informazioni che consentono un nuovo modo di interpretare gli eventi storici.

Di questo si occupa, tra le altre cose, la Federazione di Damanhur in Valchiusella ,Piemonte,attraverso il suo fondatore O.Airaudi.
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Il reticolato delle linee sincroniche studiato a Damanhur


Le linee sincroniche si dividono in Grandi linee e Linee Minori.
Le Grandi linee si suddividono a loro volta in 9 linee orizzontali e 9 linee verticali.Esse non s'intersecano mai,ma entrano in contatto attraverso le Minori che a loro volta si dividono in 2 al loro interno con scorrimento opposto,ruotando a spirale attorno a un baricentro.

Le linee verticali
PRIMA: si trova al centro dell'Oceano Pacifico e scorre fino al Polo Sud

SECONDA: attraversa il Canada,va negli USA,in Messico,tocca alcune isole nel Pacifico e dal sud America raggiunge il polo sud

TERZA: passa x il Perù,il Cile e la Terra del fuoco,poi raggiunge il polo sud

QUARTA: attraversa la Groenlandia,affiora a Capo verde e scende verso sud

QUINTA: dal nord attraversa l'irlanda,il sud dell'Inghilterra(Stonehenge),arriva in Bretagna,scorre fino alle Alpi,scende in Italia,arriva in Egitto e poi dal centro Africa procede verso il polo sud

SESTA: entra in Russia,Polonia,Ungheria,Austria,Italia,scende fino alla Grecia,Turchia,Libano,Israele,torna in Egitto e scende verso il polo sud

SETTIMA: attraversa il Pakistan e il Nepal,l'India e segue il corso dei fiumi. Si inabissa verso il centro della terra senza arrivare al polo sud

OTTAVA: attraversa l'Unione Sovietica,scende fino all'Himalaya,prosegue in Thainlandia e scende verso il polo sud

NONA: parte dalla Siberia,arriva in Cina,scende verso la Nuova Zelanda e raggiunge il polo sud

Le linee orizzontali
LINEA A: incontra la prima in Alaska e in Canada la seconda e la terza. Sfiora l'Islanda,l'Irlanda e l' Inghilterra.

LINEA B: resta in Usa nei pressi del lago Ontario,poi si tuffa nell' Atlantico,prosegue in Portogallo,Spagna,Francia,Italia,Jugoslavia,Romania fino in Cina e Giappone.

LINEA C: nasce nel Pacifico,sfiora la California,prosegue in Messico,si tuffa nell'Atlantico,raggiunge il Mediterraneo,arriva in Egitto e poi prosegue verso il Pakistan e Iran e da qui verso il Nepal.

LINEA D: in Perù,Amazzonia,Atlantico. Arriva in Egitto e nella penisola arabica,il Mar Rosso e prosegue verso l'India,la Birmania. Poi sprofonda nel mare verso terra.

LINEA E: affiora nel Pacifico poi prosegue verso il Brasile. Da qui raggiunge l'Africa e poi l'oceano Indiano

LINEA F: dal Cile attraversa il Sud America e si tuffa nell'Atlantico. Raggiunge l'Africa del sud,il mar Rosso e risorge verso l'Australia.

LINEA G: sud America,Atlantico,Africa fino all' Australia

LINEA H: costa sud americana fino alla terra del fuoco. Poi Atlantico fino all'Africa e da qui prosegue fino in Australia.

LINEA I: Terra del Fuoco,Atlantico e molte zone non abitate.

Nell'era attuale dell'Acquario, si accendono in modo particolare le verticali seconda , quinta e sesta e le orizzontali A,B,C.

La terza invece riduce la propria pulsazione a vantaggio della Nona, poichè quanto è perso da una viene acquisito dall'altra.

Le linee Minori
Si originano quasi sempre in 3 circostanze:

1) nei punti di maggiore vicinanza tra le grandi linee.

2) quando le grandi linee sono aggrovigliate.

3) in corrispondenza di fiumi,isole o montagne.

Queste linee permettono di contattare e a volte penetrare gli universi paralleli. In genere affiorano in zone in cui si trovano città sepolte o antichi templi.

L'energia presente permette di allargare dal punto di vista sincronico le possibilità individuali.

Addirittura è possibile tracciare un oroscopo del pianeta usando come riferimento queste linee.
Quando ci si trovi su di una linea sincronica, si tende ad avere sensazioni come, ad esempio, alterazione delle coordinate spazio-tempo, senso di irrealta' atmosfera misteriosa ed onirica.

Sulle linee sincroniche, in altre parole, e' facile trovare qualcosa che non va' o sia in controtendenza con i canoni normali.

Per esempio:

le piramidi sono su di una linea sincronica.

Le zone della civilta' etrusca altrettanto.

Le rovine di Stonhenge, lo stesso.

L'isola di Pasqua anche.

Il Peru' pure.

http://www.european-pyramids.eu/wb/media/PyramidMaps/syncro-lines%20c-small.jpg
http://www.european-pyramids.eu/wb/media/PyramidMaps/syncro-lines%20sketch-small.JPG



Torino-Tibet. le linee sincroniche
Le cosiddette “linee sincroniche” sono formate da fasci di energia che, percorrendo le cavità sotterranee della Terra, esercitano un’influenza determinante sulle regioni attraversate imprimendo quella caratterizzazione “magica” che contraddistingue alcune aree del pianeta.
Questo schema inusuale di interpretazione della realtà, elaborato da Oberto Airaudi, permetterebbe dunque di comprendere la ragione profonda per la quale certi aggregati urbani, come Torino o Praga, sono stati beneficiati dell’etichetta di “città magiche” o certe zone del pianeta, come il Piemonte, sembrino popolate più di altre da racconti che sfumano nella leggenda e che sconfinano nel terreno del mito.
Il motivo sarebbe dunque da ricercare nel passaggio, impercettibile per i nostri sensi mortali, di questi flussi di energia sotterranea che lambiscono il Piemonte, effondendovi le proprie tensioni positive.
Questi fiumi “carsici” esercitano la loro influenza sia attribuendo alle località che sorgono in corrispondenza della linea sincronica la natura di centri di irradiazione di energia magica sia trasformando le terre che si estendono al di sopra di questi giacimenti mobili d’energia in luoghi capaci di attrarre l’insediamento di popolazioni depositarie di conoscenze magiche appartenenti a diverse tradizioni.

Tratto caratteristico del Piemonte, che legittimerebbe l’alone magico che circonda la regione avvicinandone l’essenza intima a quella di lande esotiche come il Tibet, discende dal peculiare intreccio in quest’angolo di Occidente di una rete di quattro linee sincroniche, due orizzontali (identificate con il colore blu e contrassegnate dalle lettere A e B) e due verticali (colorate di rosso e catalogate con i numeri 5 e 6).
Queste linee si intersecano dando luogo alla formazione di due “nodi” provvisti di particolare energia: il primo deriva dall’incontro della linea sesta verticale con le due orizzontali e si trova in corrispondenza della città di Torino mentre il secondo, localizzato nel Canavese e generato dalla fusione della linea A orizzontale con la quinta e la sesta verticale, è stato scelto da Airaudi come luogo di fondazione della sua Damanhur.

Inoltre, quest’ondata di dinamismo magico che pervade le linee sincroniche, raggiungendo l’apice in prossimità dei nodi, non si limita a contagiare le terre lambite dal fiume sotterraneo, trasformandole in centri di irradiazione di energia magica, ma pone nel contempo in stretta correlazione il Piemonte con le altre regioni del pianeta attraversate dalle stesse linee permettendo di gettare luce sull’intreccio di rapporti tra popolazioni antiche anche molto distanti tra loro.
Quanto ai nodi, si è dunque constatato come uno dei due principali punti d’incontro tra le linee sincroniche piemontesi sia rappresentato da quella striscia di terra un tempo paludosa compresa tra il fiume Po e la Dora Riparia.

Proprio quest’angolo dell’odierna Torino potrebbe aver ospitato i primi abitatori dell’antica Taurasia, che la storia qualifica come Taurini (talora confondendoli con i Taurisci) e le fonti accreditano come appartenenti ad “antica stirpe ligure” (Plinio il Vecchio) o come “Semigalli” (Tito Livio), suggerendo la sovrapposizione del ceppo celtico sulla preesistente matrice ligure.
La documentazione storica, che scarseggia, si mescola alla mitologia greca ed egizia, sovente sfruttata per scopi celebrativi della dinastia di Savoia da scrittori di Corte quali Emanuele Thesauro, ora attribuendo la fondazione di Torino al principe egizio Eridano, il quale avrebbe portato con sé il culto tributato al Dio Apis simboleggiato dal toro, ora intrecciandone le origini con il mito olimpico di Fetonte, figlio del dio Sole, il quale, guidando il carro solare e provocando danni devastanti, sarebbe stato scaraventato per punizione da Giove nel fiume.

Come narra Apollodoro, le sorelle, disperate, sarebbero accorse sulle sponde del fiume piangendo lacrime d’ambra e venendo poi trasformate nei pioppi che accompagnano tuttora il corso del Po. Soltanto più tardi, i Celto-liguri chiamarono il fiume “Bodincus”, ed i Romani “Padus” dal termine che designa una specie di pino selvatico. Prendendo spunto da questi miti, Airaudi immagina la Torino delle origini come una cittadella sacra abitata esclusivamente da sacerdoti circondati da adepti delle conoscenze magiche di matrice egizia e celto-ligure, realizzando quella mescolanza armonica tra tradizioni nordiche e meridionali che caratterizza fortemente l’impronta magica della città.

Proprio questa preesistenza di conoscenze magiche coltivate dalle popolazioni stanziate in loco avrebbe esercitato un’influenza determinante sulla fondazione della colonia romana di Julia Augusta Taurinorum nel 25 a.C.. I Romani attribuivano solitamente grande importanza al rispetto dei “riti” tanto da assegnare loro anche la capacità di presiedere e regolamentare l’atto di fondazione di un nuovo insediamento. La castramentatio della città romana era infatti fondata sull’intersezione ad angolo retto dei due principali assi stradali: il Decumanus Maximus, l’attuale Via Garibaldi, che seguiva l’andamento Est-Ovest, ed il Cardo, corrispondente alla Via Porta Palatina, che invece era orientato lungo il canale Nord-Sud. L’orientamento Est-Ovest del Decumanus, in particolare, implicava che il tracciato riproducesse graficamente il percorso compiuto dal Sole nel corso della giornata con la nascita ad Est, fonte della vita, ed il tramonto ad Ovest, che simboleggia il declino.

Nel caso di Torino, secondo le annotazioni di Airaudi, si è scoperto che il Decumanus devia rispetto al consueto assetto di circa 30° riconducendo quest’anomalia non alla casualità bensì all’influenza di quel complesso di precedenti conoscenze magiche legate al territorio delle quali i Romani non poterono non tenere conto nella celebrazione dei riti di fondazione della colonia subalpina.
Le linee sincroniche, come si è anticipato, rivestono notevole importanza anche nella interpretazione dei rapporti, spesso oscuri, tra le popolazioni che colonizzarono il Piemonte ed altre regioni del pianeta. Riportiamo due esempi. La linea sincronica A orizzontale collega l’area subalpina al Mar Baltico e questo fluire di energie sotterranee potrebbe aver influenzato il moto di colonizzazione che portò l’antica stirpe dei Liguri ad estendere il proprio dominio sulle terre subalpine, fondendosi a partire dal VI secolo a.C. con i Celti. L’antichità della stirpe ligure è comprovata dall’accenno di Esiodo, confermato da Strabone, che immagina il dominio arcaico del mondo ripartito tra Sciti (allevatori di cavalli), Etiopi e Liguri (identificati dai Greci antichi come primi abitatori dell’Occidente).

Plutarco, nella Vita di Mario, descrive la battaglia di Aquae Sextiae (102 a.C.), che contrappose l’esercito di Teutoni ed Ambroni, accomunati dalla matrice etnica definita ora germanica ora celtica, alle legioni romane comandate da Mario. Egli si sofferma sul dettaglio del grido di guerra lanciato dagli Ambroni che cominciarono a far risuonare nel campo il nome con il quale essi si riconoscevano. I Liguri, mescolati all’esercito romano, riconobbero nel nome di “Ambrones” la stessa radice con la quale anticamente essi qualificavano la loro stirpe e risposero ripetendo quel termine. Questo episodio è stato adoperato dai cultori dell’interpretazione magica della storia come tassello d’un complesso mosaico che comproverebbe l’esistenza di rapporti tra i Liguri stanziati in area piemontese e antiche popolazioni nordiche o baltiche, tra cui gli stessi Ambroni.

Che i Liguri effettivamente vantassero ancestrali legami di parentela con gli Ambroni o consimili tribù, nel senso che fossero emigrati da quelle terre nordiche per colonizzare il Piemonte, non può essere accertato. Si scorge, tuttavia, una evidente coincidenza tra la circostanza riportata da Strabone e le indicazioni storiche che accreditano i Liguri come mediatori nei traffici commerciali di ambra, la preziosa resina fossile del Baltico, che veniva trasportata dall’estremo Nord per essere venduta a mercanti fenici e greci presso i porti della Provenza.
Ed è anche interessante constatare che l’immagine degli antichi Liguri come commercianti d’ambra si riflette nel mito greco delle lacrime versate dalle sorelle di Fetonte e trasformate nella preziosa resina solidificata. In Piemonte si riscontra anche un’elevata concentrazione di oggetti “magici” custoditi in luoghi segreti come, ad esempio, il Vello d’Oro. Quest’oggetto, appartenente alla mitologia greca, ricorda l’impresa degli Argonauti e di Giasone nella lontana Colchide, regione che si estende alle pendici del Caucaso digradando verso le coste del Mar Nero ed essendo solcata dalla linea sincronica B orizzontale che attraversa anche il Piemonte.

La figura mitizzata del Vello, in realtà, nascerebbe dalla consuetudine, in uso presso alcune popolazioni della regione, di adoperare pelli d’agnello per raccogliere le pagliuzze d’oro trascinate dalla forza dei fiumi che scendevano verso il mare. Questi granelli, intrappolati nel pelame, conferivano al vello quella veste dorata e luccicante che lo rendeva così affascinante, trasformandolo in oggetto mitico. Il Vello d’Oro, oggetto di contesa tra Greci e Troiani che ambivano a disporre delle sue proprietà magiche, è additato come il reale motivo di conflittualità che portò allo scoppio della guerra di Troia cantata dall’Iliade. Come discernere la verità storica dal mito? Nella bramosia di possesso del Vello d’Oro potrebbe scorgersi il riverbero mitologico della causa economica dello scontro militare, individuabile nel controllo dei traffici commerciali tra il Mar Ionio ed il Mar Nero. D’altronde, l’archeologo tedesco Schliemann riuscì nell’impresa di ritrovare i resti dell’antica Troia lasciandosi guidare unicamente dalle indicazioni riportate nell’iliade ……Tornando al Vello come oggetto magico, dunque, gli stessi miti che intravedono nel conflitto di Troia una contesa per il suo possesso, narrano anche che alcuni transfughi troiani, scampati all’incendio della loro città, abbiano peregrinato per mari e per monti approdando alfine in Piemonte e fondando alcune città. In una di queste località piemontesi si troverebbe dunque custodito il Vello d’Oro e, d’altronde, Troia si trova in prossimità della linea sesta verticale che solca anche il Piemonte. Verità o leggenda? E’ difficile discernere il discrimine tra le due dimensioni, soprattutto per quei periodi della Storia scarsamente illuminati da prove documentali o archeologiche. I confini tra i due mondi, talora, si spostano ma è bene lasciare alla leggenda il suo incontrastato dominio

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Le Linee Sincroniche della Terra e Luoghi ad Alta Energia
Le linee sincroniche rappresentano dei “grandi fiumi di energia che circondano il nostro Pianeta e lo collegano all’Universo.
Sono organizzati in un reticolo composto da nove linee verticali e da nove orizzontali che gli antichi cinesi chiamavano la “Schiena del Drago”. Le Linee Sincroniche trasportano pensieri e idee e attraverso di esse è possibile collegarsi a qualsiasi punto del pianeta.
La Terra è attraversata da diciotto Linee principali: nove con direzione Nord-Sud e nove con direzione Est-Ovest”.

Come per le nadi del corpo umano, l’intersecarsi di due o più linee determina un punto di regolazione dell’intero sistema energetico (per le linee sincroniche si parla di "nodo splendente"). Sui percorsi delle linee sincroniche ed energetiche del pianeta si sono stanziate civiltà, si sono eretti monumenti sacri e templi dedicati al divino e sono avvenute le più importanti migrazioni dei popoli che hanno abitato la Terra; queste linee infatti catalizzano il flusso degli eventi in quanto sono tracciati privilegiati delle sincronicità spazio-temporali.

Nel loro insieme queste linee costituiscono una sorta di sistema nervoso della Terra, in quanto veicolano nel loro flusso pensieri ed emozioni collettive, e (come sopra accennato) possono accelerare il corso degli avvenimenti intervenendo sulle probabilità.
La rete di linee sincroniche non ha una natura propriamente elettromagnetica bensì - potremmo dire - psicoenergetica (“sono linee nelle quali viaggiano la conoscenza, l’immaginazione, il linguaggio emozionale, l’elevazione dello spirito, le trasformazioni dal punto di vista psichico, l’accesso alle altre dimensioni e la sostanza-non-sostanza, cioè quella forma di energia sottile che è modellabile con il pensiero”); seguendo un criterio di similitudine tra il corpo umano e il pianeta possiamo asserire che esistono varie tipologie di reticolati energetici, come nel corpo coesistono i tracciati dei meridiani dell’agopuntura, le nadi (canali di energia) della tradizione vedica, le linee di Calligaris, ecc…così nella Terra possiamo trovare tracciati energetici di ordine e natura differente, molti dei quali conosciuti alle civiltà che ci hanno preceduto e - in epoca più recente - anche ai costruttori delle cattedrali.

Il corretto funzionamento del reticolato energetico terrestre è importantissimo per la salute del pianeta e dei suoi abitanti: oggi purtroppo tale funzionamento è gravemente ostacolato da costruzioni e comunità moderne edificate senza alcun rispetto del sacro e dalla continua creazione di forme pensiero dense e negative.
Esistono e sono sempre esistiti dei veri e propri “guaritori della Terra” che, in maniera organizzata all’interno di un culto specifico o in maniera indipendente ed individuale, aiutano il pianeta a riequilibrarsi intervenendo come farebbe un agopuntore su di un corpo umano.

Di seguito citiamo alcuni reticolati scoperti nei primi decenni del novecento:
∙ Nel 1921 Alfred Watkins intuisce l’esistenza di una correlazione invisibile tra certi luoghi di culto, sentieri e megaliti della zona di Blackwardine, Herefordshire (Inghilterra), nasce così il concetto dei “Leys” tutt’oggi utilizzato in Archeologia; in pratica si è potuto verificare che esistono lunghe linee rette di congiunzione ed allineamento tra vari luoghi sacri del Neolitico, linee che hanno, appunto, ricevuto il nome di Leys. I Leys tracciano le linee energetiche della Terra ed i megaliti collocati su di esse costituiscono dei relé di regolazione tellurico-cosmica, pensate che solo nella zona di Carnac (in Francia) vi sono tremila menhir allineati per chilometri!

∙ Nel 1936 il filologo francese Xavier Guichard pubblica il libro “Eleusis-Alesia” dove riporta la scoperta di misteriosi allineamenti esistenti tra paesi di tutta Europa accomunati da alcune peculiari caratteristiche: l’assonanza nel nome con la parola ”Alesia” e la collocazione in vicinanza di fiumi, pozzi o fonti di acque minerali. Nell’antico idioma indoeuropeo alis significa asilo, rifugio, ed è straordinario verificare come esistano molte città che richiamano tale vocabolo nel loro nome e come tutte convergano verso una cittadina della Francia meridionale oggi nota come Alise-Saint-Reine e un tempo chiamata Alesia (ad Alise si trova la “Fontana inesauribile di Santa Regina” che, si narra, ha guarito 50.000 ammalati).Tra le città allineate troviamo Alassio in Liguria, Aliso in Corsica, La Aliseda in Spagna e molte altre; è probabile che il “ristoro” possibile in queste località non sia solo di tipo fisico per eventuali pellegrini, ma che possa essere soprattutto di natura spirituale in virtù delle caratteristiche energetiche di questi luoghi collocati in punti speciali del reticolato terrestre.
linee sincronice
Il luogo è per definizione “una porzione di spazio materialmente o idealmente delimitata”. Dalla notte dei tempi, le necessità fondamentali dell’essere umano sono rimaste inalterate: reperire il nutrimento fisico e spirituale. E’ per rispondere a questo bisogno primordiale, che l’uomo nel corso dei millenni, ha delimitato fisicamente ma soprattutto idealmente, luoghi particolari per caratteristiche geofisiche ed energetiche.
Energia, un termine derivato dal greco, dato dalla fusione di due parole, "en" dentro ed "ergon", lavoro, opera.
Dunque, Luoghi d'Energia,ovvero porzioni di spazio idealmente o materialmente delimitati in grado di produrre autonomamente e intimamente un lavoro. In altre parole luoghi capaci di estrinsecare energie di varia natura che inevitabilmente si compenetrano e interagiscono con tutte le altre forme di energia, inclusa quella compressa, ovvero, la materia.
Associare i due termini ed i significati che sottendono è invero abbastanza arduo ed inusuale almeno per l'uomo moderno, ma questo concetto è stato il fondamento su cui si è basata la ritualità e quotidianità umana in ogni epoca ed ad ogni latitudine. I luoghi d'energia o luoghi alti come li definiscono i francesi, hanno da sempre rappresentato un punto di riferimento, per l'uomo alla ricerca del benessere, della salute fisica ma soprattutto del contatto col trascendente.
Nel corso dei millenni, in virtù delle loro caratteristiche, questi luoghi sono divenuti luoghi di culto, in onore di divinità le più disparate, o luoghi di cultura e potere. Paradossalmente questo intimo legame tra energia e fede, energia e conoscenza, ne ha decretato l'alienazione e l'oblio.

Le nebbie del passato, vanno gradualmente dissolvendosi e da più parti autorevoli voci si alzano, nel tentativo di portare l'uomo, a riappropriarsi di quella cultura e quella conoscenza che gli erano proprie. Purtroppo, agli albori del terzo millennio, vittima consapevole eppur complice di una fretta imperante, l'uomo ha poco tempo e poca voglia di porsi domande e in questo contesto di cultura preconfezionata, preferisce assumere una forma mentis non propria alla quale si conforma e si adatta.

Così, purtroppo, molti richiami cadono nel vuoto. Se per esempio le teorie del Dottor Hartmann, fossero state recepite con più attenzione, oggi forse saremo qualche passo avanti, nell'irto ed erto cammino per il recupero della conoscenza e padroneggeremo un un sapere che è invece relegato ancora al mondo delle cose oscure e nascoste.

Un sapere che era proprio di tutte le culture antiche e che era stato trasmesso e conservato con cura da generazioni di sciamani, sacerdoti, veggenti, sensitivi, druidi, profeti, monaci e architetti. Ecco dunque il perché di questo luogo ideale e materiale, un tentativo modesto di aprire uno spiraglio, di esplorare il nostro mondo, di concepire la Terra come un essere vivo e pulsante capace di agire, reagire e soprattutto interagire con l’uomo e la sua energia. Templi, caverne, menhir, piramidi, moschee, piccole pievi romaniche o maestose cattedrali, chi di noi in certi luoghi non si è sentito almeno una volta accolto, abbracciato, sollevato, e il suo respiro si è fatto sincrono, ritmato, con un respiro più ampio, immenso... Questi luoghi che dalla preistoria hanno richiamato a se l’uomo, sono stati frequentati, armonizzati, modificati, usurpati, ma ancora oggi il battito della terra è forte e presente.


I Luoghi
Che cos'è dunque un luogo d'energia? E' scientificamente provato che utilizziamo solo il 10% delle nostre potenzialità cerebrali. Anche la percezione, attraverso i nostri sensi, è parziale. Riusciamo ad udire solo determinate frequenze, così come riusciamo a vedere e percepire solo una gamma limitata di radiazioni cromatiche. Tutto ciò è considerato normale, mentre non si pensa altrettanto di persone che estrinsecano capacità "extrasensoriali".

Un rabdomante per esempio riesce a sentire l'acqua diversi metri sotto terra, un radioestesista riesce a captare le energie sottili o le onde di forma. Tali facoltà erano nei tempi passati considerati doni, coltivate, e sfruttate. Ebbene i luoghi d'energia, naturali o creati con intervento umano, sono quei luoghi che contribuiscono ad aumentare le nostre percezioni, il nostro benessere, il nostro metabolismo, fino a giungere a diretto contatto con il trascendente. L'attenzione estrema che i nostri antenati ponevano nell'ascoltare il ritmo della terra, li portava non solo a identificare i luoghi d'energia, ma anche i luoghi dove fosse insalubre abitare, vivere, lavorare.

Le conoscenze della salubrità o meno dei luoghi sono stati quasi sempre appannaggio della casta sacerdotale. Nell’antichità i cinesi sceglievano i luoghi dove costruire secondo lo studio delle simmetrie dell’ambiente circostante. Greci e latini, facevano pascolare e dormire le greggi per un anno sui terreni dove volevano costruire. Nei vecchi monasteri in Himalaya si orientavano le celle per i monaci in modo che fossero contenute entro una cella del reticolo di Hartmann, e quindi in zona neutra. Gli antichi luoghi sacri pagani e paleocristiani sono pieni di energia positiva.

Dolmen, obelischi, menhir, piramidi e poi le grandi cattedrali, i costruttori hanno sempre tenuto in considerazione lo studio e la ricerca di luoghi carichi di energie positive e di neutralizzazione delle energie negative.
I menhir punteggiano la superficie della terra dall'estremo oriente fino in Irlanda, sull'isola di Pasqua come in Africa o in Australia, in Sudamerica come negli attuali Stati Uniti. La cultura megalitica permetteva all'uomo di rilevare i nodi geopatogeni, o zone ad energia negativa. Collocare a terra un menhir, equivaleva a praticare una sorta di agopuntura per trasformare le griglie vibratorie negative, una sorta di sanificazione del terreno e gli obelischi di pietra fungevano da trasmettitori che irradiavano in nella zona circostante energia positiva, una funzione che anche oggi continuano ad avere.

Gli antichi Romani, non solo orientavano tutte le costruzioni in relazione ai reticoli, come del resto i Celti prima di loro, ma il tracciato delle loro strade, seguendo le indicazioni degli Auguri, evitava quando possibile luoghi ad energia negativa. Questo per ridurre l'affaticamento dei loro soldati in marcia. Così nell'antica India, le griglie sono state usate per definire il concetto degli otto dishas, (orientamenti) e più precisamente per definire l'orientamento delle tempie ( e quindi della testa ), in relazione alle zone ove risiedere, come è spiegato nei Vastushastras.

I costruttori di cattedrali nel medioevo, oltre a sfruttare luoghi già conosciuti dal punto di vista cultuale ed energetico, eressero meravigliose torri, aventi, tra l'altro, la funzione di antenna ricetrasmittente di energie cosmotelluriche. In definitiva alcuni luoghi furono selezionati, frequentati, modificati, al fine di potenziarne la salubrità e quindi migliorare le condizioni della vita materiale degli uomini, altri invece furono selezionati e potenziati a fini terapeutici o per innalzare lo spirito verso mondi superiori.

i Chakras della Terra
 i Chakras della Terra


Tratto da: FRANCIA VINCENZO
Pubblicato Su: ASTRONAVE PEGASUS