Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali)

Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica (Hazrat Ali) Il prezzo della conoscenza è la responsabilità di condividere (Anonimo)

domenica 27 febbraio 2011

WORLD SPIRIT

By Alex  Grey - SUB ITA - (integrale)



Allacciatevi le cinture, attacate le vostre cuffie e prendetevi un'ora di tempo per questo viaggio spirituale audio e video WORLDSPIRT.. UN VIAGGIO E UNA PREGHIERA

WORLDSPIRIT è un punto di riferimento di esperienza teatrale audio-visiva con la poesia e la narrazione del visionario artista Alex Grey, la musica elettronica del compositore e violinista Kenji Williams, e le proiezioni multi-schermo di dipinti famosi di Alex Grey

WORLDSPIRIT rappresenta una forma radicalmente nuova di intrattenimento che offre insegnamenti spirituali, evolutiIo, arte visiva, musica, performance e tecnologia avanzata, parlando di corpo, mente e spirito.

Dal Canale YOUTUBE di SPIRITO INTELLIGENTE






sabato 26 febbraio 2011

QUANDO FINISCE UN AMORE

imagesCAMX5ZFA QUANDO FINISCE UN AMOREA tutti sarà capitato, almeno una volta nella vita, di subire una delusione in amore.
Essere lasciate è, per una donna, sicuramente una delle situazioni più frustranti e difficili da superare. Il dolore emozionale che si prova in queste circostanze è paragonabile a quello del lutto; però, quello che dobbiamo abbandonare, non è tanto legato alla persona in sé ma all’idea che ci eravamo costruite di quella persona e del nostro rapporto con lui.
Le idee  diventano abitudini e le abitudini diventano modelli di pensiero ricorrenti che ci fanno sentire al sicuro. Abbiamo costruito il senso della nostra identità investendo notevolmente nella relazione affettiva e quando l’altro ci lascia ci sentiamo perse.
Una vecchia canzone di Riccardo Cocciante diceva così: <<Quando finisce un amore così com’è finito il mio, senza una ragione né un motivo, senza niente….>>;  invece, se un amore finisce, una ragione c’è ……. solo che non la vogliamo vedere.
Esistono segnali ben precisi che possono farci capire in quale direzione sta andando la nostra storia: essere poco corrisposti, stare spesso male per quello che l’altro fa o non fa, vivere pochi momenti di felicità e subito dopo stare male, lasciarsi e prendersi spesso, litigare, sentire che l’altro è molto diverso da noi, non avere interessi in comune, piangere spesso e quasi non capire perché, oppure al contrario tutto apparentemente fila …… ma non c’è passione e stare insieme diventa solo un’abitudine della quale faremmo anche a meno se non fossimo spaventate all’idea di perdere il nostro partner.
Quello che vi dirò sarà come una doccia fredda ma se la vostra storia d’amore si è conclusa, la responsabilità è solo vostra, il vostro partner l’avete scelto voi e voi avete accettato una serie di condizioni che fin dall’inizio erano in chiaro contrasto con la vostra vera natura.
Ma perché ci innamoriamo di persone che chiaramente non ci corrispondono e perché molte volte arriviamo al punto di portare avanti una storia che chiaramente non funziona?
La scelta del partner è condizionata da molti fattori: modelli familiari, educazione, cultura, poca conoscenza di noi stesse, ecc.. E’ difficile stabilire quali di questi, ad un certo punto, prendano il sopravvento ma esiste un modo sicuro per capire se una relazione ha una possibilità di successo a lungo termine: stabilire se ci fa stare bene o male.

Purtroppo, siamo ancora molto condizionate da alcuni modelli che associano l’amore alla sofferenza. L’equazione sofferenza = amore sembra inevitabile e siamo convinte che se soffriamo siamo veramente innamorate.
L’amore è tutto tranne che sofferenza. 
Se la nostra storia finisce, chiediamoci:
-      Ero veramente felice?,
-      Qual è la mia responsabilità in tutto questo?,
-      Questa era la persona giusta per me o avevo talmente bisogno di sperimentare alcune cose 
da vederle dove non c’erano?,
-     Cosa provava lui realmente per me?,
-     Come mi dimostrava il suo interesse?,
-     I nostri sentimenti erano sullo stesso piano?,
-     Le mie esperienze sentimentali si assomigliano un po’ tutte e se sì cosa le accomuna?.

 E’ importante capire che tutto quello che ci arriva lo abbiamo, consapevolmente o meno, attratto a noi, per poter fare quelle esperienze giuste a farci scoprire qualcosa di noi, ad insegnarci qualcosa.
L’altro non è un mostro crudele che sta distruggendo la nostra vita ma un essere umano che ci sta facendo da specchio anche se quello che vediamo non sempre ci piace.
Invece di continuare a soffrire o a provare risentimento verso chi ci ha lasciato chiediamoci cosa possiamo imparare su di noi da quello che ci è successo; assumiamoci, quindi, la responsabilità di ciò che c’è accaduto e riprendiamo in mano le redini della nostra vita.

Ecco alcune credenze che non aiutano a superare le situazioni di abbandono:

-         Sono sfortunata.
-         Non mi innamorerò più.
-         Non esiste un altro come lui.
-         Se non sono corrisposta è perché non valgo molto.
-         Gli uomini sono tutti uguali.
-         Lui è senza cuore.
-         Non mi ha mai amata.
-         Davanti a tutto questo dolore sono impotente.
-         Non sono io che mi vado a cercare queste situazioni.
-         Perché proprio a me?

 Questo tipo di considerazioni aggravano il senso di colpa, il senso d’impotenza e ci fanno sentire indegne e inadeguate.
Bisogna rompere questo circolo vizioso e soprattutto non bisogna raccontare a troppe persone ciò che è successo.

Spesso gli altri aggravano il senso di frustrazione rimandandoci un’immagine di vittime, dicendoci frasi tipo:

-         Lui non ti meritava.
-         Poverina chissà quanto stai soffrendo.
-         Hai sbagliato a metterti con lui.
-         Degli uomini non ci si può fidare.
-         Ecc…ecc..

La nostra anima gemella siamo noi; quando restiamo soli dobbiamo mettere in azione la nostra parte genitoriale, quella che sempre comprende e consola, dobbiamo cioè diventare i genitori di noi stessi, dirci parole buone e confortanti, essere comprensivi e pazienti, non giudicarci e non giudicare, accettare le cose come stanno e capire che “la vita è più intelligente di noi” e ci sta invitando a cambiare rotta per il nostro bene.

Tratto da LifeCoachInRosa

venerdì 25 febbraio 2011

RESPONSABILITA' LIMITATA

responsabilità
DI RUGGIERO LAURIA  - ECCOCOSAVEDO

Un politico sperpera i soldi dei contribuenti, un' industria inquina l'ambiente, un passante assiste ad un furto e fa finta di non vedere, una persona va al supermercato e compra un prodotto senza sapere come e da chi è stato prodotto, un elettore vende il suo voto per 50 euro, le assicurazioni fanno cartello ed alzano i canoni, i benzinai aumentano il prezzo dei carburanti prima dei grandi esodi, un automobilista getta una bottiglia dal finestrino, un padrone abbandona il suo cane. Tutti gesti apparentemente sconnessi ma in realtà dettati dallo stesso atteggiamento, miope ed egoistico, limitare la sfera delle proprie responsabilità senza approfondire le ripercussioni che le nostre azioni, o omissioni, hanno sugli altri.
A volte non è facile perché viene volutamente alzata una cortina di fumo per impedire ad informazioni pericolose di circolare; certo ad una banca non fa piacere che si sappia che investe il denaro raccolto in armi e finanziando guerre, o ad una famosa casa d'abbigliamento che le proprie fabbriche sono state opportunamente impiantate in paesi sottosviluppati dove c'è grande disponibilità di lavoro minorile a bassissimo costo, o anche ad un allevatore di pollame che ha spostato gli allevamenti in estremo oriente per poter utilizzare farine alimentari che qui in Italia erano vietate, e la lista è molto ma molto lunga.
In realtà informarsi è stancante e poi quel pollo costa così poco,  quelle fantastiche scarpe da ginnastica hanno  un prezzo davvero stracciato ed i titoli della mia banca hanno avuto un ottimo rendimento quest'anno. E così diventiamo praticamente complici e quando vediamo gli orrori della guerra, comodamente seduti sulla nostra poltrona, o quei poveri bambini, strappati ai loro giochi per ammazzarsi di lavoro 18 ore e guadagnare meno di un dollaro al giorno non ci rendiamo conto che siamo noi, in prima persona, a consentire che questo accada. Questa gente conta sulla nostra inerzia, sulla nostra pigrizia, sulla nostra avidità, sul nostro egoismo, perché se così non fosse finirebbe tutto, il meccanismo si fonda su questo.
Ma ricordiamoci che ogni problema porta con sé anche la sua soluzione, produce delle controreazioni ed alla fine la nostra comoda poltrona, non sembra più essere tanto comoda, perché fa comunque parte di una casa, che sta in un palazzo, che sta in una città, che sta in una nazione, che sta nel mondo, e quando questa povera gente viene a bussare alle nostre porte per reclamare la sua parte di benessere, disposta a tutto pur di averla, è difficile rimanere trincerati a lungo.
E quando i nostri vicini di casa restano senza lavoro perché c'è la globalizzazione, le nostre buste della spesa stracolme e il nostro splendido SUV vengono guardati con occhi iniettati di sangue. Quando una città si trova sommersa dalla spazzatura, qualcuno deve pur prendersele le proprie responsabilità perché è difficile continuare a fare finta di niente.
Anche singolarmente possiamo fare moltissimo se iniziamo a prenderci le nostre responsabilità, informandoci possiamo a nostra volta diventare vettori di preziose informazioni; con il nostro esempio possiamo gettare il nostro piccolo ponte verso l'altra sponda ed insegnare ad altri come si fa. Impegniamoci, informiamoci e condividiamo con gli altri, facciamo in modo che le nostre idee si trasformino in azioni concrete in modo che sia più facile imitarci.

Prendiamoci le nostre Responsabilità
Prima che le nostre irresponsabilità vengano a prendere Noi

ALLEGRIA



QUANDO SAPRAI CHI SEI NULLA TI POTRA' FERMARE




C'è qualcosa di tremendamente sbagliato in questo sistema.
Loro pensano che non ti manca niente, ti hanno dato tutto, una casa, un lavoro, una famiglia, gli elettrodomestici, i telefonini, l'energia elettrica, il caldo d'estate, il fresco d'inverno, le ferie, il calcio, il conto in banca, il computer, internet, youtube... e cosa più importante: LA TELEVISIONE,... e Tu!? Tu!?
Essere ingrato... non sei felice!? Ti hanno confezionato una grande realtà, te l'hanno cucita addosso e Tu!?
Tu ancora non sei felice... e se non sei felice è giunto il momento di fermarsi e di cercare dentro di te... e lì che c'è la risposta... più diventerai consapevole di ciò che sei... più la tua vita diventerà felice!!!


E' ORA CHE LE PECORE DIVENTINO LUPI..

ALZIAMOCI

By LuisLuce


I 40 TIPI DI CACCA TERRESTRE






1 - Cacca "fantasma":
quando uno sente che sta per cagare, ma quando si siede non esce nulla

2 - Cacca "fantasma 2":
è quella che, quando uno si volta verso l'interno della tazza per osservare con orgoglio la sua opera, è sparita

3 - Cacca "perfetta" o "pulita":
quando uno caga, si pulisce e vede che la carta igienica è perfettamente pulita, pronta per soffiarcisi il naso

4 - Cacca "umida" o "liquida":
quando, non importa se ti sei pulito 50 volte, continui a sentire il culo umido; quindi decidi di porre un po' di carta igienica tra il culo e le mutande, ed esci dal bagno dissimulando l'incomodo

5 - Cacca "ancora" o "a due tempi":
quando hai cagato, ti stai sollevando i pantaloni e a meta' strada, all'altezza delle ginocchia, senti che tuttavia devi ancora cagare un po'

6 - Cacca "Hulk":
è quella nella quale il semplice fatto di andare a cagare si converte in uno sforzo smisurato che ti gonfia le vene del collo e ti fa salire il sangue alla testa, facendoti correre il rischio di un’embolia; stringendo pugni e denti, termini esausto e verde dallo sforzo.

7 - Cacca "isola":
 quando la cagata è di tali proporzioni epiche che la merda supera il livello dell'acqua nella tazza, formando una piccola montagna di terra asciutta; solitamente richiede due o piu' pressioni del bottone perchè scenda completamente per lo scarico

8 - Cacca "esplosiva" o "scoreggiona":
viene accompagnata da gas rumorosi e di solito viene ascoltata da tutti coloro che si trovano in casa; a prova di sismografo; ha provocato un sacco di falsi allarmi a Baghdad

9 - Cacca "alcolica" o "del bevitore":
molto comune dopo una notte di bevute; è caratterizzata dalle spennellate che lascia sulle pareti della tazza; è di colore nero, eccessivamente odorosa ed ha una consistenza poco solida; sua caratteristica principale sono i segni di frenata lasciati sul fondo del water.

10 - Cacca "vorrei ma non posso":
quando uno sente la necessita' di cagare e si siede sulla tazza, pero' dopo alcuni minuti senza riuscire a cagare decide di riprovare piu' tardi

11 - Cacca "a pannocchia":
Il nome dice tutto. Provoca disistima di se stessi

12 - Cacca "parto difficile":
tanto dolorosa ad uscire che ci si chiede se lo stronzo stia uscendo di traverso

13 - Cacca spezza-vertebre:
è quella che all'uscita provoca dolori tipo parto, ti chiedi se da un momento all'altro il tuo ombelico cederà, la pancia comincerà ad esplodere e che sia il caso di fare un taglio cesareo

14 - Cacca "splash":
esce tanto veloce e pesante che, cadendo nell'acqua, ci bagna le natiche facendoci incazzare.

15 - Cacca "esorcista":
esce mezza verde e mezza gialla, che uno pensa che il suo culo deve essere posseduto dal demonio.

16 - Cacca "alta societa'":
quella che non ha odore.

17 - Cacca "spia":
quella che, dopo aver tirato la catena, riemerge a sorpresa.

18 - Cacca "da esposizione":
la classe di cagata tanto mostruosa che èdifficile credere sia stata prodotta da un essere umano; il creatore suole lasciare la sua opera nella tazza perchè tutti possano apprezzarla ed evita di bagnare la carta igienica per non ostruire la visione della sua opera

19 - Cacca "disintegrabile":
è quella che esce in forma solida abbastanza, ma quando uno preme il bottone pare esplodere in mille piccoli pezzi

 20 - Cacca "goccia di candela":
è quella che si trova marcata come un sigillo nelle mutande nelle mutande (altro nome: tarzanello, tobia)

21 - Cacca "Dracula":
è quella che lascia sangue sulla carta igienica

22 - Cacca "stalattite":
è quella che sembra venire in una volta sola e per quanto uno possa corrugare l'ano non si spezza; solitamente rimane appesa finchè uno non inizia a dimenare le anche

 23 - Cacca "sorpresina":
è il tipo di cagata che uno pensa di poter contenere, per cui decide di non andare in bagno; pero', indovina cosa? Sorpresina!!

24 - Cacca "Babbo Natale":
è tanto voluminosa che uno si chiede come fara' a passare per lo scarico una volta premuto il bottone

25 - Cacca "Titanic":
è quella che gallegga e sembra essere inaffondabile per la sua imponenza, anche se prima o poi...

26 - Cacca "arcobaleno":
il tipo di cagata che contiene almeno sette colori distinti

27 - Cacca "orgogliosa":
quando uno lotta tanto con lo stronzo che, una volta uscito, la prima cosa che fa fuori dal bagno è raccontarla agli amici

28 - Cacca "dietetica":
quando si caga tanto che si perdono almeno 3 chili

29 - Cacca "rituale":
quella che si fa alla stessa ora, giorno dopo giorno; genera usanze come "non posso dormire se non cago alle 22.30..."

30 - Cacca "brontolona":
è il tipo di cagata di dimensioni tali che non esce senza assistenza di un forte suono vocale

31 - Cacca "mosca":
è quella che rimane appiccicata alle pareti della tazza e non vuole scendere; richiede un pezzo di carta piu' piccolo


32 - Cacca "anonima":
compare misteriosamente nelle tazze e nessuno ne rivendica la paternita'

33 - Cacca "suicida":
è lo stronzo che inizia a scendere da solo per lo scarico prima ancora di premere il bottone

34 - Cacca "e adesso?":
capita quando uno, finito di cagare, osserva che non c'è carta; si usa sacrificare i fogli del quotidiano o rivista che si ha in mano, un calzino ed il tubo di cartone del rotolo terminato, spiegato da capo a capo ed avvolto e svolto varie volte per conferire morbidezza al materiale risultante

35 - Cacca "DLL":
per quanto ti pulisci ti rimangono sempre pezzetti attaccati

36 - Cacca "da peperoncino":
quella cacca fatta dopo una scorpacciata di pietanze piccanti, che esce senza dare problemi di eccessiva durezza o ostilità ma ustiona lo sfintere come una palla di fuoco.

37 - Cacca "bagna-chiappe" (tuffo a bomba):
è quella che esce così velocemente da sguazzarti il culo all'impatto con l'acqua del water. Statisticamente molto probabile quando devi utilizzare bagni pubblici

38 - Cacca "penzolante":
questa cacca si rifiuta di staccarsi dal tuo sedere e rimane a dondolare sospesa per interminabili secondi. Tu speri di riuscire a staccarla con qualche colpo d'anca ben assestato ma lei non ne vuol sapere di mollare la presa. Ti tocca improvvisare un su è giù con tanto di squat: lei si stacca ma provoca gli effetti della cacca liquida

39 - Cacca "a sorpresa":
quando non vai al bagno convinto di dover fare solo una piccola puzzetta et voilà, una bella pallina di cacca ti riempie i calzoni

40 - Cacca "aiuto penso di morire?":
quella che comincia con dei rumori alla pancia e solitamente quando nn si è a casa!! e quando finalmente trovi un bagno vai e ti fa sudare , scendere la pressione, aumentere la salivazione tanto che pensi di dover vomitare quella che ti fa spogliare dal caldo e nel frattempo lei continua ad uscire!!...e pensi guardando il soffitto se ce la farai a sopravvivere!!! e quando hai finito(si fa per dire finito, perchè dopo mezz'ora ricomincia solitamente), esci dal bagno sfinito...sudato quasi come se avessi fatto la guerra!!!....

SPAZZATURA TERRESTRE

LA CACCA TERRESTRE DILAGA...
OPERATORI ECOLOGICI
ALL' OPERA CON SPAZZOLONI DI LUCE
By LuisLuce


UN MONDO ALLA MIA ALTEZZA

C'è qualcosa di tremendamente sbagliato in questo sistema.
Loro pensano che non ti manca niente, ti hanno dato tutto, una casa, un lavoro, una famiglia, gli elettrodomestici, i telefonini, l'energia elettrica, il caldo d'estate, il fresco d'inverno, le feste, le ferie, il calcio, il conto in banca, il computer, internet, youtube... e cosa più importante: LA TELEVISIONE,... e Tu!? Tu!?
Essere ing...
rato... non sei felice!? Ti hanno confezionato una grande realtà, te l'hanno cucita addosso e Tu!?
Tu ancora non sei felice... e se non sei felice è giunto il momento di fermarsi e di cercare dentro di te... e lì che c'è la risposta... più diventerai consapevole di ciò che sei... più la tua vita diventerà felice!!!

E' ORA CHE LE PECORE DIVENTINO LUPI..
ALZIAMOCI
By LuisLuce




giovedì 24 febbraio 2011

LA SCELTA - ESSERE IL MARE O SOLO UN BICCHIERE







BERLUSCONI GHEDDAFI LIBIA RIVOLTA BACIAMANO

ALZIAMOCI...

E' ORA CHE LE PECORE DIVENTINO LUPI...

Sono stufa di questo sistema dove a comandare sono le banche, dove i governi e le chiese ci sfruttano fino all’osso...

Sono stufa di sentirmi in obligo verso persone che con i loro comportamenti  fanno pensare di essere moralmente ipocrite e in malafede...

 Sono stufa del signoraggio bancario, delle corporazioni mondiali, delle multinazionali, delle case farmaceutiche... del G8, del G20, del G100 delle organizzazioni mondiali per i diritti dell’uomo...

Sono stufa di tutti quei mascalzoni che per i loro avidi desideri si affannano e promettono, promettono ma dopo  non mantengono MAI!!!

Sono stufa di tutti quelli che  vogliono pensare per  il mio bene...

Sono stufa di tutti quelli che vogliono risolvere i miei problemi a modo loro, poi nelle loro vite stanno peggio di me...

Sono stufa  della corruzione che dilaga in ogni istituzione, culto....

Sono stufa di tutti quelli che si atteggiano a capi, che sono “unti dal signore” e che con le loro azioni deplorevoli, mettono gli altri in ginocchio per la vergogna...

Sono stufa della censura, del copyright in qualsiasi forma, perchè madri della schiavitù, della competizione e della speculazione...

Sono stufa di sentirmi inadeguata, inopportuna, incefalitica, minorata, solo perchè sono nata DONNA...

Sono stufa di assistere alla guerre nel mondo, alla fame e alle malattie, perchè frutto della manipolazione….

E’ ORA CHE I MASCALZONI E GLI AGOZZINI SIANO MESSI NELLA CONDIZIONE DI NON AGIRE E DI NON PARLARE PER IL BENE DEL PROSSIMO.

E’ ORA CHE LA GIUSTIZIA TORNI A TRIONFARE SUL MONDO SENZA DISTINZIONE DI RAZZA, CULTURA, RELIGIONE.

E’ORA CHE LE RISORSE NASCOSTE PER CREARE LA CRISI ECONOMICA, SIANO RIDISTRIBUITE PER CREARE LA PACE.

E’ ORA CHE LA NATURA E TUTTI GLI ESSERI DA LEI GENERATI SIANO RISPETTATI E PRESERVATI.

E' ORA CHE LE PECORE DIVENTINO LUPI!!!
E L’ORA E’ ADESSO!!!!!

BY LUISLUCE



mercoledì 23 febbraio 2011

DIECI MALATTIE SPIRITUALMENTE TRASMESSE



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Viviamo in una giungla, e la vita spirituale non fa eccezione. Davvero pensiamo che solo perché qualcuno ha meditato cinque anni, o fatto yoga dieci anni, sarà meno nevrotico di un altro? Nel migliore dei casi, sarà solo un po’ più consapevole delle sue nevrosi.
Appena un po’.
È per questa ragione che ho trascorso gli ultimi quindici anni della mia vita a studiare e scrivere sull’importanza del discernimento nelle aree più insidiose del cammino spirituale – potere, sesso, illuminazione, guru, scandali, psicologia, nevrosi – nonché sulle vere motivazioni, talvolta confuse e inconsapevoli, che ci spingono su tale cammino.
Io e il mio partner (lo scrittore e insegnante Marc Gafni) stiamo creando una nuova serie di libri, corsi e pratiche finalizzati a portare più chiarezza su questi temi.
Molti anni fa, ho lavorato per un’estate in Sud Africa. Sin dall’arrivo, mi resi conto della cruda realtà: ero nel Paese con il più elevato tasso di omicidi al mondo, gli stupri erano all’ordine del giorno e metà della popolazione (uomini e donne, gay ed etero indifferentemente) era positiva all’HIV.
Poiché grazie al mio lavoro e ai miei viaggi ho conosciuto centinaia di maestri e migliaia di praticanti spirituali, ho osservato che le nostre idee, concezioni ed esperienze spirituali si “infettano” con “contaminanti concettuali” – non ultimo un rapporto confuso e immaturo con complessi principi spirituali – sempre allo stesso modo e con la medesima facilità con cui un’invisibile e insidiosa malattia sessualmente trasmessa si diffonde.
Le seguenti dieci categorie non vanno intese come definitive, ma solo come uno strumento per diventare consapevoli di alcune delle più comuni malattie spiritualmente trasmesse.
1.   La spiritualità “fast-food”: Coniuga la spiritualità a una cultura che celebri la velocità, il multitasking e la gratificazione istantanea, e il risultato più probabile sarà la spiritualità “fast-food”. Quest’ultima è il prodotto dell’illusione, comune e comprensibile, che la liberazione dal dolore proprio della condizione umana possa essere facile e immediata. Tuttavia, una cosa è certa: la trasformazione spirituale non si può ottenere in un batter di occhi.
2.    La finta spiritualità. La finta spiritualità consiste nella tendenza a parlare, vestirsi e comportarsi come immaginiamo farebbe una persona spirituale. È una sorta di spiritualità imitativa che mima la realizzazione spirituale, così come la finta pelle leopardata imita quella autentica.
3.    Motivazioni confuse. Benché il nostro desiderio di evolverci sia puro e genuino, spesso è contaminato da motivazioni secondarie come il desiderio di essere amati, di appartenere a un gruppo, di riempire il nostro vuoto interiore; la speranza che il cammino spirituale elimini la nostra sofferenza e la nostra ambizione spirituale stessa; il desiderio di essere speciali, migliori, straordinari.
4.   Identificazione con esperienze spirituali. In questa malattia, l’ego si identifica con la nostra esperienza spirituale e la considera come sua; cominciamo a credere di essere la personificazione vivente di certe intuizioni sorte in noi in determinati momenti. Nella maggior parte dei casi, tale malattia non dura all’infinito, benché tenda a prolungarsi maggiormente in coloro che si ritengono illuminati e/o si comportano da insegnanti spirituali.
5.   L’ego spiritualizzato. Questa malattia si verifica quando la struttura stessa della personalità egoica si imbeve di idee e concetti spirituali. Il risultato è una struttura egoica “a prova di proiettile”. Quando l’ego si spiritualizza, siamo impermeabili a ogni aiuto, a nuove idee o feedback costruttivi. Diventiamo esseri umani impenetrabili e la nostra crescita spirituale si blocca (in nome della spiritualità stessa).
6.    Produzione di massa di insegnanti spirituali. Vi sono molte correnti spirituali alla moda che sfornano una dietro l’altra persone che si ritengono a un livello di illuminazione spirituale ben al di là di quello effettivo. Questa malattia funziona come una sorta di nastro trasportatore spirituale: assorbi questa luce, abbi quell’intuizione e – bam! – sei illuminato e pronto a illuminare gli altri allo stesso modo. Il problema non è tanto che tali persone insegnino, quanto che si presentino come maestri spirituali.
7.    Orgoglio spirituale. L’orgoglio spirituale sorge quando il praticante, attraverso anni di sforzi intensi, ha effettivamente raggiunto un certo livello di saggezza, ma usa questo risultato per chiudere le porte a qualsiasi nuova esperienza. La sensazione di “superiorità spirituale” è un altro sintomo di questa malattia spiritualmente trasmessa. Si manifesta sottilmente attraverso la sensazione “Io sono migliore, più saggio e superiore agli altri, perché sono spirituale”.
8.   Mentalità di gruppo. Anche nota come pensiero di gruppo, mentalità settaria o malattia degli ashram, la mentalità di gruppo è un virus insidioso che contiene molti elementi tradizionali della co-dipendenza. Un gruppo spirituale decide in modo invisibile e inconscio quali siano i modi giusti di pensare, parlare, vestirsi e comportarsi. I gruppi e gli individui infettati dalla “mentalità di gruppo” rifiutano le persone, gli atteggiamenti e le circostanze che non rispettano le regole, spesso tacite, del gruppo.

9.   Il complesso degli Eletti. Il complesso degli Eletti non riguarda solo gli ebrei. Consiste nella convinzione che “il nostro gruppo è il più spiritualmente evoluto, potente e illuminato; in poche parole, è il migliore di tutti”. C’è una grande differenza tra il pensare di avere scoperto la via, l’insegnante o la comunità migliori per sé, e il pensare di aver scoperto “il meglio in assoluto”.
10.    Il virus mortale: “Sono arrivato”. Questa malattia è tanto potente da essere potenzialmente mortale per la nostra evoluzione spirituale. Consiste nella convinzione di “essere arrivati” alla fine del cammino spirituale. Il progresso spirituale termina ogni qual volta questa convinzione si cristallizzi nella nostra psiche, poiché quando pensiamo di aver raggiunto la fine, ogni ulteriore crescita è impedita.
“L’essenza dell’amore è la percezione”, insegna Marc Gafni, “quindi l’essenza dell’amore di sé è la percezione di sé. Puoi innamorarti solo di qualcuno che riesci a vedere chiaramente, e questo vale anche per te stesso. Amare vuol dire avere occhi per vedere. È solo quando vedi chiaramente te stesso che cominci ad amarti”.
Nello spirito degli insegnamenti di Marc, ritengo fondamentale, in un cammino spirituale, individuare le malattie dell’ego e dell’auto-inganno comuni a tutti noi. È qui che abbiamo bisogno di sense of humour e del sostegno di autentici amici spirituali. Quando sul nostro cammino spirituale ci imbattiamo in ostacoli, a volte è facile cadere nella disperazione, perdendo fiducia nel cammino e stima in se stessi.

Dobbiamo mantenere la fede, in noi stessi e negli altri, per poter davvero fare una differenza in questo mondo.

Il sito di Mariana Caplan: realspirituality.com 
da: http://www.innernet.it/ di di Mariana Caplan
Mariana contribuisce anche al Center for World Spirituality
Copyright per la traduzione italiana: Innernet.

PER ANDARE DOVE (SIGNOR DECKER?)

Il tempo si muove velocemente, così gli eventi.
Ultimamente noto con piacere che il sincronismo mi permette di esaminare in tempi molto brevi i risultati alle vicende che mi coinvolgono.
Negli ultimi 15 giorni la battaglia è stata dura.
Le prove che mi hanno coinvolto emotivamente hanno interessato sia la mia sfera sentimentale sia quella lavorativa.
Ho avuto veramente il mio bel da fare.
Il male si serve di tutti gli strumenti per essere riconosciuto e sanato.
Oggi sono serena e felice perchè so di aver completato con successo una prova molto importante,
una prova che ha le sue origini molto lontane.
Oggi confermo una mia affermazione che dice:
Un Risvegliato, pienamente cosciente di come va il gioco sulla Terra, sa usare con abilità ed equilibrio sia la spada che il cuore.
By LuisLuce




L’attacco emozionale è stato scatenato. Una reazione distruttiva si è impadronita dei nostri spazi interiori, ed è irrilevante che si tratti di fare del male a noi stessi, oppure ad altri esseri umani, perchè è la stessa cosa. La nostra carenza di Energia disponibile ha causato e facilitato la perdita dello stato di Presenza: questo ha prodotto in conseguenza una condizione di sonnambulismo di coscienza; e a seguire, inevitabilmente, nel nostro Campo di Consapevolezza si sono aperti, o sono stati deliberatamente aperti, dei corridoi non custoditi, attraverso i quali qualcosa può liberamente accedere e fare il suo comodo senza che noi se ne abbia il benchè minimo sospetto.

Suona fantascienza? State ridendo per questo scenario ai limiti di un libro di Heinlein? E’ ciò che mi ripromettevo. Davvero uno spasso incredibile, quanto ho appena scritto.

Del resto, è capitato a chiunque, e sottolineo a chiunque, di pentirsi a posteriori di parole dette o azioni effettuate, contro noi stessi o altri nostri compagni esseri umani, di una violenza quasi inspiegabile, o di una volontà distruttiva del tutto fuori luogo. E’ capitato a chiunque, e sottolineo a chiunque, di pensare “Ma come ho fatto a fare/dire questo? Ma perchè l’ho fatto? Perchè ho distrutto questa cosa in questo modo? E adesso, come faccio a riparare?“

Tutto ciò è normale. E’ l’esatta verità. Qualcosa ci ha preso, ha detto/fatto attraverso di noi parole o azioni incomprensibili mentre noi non c’eravamo, e poi se ne è andato, magari ridendo bello satollo, magari per sempre, lasciandoci a dover fronteggiare le conseguenze di queste azioni incomprensibili.

Ciclicamente, lo sappiamo bene, l’attacco emozionale torna a sprigionarsi dentro di noi. E ad esso, nel tempo, abbiamo replicato generando una risposta automatica di accondiscendenza, che indipendentemente dalle sue manifestazioni, può essere identificata con un solo nome.

La fuga.

Di fronte ad un attacco emozionale, fuggiamo via assecondandone la sua qualità. A lungo andare, sempre nello stesso modo. Curiosamente, nessuno chiama mai ‘fuga’ questa risposta automatica. Andiamo a bere, o a mangiare, o a fare del male, o a fare sesso, a camminare, a messa, al cinema, a parlare del nulla con qualcuno purchè sia. La deriva inerziale ci rende prevedibili e abitudinari, e così, ogni volta che l’attacco si scatena, la fuga assume sempre lo stesso carattere. La stessa manifestazione. Lo stesso fare. La stessa, incontrollabile abitudine.

La fuga è la risposta automatica ad un attacco emozionale da parte di una struttura interiore che è rimasta allo stato adolescenziale. Di fatto, è una resa passiva alla sua influenza. Non importa l’età anagrafica, perchè essa non ha mai avuto alcuna importanza, meno che mai nei mondi interiori. Guardiamoci intorno. Riusciamo a vedere come ogni essere umano fugga ciclicamente da qualcosa sempre in quei quattro, cinque modi sempre uguali ( se è un creativo, altrimenti uno o due solamente )? Riusciamo a vedere come ogni essere umano chiama le sue fughe con i nomi altisonanti di ‘stile di vita‘, oppure ‘irrinunciabile abitudine‘? Ma soprattutto, riusciamo a vedere come noi stessi, alla fine, siamo adolescenti in fuga perenne dalla responsabilità di essere umani?

Beh, io lo vedo con chiarezza, perchè io sono il primo della lista dei fuggitivi. Ma io ho un enorme, incommensurabile privilegio. Quando fuggo, so che sto fuggendo. So che sto aggirando un attacco emozionale invece di fronteggiarlo. E so che sto lavorando senza tregua per essere pronto al giorno in cui l’attacco sarà sferrato, ed io avrò l’Energia sufficiente a trascenderlo una volta per sempre.

Smettere di fuggire e voltarsi ad affrontare la Realtà è esattamente ciò che distingue un uomo comune da un Guerriero Interiore. All’esterno, nessuno può distinguere nulla. Interiormente, tra di loro c’è un abisso. L’uomo comune chiama le sue fughe libertà personale, e ne va persino fiero. Il Guerriero Interiore identifica ogni attacco emozionale di cui è vittima senza alcuna pietà per sè stesso, poi identifica ogni fuga in cui cade automaticamente a seguito di un attacco senza alcuna pietà per sè stesso, e poi dedica tutta la sua Energia a chiudere il corridoio in cui l’attacco emozionale si è radicato ed agisce, in maniera che esso sia respinto alla fonte e riassorbito per sempre. Con gentilezza, pazienza, ma senza alcuna pietà per sè stesso. Questa è la regola, altre non ce ne sono.

Non c’è nessun posto dove si possa fuggire. La fuga è solo un palliativo, che trasla solo di qualche ora o qualche giorno un varco che non si può aggirare, e di cui la durata di una Vita può non esserne l’unità di misura definitiva. E poi, per andare dove? Quale tempo o luogo o persona del pianeta Terra potrà mai influire sulla nostra struttura interiore? Quale esteriore potrà mai permetterci di fronteggiare, meno che mai impedire, ancor meno che mai trascendere, un attacco emozionale interiore?

Smettere di fuggire, dunque, ed affrontare con fierezza e integrità l’attacco emozionale di cui siamo vittima, è la transizione non differibile tra un essere umano comune, ed un essere umano che intenda forgiare in sè stesso qualcosa che abbia un valore oggettivo, una qualità superiore, ed una durata al di fuori del tempo.

Ma in che modo affrontare un attacco emozionale? In che modo chiudere il corridoio in cui esso si è radicato? Lo sappiamo tutti benissimo, qui; tuttavia, visto che repetita iuvant, di questo parleremo un’altra volta, se così l’Infinito vorrà.

lunedì 21 febbraio 2011

AGGIUSTIAMO IL MONDO O L’UOMO?

Foto tratta: UNO SGUARDO SUL MONDO
Un bambino ed il suo papà erano seduti sul treno.
Il viaggio sarebbe durato un’ora circa.
Il padre si siede comodamente e si mette a leggere una rivista per distrarsi.
Ad un certo punto il bambino lo interrompe e domanda:“Cos’è quello, papà?”.
L’uomo si volta per vedere quello che gli aveva indicato il bambino e risponde:
“E’ una fattoria. Incomincia di nuovo a leggere quando il bambino gli domanda un’altra volta: “Quando arriveremo, papà?”.
Il padre gli risponde che manca ancora molto.
Aveva di nuovo cominciato a leggere la sua rivista quando un’altra domanda del bambino lo interrompe e così per tantissime altre volte.
Il padre disperato cerca la maniera di distrarre il bambino.
Vede sulla rivista che stava leggendo la figura del mappamondo, la rompe in molti pezzetti e li da al figlio invitandolo a ricostruire la figura del mappamondo.
Così si siede felice sul suo sedile convinto che il bambino sarebbe stato occupato per tutto il resto del viaggio.
Aveva appena cominciato a leggere di nuovo la sua rivista quando il bambino esclama:
 “HO TERMINATO”.
“Impossibile! Non posso crederci!
Come hai potuto ricostruire il mondo in così poco tempo?”
 Però il mappamondo era stato ricostruito perfettamente.
Allora il padre gli domanda di nuovo:
“Come hai potuto ricostruire il mondo così rapidamente?”
Il bambino risponde:
 “Non mi sono fissato sul mondo…. dietro al foglio c’era la figura di un uomo,

HO RICOSTRUITO L’UOMO E IL MONDO SI E’ AGGIUSTATO DA SOLO!!!”.
Il mondo sarà aggiustato solo quando gli uomini saranno aggiustati ossia, saranno leali ed onesti!

Dal Profilo FACEBOOK di Mario Crisafulli

domenica 20 febbraio 2011

FESTIVAL DI SANREMO 2011


Finalmente un SanRemo di cui parlare con serenità.

Un  Festival dove, trionfa la musica e la poesia.

I brani che hanno partecipato, sono entrati nei nostri cervelli, nelle nostre case, tra la gente.
Parlano d’amore e di speranza per questo Mondo che ha bisogno di aria pulita e di una buona spinta per superare la soglia che separa l’Umanità dalla grazia.

Un grazie speciale va al vincitore Roberto Vecchione che durante le interviste ha parlato di un Italia unita ricordando l’ intervento di Roberto Benigni:
“Roberto ci ha insegnato che probabilmente quella dell’odio in Italia, è solo una maschera messa per fare scena, mentre sotto sotto in realtà il popolo italiano sa amare e amarsi  anche tra regioni con usi e tradizioni differenti e tra culture e idee politico- religiose diverse”.
Roberto Vecchioni canta e incanta il pubblico, i mass media i telespettatori quando ha dedicato la sua vittoria al popolo italiano, “Che amo da morire”  e “alle Donne, che sono importantissime e sono molto meglio degli uomini in tantissime cose”.
Vecchione conclude dicendo “Spero che questo sia l’andazzo per il futuro.
Nulla da aggiungere se non un Buono Ascolto.
By LuisLuce












mercoledì 16 febbraio 2011

SPERIAMO SIA FEMMINA



Esiste una donna invisibile che abita dentro ad ogni donna, questa donna è la parte Femmina della donna stessa.


Questo tipo di donna possiede una bellezza che non è sottoposta alle regole del signore del tempo, e non ha bisogno di particolari cure estetiche: a patto che si sappia che viaggia con lei.


E’ come l’ombra della donna stessa, ma seppur uguale ne è distinta.


E’ quella parte della donna che riesce a far smettere di parlare al suo ingresso in una stanza affollata.


Quella donna non deve preoccuparsi di tenere sù i muscoli che stancamente hanno ceduto alla forza di gravità sottoposta dal ticchettio degli anni.


E’ quel tipo di donna alla quale si pone attenzione e rispetto.
Non ci si sognerebbe mai di chiederle quanti anni ha, ma piuttosto chi è.


La cosa straordinaria è che ogni donna contiene questo tipo di donna.

Anche se non ne usa il potere, perché non si è mai accorta di avere una tale compagna di viaggio.

Il potere è dato dal re-impossessarsi della sua presenza, del suo esistere, a dispetto dei traumi che l’hanno offuscata e dalla società che spesso l’ha resa futile con i travianti canoni dell’apparire.

La femminilità profonda che ogni donna custodisce è magia e mistero.
Forse è giunta l’ora di fare la sua conoscenza!

.....a tutte quelle donne che vogliono dare libero sfogo alla storia d’amore più grande che abbiano mai vissuto: quella per se stesse! Processo di profonda accettazione di se, del proprio corpo e del proprio potere personale, per riscattare la fiducia e l’autostima e liberarsi dalla schiavitù dei stereotipi falsi rispetto alla bellezza.


Insegnante: Monia Zanon

lunedì 14 febbraio 2011

IO PER LEI

Vorrei conoscere e condividere un amore così 





ORA



Amami Per Sempre
Tu sei qui
Vederti è come baciare una stella
Guardami
lo sento il mio desiderio nel tempo crescere
E mentre mi parli
I tuoi sguardi mi danno i brividi
Sfiorami
Ancora e io sento che già sono tua
Baciami
Mi sciolgo e intanto la mente si sposa con la tua
Non devi esitare
A baciarmi abbracciarmi e a stringermi!
Amami per sempre
Dolcemente io
Mi arrendo a te
Amami per sempre
Niente in vita mia
Assomiglia a te
Sfiorami
Ancora e io sento che già sono tua
Stringimi
E intorno la stanza diventa soltanto musica
Non c'è più il silenzio
Che suona in fondo all'anima
Amami per sempre
Dolcemente io
Mi arrendo a te
Amami per sempre
Niente in vita mia
Assomiglia a te.


(Amalia Grè)

14 FEBBRAIO 2011

  ♥  ♥



venerdì 11 febbraio 2011

SE NON ORA QUANDO?



Se non ora quando: donne in piazza il 13 febbraio a difesa della loro dignità


se non ora quando_logoSiamo donne, non femmine da monta. Siamo donne con un’anima, nonostante cerchino di cancellarcela. Siamo donne con una dignità, nonostante il bunga bunga. Come possiamo sopportare oltre quello che stanno facendo non solo alla nostra immagine, ma alla concezione che hanno di noi? Non si può andare avanti così! Ed è arrivato quindi il momento di dire basta. Ora. Perchè, se non ora, quando? Sarà al grido di Se non ora quando che domenica 13 febbraio è stato lanciato l’Appello alla Mobilitazione delle Donne Italiane. In tutta la Penisola, associazioni e comitati organizzeranno eventi per spingere le donne ad uscire dall’ombra in cui gli uomini nemici delle donne ci hanno relegato. Non abbiamo mai smesso di sapere chi siamo e quanto valiamo ed è arrivato il momento di ricordarlo anche al mondo.
Se il valore di una società dipende da come vengono trattate le sue donne – e Albert Camus ne era convinto -, possiamo ben capire che valore abbia la nostra società in cui le donne sono merce da comprare, usare e poi gettare. Un rifiuto di poca durata, insomma, con un corpo di carne che poco ha a che fare con l’umanità. A chi potremmo chiedere aiuto, se sono proprio i nostri governanti quelli che hanno operato la conversione della donna da essere umano pensante ad essere inanimato da abusare? Nessuno se non noi donne possiamo capire il valore del lavoro che ogni giorno svolgiamo – dentro e fuori casa – laddove la società ci svaluta e non ci considera. Eppure, sono i nostri pensieri che mandano avanti il mondo. Sono i pensieri delle donne che fanno dormire sonni tranquilli agli uomini, quelli che ci amano e quelli che ci odiano. Ricordare che la storia è piena di figure femminili che si sono battute per esprimere la propria opinione e per affermare il proprio essere, deve costituire uno sprone per le ragazzine, per quelle un pò cresciute e per le donne adulte che capiscono che solo combattendo si ottiene quello che ci spetta di diritto. Se diamo un’occhiata all’evento su Facebook Donne che dicono no di certo ritroveremo tante donne che, pur non essendo eroine, hanno compiuto imprese eroiche nella loro epoca e nei loro Paesi. Noi chi siamo? Lo sappiamo bene quando ci guardiamo allo specchio e quando sentiamo crescere dentro la rabbia per tutte le baby escort dai guadagni facili. Sappiamo chi siamo e sappiamo chi non vogliamo apparire: non vogliamo apparire vuoti involucri di carne e curve che si mettono a disposizione del piacere di uomini che non capiranno mai che dono sia starci vicino.


Il prossimo 13 febbraio possiamo davvero fare la differenza, firmando l’appello alla mobilitazione. L’Italia attualmente non è un Paese per donne e noi dobbiamo lottare affinchè lo diventi. E dobbiamo lottare anche per i nostri uomini, quelli che non mancano mai di riservarci un abbraccio e un aiuto nei momenti più bui senza pretendere niente in cambio se non un sorriso. Se ancora non ce ne siamo accorte, anche loro ne escono male a causa di questi loschi figuri che, forti della loro potenza politica ed economica, li fanno apparire come mercanti di donne, senza cuore, senza volontà se non quella di prendere, prendere, prendere e poi buttare. Non ce lo meritiamo noi, come non se lo meritano loro, quelli che si svegliano all’alba per andare al lavoro con un salario sindacale ma hanno sempre una parola d’amore per la loro compagna di sempre, quelli che scendono in piazza per protestare ma in casa non alzano mai la voce, quelli che a votare ci vanno per cambiare davvero le cose e non per avere più privilegi. Il 13 febbraio noi donne dobbiamo fare quello che abbiamo sempre fatto dall’alba dei tempi: lottare per prenderci cura di noi stesse e anche dei nostri uomini. Dobbiamo lottare con la classe che ci ha sempre contraddistinto e che non ha niente a che fare con i gioielli e i vestiti firmati.


Fanpage Social Media

Io ho iniziato la Manifestazione stamani alle 2.00 in questo modo:

Due salti in discoteca e un drink versato sulla testa di un mostro che mi è stato accanto per sette anni "NON HA PREZZO".
Pensavo che si potesse fare solo nei FILM..invece ce l' ho fatta pure Io.
Un grazie di esistere a tutti quegli Uomini dal Cuore D'ORO e un'altro a tutte le Donne che sanno comprendere il valore della Complicità Femminile, anziché lottare per degli infantili che distruggono tutto quello su cui posano gli occhi!
By LuisLuce





giovedì 10 febbraio 2011

LA NUDA PASSIONE DELL' ANIMA

Questo Video è di una bellezza sconvolgente!!

Sacro e Profano si incontrano e si intecciano dando vita ad una spirale di emozioni a volte contrastanti.
Il corpo umano è stato per lungo tempo demonizzato, ma chi riesce ad elevarsi al di sopra della fisicità prezzolata e pornografica, riesce a comprendere come sia stato strumentalizzato e reso la prima prigione per l'anima e per lo spirito.

Il corpo umano, dimostra la perfezione e l'amore dei nostri Creatori  e ci ricorda come l'Universo compia incessantenmente lo stesso atto  erotico e sprigioni  passione ogni volta che si contrae e si distende, respira e inspira, va e viene.
Luisluce




Per i suoi contenuti la visione del video
è consigliata ad un pubblico Adulto Libero e Maturo

 

Ringrazio L' Autore del Video: Cristian AnimaInVolo

Questo video è stato bannato dal profilo FaceBook dell'autore e in tutti profili in cui era stato condiviso.
Ritengo che sia stato un vero peccato e per testimoniare contro quella che ritengo una censura ingiustificata,
 visto i vari video bunga bunga in circolazione, l'ho pubblicato nel mio BLOG!
.
Uffa!!!!!.....................sti integralisti!

Questi sono atteggiamenti da inquisizione del Medio Evo.

...Ma di quale risveglio delle coscienze stiamo parlando?
La risposta la so: Quello dei Savonarola della Nuova ERA!!!

Stiamo tornando a "CASA"..., a retromarcia!!!
LuisLuce :-)

WITH OR WITHOUT YOU

COME STIAMO CREANDO IL CERVELLO COLLETTIVO




A cosa serve questo video?
Serve a spiegarvi perché credo nel "Loving Army", e a farvi venire voglia di partecipare.
Se noi NON avessimo il POTERE di far valere i nostri pensieri, nelle dinamiche che stanno letteralmente creando un nuovo cervello collettivo, la cosa sarebbe diversa...
Ma noi, questo potere, lo abbiamo.
Il nostro essere infinitesimali parti, ma PENSANTI, di un vero e proprio organismo che ci comprende tutti, e che è anche dotato di strumenti tecnologici per valorizzare il contributo di ciascuno, ci mette in una condizione nuova, che all'Umanità non si è MAI presentata prima. Usiamola!

Dobbiamo anche renderci conto che, se questo potere non lo usiamo subito, potrebbe anche esserci tolto: è una "guerra" fra i pensieri, quella che dobbiamo combattrere preventivamente.. perché i pensieri ottusi e retrivi del governo ignorante dei pochi, che ha sempre dominato le logiche dle mondo umano, atto sfruttare i molti, non prenda il governo anche di questo cervello che ci appartiene, e che possiamo creare libero. Dipende da noi.
Presto, che è tardi.

Dal canale YOUTUBE di LOVING ARMY (SUPERFICAOCA)

Sui contributi utilizzati:
Ringraziando nuovamente tutti gli altri autori, che sono già citati nei "credits" alla fine del video, mi scuso per aver dimenticato, nei crediti, gli auotri di "Millennium Simulation", da cui provengono alcune clip. Il video originario da cui son tratte le immagini utilizzate lo trovate qui:
http://www.youtube.com/watch?v=W35SYk...

Vi segnalo di seguito tutti i siti di riferimento, e una serie di altri siti interessanti.

Qui:

e anche qui:http://www.nasa.gov/mission_pages/cha...
trovate le rappresentazioni dell'universo osservato ai raggi X

E qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Struttur...
un po' di notizie sulla struttura dell'universo.

Sullo stesso argomento, qui:

Qui:
http://www.youtube.com/watch?v=17jymD...

trovate il bellissimo filmato "The Known Universe", che era stato prodotto, in occasione della mostra "Visions of the Cosmos: From the Milky Ocean to an Evolving Universe", dall' "American Museum of Natural History", che trovate qui:http://www.amnh.org/

Altri materiali interessanti a questo meraviglioso sito:http://www.haydenplanetarium.org/univ...

Qui:http://www.youtube.com/user/AlanADC75
il canale di AlanADC75, autore dell'animazione 3D su Internet

Qui:
http://www.lumeta.org
trovate notizie sul progetto di "mappatura" di Internet, da cui vengono alcune clip sull'argomento.
http://www.esa.int/esaKIDSit/SEMOUOWJ...
trovate un bel sito informativo per i bambini
http://it.wikipedia.org/wiki/Edgar_Morin
trovate notizie su Edgar Morin

Qui:
http://en.wikipedia.org/wiki/Millenni...
notizie su "Millennium simulation"

Qui:
http://wholebraincatalog.org
i video sulle connessioni neuronali

Qui:
http://chandra.harvard.edu

mercoledì 9 febbraio 2011

LA FAVOLA DELLA FINE DEL MONDO

Autore Aldo Fabrizi


- Papà, mi racconti la favola degli uomini del duemila?
- Va bene, ma dopo dormi.
Nel duemila gli uomini avevano un sacco di cose:
I sonniferi, il campionato di calcio, le sfilate di moda, il silicone, i computer...

- Anche la pizza?
- Anche la pizza.
Ma, malgrado possedessero tutto questo, la loro vita cominciò a peggiorare.
Non sarebbe stato catastrofico, se lo avessero ammesso e si fossero comportati di conseguenza.
 Ma ormai erano abituati all'idea che la storia era come un'automobile, doveva essere sempre nuova e più bella, anche se non c'erano più le strade per farle andare avanti.
Il clima e l'ambiente impazzirono, ma gli uomini sembravano quasi contenti di battere ogni record di caldo e di freddo.
La metereologia era l'unico sport dove le prestazioni crescevano mostruosamente e nessuno chiedeva misure antidoping.
Nelle città non si respirava più e l'aria fu privatizzata:
I più ricchi usavano le bombole Fiat-eolo all'aria di montagna.
I giovani avevano lo zainetto-standa all'alito di rockstar, mentre i più poveri si accontentavano della pneumocentro, la bombola-risparmio che elargiva quattro respiri al minuto.
L'agricoltura era sconvolta, ma gli scienziati pensavano a costruire sedani a tre stadi e maiali col manico, c'erano siccità e bibite gassate, yacht e alluvioni, club vacanze e onde anomale.
- Cosa vuol dire anomalo?
- Quando una cosa l'hai lasciata spadroneggiare e ingrandire fuori da ogni legge e regola, anzi ci hai pure fatto affari, e poi non riesci a torgliertela più dai coglioni, allora la chiami anomala.
- Podding, il mio compagno di giochi, lui è molto colto, vive nella vecchia biblioteca, mi ha detto che nel Duemila avevano avevano soprattutto paura di tre cose: Della moviola, delle rughe in faccia e degli squatter.
- Si, allora nessuno si preoccupava se le banche, o i palazzinari, o le industrie si impadronivano di intere città, radevano al suolo quartieri, rendevano inabitabile intere zone.
Però se qualcuno occupava una casa vuota, si incazzavano come iene.
- E' cosi che cominciarono ad andare indietro?
- Esattamente. I trasporti divennero sempre più lenti e caotici. Poichè era di moda l'esoterico e il divinatorio, un giornale che si chiamava "La Repubblica", dopo i tarocchi regalò l'orario dell'Alitalia. C'era gente che prenotava un volo alla Malpensa per poter stare li tutta notte a fare lo scambio di coppie.
I treni si nascondevano nei tunnel per la vergogna.
Le autostrade divennero a cinque corsie, cosi rimasero vuote le tre corsie di destra per l'unica Prinz che non si vergognava ad andarci.
E poi c'erano gli incendi.
- E come li spegnevano?
- Col fiato.
Appena ne scoppiava uno grosso, cominciavano a litigare, le Regioni accusavano il ministro, il ministro accusava le Regioni, tutti e due accusavano il forte vento di scirocco, e l'esercito restava in caserma a fare la guardia al ficus del colonnello.
- E avevano altri problemi?
- Le atomiche esplodevano ancora ma erano deterrenti, le guerre erano intelligenti, i mercanti d'armi li chiamavano esportatori di tecnologia bellica.
Solo i morti continuavano testardamente a chiamarsi morti.
Dai paesi poveri i disperati cercavano di sbarcare nei paesi ricchi.
Alcuni trovavano accoglienza di destra, un calcio nel culo e via, altri un'accoglienza di sinistra, un calcio nel culo e un chinotto.
Perchè i paesi ricchi, ormai, avevano paura di tutto:
Della zanzara africana, della borsa asiatica, dei neri non calciatori, dei bianchi non bergamaschi.
E avevano inventato una parola magica: Emergenza. Emergenza ozono, emergenza incendi, emergenza mafia, emergenza immigrati. Emerganza voleva dire:
"Niente paura passerà".
Alla fine giunsero all'"emergenza delle emergenze", e non uscirono più di casa.
- E nessuno denunciava queste cose?
- Come no.
C'erano i film catastrofe, i concerti di beneficenza, la pubblicità Benetton.
E poi i raduni degli scienziati, al termine dei quali i partecipanti si riunivano tutti insieme e lanciavano un grido d'allarme.
Era una cerimonia molto divertente, qualcuno gridava anche "gol" o faceva il verso dell'upupa, poi tornavano a casa contenti.
La televisione aveva cento canali, ma dentro ci giravano sempre le stesse facce.
Cosi la gente diceva:
Bè, se loro sono sempre li, vuol dire che le cose non peggiorano.
Magari se avessero visto un presentatore prendere fuoco, un politico travolto da un'ondata, o un gommone di profughi piombare in mezzo a un quiz, si sarebbero preoccupati.
Ma le cose brutte si vedevano solo nei telegiornali, che ormai erano considerati delle favole cattive.
- E poi cosa accadde?
- Bè, te l'ho già raccontato.
U giorno il Polo si squagliò e il mare si alzò di sette metri.
Tutto sprofondò in trenta secondi di diretta e quattro spot.
Restarono solo rottami galleggianti.
Sull'ultima zattera un certo Ragionier Brambilla, prendeva a remate un albanese che voleva salire.
Poi tutto tacque.
Ci salvammo solo noi, e la vita continuò.
- Insomma babbo, sono proprio fortunato a essere nato topo.
- Proprio cosi, figlio.
Hai studiato la lezione per domani?
- Si nella storia dell'evoluzione dei topi ci sono tre grandi periodi:
Quello di Neanderthal, quello di Simmenthal e quello di Emmenthal.
- Bravo, sono orgoglioso di te.
E adesso dormi. Buonanotte.

NESSUN DORMA

Le statue di Roma si vergognano e protestano con dei cartelli
All'alba 150 statue in tutta Roma hanno deciso di 'mostrare' la loro indignazione, 'indossando' dei cartelli per chiedere al Paese di far vedere che esiste un'Italia diversa. E' il messaggio che ha lanciato il gruppo di comitati cittadini 'Nessun dorma'





Game over, vogliamo un'altra politica (ANSA)


Un pesce mostra la sua indignazione (ANSA)

Una statua indignata (ANSA)

Per vedere tutte le immagini clicca  quì

sabato 5 febbraio 2011

E SE....








E se invece di porgere l’altra guancia decidessi di farmi valere?

E se invece di sorridere ad una persona che mi fa del male decidessi di restituirle ciò che mi da pur rimanendo centrata nelle mie vibrazioni?


E se invece per una volta fossi io il tuo specchio e non tu il mio?

E se decidessi di non starmene più zitta e liberare finalmente il mio chakra della gola che ha fatto le ragnatele?

E se essere spirituali non significasse per forza subire passivamente?

E se decidessi che IO sono la persona più importante della mia vita?

E se decidessi di PROVARE a cambiare le cose proprio da adesso?

E se smettessi di rimandare a domani cio’ che posso fare oggi?

E se smettessi di credere che tutto ha un fine logico e che invece dipende tutto da me?

E se standomene in disparte in attesa del cambiamento fosse inutile? Non sarebbe forse il caso di passare all’azione?

E se fosse che questo movimento “New Age” non ci avesse portato che all’inizio del viaggio che in realtà non abbiamo mai intrapreso?

E se fosse che dobbiamo iniziare a ridestarci, a farci valere e smettere di subire il potere altrui?

E se così facendo riuscissi a trovare davvero me stesso?

E se iniziando a dire ciò che penso, in assoluta calma e tranquillità mi portasse a stare meglio con me stesso?

E se iniziassi ad evitare le persone che mi fanno star male?

E se mi distaccassi dalla speranza che qualcun altro   mi possa aiutare ed iniziassi io stessa ad aiutare possa aiutare ed iniziassi io stessa ad aiutare me stessa?
Meditate gente meditate....

Autore Barbara Ziletti






IL SUPERVULCANO DI YELLOWSTONE

Cosa sta accadendo...
Ben 813 scosse di terremoto in undici giorni si sono susseguite ad inizio 2009 e lo sciame sismico è proseguito sino ad oggi, insieme al rigonfiamento del terreno, fenomeno che ormai prosegue da diversi anni. Considerando tutte le scosse come effetto di un unico terremoto, una sorta di «sciame» sismico, si tratta del fenomeno più intenso registrato da decenni. Per risalire a eventi simili bisogna tornare indietro al 1985 e al 1973. Quasi tutte le scosse si sono verificate sotto all'alveo del Lago Yellowstone, a circa 90 metri di profondità.

Informazioni sulla Caldera di Yellowstone
La Caldera di Yellowstone è un elemento di tipo vulcanico che si trova sotto il parco nazionale di Yellowstone, la caldera si trova a nord-ovest del Wyoming, in cui è situata la maggior parte dell'area del parco. Le misure della zona considerata vulcanica sono grandissime: 55 per 72 chilometri di estensione. La caldera è anche meglio conosciuta negli Stati Uniti come il supervulcano di Yellowstone, dopo che un documentario della BBC le attribuì questo nome. Yellowstone, come le Hawaii, si pensa si trovi su una vasta area che in geologia viene denominata punto caldo, in cui lo strato di roccia fusa sottostante la crosta terrestre tende ad uscire fuori, molto similmente all'attività dei vulcani veri e propri. Si attribuisce a questo "supervulcano" la causa della formazione dello Snake River Plain, una sorta di Canyon situato tra lo stato del Wyoming, l'Idaho e l'Oregon. Nel corso di 17 milioni di anni la caldera ha generato una successione di violente eruzioni e colate di lava basaltica che hanno dato vita alla parte orientale dello Snake River Plain. Almeno una dozzina di queste eruzioni furono talmente violente da essere considerate supereruzioni. In realtà il supervulcano non è formato da una sola caldera, ma da più caldere vicine tra di loro. La più antica di queste è quella a cavallo tra McDermitt, Nevada e Oregon. Progressivamente si vanno estendendo alcune caldere di più recente formazione, e comprendono parte del Nevada, dell'Oregon e l'area orientale dello Snake River Plain, per terminare nello Yellowstone Plateau. Di queste, la Bruneau-Jarbidge caldera, nel sud dell'Idaho, si è venuta a formare tra i 10 e i 12 milioni di anni fa. L'eruzione che ne determinò la nascita uccise un altissimo numero di rinoceronti e altri animali che oggigiorno si trovano nell'area protetta di Ashfall Fossil Beds, a nord-est del Nebraska. Da allora si conta che almeno altre 142 eruzioni (con la conseguente formazione di altre caldere) siano avvenute nella zona di Yellowstone. Sebbene il termine "supervulcano" sembra si possa riferire alla grandezza del vulcano, in realtà è usato per descrivere la potenza di un'eruzione. Le tre più grandi eruzioni avvenute nell'area del parco di Yellowstone sono avvenute 2.1 milioni, 1.3 milioni e 640.000 anni fa. Da queste si formarono rispettivamente la Henry's Fork Caldera, Island Park Caldera a la Yellowstone Caldera. Quella più potente in assoluto fu quella da qui si sviluppò la Island Park Caldera e la Huckleberry Ridge Tuff (un grande deposito di Tufo situato nel centro del Nord America).
Prossima l'eruzione del supervulcano di Yellowstone?
I grandi cambiamenti che gli uomini e il loro comportamento possono provocare al clima sono niente, o comunque piccola cosa, rispetto alle rivoluzioni che la natura ha in serbo. È quello che s’evince dallo sconvolgente rapporto degli scienziati inglesi - riportato dalla BBC - sulla probabile eruzione di uno dei supervulcani monitorati sulla terra, quello nel parco di Yellowstone in America: la storia geologica certifica che il mega vulcano esplosesi circa 600.000 anni fa. La prossima esplosione, secondo quegli scienziati inglesi, è prevista entro il 2074. Le conseguenze, inutile dirlo, sarebbero di enorme portata, soprattutto sul clima. Il materiale proiettato nell’atmosfera dal Saint Helens nel 1980 sarebbe circa un millesimo di quello di una futura esplosione di Yellowstone. I fenomeni geotermici di Yellowstone, quali i “geysers” e le sorgenti termali, sono causati da un flusso termico insolitamente alto. Questo è probabilmente generato da un punto caldo stazionario sopra il quale la placca nordamericana slitta da nordest verso sudovest.
Le posizioni precedenti della caldera sono indicate dalle macchie colorate: da sinistra verso destra: 16.5-15 milioni di anni fa (celeste), 15-13, 12-10.5, 10.5-8.6, 10-7, 6.5-4.3 (azzurro), 2.1 (bruno, parzialmente nascosto), 1.3 (rosso) e 0.63 milioni di anni fa (arancione). Si suppone che il punto caldo sia fermo sotto la placca nordamericana che si muove verso sudovest (in basso a sinistra). I puntini arancione indicano i terremoti registrati dal 1961 al 2001. Si noti come il punto caldo lasci una scia di terreno relativamente piatto, la piana dello Snake River in mezzo a regioni altrimenti assai corrugate. Inoltre, tutte le posizioni del punto caldo più vecchie di 2 milioni d’anni sono sismicamente tranquille. Al contrario, una zona a forma parabolica ad alta sismicità circonda la traccia del punto caldo. Le eruzioni vulcaniche che hanno formato la caldera furono di dimensioni veramente gigantesche: l’ultima di queste, 630.000 anni fa, eruttò 1000 chilometri cubici di cenere che si disperse sopra quasi tutti Stati Uniti occidentali: L’eruzione che ha formato la caldera 1.3 milioni di anni fa eruttò 280 chilometri cubici di piroclasti; quella di 2.1 milioni di anni fa un’impressionante volume di 2450 chilometri cubici di cenere. Queste e quella della caldera di Toba a Sumatra sono le più grandi eruzioni vulcaniche quaternarie conosciute al mondo. L’eruzione del 1980 del Mount St. Helens, in confronto, appare davvero piccola: appena 1.3 chilometri cubici di lava. Le eruzioni vulcaniche più recenti a Yellowstone avvennero 70.000 anni fa. Quando un supervulcano erutta - dice il professor Bill McGuire del centro ricerche sui rischi naturali dell’università di Londra - produce energia pari all’impatto con una cometa o un asteroide. Forse è possibile tentare di evitare un asteroide, ma niente può essere fatto con un supervulcano. Ma cos’è un supervulcano? Intanto non è a forma di montagna, come siamo abituati a immaginare, ma è una depressione, un’enorme cratere collassato sotto terra e per questo anche molto difficile da individuare. Il supervulcano di Yellowstone è lungo 70 chilometri, largo 30 e si trova 8 chilometri sotto la crosta terrestre: una grande bolla di magma e roccia fusa pronta a saltare in aria. Ma altri sono stati individuati sul pianeta: uno, per esempio, si trova in California, si chiama Pacific Rim, un altro - dicono gli inglesi - è vicino a Napoli, ed è chiamato Phlegraean Fields, Campi Flegrei.

Se Yellowstone esplodesse, come prevede il Centro Ricerche di Londra, per il mondo intero vorrebbe dire una sola cosa, entrare in una sorta di inverno nucleare. Eruttando, spiega ancora il professor McGuire, il supervulcano getterebbe nell’atmosfera chilometri cubi di roccia, cenere, polveri, materiale sulfureo. Una massa di sostanze che farebbe rimbalzare le radiazioni solari in arrivo sul pianeta facendo così sensibilmente abbassare la temperatura della superficie terrestre. Le ricerche geologiche dicono che l’eruzione di 74mila anni fa del Toba, in Sumatra, provocò un raffreddamento del clima di quasi cinque gradi Celsius. È tanto, ed è comunque abbastanza per modificare e/o estinguere intere specie animali. Negli ultimi anni le scosse sismiche stanno via via intensificandosi, e la bolla sovrastante la caldera si sta gonfiando, al punto che il lago di Yellowstone ha inondato luoghi prima all’asciutto. La catastrofe potrebbe essere imminente.